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Lezione 8

INSULINA (esempio di modificazione post-traduzionale e secrezione tramite vescicole )

Piccola proteina che 2 catene polipeptidiche.

51 AA. Struttura globulare, una specie di pallina, quindi molto compatta.

Nella struttura primaria invece è piatta, molto semplice. Struttura che si produce come singolo pepdide,

poi subisce modificazione post tradizionale per diventare una proteina più piccola e composta da 2

Come ?

elementi.

Nel momento in cui viene assunto del cibo ricco di carboidrati, il livello di insulina nel sangue cresce al fine

di: 1. far utilizzare lo zucchero per mantenere il metabolismo basale degli organi

2. immagazzinarlo nel fegato sotto forma di glicogeno

3. trasformarlo in acidi grassi, le molecola base da cui origineranno i grassi che andranno a costituire

l'adipe sottocutaneo. In sintesi, l'effetto dell'Insulina sull'uomo e sui suoi tessuti è quello di

abbassare il livello del glucosio nel sangue. L'Insulina lavora per aiutare le cellule nell'utilizzo del

glucosio facilitando l'accesso dello stesso all'interno delle cellule bersaglio ad esempio le cellule

muscolari, le cellule epatiche, le cellule adipose.

Gli individui affetti da Diabete sia esso di tipo 1 (assenza totale della produzione di Insulina) o di tipo 2

(alterata produzione di insulina, ridotta efficacia, insulino-resistenza), presentano problemi correlati alla

impossibilità di controllare il livello di zuccheri nel sangue e nei tessuti.

Inizialmente l insulina viene prodotta come peptide costituito da 110 AA = PRE-PRO-INSULINA, prodotta

nel RER. A livello dell apparato del Golgi avviene la modificazione post-traduzionale, che si realizza così:

peptide segnale

1. Si toglie un pezzo della proteina = . E’ rappresentato da pochi AA che si trovano

nella parte N-terminale della proteina che segnala alla proteina che non deve rimanere nel citosol

ma andare nel reticolo.

2. Quando la proteina è nel reticolo la sequenza segnale non serve, quindi viene tagliata, più perché

deve seguire per forza il percorso vescicola, Golgi, vescicola, membrana. Si toglie anche un altro

peptide c

pezzo della proteina = , ad opere delle proteasi. Si formano i ponti disolfuro che

trattengono i pezzetti che sono rimasti, cioè la catena A e catena B. Abbiamo ora la PRO-INSULINA

( nel Golgi)

3. Quando viene secreta diventa INSULINA

LISOSOMI demolizione

La cellula deve anche eliminare il materiale.

In essi ci sono enzimi idrolitici che rompono i legami covalenti,

quindi degradano proteine, acidi nucleici, grassi…

Struttura: sacca chiusa, limitata da una membrana

Capacità di far entrare nelle vescicole il materiale che deve essere

digerito perché all’interno del lisozoma c’è un ambiente molto

acido. La nostra cellula non riuscirebbe a tollerare un ambiente

acido nel citosol. Il pH all'interno dei lisosomi è intorno a 5. In

alcune malattie ereditarie chiamate malattie da immagazzinamento

(tesaurismosi) è coinvolto il metabolismo dei lisosomi.

Non serve per far portare fuori molecole, ma per fondere le sue membrana con vescicole che contengono

gli elemento che devono essere distrutti.

Servono anche per aiutare l’organismo a liberarsi dagli intrusi, soprattutto batteri, tramite fagocitosi.

PEROSSISOMI

Evita che le nostre cellule si ossidino. Ci sono radicali liberi che ossidano le molecole e ciò potrebbe portare

ad un alterazione funzionale elle nostra macromolecole.

Specialmente elemento che disturba è la formazione del perossido di idrogeno ( acqua ossigenata). Se le

forme reattive all’ O2 si accumulassero alla cellula le farebbero perdere la sua funzionalità, quindi la cellula

invecchierebbe troppo presto e dovrebbe essere quindi eliminata. La vitamina E ha la funzione di eliminare

i radicali liberi.

Forma il perossido di idrogeno quindi lo sottrarre dall’ambiente cellulare in modo che non sia dannoso.

MITOCONDRI

Sono le centraline energetiche delle cellule: producono l’ ATP (adenosina tri-fosfato), che

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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