Che materia stai cercando?

Informatica - la misura della memoria Appunti scolastici Premium

Appunti per l' idoneità Informatica del professor Grande sulla misura della memoria e la rappresentazione dei dati, con analisi dei seguenti argomenti: il tipo di dato, la gerarchia delle memorie, i dischi magnetici, i componenti di un desktop, la scheda grafica, la porta seriale, la porta parallela.

Esame di Informatica docente Prof. A. Grande

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LA GERARCHIA DELLE MEMORIE

La quantità di informazioni che occorre avere in memoria (M in base allo schema di Von Neumann) dovrebbe essere

relativamente capace. Purtroppo pero’ una memoria siffatta e’ estremamente costosa senza contare il fatto che questa

memoria ha un altro grave difetto: essa e’ volatile cioe’ perde il suo contenuto quando si ha una interruzione dell’energia

elettrica.

Allo scopo di risolvere queste limitazioni, alla memorie M sono state affiancate memorie di altro tipo che, per le loro

caratteristiche costruttive, non presentano la limitazione della volatilita’, sono meno costose (anche se hanno tempi di

accesso maggiori) e sono di grande capacita’ (teoricamente infinita). Per questo si parla di memoria centrale o primaria

quando vogliamo riferirci a M, di memoria periferica o secondaria o di massa (o terziaria vedi oltre) per le memorie non

direttamente accessibili da M (che nello schema di Von Neumann rientrano nelle generiche unita’ di I/O). Le memorie

secondarie sono tipicamente costituite da dischi magnetici. Nella tabella sottostante sono riepilogate le tre principali

categorie di memorie.

TIPO TEMPO DI ACCESSO COSTO CAPACITA (Mb)

primaria (volatile) nanosecondo alto 100-1000

secondaria millisecondo medio 10000-

terziaria minuto basso

E’ IMPORTANTE ricordare che i valori di riferimento relativi a tempo di accesso e capacita’, riportati nella precedente

tabella, riguardano l’ordine di grandezza e non i valori esatti. Questo perche’ la veloce evoluzione tecnologica non

permette di fare diversamente. Così, per esempio, un nanosecondo non e’ la velocita’ con cui la memoria primaria

effettua operazioni di lettura e scrittura di dati, ma è l’ordine di grandezza della velocità. In altre parole l’operazione di

lettura/scrittura nelle memorie primarie di un sistema di elaborazione potrà, in genere, impiegare qualche nanosecondo

(2 nanosecondi, oppure 10 oppure 24).

I DISCHI MAGNETICI

Le unità a dischi magnetici costituiscono oggi la più diffusa unità di memoria periferica. Sono classificabili come

memorie secondarie. Si compongono di uno o più dischi, di uguale dimensione, solidali tra loro e disposti sullo stesso

asse di rotazione (vedere la figura sottostante). Le operazioni di I/O (lettura/scrittura) sulla superficie dei dischi, sono

ottenute da un dispositivo simile ad una forchetta o ad un pettine. Ad ognuna delle estremità di ogni dente, eccetto nei

due denti esterni, si trovano una coppie di testine di lettura/scrittura. Il piatto di ogni disco è idealmente suddiviso in

tanti cerchi concentrici chiamati tracce o piste, al cui interno sono disposte sequenze di bit (figura a destra e figura b).

La traccia 0 è sempre la più interna, mentre la traccia n (il numero n dipende dalla capacità del disco) è quella più

esterna. figura a

traccia n

traccia n-1 traccia 0 settore figura b

011100101

L’insieme delle tracce che si trovano alla stessa distanza dall’asse di rotazione, su dischi differenti, formano un cilindro.

Così il cilindro 0 è composto dall’insieme di tutte le tracce 0 che si trovano sui diversi dischi del dispositivo. Ciascuna

traccia o pista pista è ulteriormente suddivisa in tante parti chiamate settori. All’interno di ciascun settore, che è il più

piccolo sottoinsieme di un disco, si trovano sequenze di bit che rappresentano l’informazione memorizzata nel disco. Le

prestazioni di questo tipo di unita’ in termini di tempi di accesso, sono essenzialmente condizionate dalla velocita’ di

rotazione dei dischi che si aggirano intorno ai 10000 giri al minuto.

I COMPONENTI DI UN DESKTOP

Lo schema di Von Neumann se da un lato si presta, per la sua semplicita’, a spiegare le funzionalita’ dei principali

componenti di un sistema di elaborazione rimane purtuttavia una esemplificazione teorica che non ha alcun riscontro

tratico. Vediamo ora praticamente come individuare i componenti teoricamente rappresentati nello schema di Von

Neuman in un sistema di elaborazione “vero”. Tutto quello che segue in questa parte e’ riconducibile al c.d. hardware

termine inglese con cui si indicano le ferramenta (o anche il negozio di ferramenta). Nell’esempio che trattiamo ci

riferiamo al tipo di sistema di elaborazione probabilmente piu’ diffuso al mondo ossia un computer da tavolo o desktop.

Tipicamente, al primo sguardo, escludendo i vistosi cavi di diversa foggia, necessari a collegare tra loro vari dispositivi,

riconosciamo i seguenti componenti:

un involucro esterno chiamato case, una unita’ video, un dispositivo di puntamento o mouse ed una tastiera.

Ricorrendo allo schema di Von Neumann possiamo tentare una classificazione di alcuni di questi (in questo caso

periferiche): l’unita’ video (classificabile come un dispositivo di output in quanto i dati che mostra sono stati trasferiti

dal sistema di elaborazione verso l’esterno); la tastiera (dispositivo di input in quanto i dati che digitiamo si trasmettono

verso il istema di elaborazione); il mouse (dispositivo periferico di input); la stampante, classificabile come dispositivo

di output.

Se riusciamo ad aprire il case (cosa peraltro relativamente facile), possiamo individuare facilmente un insieme di

componenti che andiamo ad elencare.

La scheda madre o motherboard e’ uno dei componenti fisici fondamentali e certamente la parte piu’ evidente alla

vista. Si compone di una piastra o scheda che contiene un insieme di circuiti stampati. Su questa scheda sono disposti

(parallelamente o perpendicolarmente) delle “schede” di dimensioni minori della scheda madre, specializzate nella

gestione di differenti periferiche e componenti di vario genere. La presenza di un vistoso ventilatore o di un insieme di

alette di raffreddamento, permette di individuare il processore (P) che si trova, per l’appunto, tra le alette (o la ventola) e

la scheda madre. Attenzione a non confondersi con altre ventole che potrebbero essere quelle dell’alimentatore o quelle

che servono ad espellere l’aria dal case.

Le schede madri differiscono tra loro in base al processore che possono montare. Una prima distinzione riguarda la casa

costruttrice di quest’ultimo che puo’ essere Intel, AMD o Cyrix (i costruttori di processori per microcomputer, se si

escludono i computer McIntosh sono in pratica solo questi). Al passare del tempo sono stati realizzate varie generazioni

di processori che differiscono tra loro per velocita’ del processore (MHz), la quantita’ di memoria centrale che possono

indirizzare, ed altre caratteristiche che qui non e’ il caso di trattare. Ogni processore, anche quello dello stesso

produttore, ha una connessione (numero di pin) differente e richiede una scheda madre compatibile.


PAGINE

5

PESO

35.11 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Informatica
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Grande Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Informatica

Informatica - le reti e Internet
Appunto
Informatica - i fondamenti di Excel - (parte 1)
Appunto
Informatica - la Join - SQL
Appunto
Informatica -  le tabelle - SQL
Appunto