Capitolo 1-3: Il sistema finanziario
Componenti del sistema finanziario
Il sistema finanziario è l'insieme di:
- Istituzioni finanziarie
- Mercati finanziari
- Strumenti finanziari
che presiedono alla soddisfazione delle esigenze degli operatori economici.
Funzioni principali del sistema finanziario
Le funzioni principali del sistema finanziario sono quelle di:
- Fornire al sistema economico i mezzi di pagamento necessari per assicurare il funzionamento del circuito di produzione e distribuzione del reddito (funzione monetaria)
- Favorire la distribuzione delle risorse finanziarie nei diversi settori economici per finalità d'impiego produttivo (funzione allocativa)
- Gestione dei rischi finanziari connessi agli investimenti effettuati
Il sistema finanziario ricopre anche la funzione di gestione dei rischi finanziari perché offre strumenti finanziari come i derivati.
Ruolo delle banche e delle istituzioni finanziarie
Le banche e altre istituzioni finanziarie:
- Trasferiscono i fondi dagli operatori in surplus a quelli in deficit, che ne hanno bisogno per investire
- Svolgono un ruolo essenziale volto al miglioramento dell’efficienza dell’economia
Quando il sistema finanziario si inceppa (a causa del mercato, delle istituzioni o degli strumenti finanziari) e produce una crisi finanziaria, le società finanziare falliscono e l’intera economia subisce un grave danno.
Politica monetaria e il suo impatto
È necessario comprendere come la politica monetaria venga gestita dalle banche centrali, in Europa ed altrove, poiché essa ha effetto su:
- L’offerta di moneta
- I tassi di interesse
- L’inflazione
- I cicli economici, che a loro volta hanno un impatto significativo sui mercati e sulle istituzioni finanziarie
Domanda esame: I mercati finanziari
I mercati finanziari (ossia quello dei capitali come quello obbligazionario e azionario) rappresentano un meccanismo alternativo di trasferimento delle risorse da operatori in surplus a operatori in deficit. Le attività dei mercati finanziari influiscono indirettamente su:
- Il benessere dei singoli
- Il comportamento delle aziende
- L’efficienza dell’economia
Tipi di mercati finanziari
Sono tre i mercati finanziari che richiedono particolare attenzione:
- Mercato obbligazionario (mercato del debito), che determina i tassi di interesse
- Mercato azionario, che ha un effetto decisivo sulla ricchezza delle persone e sulle decisioni di investimento aziendale. Un’azione ordinaria rappresenta una quota di proprietà in una società
- Mercato dei cambi, i fondi da trasferire da una nazione a un'altra devono essere convertiti dalla valuta del paese d’origine a quella del paese di destinazione, questa conversione avviene sul mercato dei cambi, che è fondamentale perché determina il tasso di cambio. Richiede particolare attenzione perché le fluttuazioni nei tassi di cambio hanno conseguenze profonde per l’economia
I tassi di interesse
Dal momento che i diversi tassi di interesse hanno una tendenza a muoversi in modo univoco, spesso gli economisti considerano i tassi di interesse nel loro insieme e fanno riferimento a un tasso generico. Tuttavia i tassi su differenti tipi di obbligazioni possono avere andamenti diversi: il tasso di interesse sui buoni del tesoro a 3 mesi ad esempio fluttua molto di più rispetto agli altri tassi ed è relativamente più basso. Oppure il tasso di interesse sulle obbligazioni Baa (rating medio) è più alto rispetto agli altri, e la differenza, o spread, fra quello sui titoli di stato statunitensi a lungo termine e questo, è stata nel corso degli anni soggetta a fluttuazioni (ad esempio nella crisi del 2008 si è allargata).
Circuito diretto e indiretto
Circuito diretto
Il circuito diretto, diffuso in America, nei paesi anglosassoni e latini, prevede l'emissione di titoli, dove i soldi arrivano direttamente dal risparmiatore all’impresa. Le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai mercati finanziari mediante l’emissione di strumenti finanziari/titoli. I pro del circuito diretto sono costi minori.
Circuito indiretto
Nel circuito indiretto, le imprese si finanziano tramite il canale bancario (Italia) che non è altro che un intermediario. Non c’è un rapporto diretto fra risparmiatore e impresa. Un intermediario finanziario prende a prestito i fondi dalle unità in surplus e poi li usa per concedere prestiti alle unità in deficit.
Funzioni dei mercati finanziari
I mercati finanziari svolgono la funzione di trasferimento delle risorse attraverso il circuito diretto, in cui le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai prestatori vendendo loro (emettendo) strumenti finanziari come obbligazioni o azioni. I principali datori di fondi sono le famiglie, ma talvolta anche le imprese. I prenditori di fondi sono le imprese e la pubblica amministrazione, ma spesso anche le famiglie. Il rischio ricade quindi sulle famiglie ossia sulle unità in surplus. Se l’obbligazione o l’azione non va a buon fine o l’azienda fallisce, il rischio è direttamente supportato dalle famiglie.
- Migliora il benessere economico di tutti nella società
- Permette che le risorse finanziarie si spostino da chi non ha opportunità d’investimento produttivo a chi le possiede
- Contribuisce all’aumento dell’efficienza economica
- Avvantaggia direttamente i consumatori permettendo loro di fare spese anche senza disponibilità immediate
I pro del circuito diretto sono costi minori. I contro: un’impresa però potrebbe incontrare difficoltà con un accesso diretto. Questo perché la banca nel momento in cui decide di dare soldi li dà istantaneamente, mentre finanziandosi sul diretto invece non è detto che un’impresa riesca a coprire tutto il suo fabbisogno. Inoltre, una serie di barriere legate all’incompatibilità di bisogni e preferenze di prenditori e datori (in termini di rischio, liquidità, scadenze) può rendere difficile lo scambio diretto.
Saldi finanziari
Differenza tra entrate ed uscite, in particolare tra risparmio (S) e investimenti (I):
SF = S - I
Classificazione dei mercati finanziari
I mercati finanziari possono essere classificati come:
- Mercati del debito e azionari
- Mercati primari e secondari
- Mercati regolamentati e over-the-counter
- Mercati monetari e dei capitali
Mercati del debito e azionari
Quelli del debito trattano le obbligazioni sia a breve (inferiore a un anno) che lungo termine (oltre 10 anni) (come BOT o BTP) mentre i mercati azionari trattano i titoli azionari che non sono altro che diritti su una quota dell’utile netto e su una quota dell’attività di un’impresa. Le differenze principali tra questi due titoli sono:
- Le obbligazioni hanno precedenza di pagamento rispetto alle azioni
- Le azioni permettono, oltre ad un eventuale ricavo, di influenzare le decisioni prese dalla società
Mercati primari e secondari
I mercati primari sono quelli in cui vengono emessi i titoli per la prima volta. Una volta che il titolo è sottoposto a compravendita, allora il mercato diventa secondario, perché vengono trattate azioni già emesse. Un’istituzione finanziaria che contribuisce al collocamento iniziale dei titoli sul mercato primario è la banca di investimento che si impegna al loro underwriting.
I mercati secondari svolgono due importanti funzioni: rendono più agevole la vendita degli strumenti finanziari, ossia li rendono più liquidi, cosa che li rende più facili da vendere nel mercato primario da parte dell’impresa emittente. In secondo luogo, i mercati secondari definiscono il prezzo a cui la società emittente può collocare i titoli sul mercato primario. Quindi i prezzi che caratterizzano il mercato secondario sono di particolare importanza per le imprese che emettono titoli. La borsa valori è l’esempio più noto di mercato secondario, altri mercati secondari sono quello dei cambi, dei future e delle opzioni.
Differenza fra banca di investimento e banca commerciale
La banca di investimento è quella che fa principalmente attività di intermediazione finanziaria, si impegna quindi al collocamento dei titoli sul mercato primario. La banca di investimento è esposta al rischio finanziario come rischio di tasso (il rischio di perdita derivante da movimenti avversi del tasso di interesse) e rischio azionario (il rischio di perdita derivante da movimenti avversi su titoli e/o indici azionari). Sottoscrivendo per lo più strumenti derivati, potrebbero aumentare la loro leva finanziaria. (La banca di investimento è in generale esposta al rischio di oscillazioni di variabili di mercato quali tassi di interesse, tassi di cambio, andamento dei mercati).
La banca commerciale fa principalmente attività di prestito e di intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio presso il pubblico (principalmente le famiglie). La banca commerciale è esposta al rischio credito, in quanto le banche commerciali nel selezionare le controparti devono cercare di ridurre asimmetria informativa (che consiste in moral hazard e selezione avversa). È il rischio che l'emittente non paghi le cedole e/o rimborsi il capitale, perché è in grosse difficoltà o perché è fallito. Si può misurare con:
- La probabilità attesa di fallimento dell'emittente (cosiddetto default)
- La valutazione delle agenzie di rating, tipicamente espressa in lettere (cosiddetto rating)
Se sale la probabilità attesa di fallimento (default) sale il rischio di credito. Se il rating scende sale il rischio di credito. È bene sottolineare che l’attività prevalente sia dell’una che dell’altra sia quella appena detta, ma né per una né per l’altra è escluso fare altro.
Dealer facilitano l’incontro tra domanda e offerta, acquistando dai secondi e rivendendo ai primi. Broker mettono in contatto potenziali acquirenti con potenziali venditori. Intermediari finanziari hanno l’obiettivo di agevolare l’incrocio fra compratori e venditori.
Mercati regolamentati e over-the-counter
Distinzione che vale soprattutto per il mercato dei derivati. Nei mercati regolamentati, acquirenti e venditori si incontrano (fisicamente e non) per realizzare gli scambi, esiste la stanza di compensazione che regola a fine giornata i debiti e crediti dei diversi player che trattano strumenti finanziari derivati. Se gli strumenti derivati non rispondono a precise contrattualistiche allora siamo in un mercato over-the-counter. Questa soluzione è preferita nel caso in cui debbano essere negoziati strumenti finanziari con un alto grado di personalizzazione; la specificità dello strumento ne rende difficile l’inserimento in un mercato regolamentato. I mercati OTC sono dei mercati decentralizzati, senza una sede fisica centrale in cui i trader si scambiano asset l’uno con l’altro attraverso sistemi di trading elettronici. In un mercato OTC i vari operatori hanno un magazzino di titoli che sono pronti ad acquistare e vendere a chiunque si faccia avanti e sia disposto ad accettare i loro prezzi.
Mercati monetari e dei capitali
La differenza si riferisce alla durata residua dello strumento. Se la durata residua è inferiore all’anno e quindi si tratta di un titolo di breve termine e quindi caratterizzato da maggior liquidità sono in presenza di un mercato monetario, mentre se è superiore all’anno o infinita (come azioni) sono in presenza di un mercato dei capitali (quindi medio lungo termine).
Internazionalizzazione dei mercati finanziari
Una tendenza importante negli ultimi anni è l’internazionalizzazione, tutti gli strumenti possono essere nominati in divisa nazionale (per euro) o in divisa estera (dollari). Le euroobbligazioni sono la forma prevalente nel mercato internazionale delle obbligazioni. Si tratta di obbligazioni emesse in paesi diversi da quelli del debitore e denominata in una valuta diversa da quella del paese di collocamento del titolo.
Circuito indiretto
Nel circuito indiretto, gli intermediari finanziari s’interpongono fra i datori e i prenditori di fondi, favorendo il trasferimento dagli uni agli altri. Gli intermediari finanziari sono istituzioni che acquisiscono fondi emettendo passività e a loro volta utilizzano questi fondi per investimenti, acquistando obbligazioni o concedendo prestiti. I motivi che spingono i soggetti in surplus a ricorrere all’intermediazione indiretta risiedono nel fatto che offrono attività gradite in termini di durata e costi, mentre i motivi che spingono i soggetti in deficit sono che offrono passività gradite in termine di rendimento rischio e liquidità. Nel circuito indiretto il rischio grava in primo luogo sulle banche, ogni inadempienza dei soggetti in deficit si traduce in una riduzione del valore dell’attivo delle banche e dunque del loro patrimonio netto. I soggetti in surplus supportano un rischio diretto solo se le inadempienze delle imprese erodono completamente il patrimonio della banca.
Ruolo degli intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari svolgono un ruolo molto importante nel sistema finanziario:
- Riducono i costi di transazione, perché hanno dimensioni tali da poter beneficiare delle economie di scala, riunendo insieme i fondi di molti investitori. Permettono la ridistribuzione del rischio, ossia gli intermediari emettono e vendono strumenti finanziari con profili di rischio coerenti con le preferenze della clientela (si può personalizzare la propria attività in base a quella che è la propensione al rischio) e usano poi le risorse ottenute per acquistare altre attività che presentano una rischiosità più alta.
- Risolvono i problemi causati dall’asimmetria informativa: selezione avversa (ex ante) e dall’azzardo morale (ex post). Se non sei affidabile, tendi a non dare tutte le informazioni necessarie a far sì che la controparte prenda una decisione poco informata.
Domanda esame: selezione avversa e azzardo morale
Selezione avversa è il problema generato dall’asimmetria informativa prima che avvenga la transazione. Il prestatore di soldi, non avendo la certezza di ottenere un ritorno, potrebbe avere meno interesse nel concedere tale prestito. Questo nasce proprio dal fatto che non conoscendo il soggetto a cui presto i soldi potrei essere meno disposto a prestarli, anche se sul mercato vi sono opportunità di impiego a basso costo.
Azzardo morale è il rischio che il prenditore di fondi possa compiere azioni che accrescono la sua probabilità di insolvenza e che pertanto non sarebbero gradite al datore. Poiché l’azzardo morale riduce la probabilità che il prestito venga rimborsato, i prestatori potrebbero decidere di non concederlo. L’intermediario finanziario si tutela da selezione avversa e da azzardo morale utilizzando strumenti, modelli e procedure che tendono a reperire il maggior numero di informazioni possibili dell’impresa in questione, ma si serve anche di analisi storiche e prospettive dell’impresa come il bilancio. Un altro strumento per tutelarsi dall’azzardo morale è il monitoraggio dei crediti.
Fanno sì che i piccoli risparmiatori e i prenditori di fondi possano trarre beneficio dall’esistenza dei mercati finanziari, aumentando di fatto l’efficienza dell’economia.
Rielaborazione
Gli intermediari possono beneficiare delle economie di scala e mettere a frutto le proprie competenze per:
- Ridurre i costi di transazione: gli intermediari riuniscono insieme i fondi di molti investitori per beneficiare delle economie di scala, grazie alle quali si riducono i costi di transazione per unità di investimento via via che aumenta la dimensione delle operazioni, e di contro il costo totale per l’esecuzione della transazione cresce solo di poco all’incremento della transazione stessa. L’esempio più immediato di un intermediario che realizza un’economia di scala è quello di un fondo comune di investimento, in cui confluiscono i fondi di un numero considerevole di investitori. Il patrimonio realizzato è quindi investito in strumenti finanziari come obbligazioni e azioni. Avendo a disposizione un patrimonio cospicuo, è possibile acquistare grandi quantità di azioni e obbligazioni, così che il fondo comune può beneficiare di costi di transazione più bassi. Il rendimento ottenibile, al netto dei costi di transazione, è con buona probabilità maggiore rispetto a quello che potrebbe ottenere il singolo.
- Un ulteriore vantaggio è che il patrimonio del fondo comune è abbastanza grande per essere investito in un portafoglio di titoli diversificato, così da ridurre il rischio degli investitori. Quindi altra funzione è quella di aiutare gli individui a diversificare e quindi a ridurre il rischio a cui sono esposti.
- Inoltre, permettono la ridistribuzione del rischio ossia gli intermediari emettono e vendono strumenti finanziari con profili di rischio coerenti con le preferenze della clientela (si può personalizzare la propria attività in base a quella che è la propensione al rischio) e usano poi le risorse ottenute per acquistare altre attività che presentano una rischiosità più alta. Questo processo di ridistribuzione del rischio è anche detto trasformazione delle attività finanziarie perché comporta la trasformazione di strumenti rischiosi in attività più sicure.
- Inoltre, data l’esperienza degli intermediari, le competenze in tecnologia dell’informazione consentono agli intermediari di offrire servizi di assistenza e di informazione, contribuendo in modo aggiuntivo a ridurre i costi di transazione. Un’importante conseguenza dei bassi costi di transazione sostenuti dagli intermediari è la capacità di offrire ai clienti servizi di liquidità.
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