Intercettazioni: disciplina e limiti
Collocazione normativa
Dov'è la disciplina delle intercettazioni? Nella parte statica, ci troviamo nel Libro terzo, Titolo III mezzi di ricerca della prova, Capo IV intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, artt. 266 e ss. c.p.p. È solo un'attività di indagine preliminare, nel dibattimento non si fanno intercettazioni. Il legislatore non dà una definizione di intercettazione.
Definizione giurisprudenziale
La cassazione nel 2005 l'ha definita "una comunicazione o conversazione tra due o più soggetti che agiscono con l'intenzione di escludere altri e con modalità oggettivamente idonee allo scopo, attuata da un soggetto estraneo alla stessa mediante strumenti tecnici di percezione tali da vanificare le cautele ordinariamente poste a protezione del suo carattere riservato".
Caratteristiche dell'intercettazione
L'intercettazione è in poche parole un'attività di captazione da parte di un terzo estraneo al dialogo; terzo che non è un privato cittadino, ma è un organo dello stato, che interviene nell'ambito di una conversazione che gli interlocutori pensano avvenga su canali privati e non sono a conoscenza di questa intromissione.
Requisiti per l'intercettazione
- Segretezza
- Terzietà e clandestinità (Il soggetto captante deve essere assolutamente estraneo al colloquio e deve operare in modo clandestino)
- Strumenti di captazione che siano idonei a captare i contenuti della conversazione
Limiti di ammissibilità
L'intercettazione è un mezzo di ricerca della prova attraverso il quale si realizza un'intrusione nella sfera privata degli individui e si incide sulla libertà di comunicazione, di espressione del pensiero e di segretezza delle conversazioni: libertà costituzionalmente tutelate dall'art. 15 Cost. Proprio perché incide sulle libertà tutelate dall'art. 15, le intercettazioni sono lecite entro determinati limiti e solo per alcune categorie di reati. (L'art. 15 infatti richiede una riserva di legge rinforzata, e una riserva di giurisdizione: atto motivato dall'A.G. con le garanzie stabilite dalla legge).
Analisi dell'art. 15 Costituzione
Perché l'art. 15 non ha - la p.g. non ha poteri di iniziativa l'omologo del comma 3 dell'art. 13 Cost., che autorizza la polizia ad agire di propria iniziativa nei casi di necessità e d'urgenza stabiliti dalla legge, con successiva convalida. Nell'art. 15, l'unico modo che ha lo stato di incidere sulla libertà e segretezza di comunicazione, è un atto motivato dell'A.G. con le garanzie stabilite dalla legge. L'art. 15 Cost richiede una riserva di legge rinforzata: 15 dice “con le garanzie stabilite dalla legge”. La riserva di legge è rinforzata rispetto a quella prevista dall'art. 13 Cost, che invece richiede ai fini della limitazione della libertà personale i casi e i modi previsti dalla legge.
Garanzie previste dall'art. 15
Perché l'art. 15 Cost. ha previsto le garanzie e non si è limitato a casi e modi? Attraverso le intercettazioni si realizza una violentissima intromissione nella sfera privata di un soggetto. Attraverso le intercettazioni vengono ascoltate una serie di conversazioni dell'indagato che non sono solo relative al crimine commesso, ma anche alla sua vita privata (conversazioni fatte con soggetti terzi che non hanno nulla a che fare con il reato commesso). In tal modo si incide anche sulla sfera privata dei terzi. Queste conversazioni poi, non solo vengono captate ed ascoltate, ma anche registrate e possono essere riprodotte. Ecco perché l'art. 15 Cost. prevede le garanzie previste dalla legge ed ecco perché questa disciplina è la più articolata, la più complessa, con tanti articoli e una lunga casistica.
Procedura di autorizzazione
L'intercettazione così definita è un'attività che nell'ordinamento vigente può essere compiuta solo per iniziativa del PM e su autorizzazione del giudice per le indagini preliminari nei casi e modi previsti dalla legge. Quando il legislatore ha previsto le garanzie ha previsto i luoghi e i veicoli rispetto ai quali lo stato si può ingerire e sono esclusivamente la comunicazione telefonica, la comunicazione informatica e telematica e le conversazioni ambientali.
Assenza del difensore
Spesso, la natura dell'atto non prevede fisiologicamente la presenza del difensore e questo accade per esempio per le intercettazioni. Ma perché succede questo? Innanzitutto perché la violazione della comunicazione è un comportamento che dura nel tempo, ed è innanzitutto impossibile prevedere la presenza del difensore. (Un'intercettazione telefonica può durare anche anni). Poi se io dico all'indagato: nomina un difensore che ti faccio un'intercettazione quello non parlerà mai e poi mai. Ecco perché nelle ipotesi come l'intercettazione, bisogna individuare una garanzia diversa ma che abbia la stessa funzione del difensore. (Perché è necessaria la garanzia? Perché stiamo comunque parlando di una libertà costituzionalmente garantita. Siamo nell'art. 15 Cost che è ancora più garantistico rispetto al 13 e 14, e lo è ancora di più perché non prevede il 3 comma del 13, richiamato anche nel 14. L'art. 15 secondo comma prevede che la...
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