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Introduzione alla filologia germanica

Modulo 1

I primi riferimenti sui popoli germanici arrivano da Tacito, che ne compara purezza e moralità con la decadenza dell’impero romano. Presumibilmente, all’inizio le popolazioni germaniche di varie aree geografiche parlavano una lingua comune, di cui non si hanno testimonianze e che è stata quindi ricostruita dalle varianti successive (germanico comune).

La popolazione germanica abitava inizialmente la cerchia nordica, da cui poi migrarono occupando vasti territori dell’Europa centro-settentrionale dal IV secolo d.C. al XIII. La cultura germanica era fondamentalmente orale; solo con la cristianizzazione si passò allo scritto, a cui seguì anche una perdita della specificità linguistica e culturale.

Nel 1800 iniziano i primi studi sulle lingue germaniche alla ricerca di una radice comune. Nel 1818, Rask scrive la prima grammatica comparata, successivamente i fratelli Grimm, in particolare Jacob, svolgono numerosi studi sulle lingue, portando alla luce gli elementi comuni delle lingue europee e i gruppi preponderanti. Inizia la ricostruzione del germanico comune.

Le lingue germaniche e le loro radici

Esempi di termini in diverse lingue germaniche:

  • Gotico: AKRS
  • Nordico antico: AKR
  • Anglosassone: ÆCER
  • Basso tedesco antico (sassone): AKKAR
  • Alto tedesco antico: ACKAR

Radice comune: germanico comune *AKR – AZ (lingua ricostruita)

Latino: AGER, Greco: ἀγρός (agros), Indoeuropeo: *

Supponiamo che il fonema iniziale sia G e che le lingue germaniche sistematicamente vi sostituiscano [K] (occlusive sorde diventano occlusive sonore).

Il termine "germani" e le sue connotazioni

Il primo a parlarne è Strabone, storico greco, dicendo che questi popoli non parlavano una lingua classica. Il termine "Germanus Genuinus" evoca l’idea di genuinità e purezza di questi popoli. L'etimologia non è certa, ma è legata all'idea di maestosità e ferocia, ricalcando la concezione romana di queste popolazioni.

GermanicoTedesco (fenomeno storico posteriore). Il termine tedesco deriva da una radice del germanico comune: Þeuta (popolo). In latino si usava il termine "Lingua Theotistica" usato per indicare il volgare in contrapposizione con il latino. Con il tempo, il termine "Diustsk" diventerà sempre più specifico, indicando solo i parlanti e la lingua di area tedesca.

L'indoeuropeo e le sue ricostruzioni

Indoeuropeo: lingua non attestata ma ricostruita, usata per comprendere le relazioni tra le lingue attestate. Esempi:

  • Padre: Antico sanscrito pitár, Latino pater, Greco πατήρ (patér), Gotico fatar, Antico irlandese athir

Indoeuropeo: *Pṓtēr

Sviluppo delle teorie linguistiche nel XIX secolo

Nell’800 si sviluppano molte teorie linguistiche:

  • Schleicher (1861): teoria dell’albero genealogico, che non tiene però conto dell’evoluzione e delle influenze tra le varie lingue.
  • Schmidt (1872): teoria delle onde, le innovazioni linguistiche si propagano come le onde, con maggiore o minore intensità a seconda della distanza dal centro.

Prime attestazioni scritte delle lingue germaniche

Gotico: IV secolo d.C., Bibbia di Wulfila.

  • Inglese e Tedesco: VIII secolo, prosa e poesia
  • Frisone: XIV secolo, leggi e testi giuridici
  • Nordico antico: XII – XIII secolo

Attestazioni non sincrone nel tempo e nello spazio, che permettono di ricostruire il germanico comune. Esempio:

  • Braccio: Gotico ARMS, Nordico ARMR, Inglese antico EARM, Alto e basso tedesco antico ARM

Germanico comune: *ARM-AZ

Teorie per la classificazione delle lingue germaniche

Si usano due teorie per classificare le lingue germaniche:

  • Geografica: dal germanico comune
    • Germanico orientale: Gotico
    • Germanico occidentale: Anglosassone, Alto tedesco antico, Basso tedesco antico, Frisone
    • Germanico settentrionale: Nordico antico, Islandese antico, Norvegese antico, Svedese antico e Danese antico
  • Isoglosse, in base alle relazioni più complesse e articolate:
    • Germanico orientale e germanico settentrionale
    • Germanico occidentale e germanico settentrionale: contatto maggiore rispetto all’orientale

Tacito nel primo secolo dopo Cristo scrive un testo sugli usi e costumi dei germani, indicando un mito fondativo e tre tribù principali (Ingevoni, Istevoni e Erminovi) ripresi dai testi antecedenti di Plinio il Vecchio.

Gruppo orientale

Gotico: unica lingua del gruppo orientale, parlata da varie popolazioni (Vandali, Euli, Burgundi, Rugi, Ostrogoti e Visigoti) che nel II secolo si spostano ad oriente; forse a causa di queste migrazioni si estingue la lingua. Abbiamo una documentazione scritta della lingua gotica:

  • Bibbia di Wulfila, vescovo vissuto tra il 311 e il 382 in Mesia (Bulgaria), che traduce la Bibbia in gotico. Ci sono arrivati solo frammenti della traduzione, i manoscritti redatti in Italia durante il regno di Teodorico (V secolo).
  • Altri documenti scritti: Skeireins, commento al vangelo di Giovanni (VI secolo) del monastero di Bobbio.
  • Calendario
  • Documenti commerciali

Gruppo settentrionale

Nordico antico: da esso deriva un gruppo occidentale (islandese e norvegese) e uno orientale (svedese e danese). Esiste una documentazione piuttosto articolata, ma piuttosto tarda (XIII secolo); la cultura nordica fu quella delle popolazioni rimaste in area germanica, con una grande produzione runica in cui si vede l’evoluzione del nordico in 3 periodi:

  • Periodo runico, documentazione esclusiva runica (24 segni e 3 alfabeti) II – IX secolo
  • Periodo vichingo (16 segni), ricca produzione orale; la scrittura non è ancora entrata nell’uso comune IX-XI secolo
  • Periodo del nordico classico, XIII – XV secolo (norreno), vasta produzione runica e produzione di testi su pergamena; gran parte della produzione arriva dall’Islanda, dove si conserva la cultura più antica.

Le popolazioni germaniche erano inizialmente libere e non accettavano un potere centrale; nel 870 il sovrano Haraldr harfagr vuole creare uno stato centralizzato, provocando ribellioni. La parte della popolazione ostile decide quindi di trasferirsi in Islanda, dove continuare a vivere secondo parametri arcaici. Tra IX e X secolo dei missionari arrivano in Norvegia (Adamo di Brema) e in Islanda; il cristianesimo si diffonde per motivi utilitaristici. Vengono prodotti molti testi in Islanda nei monasteri, che, seppur in ambito cristiano, tramandano la cultura del popolo.

Letteratura nordica e tradizioni culturali

Edda poetica (forse da un termine che significava "conoscenza"): manoscritto che tramanda testi poetici di carattere mitologico ed epico-leggendario, unico manoscritto in cui sono riuniti testi rappresentativi del patrimonio culturale nordico.

Edda scaldica di Snorri Sturluson: riprende il patrimonio dell’Edda Poetica e scrive un manuale in prosa per gli scaldi (da skald, poeti di corte) che ripercorre il patrimonio culturale.

Poesia scaldica: da skald, poeti di corte scandinavi, con funzioni storiche, dovevano narrare le vicende in modo obiettivo. Complessità formale, sintassi stravolta ma rapida fruibilità orale. (Figura retorica del kenning: due elementi associati che alludono ad un terzo).

Saghe: iniziano ad essere redatte nel periodo vichingo per raccontare la colonizzazione dell’Islanda, notizie storiche importanti su re, usi e costumi, politica, rapporti con altri paesi e saghe a carattere eroico-leggendario.

Gruppo occidentale

Frisone antico

  • Anglosassone, dialetti:
    • Anglici (Mercico, Northumbrico)
    • Kentico
    • Sassone occidentale
  • Alto tedesco antico, dialetti:
    • Tedesco centrale
    • Tedesco superiore (Aramanno e Bavarese)
  • Basso tedesco antico, dialetti:
    • Basso francone (olandese)
    • Sassone antico

Sassone antico e aramanno distinti dalla seconda mutazione consonantica tipica dell’alto tedesco antico (tedesco). Anglosassone, sassone antico e frisone antico sono accomunate da delle isoglosse (lingue ingevoni).

La produzione in volgare di argomento germanico è frammentaria e ridotta; troviamo il carmine di Hildebrando (Hildebranslied), storia di argomento germanico, scontro tra padre e figlio tra l’istituzione della famiglia e quella militare.

La conversione al cristianesimo per i popoli germanici fu più un atto politico, usato per esempio da Carlo Magno come collante ideologico. Dà una grande spinta alla produzione scritta, scuola palatina, insieme di intellettuali. Vengono redatti documenti in più dialetti dell’alto tedesco antico. In bavarese, per esempio, il Muspilli, parola che si riferisce al giudizio universale, trovata anche in area scandinava, è un poema dedicato al destino dell’anima dopo la morte scritto sui bordi di un manoscritto latino. Sono state trovate anche delle trascrizioni di incantesimi (Mersenburg) in tedesco centrale.

In un secondo momento si ha un nuovo modo di trasmissione, l’uso della scrittura come metodo sistematico per trasmettere una data cultura. Un esempio è il Ludwigslied, un carme encomiastico tramandato insieme a testi latini e francesi, dedicato al sovrano che nel 881 sconfisse i normanni. A differenza della poesia germanica antica che usa sistematicamente l’allitterazione, questo testo presenta la rima sicuramente di influenza latina.

Otfrid: primo poeta della letteratura tedesca, scrive una rielaborazione dei Vangeli in rima. Rappresenta la presa di coscienza della necessità di scrivere in volgare e della difficoltà nel farlo, soprattutto con un testo poetico di argomento religioso (850-870).

Notker: in area alamanna intorno al 1020, è un traduttore e un maestro nel monastero di Sangallo, forma nuovi monaci e laici spiegando la tradizione culturale teologica. Ha quindi bisogno di strumenti e testi anche in volgare per farsi capire.

Glosse: parole o frasi apposte ai testi latini in basso tedesco antico per la comprensione del testo. Ritrovati due testi poetici: la Genesi e l’Heliand, cioè la vita di Gesù, un testo in versi allitterativi del 820-840.

772-804: scontri violenti tra l’esercito di Carlo Magno e i sassoni per la diffusione del cristianesimo. Carlo Magno sradica l’albero sacro dei sassoni l’Irminzul, dando inizio a un periodo di lotte sanguinose che comprendono la deportazione di queste popolazioni in territori meridionali già cristianizzati. A questo periodo segue l’Heliand, in cui la dottrina cristiana è una dottrina d’amore, voluta dal potere per spingere i sassoni alla conversione. Tramandato in 2 manoscritti e 4 frammenti. I contenuti sono rielaborati per avvicinarli alla concezione germanica, come il concetto di stirpe e la figura di Gesù come capo, l’importanza della ricchezza e della ricompensa.

Maðemgeðe: colui che dà tesori, Gesù (termine trovato anche in testi anglosassoni).

Frisone: documentazione tarda e frammentaria, iscrizioni runiche e codificazioni giuridiche del XII secolo, popolazione stanziata nell’Olanda settentrionale, con contatti commerciali con l’Inghilterra, annessi poi al regno dei franchi. Il primo vescovato viene fondato ad Utrecht nel 695, ma non si convertono fino alla seconda metà del 700.

Tacito e Cesare parlano delle popolazioni germaniche; Tacito prende le informazioni dal trattato di Plinio il Vecchio di quasi un secolo prima, Cesare accomuna i germani ai galli.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/15 Filologia germanica

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