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LEZIONE 12      02/11/2017

Integrale definito

Sia \(f:[a,b] \rightarrow \mathbb{R}\) limitata

Costruendo la somma di Cauchy-Riemann

\(S_n = \sum_{j=1}^{n} f(\xi_j) \cdot (x_j-x_{j-1}) = \frac{b-a}{n} \sum_{j=1}^{n} f(\xi_j)\)

Dove la suddivisione dell'intervallo \([a,b]\) è individuata dai punti:

\(x_0=a, x_1, x_2, ..., x_n=a \,b, \, x_j=a+jh, \, h=\frac{b-a}{n}\)

La scelta dei punti \(\xi_j\) è arbitraria.

Si dice che la funzione \(f:[a,b] \rightarrow \mathbb{R}\), limitata, è integrabile secondo Riemann in \([a,b]\), se detta \(S_n\) la somma di Cauchy-Riemann, esiste finito il limite di \(S_n\) (per \(n \rightarrow \infty\)), e tale limite non dipende dalla scelta dei punti \(\xi_j\). Allora si pone:

\(\int_{a}^{b}f(x)dx\)

\(\int_{a}^{b}f(x)dx = \int_{I} f(x) dx, \, I:=[a,b]\) è il dominio di integrazione

dove \(a\) e \(b\) sono gli estremi.

Se \(f(x)\) è positiva allora \(\int_{a}^{b}f(x)dx\) rappresenta l'area del sottografico di \(f(x)\).

Infatti, la somma \(S_n\) rappresenta un'approssimazione dell'area del trapezoide \(T\) individuato da \(f\):

\(T: \{(x,y) \in \mathbb{R}^2: \, a \leq x \leq b, \, 0 \leq y \leq f(x)\}\)

Se \(f \geq 0 \rightarrow \int_{a}^{b}f(x)dx = \text{area di T}\)

se in \([a,b]\) f cambia segno allora \(\int_{a}^{b}f(x)dx\) è sempre un numero ma non rappresenta già l'area del sottografico di \(f\).

\(\int_{a}^{b}f(x)dx\) è un numero, non dipende da x

Lezione 12 02/11/2017

Integrale definito

Sia f:[a,b]→ℝ, limitata

Costruendo la somma di Cauchy-Riemann

Sn=∑j=1nf(ξj)⋅(xj-xj-1)= b-a/n ∑j=1nf(ξj)

Dove la suddivisione dell'intervallo [a,b] è individuata dai punti: x0=a, x0, x2, ..., xn=b, xj=a+jh, h= b-a/n

La scelta dei punti ξj è arbitraria.

Si dice che la funzione f: [a,b]→ℝ, limitata, è integrabile secondo Riemann in [a,b] se detta Sn la somma di Cauchy-Riemann, esiste finito il limite di Sn (per n→∞), e tale limite non dipende dalla scelta dei punti ξj. Allora si pone:

lim Snabf(x)dx

abf(x)dx = ∫If(x) dx I=[a,b] è il dominio di integrazione dove a e b sono gli estremi

Se f(x) è positiva allora ∫abf(x) dx rappresenta l'area del sottografico di f(x). Infatti, la somma Sn rappresenta un'approssimazione dell'area del "trapezoide T" individuato da f:

T: {(x,y)∈ℝ2: a≤x≤b, 0≤y≤f(x)}

Se f≥0 ⇒ ∫abf(x) dx = area di T

se in [a,b], f cambia segno allora ∫abf(x) dx è sempre un numero ma non rappresenta più l'area del sottografico di f.

abf(x)dx è un numero, non dipende da x

Se f cambia segno in [a,b] e si vule calcolare l'area del sottografico di f, allora si deve suddividere l'intervallo in tanti intervallini di cui f è di segno costante

L'insieme delle funzioni integrabili secondo Riemann in I ✻ [a,b] si indica con R(I) o R([a,b]).

R(I) non è vuoto, infatti ogni funzione costante g=c è integrabile su qualunque intervallo [a,b] e si ha:

ab c dx = c (b-a)

Per qualunque suddivisione di [a,b] si ha:

Sn = ∑j=1n f(ξj) ⋅ (xj - xj-1) = b-anj=1n c = (b-a)c = c + c + ⋅⋅⋅ + c (n volte)

Se f: [a,b] ⟶ R è continua, allora è integrabile

Se f: [a,b] ⟶ R è monotona e limitata, allora è integrabile

Se f: [a,b] ⟶ R è limitata in [a,b] con un numero finito di punti di discontinuità, allora è integrabile

È estensibile a punti di discontinuità infiniti, ma non devono essere troppi

La funzione di Dirichlet su [a, b]:

f(x) =

  • 1 se x ∈ Q ∩ [a, b]
  • 0 se x ∈ [a, b] \ Q

è limitata e non è integrabile secondo Riemann (i punti di discontinuità sono x ∈ [a, b]);

Infatti, se si scelgono i punti ξj razionali si ha:

Sn = Σj=1n f(ξj)⋅(xj - xj-1) = Σj=1n 1 ⋅ (xj - xj-1) = (b-a)

Se invece si scelgono i punti ξj irrazionali si ha:

Sn = Σj=1n f(ξj)⋅(xj - xj-1) = Σj=1n 0 ⋅ (xj - xj-1) = 0

Siano f e g integrabili in [a, b], allora:

  1. Linearità dell'integrale: se α, β ∈ ℝ sono costanti, la funzione αf(x) + βg(x) è integrabile e si ha: ∫[αf(x) + βg(x)]dx = α∫ f(x)dx + β∫ g(x)dx
  2. Additività dell'integrale rispetto all'intervallo di integrazione: se a ≤ s ≤ b allora f è integrabile anche su [a, s] e [s, b] e:

ab f(x)dx = ∫as f(x)dx + ∫sb f(x)dx

  1. Positività e monotonia: f ≥ 0 ⇒ ∫ab f(x)dx ≥ 0

f ≥ g ⇒ ∫ab f(x)dx ≥ ∫ab g(x)dx in particolare: |∫ab f(x)dx| ≤ ∫ab |f(x)|dx

Per convenzione, se a < b si pone ∫ab f(x)dx = -∫ba f(x)dx

i) Se f limitata e integrabile secondo Riemann in [a, b] allora:

m ≤ 1/b-aab f(x)dx ≤ M dove m = inf { } e M = sup { }

ii) Se f è continua su [a, b] t x0 ∈ (a, b):

1/b-aab f(x)dx = f(x0) (valor medio integrale di f su [a, b])

Lezione 13 03/03/2017

i) Essendo f(x) limitata si ha: m ≤ f(x) ≤ M→ integrando membro a membro su [a,b]: m ≤ 1/b-a∫f(x)dx ≤ M

ii) Indicando con y0 il valore y0= 1/b-a∫f(x)dxche è un valore compreso tra m e M → Essendo f continua, per il teorema dei valori intermedi, esisteràx0 ∈ (a,b): f(x0) = y0 cioè la tesi

Area (A) = 2 area (R) Area (C) = Area (D)

Integrale indefinito

Sia f una funzione integrabile con Riemann nell'intervallo [a,b] ex ∈ [a,b], si definisce funzione integrale di f, l'integrale definito:F(x) = ∫ax f(t) dt

Sia f continua in [a,b], allora la funzione integrale F(x)=∫axf(t)dt è diclasse C1[a,b] (F ed F' continue in (a,b)) e Si ha:F'(x) = f(x) ∀x ∈ [a,b]

Scritto il rapporto incrementale di F(x):F(x+h)-F(x)/h = 1/hxx+hf(t)dt - ∫xx+hf(t)dt = 1/hxx+hf(t)dt

Per il teorema della media integrale applicato ad f in [x, x+h], ∃ xh ∈ (x, x+h):1/h ∫xx+hf(t)dt = f(xh) si è ottenuto F(x+h) - F(x) = 1/h - f(xh)ed essendo f continua in [x, x+h] si ha la tesi:F(x+h) - F(x)/h = limh→0F'(xh) = F'(x)

L'ipotesi di continuità per f è fondamentale per la derivabilità di F.

Infatti se f è solo integrabile non si può affermare che F è derivabile.

Una funzione F(x), derivabile in [a,b], si chiama primitiva di f(x) se:

F'(x)=f(x) ∀x∈[a,b]

se F(x) è una primitiva di f(x) lo è anche F(x)+c, infatti:

[F(x)+c]'=F'(x)=f(x)

La famiglia di tutte le primitive di una funzione f(x) continua in [a,b] è

detta integrale indefinito e si indica:

∫f(x)dx quindi: ∫f(x)dx=F(x)+c

Corollario del "Teorema fondamentale del calcolo integrale"

sia f(x) una funzione continua su [a,b], e G(x) una primitiva di f. Allora:

abf(x)dx=G(b)-G(a)=[G(x)]ab=G(b)-G(a)

se G è una primitiva di f allora ∫axf(t)dt=G(x)−G(a)

Questa è il legame tra l'integrale definito ∫abf(x)dx e l'integrale

indefinito ∫f(x)dx.

abf(x)dx è un numero reale

∫f(x)dx è un insieme di funzioni

Dalle proprietà delle derivate si ottiene:

  1. ∫[f(x)+g(x)]dx=∫f(x)dx+∫g(x)dx
  2. ∫cf(x)dx=c∫f(x)dx c∈costante

xαxdx=−1²+1+c ≠±1

1²dx=tgx+c

xxdx=ln⁡+c >0

1√1−²dx=arcsin⁡+c

∫eˣdx=eˣ+c

−1√1−²dx=arccos⁡+c

∫sinxdx=−cosx+c

11+²dx=arctgx+c

∫cosxdx=sinx+c

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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

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