Introduzione generale alla Bibbia e storia della salvezza
Libri che costituiscono la Bibbia
AT: 46 Libri
- Libri storici: Pentateuco (Torah): Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio
- Giosuè, Giudici, Rut, 1-2 Samuele, 1-2 Re, 1-2 Cronache, Esdra e Neemia, Tobia, Giuditta, Ester, 1-2 Maccabei.
- Sapienziali: Giobbe, Salmi, Proverbi, Qoelet, Cantico dei Cantici, Sapienza, Siracide
- Scritti profetici: Isaia, Geremia, Lamentazioni e Baruc, Ezechiele, Daniele e 12 Profeti minori.
NT: 27 Libri
- Libri storici: Vangeli e Atti degli Apostoli
- 21 Lettere: Ebrei, Giacomo, 1-2 Pietro, 1-2-3 Giovanni, Giuda, Romani, 1-2 Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, Filemone, 1-2 Tessalonicesi, 1-2 Timoteo, Tito
- Profetico: Apocalisse
Importanza
- Per la vita spirituale (sostegno e vigore, saldezza della fede, cibo dell’anima)
- Per la predicazione
- Per la teologia
Tappe della storia biblica
(Unica e progressiva trama narrativa, continua presenza e attuazione di un Dio trascendente, distesa nel tempo e non ciclica, rivaluta la dignità dell’agire umano: tutto ha avuto un inizio e finalmente un compimento ultimo)
- Creazione del mondo e dell’uomo (dal meno perfetto a ciò che lo è di più/tutto in funzione dell’uomo) Gn1.
- Introduzione del peccato nel mondo (radicale disubbidienza a Dio: fratricidio, diluvio) Gn2.
- La prima promessa di salvezza (Noè: impegno di non mandare altri diluvi) Gn3.
- L’elezione di Abramo (3 grandi promesse: posterità numerosa, possesso Canaan, benedizione universale) Gn4.
- La costituzione di Israele come popolo di Dio (Mosè, l’Esodo, Alleanza Sinai: effusione del sangue) Es, Nm, Dt.
- L’annuncio delle promesse divine fatte soprattutto dai profeti (avvento dei profeti per ribellione popolo contro Dio).
- I profeti erano uomini scelti da Dio con una vocazione specifica: comunicare la parola di Dio agendo nel suo nome. Dall’VIII fino al V sec. (dramma politico-religioso: abbandono della fedeltà a Jahvé) i profeti agirono come la coscienza religiosa del popolo e araldi della rivelazione; contribuirono a preparare la venuta del Messia.
- Rinascita dopo distruzione Gerusalemme: Geremia, Ezechiele, Isaia. A metà del VI sec. avviene la liberazione profetizzata. Possibile inizio raggruppamento del canone dell’AT.
- La venuta di Cristo nella pienezza dei tempi (l’uomo ottiene la remissione dei peccati la dignità di figlio di Dio. Nuova alleanza: un’unione di vita ben più perfetta).
- L’invio dello Spirito Santo (Cristo guida la Chiesa verso tutta intera la verità, la unifica nella comunione e nel servizio, la provvede di diversi doni gerarchici e carismatici, coi quali la dirige, la abbellisce dei suoi frutti).
- La nascita della Chiesa (Nuovo popolo di Dio che succede a quello dell’antica alleanza, Unione con Cristo mediante la sua Chiesa, Prolungamento mistero Incarnazione).
- La sua opera come continuatrice della missione di Cristo
- La sua prodigiosa diffusione per tutto il mondo (5 tappe: Gerusalemme - Giudea, Samaria, Fenicia, Cipro, Antiochia - Asia Minore - Macedonia, Grecia, Efeso – Roma).
- La seconda venuta di Gesù alla fine dei tempi (Parusia, coinvolgerà principalmente l’esistenza umana, segna il compimento della storia della salvezza. Questa certezza richiama l’atteggiamento di fede del cristiano a vivere nella speranza del ritorno del Signore: vigilanza).
Il canone
Canone biblico: catalogo ufficiale dei libri ispirati (Concilio di Trento, 1546) / Canonico: appartiene al canone / Canonizzare / Canonicità
- Ispirazione: origine divina dei libri sacri
- Canonico: riconoscimento da parte della Chiesa. Presuppone dunque l’ispirazione / non vale il contrario
- Criterio canonicità: importanza primaria e insostituibile della Tradizione apostolica (canone come vero e proprio dogma di fede)
- Eventuali ritrovamenti: Seppure ispirati non sarebbero canonici poiché non riconosciuti dalla Tradizione apostolica né rientranti nel dogma di fede che una volta accettato non ammette né addizioni né sottrazioni. Avrebbe solo carattere documentario.
- Protocanonici: nell’antichità cristana furono ritenuti sempre e presso ogni comunità come ispirati, senza che ci fosse stata mai alcuna incertezza.
- Deuterocanonici: sorsero dubbi in alcuni momenti o presso alcune comunità cristiane finché non entrarono nel canone.
- 7 nell’AT: Tobia, Giuditta, 1-2 Maccabei, Baruc con epistola Geremia, Siracide, Sapienza
- 7 nel NT: Ebrei, Giacomo, 2-3 Giovanni, Giuda, 2 Pietro, Apocalisse
- Ebrei non accettano NT e deuterocanonici AT
- Protestanti i deuterocanonici AT (che chiamano “apocrifi” mentre gli apocrifi li chiamano “pseudoepigrafi”: falso autore)
- Apocrifi: pur con affinità per il titolo o per il contenuto non furono riconosciuti come ispirati. Gli apocrifi dell’AT, databili tra il II aC e I dC (letteratura intertestamentaria), divisi in storici, sapienziali e profetici. Quelli del NT, molti in numero, suddivisi in Vangeli, Atti, Lettere e Apocalissi.
- Àgrafa: detti isolati attribuiti a Gesù da qualche tradizione antica ma non registrata nei Vangeli canonici…
Storia del canone nell’AT
La raccolta ebraica dei libri sacri dell’AT era sostanzialmente stabilita agli inizi dell’era cristiana, come pure la sua divisione in tre parti. La sua storia (considerate molte ripartizioni interne) sembra sia stata lenta e complessa e mancano informazioni per ricostruirla.
Fissazione del canone ebraico: divisioni in seno alla comunità ebraica, difformità. Ad una certa omogeneità si giunse soltanto dopo l’anno 70 dC. Non esisteva un magistero dogmatico unificante. Ci furono almeno due raccolte parzialmente diverse: palestinese (senza i deuterocanonici) e alessandrina (dei LXX, con i deuterocanonici).
Fino al 70 dC manca una religione del libro, poi con i Farisei si vuole assicurare la vita religiosa della nazione con basi ferme del giudaismo. Quindi sottomisero i libri ricevuti ad uno scrupoloso esame chiudendo il canone verso il II-III dC.
- 3 criteri interni: antichità del libro / scritti nella lingua sacra (ebraico o aramaico) / conformità con i principi del fariseismo
- 2 motivazioni esterne: utilizzo che ne facevano i cristiani (con i deuterocanonici della LXX) e alcune sette per le loro ideologie
Nella Chiesa primitiva: La Chiesa primitiva ricevette il canone veterotestamentario dalla tradizione ebraica. Il passaggio delle Scrittura dal giudaismo alla Chiesa primitiva sembra si sia realizzato in maniera spontanea e naturale. Gesù e gli apostoli citano i testi dell’AT riconoscendoli come autorità massima; sui deuterocanonici non ci sono tracce di discussioni: i Padri apostolici, che citano in base alla Greca dei LXX, li attestano abbondantemente.
La fissazione del canone ebraico ebbe ripercussioni anche sulla concezione canonica cristiana: si diffuse un clima di sfiducia verso i deuterocanonici e quindi sorsero gli apocrifi; inoltre, mancava una decisione ecclesiastica che facesse da guida. L’accettazione dei deuterocanonici avvenne pressappoco:
- Occidente: Concili di Ippona (393) e Cartagine (397)
- Oriente: V-VI con i sinodi orientali
Storia del canone del NT
Origine della formazione del canone: Tutti i libri del NT furono scritti nella seconda metà del I secolo, in un periodo di circa 50 anni. All’inizio ogni comunità possedeva soltanto uno scarso numero di scritti, quelli ad essa indirizzati. In realtà quasi tutti gli scritti erano indirizzati ad una comunità particolare o ad un’unica persona. Presto sorsero le prime collezioni, si diffusero copie e piccole raccolte.
Nel II sec.: nessuno si preoccupò di redigere un catalogo di libri ritenuti ispirati però mostrano familiarità con quasi tutti gli scritti del NT:
- citano o alludono a quasi tutti i libri che costituiranno il canone;
- nessuno dei libri ispirati viene messo in dubbio;
- ne riconoscono un’autorità suprema
San Giustino (+ 165/167) afferma che i Vangeli erano letti insieme agli scritti dei Profeti nella liturgia eucaristica. Diatessaron del Siro Tiziano (170-180) presuppone l’esistenza e il riconoscimento normativo dei quattro vangeli. Sant’Ireneo (+202) difende canonicità dei 4 Vangeli e cerca di spiegare perché sono proprio 4 e riconosce il Corpus paulinum e tutti gli altri libri AT.
Influsso indiretto: l’eresia di Marcione che riconosceva solo le Scritture che proveniva dal Dio-Amore (10 lettere di Paolo ed il Vangelo di Luca).
La costituzione del canone: Verso la fine del sec. II c’era un consenso quasi unanime in tutte le chiese sui libri da ritenere come ispirati e normativi. Dall’inizio del III sec. però un doppio fenomeno: non ovunque conoscenza completa del canone // dubbi sulla reale normatività di quegli scritti. La tradizione si impose gradualmente, con la catena continua di testimonianze: Ireneo, Canone muratoriano, San Girolamo, Origene, Atanasio, Gregorio N.
Deuterocanonici: Ebrei (accettata da Oriente, rifiutata da Occidente), Giacomo, 2-3 Giovanni, Giuda, 2 Pietro, Apocalisse (l’opposto di Eb).
Cause di incertezza:
- difficoltà di comunicazione e differenze culturali creavano lacune nella trasmissione e conoscenza;
- gli scritti rivolti a comunità o persone non circolavano in altre chiese;
- gli apocrifi rendevano restii ad accettare testi non solidamente attestati dalla tradizione;
- mancava una definizione ufficiale da parte della chiesa
Per Eb e Ap: l’uso che ne facevano gli eretici? Per Gc e Gd: il sospetto che gli autori fossero dei falsari nascostisi sotto il nome dei rispettivi apostoli? 2Pt e 2-3 Gv: mancanza di dottrina caratteristica e brevità non le rendevano utilizzabili?
Decisioni della Chiesa sul canone biblico
La definizione dogmatica del canone biblico fu proclamata dal Concilio di Trento. Le prime decisioni furono emanate in tre concili plenari africani: Ippona (393) – Cartagine (397 / 419)
Definizione dogmatica del canone: A motivo della riforma protestante (rifiutando Tradizione e magistero rinunciarono ai deuterocanonici dell’AT mentre si divisero sul NT).
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Riassunto esame di introduzione alla Bibbia, prof Grilli, libro consigliato "Storia d'Israele", Mazzinghi
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Riassunto esame Teologia 1, prof. Stercal, libro consigliato Introduzione alla Bibbia, P. Grelot
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Riassunto esame Introduzione alla Filosofia, prof. Marco Sgarbi
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Riassunto esame Etica, testo consigliato Introduzione alla semioetica