Inquadramento geologico della Sardegna
Di cosa parleremo
- L'origine geologica della Sardegna
- Il basamento ercinico
- Linea Posada – Asinara
- Evoluzione tettonico – sedimentaria dal Trias al Pleistocene
- Aspetti magmatologici della Sardegna
- Aspetti metamorfici della Sardegna
L'origine geologica della Sardegna
La storia geologica della Sardegna ebbe inizio nel Cambriano inferiore. Gran parte delle rocce presenti nella parte meridionale dell’isola si sono depositate quando essa era ancora sommersa. Dal Cambriano inferiore fino all’Ordoviciano, la sedimentazione continua indisturbata.
In seguito ai movimenti orogenici Caledoniani, inquadrabili nella cosiddetta "fase sarda", gli strati depositi precedentemente verranno piegati e sollevati. Nell’Ordoviciano superiore, il mare invade nuovamente tutta la Sardegna e riprende una intensa sedimentazione marina, prevalentemente carbonatica ed argillosa.
Alla fine del Carbonifero inferiore, incominciano a verificarsi nuove spinte orogenetiche. Gli strati del Paleozoico, accumulati per diverse migliaia di metri di spessore, subiscono una seconda orogenesi, chiamata "ercinica". Contemporaneamente, verso la fine dell’orogenesi, masse granitiche risalgono attraverso le fratture e le spaccature.
Alla fine del Carbonifero medio, l’area sarda è tutta emersa dal mare in forma di rilievi montuosi. In seguito all’intensa erosione avvenuta durante il Permiano, alla fine del Paleozoico, l’area sarda risulterà completamente spianata e ridotta ad un peneplain.
La chiusura del ciclo ercinico segna l’inizio di un lungo periodo di stasi tettonica e vulcanica durante il Mesozoico. La Sardegna è caratterizzata, durante questa era, dal ritorno del mare che, però, non riuscirà a sommergerla completamente.
Nell’era Terziaria, la Sardegna comincia ad assumere una propria forma. A partire dall’Oligocene, il blocco si stacca dall’Europa continentale e migra nel Mediterraneo Occidentale. Dopo un breve periodo di relativa quiete, nell’isola, durante il Pliocene medio-superiore, incomincia ad abbassarsi e formarsi la fossa tettonica del Campidano. Si risveglia l’attività vulcanica.
Il basamento ercinico
Il settore nord-orientale della Sardegna è dominato dalle rocce granitiche. Queste rocce fanno parte del grande batolite sardo. La Sardegna, insieme alla Corsica, costituisce una microplacca continentale con uno spessore crostale variabile dal 25 al 35 km, ed una litosfera spessa circa 80 km.
Questa microplacca è situata nel Mediterraneo tra i due bacini, quello Ligure – Provenzale e il Bacino Tirrenico. Numerosi studi geologici hanno evidenziato che il blocco sardo – corso presenta una maggiore affinità con la Maseta spagnola e con la Francia. Inoltre, il suo basamento è cristallino di età Paleozoica, è in parte ricoperto da terreni più giovani ed è tagliato nel settore occidentale da due fosse tettoniche importanti: una ad andamento N-S di età Oligo-Miocenica (fossa sarda) e l’altra più giovane Plio-Quaternaria, orientata NW-SE (graben del Campidano).
L'ossatura di questa microplacca è costituita dal batolite granitoide sardo corso di età Carbonifero – Permiana. Questo affiora su una superficie di 15000 km2 occupando quasi l’intera Corsica e la Sardegna Orientale. I principali affioramenti di granitoidi ercinici o anche detti varisici della Sardegna sono:
- In verde gli affioramenti Carboniferi – Permiani
- In rosa gli affioramenti plutonici post varisici
Il basamento ercinico si è strutturato principalmente durante l’orogenesi ercinica, che ha prodotto deformazioni, metamorfismo e una importante attività magmatica tardo e post – tettonica. Esso è parte della catena ercinica sud – europea, catena di tipo collisionale formatasi in seguito allo scontro tra due masse continentali: Gondwana e Laurasia.
La successione degli eventi è registrata nelle rocce costituenti il basamento metamorfico:
- Un primo evento metamorfico di alta pressione si ha nel Siluriano (400 – 420 Ma), testimoniato dalle eclogiti.
- Un secondo evento è legato alla collisione continentale con un importante ispessimento crostale (metamorfismo di bassa P, migmatizzazione e inizio del magmatismo), Viseano superiore (350 – 330 Ma).
Durante le fasi finali del ciclo ercinico, il basamento fu interessato da una tettonica distensiva post – collisionale, con sviluppo di un metamorfismo di tipo HT – LP. La struttura collisionale è ben osservata nel basamento, ed in esso si riconosce:
- Un complesso metamorfico di alto grado (Sardegna Settentrionale) definita zona assiale o interna
- Una zona a falde corrispondente alle regioni centrali
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