INTRODUZIONE ALLA FONIATRIA
Sistema pneumo-fono-articolatorio (Fisiologia
• cellulare delle corde vocali, Anatomofisiologia
dell'apparato di risonanza e di articolazione, Anatomo
fisiologia dell'apparato pneumo-fonatorio)
Fisiopatologia delle vie aeree superiori e approccio
• diagnostico
Inquadramento delle disfonie e chirurgia
• Olfatto e gusto (materiale corso opzionale)
• Presbifonia ed Invecchiamento
• Disfagia (slides convegno Certosa di Pontignano)
•
SISTEMA PNEUMO-FONO-ARTICOLATORIO
E' formato da naso, cavità orale, rino- e orofaringe, ipofaringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni.
La faringe è una doccia aperta anteriormente che comunica in alto con le cavità nasali attraverso le coane, appena sotto
con la cavità orale mediante il velo del palato, l'ipofaringe invece è immediatamente al di sopra della laringe.
“Pneumo” si riferisce al sistema respiratorio, quindi è il mantice che fornisce l'energia necessaria a produrre la voce
attraverso l'aria espirata.
Alla respirazione partecipano:
Gabbia toracica: le vertebre toraciche sono 12 a cui sono attaccate le costole che si articolano in avanti
• direttamente con lo sterno fino alla VII, dall'VIII alla X sono unite, mentre la XI e la XII sono libere.
Polmoni: l'unità funzionale è l'alveolo polmonare, arriva l'arteria con sangue venoso e parte la vena con sangue
• arterioso, perché a livello degli alveolo avviene lo scambio O2 e CO2; negli alveoli c'è il surfactante che abbassa
la tensione superficiale facilitandone la dilatazione.
Muscoli respiratori:
• Inspiratori:
➢ Principali: intercostali esterni, diaframma
➔ Secondari: scaleno, sternocleidomastoideo, piccolo e grande pettorale, piccolo e grande dentato
➔
Espiratori: intercostali interni, addominali
➢
L'inspirazione consiste negli spostamenti delle coste e dello sterno e può essere di due tipi:
a) Leva di pompa (innalzamento delle coste)→Respiro toracico superiore, non è così efficiente
b) Manico di secchio (dilatazione, spostamento in avanti e in alto di tutta la gabbia toracica)→Respirazione toraco-
addominale, più efficiente, consente respirazione più energica, agevola scambi polmonari e la realizzazione di
un'adeguata pressione sottoglottica per far aprire le corde vocali ed emettere il suono.
I volumi di aria sono:
VC: volume corrente (500 cc) → quantità di aria inspirata ed espirata durante respirazione normale
• VRI: volume di riserva inspiratoria (3000 cc)→ quantità di aria che riusciamo ad immettere durante
• un'inspirazione forzata
VRE: volume di riserva espiratoria (1200 cc)→ quantità di aria che riusciamo ad emettere con un'espirazione
• forzata
VR: volume residuo (1200 cc)→quantità di aria che rimane comunque noi nostri polmoni
• CI: capacità inspiratoria (3500 cc)
• CRF: capacità residua funzionale (2400 cc)→ VRE+VR
• CV: capacità vitale (4700 cc)
• CPT: capacità polmonare totale
• PS: pressione sottoglottica, 2-5 cc H2O durante conversazione
• PS: pressione sottoglottica, 10-20 cc H2O durante voce proiettata
• PS: pressione sottoglottica, 50-60 cc H20 durante voce cantata
•
Patologie che riducono queste funzioni sono l'asma oppure la broncopneumopatia ostruttiva cronica (in fumatori),
limitano la possibilità di raggiungere tali valori di PS e quindi di emissione della voce. Anche patologie infiammatorie o
comunque ostruttive, come bronchite o polmonite o ipersecrezione di muco.
“Fono” si riferisce alla laringe, è il sistema di vibrazione che produce il suono.
La laringe è formata da 5 cartilagini:
Epiglottide: cartilagine elastica
• Tiroide: cartilagine ialina
• Cricoide: cartilagine ialina
• 2 Aritenoidi: cartilagine ialina in gran parte; cartilagine elastica in apice e processo vocale
• Cartilagine elastica→più ricca di fibre; compito di maggior mobilità e ritorno elastico
Cartilagine ialina→molto cellularizzata+sostanza intercellulare
Presenta anche le pieghe vocali (corde vocali vere, da processo vocale delle aritenoidi), le pieghe ventricolari (corde
vocali false, da angolo diedro della tiroide), il vestibolo, il ventricolo, lo spazio di Reinke e i recessi piriformi (docce
faringolaringee, sporgenza della laringe in faringe).
Ci sono delle differenze tra adulto e bambino:
1/3 alla nascita rispetto all'adulto
• Le dimensioni sottoglottiche sono più strette (4-5 mm), quindi vanno più incontro ad infezioni virali ,che
• colpiscono soprattutto regione sottoglottica, e dispnea
Più alta nel collo (C4 alla nascita vs C6-7 a 15 anni)
• Epiglottide più stretta
•
Le corde vocali vere, in sezione frontale, hanno forma triangolare e sono costituite dal muscolo tiroaritenoideo. Sono
strutture altamente specializzate. Sono rivestite, sotto un punto di vista mucoso, da un epitelio, al di sotto c'è una lamina
propria (anche da tessuto connettivo lasso che più facilmente va incontro ad edema, come quello di Reinke).
Funzioni della laringe e sintomi:
FUNZIONE DEFINIZIONE SINTOMO DEFINIZIONE
Deglutitoria La chiusura della laringe durante la Disfagia Alterazione dell'attività deglutotoria
deglutizione previene fenomeni di
inalazione
Sfinterica È la principale e comprende, oltre alla Disfagia Alterazione dell'attività deglutotoria
funzione deglutitoria (funzione protettiva),
anche riflessi protettivi, quali starnuto, tosse,
singhiozzo, pianto, riso, raclage e atti
fisiologici (defecazione, minzione,
sollevamento pesi, parto, vomito) che
richiedono aumento della pressione
intratoracica con adduzzione delle ccvv vere
e false
Fonatoria La vibrazione delle corde vocali produce la Disfonia Alterazione qualitativa e quantitativa delle
voce (voice) voce parlata, di uno o più parametri della
voce con riduzione dell'efficienza voce che
interferisce con gli scambi comunicativi e le
attività professionali
Respiratoria Consente scambi gassosi fondamentali per la Dispnea Respirazione alterata per ritmo o frequenza,
vita che avviene con fatica o sofferenza
Istologia delle corde vocali
Epitelio: tessuto epiteliale; le cellule piatte pluristratificate si dispongono quasi a formare dei microvilli, delle
• sporgenze e rientranze per far scorrere meglio il flusso aereo attraverso il margine delle corde vocali (superficie a
battistrada, deve essere tenuta sempre umidificata per compiere la sua funzione, ma le secrezioni non devono
ristagnare)
Squamoso stratificato→resistenza meccanica, forma e consistenza alla lamina propria
➢ Ciliato pseudostratificato→clearance muco-ciliare
➢
Membrana basale: ancora epitelio a lamina propria
• Lamina lucida→appoggio alle cellule basali dell'epitelio squamoso; filamenti d'ancoraggio
➢ Lamina densa→zona più importante
➢ Area sottobasale→fibre d'ancoraggio, la loro densità è geneticamente determinato (normalmente 80-120) e ,
➢ se si ha una predisposizione genetica ad una densità ridotta, è più facile una formazione di noduli e polipi
Lamina propria: tessuto connettivale suddivisa in 3 strati in base ad un criterio istomorfologico basato sul
• contenuto di fibre elastiche e collagene; le fibre elastiche e collagene di SMLP e SPLP hanno disposizione
longitudinale parallela alle fibre del muscolo vocale per distribuire uniformemente la tensione derivante dalla
contrazione muscolare; differenze strutturali topografiche e modificazioni morfologiche in rapporto all'età
Strato superficiale (SSLP)→poche fibre collagene ed elastiche (spazio di Reinke, più soggetto all'edema, al
➢ trattenimento di liquidi e alla congestione vascolare); cover che vibra
Strato medio (SMLP)→elevato contenuto di fibre elastiche; strato di transizione
➢ Strato profondo (SPLP)→prevalenza fibre collagene; body
➢
Le fibre elastiche e collagene di SMLP e SPLP costituiscono il legamento vocale (LV) e hanno
disposizione longitudinale parallela alle fibre del muscolo vocale per distribuire uniformemente la tensione
derivante dalla contrazione muscolare; ci sono differenze strutturali topografiche e modificazioni morfologiche in
rapporto all'età, ovvero un ispessimento anteriore e posteriore (macula flava, dissipatore della vibrazione cordale,
assenti alla nascita, completo sviluppo alla pubertà, nell'anziano meno fibre elastiche e più fibre collagene, causa
di presbifonia). La lamina propria è formata da fibroblasti, miofibroblasti e macrofagi, hanno funzione di difesa e
produzione di fibre e sostanza intercellulare. Nella matrice inter e extracellulare, ci sono anche proteine fibrose
(impalcatura ed elasticità) e interstiziali (volume e viscosità, le corde vocali devono essere viscose per poter
vibrare in modo adeguato), carboidrati e lipidi. Sono molto importanti le fibre elastiche, collagene e l'acido
ialuronico, infatti modificazioni del timbro vocale si possono realizzare anche con iniezioni di acido ialuronico.
Secondo la Cover body theory , il fenomeno della fonazione avviene grazie alla presenza di una cover (epitelio,
MB e SSLP) e di un corpo (SPLP).
Muscolo vocale: tessuto muscolare
• Tessuto nervoso
•
Conclusioni
Lo studio della fisiologia cellulare delle corde vocali delinea una nuova dimensione per la comprensione della
fisiopatologia della fonazione (abbiamo visto come ogni strato abbia una sua propria funzione) e propone applicazioni
cliniche in campo riabilitativo, medico e chirurgico (possibilità di intervenire dal punto di vista biochimico e funzionale
sulle corde vocali, indicazioni su riabilitazione, terapia e chirurgia).
Teoria mio-elastica:
L’energia aerodinamica generata dal mantice polmonare in fase espiratoria a glottide chiusa dà origine nella regione
sottoglottica ad una pressione in grado di vincere le forze di adduzione con conseguente apertura della glottide. A causa
della fuga d’aria, si verifica una rapida diminuzione della pressione sottoglottica con conseguente nuovo prevalere delle
forze mioelastiche di adduzione. Il flusso d’aria attraverso la sottile fessura glottica determina, per effetto Bernoulli, una
retro-aspirazione che dà origine ad un’onda mucosa che si propaga dalla faccia inferiore della corda vocale fino al
ventricolo e contemporaneamente contribuisce alla chiusura della glottide. L’energia aerodinamica generata dal mantice
polmonare in fase espiratoria a glottide chiusa, dà origine nella regione sottoglottica ad una pressione in grado di vincere
le forze di adduzione con conseguente apertura della glottide. A causa della fuga d’aria si verifica una rapida diminuzione
della pressione sottoglottica con conseguente nuovo prevalere delle forze mioelastiche di adduzione. Il flusso d’aria
attraverso la sottile fessura glottica determina, per effetto Bernoulli, una retro-aspirazione che dà origine ad un’onda
mucosa che si propaga dalla faccia inferiore della corda vocale fino al ventricolo e contemporaneamente contribuisce alla
chiusura della glottide.
La voce umana è prodotta dalla laringe che svolge la sua funzione fonatoria grazie al lavoro del mantice polmonare che
produce l’energia necessaria alla fonazione
A corde vocali addotte, durante l’espirazione, aumenta la pressione sottoglottica;
• Ad un certo valore di pressione, i margini cordali si divaricano e si formano delle onde di scorrimento mucoso
• dal basso verso l’alto e il passaggio ritmico di aria
La pressione sottoglottica diminuisce, le corde si avvicinano e il ciclo ricomincia
•
“Articolatorio” si riferisce all’insieme delle strutture comprese tra il piano glottico, le narici e le labbra. Modifica il suono
prodotto a livello laringeo (risonanza e articolazione) e genera suoni.
Parametri acustici della voce:
PARAMETRO DEFINIZIONE
Intensità Fa riferimento al volume, alla funzionalità polmonare, correlato percettivo della forza vocale,
parametro correlato alla funzione respiratoria
Altezza Fa riferimento alle caratteristiche delle cv (tensione e volume, disfonia immediata in tumori),
correlato percettivo della frequenza fondamentale F0 della voce, parametro correlato alla funzione
laringea
Timbro Fa riferimento alle caratteristiche del vocal tract, parametro che caratterizza la voce di ogni singolo
individuo, è funzione delle modificazioni che il suono laringeo subisce a livello del tratto vocale
(risonanza e articolazione), diverse modalità di articolazione della voce parlata (atteggiamenti del
velo, movimenti della lingua, ecc...)
Classificazione delle disfonie:
TIPOLOGIA DEFINIZIONE
Organica Alterazione vocale che si associa alla presenza di lesioni organiche a livello laringeo (polipi, noduli,
tumori...)
Disfunzionali L'alterazione vocale può non accompagnarsi, almeno nelle fasi iniziali, a lesioni organiche laringee
(noduli si formano da disfonia disfunzionale); riconoscono come momento patogenetico un eccessivo
uso (surmenage) e/o un cattivo uso (malmenage) vocale; comportano il costituirsi di una
incoordinazione pneumo-fonica che innesca il circolo vizioso dello sforzo vocale (incapacità di
coordinare correttamente respirazione e fonazione)
Circolo vizioso sforzo vocale positivo Circolo vizioso sforzo vocale negativo
Disfonia di qualsiasi origine→Sforzo vocale Se lo sforzo vocale persiste→Stato di disfunzionalità
compensativo→Moderazione produzione vocale→Ritorno fonatoria (alterato equilibrio funzionale dell’apparato
ad una voce normale vocale)→Circolo vizioso di sforzo vocale (quindi
disfunzionalità)→Atteggiamento funzionale di
incoordinazione pneumofonica
Lo sforzo vocale è una condizione parafisiologica che viene utilizzata per compensare quei meccanismi fonatori che
risultano alterati da una patologia che interessa l’apparato P-F-A, sfruttando potenzialità motorie generalmente non
utilizzate in condizione normali.
FATTORI FAVORENTI FATTORI SCATENANTI
Obbligo socio-professionale Affezioni distretto ORL
• •
Caratteristiche psicologiche Fattori psicologici
• •
Situazioni psicologiche difficili Affaticamento generale
• •
Abuso di alcool e tabacco Tosse
• •
Affezioni croniche ORL Periodo premestruale→modificazioni di ritenzione
• • idrica
Deficit controllo audio-fonatorio
• Gravidanza e/o chirurgia addominale
•
Tecnica vocale difettosa
• Disfonia ex acinesia
•
Esposizione a rumore
• Esposizione a polveri e irritanti
• Presenza di un “disfonico”
• Presenza di un ipoacusico
• Antecedenti polmonari
•
VALUTAZIONE PZ DISFONICO SINTOMI SOGGETTIVI ASSOCIATI ALLA QUADRO FONICO
DISFONIA
Anamnesi familiare: fattori Astenofonia o fatica vocale Durata
• • •
ereditari, modelli imitativi Tosse Intensità
• •
Anamnesi fisiologica: fumo,
• Dolore e/o tensione Altezza tonale
• •
alcool, tipo e ambiente di Secchezza e/o bruciore Timbro
• •
lavoro Raclage→necessità di schiarirsi la voce Tenuta vocale
• •
Anamnesi patologica remota:
• Sensazione di soffocamento Tensione
• •
vie respiratorie alte e basse, muscolare
Disfagia
•
vie digestive alte, Respirazione
•
Secrezione catarrale
•
endocrinopatie, ipoacusia Coordinazione P-F
•
Anamnesi patologica
• Tosse
•
prossima: insorgenza del Attacco vocale
•
disturbo, durata, eventi
associati alla comparsa, afonia
totale, abuso vocale
FISIOPATOLOGIA DELLE VIE AEREE SUPERIORI
La Foniatria, studiando l'eloquio e l'emissione della voce, presuppone l'integrità dell'apparato fonatorio, quindi del
sistema pneumo-fono-articolatorio, quindi dei polmoni, della laringe e dell'apparato articolatorio superiore che deve dare
alla voce il timbro caratteristico.
Per vie aeree superiori o apparato articolatorio intendiamo quella porzione di vie respiratorie fino al piano glottico e
sono: Naso
• Faringe (rino-, oro-, ipo-)
• Cavità connesse con naso e faringe: seni paranasali e orecchio medio
•
Il naso è la porta di ingresso ed emissione dell'aria è un organo impari e mediano, localizzato al centro del volto e
rappresenta un elemento cardine per la fisiologia dell'apparato respiratorio, per l'omeostasi globale dell'individuo.
Ha 4 funzioni:
Ventilazione→ inspirare l'aria ambientale e rifornire di quest'aria le cavità che sono strettamente connesse,
• ovvero seni paranasali, rinofaringe, bronchi e polmoni
Condizionamento→ l'aria deve essere trattata in modo che possa essere utile per strutture più delicate come
• bronchi e polmoni che non sono in grado di fare il lavoro grossolano di condizionamento (riscaldamento ed
umidificazione) e depurazione, ma che devono fare solo scambi gassosi con il sangue; l'aria inspirata viene
condizionata grazie alla mucosa rinosinusale munita di un ricco sistema vascolare (capillari, shunt artero-venosi,
sinusoidi venosi); l'aria inspirata entra in contatto con la superficie mucosa, ecco perché le fosse nasali hanno
anche i tre cornetti che aumentano la superficie della mucosa con cui può entrare in contatto l'aria e può essere
resa idonea per le vie aeree inferiori; al di sotto della mucosa ci sono capillari arteriosi e venosi uniti da shunt
artero-venosi che collegano arteriole e vene e il complesso venoso (di sangue refluo) è molto sviluppato in
sinusoidi (capillari grossi e contorti che si riempono maggiormente per esplicare di più la funzione di
congestione della mucosa nasale e per aumentare la superficie di contat
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