Appunti di informatica giuridica
Capitolo 1: Il diritto e la società dell'informazione
La società dell'informazione
Nel corso della storia abbiamo visto una serie di trasformazioni che hanno mutato il carattere della nostra società: l'industrializzazione ha favorito il passaggio dalla società agricola alla società industriale, mentre l'informatizzazione ha favorito il passaggio dalla società industriale alla società dell'informazione o informazionale, la quale presenta determinate caratteristiche:
- Le nuove tecnologie operano sulle informazioni elaborando informazioni di input e producendo informazioni di output.
- Gli effetti delle nuove tecnologie sono pervasivi e incidono sulla vita individuale e sociale.
- Le nuove tecnologie favoriscono l'interconnessione.
- Le nuove tecnologie sono flessibili e tendono alla convergenza (i diversi strumenti e metodi per elaborare l'informazione si unificano in sistemi integrati).
Castells ci dice che in questo nuovo tipo di società la produttività dipende dalla tecnologia della generazione di conoscenza, dall'elaborazione dell'informazione e dalla comunicazione dei simboli. Di conseguenza una società avrà successo se c'è una buona capacità di creare e utilizzare la conoscenza.
Lo sviluppo delle tecnologie rappresenta anche il motore della globalizzazione: si parla infatti di network society, una società in cui le attività produttive e culturali prescindono dalle distanze geografiche. All'interno di questa società della rete i diversi ruoli che le persone assumono rispetto all'informazione vanno a configurare i rapporti di potere; un'importante distinzione viene fatta tra:
- Networker, che concorrono a determinare contenuti e flussi di informazione.
- Networked, che accedono a contenuti e flussi di informazione passivamente.
Per indicare la contrapposizione tra chi sa usare le tecnologie informatiche e tra chi non sa farlo si usa il termine digital divide. Tuttavia la capacità di incidere sui flussi di informazione dipende anche da altri fattori, quali sono i ruoli sociali ed istituzionali, le competenze professionali, i livelli culturali e le risorse economiche.
Nella società dell'informazione gli eventi della realtà umana producono effetti sociali solamente attraverso la loro rappresentazione informatica, la quale scatena processi economici, amministrativi e politici. Gran parte delle attività dotate di implicazioni giuridiche oggi vengono rappresentate nei sistemi informatici, e sulla base di tali rappresentazioni vengono avviate le attività consequenziali.
Nella società dell'informazione il rapporto tra gli eventi e le loro rappresentazioni simboliche si pone in modo profondamente diverso rispetto a come era in passato perché:
- C'è stata una crescita notevole della quantità di informazioni disponibili grazie all'economicità del trattamento informatico dei dati (non c'è più la scrittura su supporto cartaceo, che comportava la conservazione dei dati in ampi spazi e il loro spostamento fisico per essere modificati o aggiornati).
- C'è la possibilità di utilizzare strumenti automatici per acquisire, registrare e per elaborare le informazioni e svolgere le attività consequenziali (prima era necessario l'intervento dell'uomo).
Quindi i sistemi informatici riducono i costi per la raccolta e la memorizzazione delle informazioni e facilitano l'impiego delle informazioni stesse. Non è che l'uomo deve rinunciare ad intervenire, ma semplicemente svolge compiti di supervisione, controllo e decisione in rapporto ai sistemi informatici.
La società dell'informazione porta a dei radicali cambiamenti sia per gli individui sia per la società stessa:
- L'individuo acquista nuove capacità grazie agli strumenti informatici che potenziano e integrano le sue capacità naturali (gli strumenti informatici che usiamo iniziano a far parte della nostra mente).
- L'individuo acquista nuove opportunità di relazioni interindividuali e di partecipazione sociale, e tende a staccarsi dalle comunità locali e geografiche di appartenenza, che tendono a disgregarsi.
- Viene enfatizzato il ruolo dell'individuo come creatore ed elaboratore di nuovi contenuti da un lato, dall'altro si afferma la sua impotenza di fronte all'enorme quantità dei contenuti accessibili.
- Le tecnologie dell'informazione determinano e formano la new economy (nuova economia), il cui aspetto fondamentale è l'e-commerce (commercio elettronico) inteso in senso stretto come l'effettuazione di scambi commerciali mediante reti telematiche.
- Il processo di continua trasformazione della società dell'informazione fa sì che da un lato chi è in grado di contribuire alle esigenze della nuova economia venga incluso o inserito nella rete globale, dall'altro lato chi non è in grado verrà escluso.
- Le nuove tecnologie si espandono anche in altri ambiti oltre a quello economico, e per questo si parla anche di e-governance (direzione elettronica), e-government (governo elettronico), e-democracy (democrazia elettronica), e-participation (partecipazione elettronica).
Nell'economia dell'informazione si manifesta il cosiddetto effetto di rete (network effect): quanto più una rete è ampia e intensamente usata, tanto più quella rete acquista valore, cioè tanto maggiore diventa l'utilità che ciascuno può trarre dalla rete stessa.
L'effetto di rete porta ad una tendenza monopolistica: la rete più estesa darà più vantaggi rispetto alle reti meno ampie, quindi tutti tenderanno a passare ad essa, abbandonando le reti meno estese. Uno degli esempi più recenti dell'effetto di rete è la diffusione degli ambienti per gli smartphones: quando un sistema ha successo vengono create migliaia applicazioni informatiche per quel sistema. Queste apps costituiscono un ecosistema che determina l'utilità del prodotto stesso. Per questo è difficile inserire nel mercato un prodotto che non sia affiancato da un ecosistema adeguato.
Tuttavia l'effetto di rete, generalmente benefico, può ostacolare la diffusione delle migliori soluzioni tecnologiche a vantaggio di chi realizza per primo la rete più ampia. Un'implicazione importante dell'effetto di rete è che ogni produttore è interessato ad anticipare il rilascio dei nuovi prodotti prima che entrino in circolazione nel mercato altri prodotti concorrenti.
L'effetto di rete, che si verifica anche in campi estranei all'informatica, è potenziato da alcune caratteristiche dell'informatica stessa:
- Le tecnologie dell'informazione sono caratterizzate da costi fissi molto alti e costi marginali molto bassi (il primo prodotto costa tantissimo, le copie di questo primo prodotto costano pochissimo).
- Passare da una soluzione informatica all'altra comporta costi troppo elevati per l'utente, che quindi rimane intrappolato nella tecnologia che ha adottato (lock-in).
Questi due aspetti favoriscono il monopolio orizzontale: tutti gli utenti tendono ad utilizzare la stessa soluzione tecnologica per un certo tipo di applicazione. Ma in campo informatico si realizza anche il monopolio verticale: chi domina rispetto ad un certo prodotto tende a estendere il proprio controllo anche su altri prodotti, ad esso contigui.
Nel mercato dell'informatica si presenta la cosiddetta asimmetria nell'informazione, cioè la differenza tra le conoscenze possedute da chi fornisce un prodotto e da chi lo utilizza. Questa asimmetria può pregiudicare i consumatori, ma può anche incidere sul corretto funzionamento dei mercati. L'asimmetria dell'informazione può portare alla selezione avversa (adverse selection): quando gli utenti non sono in grado di distinguere tra servizi buoni o cattivi, ad un servizio cattivo potrebbe essere attribuito un indice di qualità positiva e viceversa.
Accanto alle tendenze monopolistiche troviamo tendenze che operano nel senso opposto, verso la diversificazione dei prodotti e dell'apertura dei mercati, e verso la decentralizzazione della produzione e la creazione di nuovi modelli economici.
Ciò che fa tendere l'economia verso la diversificazione è il limitato costo della distribuzione di prodotti digitali (basta conservare una copia del prodotto, da cui trarre poi le copie ulteriori da inviare agli acquirenti). Questi bassi costi favoriscono anche la commercializzazione di prodotti di nicchia, che interessano solo ad una parte ristretta degli utenti. Per questo si parla dell'effetto coda lunga (long tail): la somma delle poche vendite (per ciascuno) dei moltissimi prodotti riportati nella coda della curva della domanda (prodotti per i quali c'è poca domanda) può eccedere la somma delle molte vendite dei pochi prodotti di grande successo. Tuttavia realizzare e commercializzare prodotti destinati a una scarsa diffusione diventa conveniente solo quando i costi di distribuzione si mantengono bassi.
Il decentramento dell'economia dell'informazione è favorito dal diminuito rilievo del capitale fisico (le macchine) rispetto al contributo umano. Nell'economia dell'informazione infatti gli strumenti di produzione sono accessibili prevalentemente a prezzi bassi. Inoltre il facile accesso alle reti e la disponibilità dei software facilitano la collaborazione tra individui e organizzazioni, consentendo il decentramento di iniziative comuni. Da qui nascono nuovi modi di produzione commerciale, caratterizzati dalla partecipazione decentrata di più individui che possono realizzare grandi progetti.
Il diritto nella società dell'informazione
Le trasformazioni provocate dalla società dell'informazione hanno generato delle nuove esigenze, nuovi interessi e nuovi conflitti che necessitano di una disciplina giuridica. Il diritto in questo senso non solo reagisce a queste trasformazioni, ma determina anche i modi di utilizzo delle tecnologie informatiche.
La disciplina giuridica ha dovuto reagire ed operare non solo con la venuta della società dell'informazione, ma anche in precedenza con il passaggio alla società industriale. A questo proposito troviamo analogie e differenze:
- Le due rivoluzioni (industriale ed informazionale) sono analoghe per quanto riguarda l'impatto sui temi del diritto: lo sviluppo tecnologico prospetta nuovi problemi dal punto di vista giuridico, ma anche dal punto di vista dell'organizzazione sociale e politica e della vita dei singoli.
- Le due rivoluzioni sono invece diverse per quanto riguarda i modi in cui il giurista svolge il proprio lavoro: limitato è l'impatto della rivoluzione industriale, profondo quello della rivoluzione informazionale.
Con la rivoluzione industriale nascono nuove branche del diritto (diritto del lavoro) e altre vengono radicalmente modificate (diritto commerciale). Anche altri settori apparentemente lontani vengono modificati per operare nella nuova situazione sociale.
Anche la rivoluzione informazionale porta alla nascita di nuovi settori del diritto (privacy) e alla modificazione di settori già esistenti (diritto industriale), nonché influenza settori lontani come il diritto privato, amministrativo e penale. Il diritto durante la rivoluzione informazionale opera però su una dimensione transnazionale e internazionale: il diritto non può ridursi a un solo ordinamento statale ma è necessario che le soluzioni giuridiche pensate possano adeguarsi alla dimensione globale dell'informatizzazione.
Per quanto riguarda il lavoro del giurista, mentre nell'era industriale egli ricavava le informazioni giuridiche da documentazioni cartacee e utilizzava la penna per fissare e comunicare il proprio pensiero, durante la rivoluzione informazionale, che attiene principalmente all'elaborazione delle informazioni, il giurista non solo acquista nuovi strumenti di lavoro, ma opera in simbiosi con essi. Per questo quando facciamo riferimento alla locuzione "informatica giuridica" intendiamo una disciplina che, sebbene unitaria, si muove su due direzioni distinte:
- Diritto dell'informatica (problemi giuridici dell'informatica).
- Informatica del diritto (uso dell'informatica nel diritto).
L'informatica del diritto o informatica giuridica in senso stretto ricopre i seguenti settori:
- Fonti di cognizione del diritto (documentazione giuridica informatica): si realizzano fonti elettroniche di cognizione del diritto come le banche dati.
- Sistemi informatici giuridici: si studiano i modi nei quali le organizzazioni giuridiche possono avvalersi dell'informatica per la conservazione, l'estrazione, l'elaborazione, la condivisione e la circolazione delle informazioni.
- Redazione di documenti: si creano dei software che agevolano la creazione di documenti giuridici, si studiano tecniche per la formazione di testi giuridici facilmente comprensibili per o destinatari.
- Prove informatiche: si individuano tecniche per l'accertamento che riguarda oggetti informatici o che viene effettuato mediante strumenti informatici.
- Apprendimento elettronico (e-learning) del diritto: si studia l'utilizzo di tecnologie informatiche nell'insegnamento del diritto.
- Modelli informatici del diritto: le strutture della conoscenza giuridica (regole, casi, principi, concetti) e i metodi per la loro elaborazione vengono tradotti in modelli precisi.
- Determinazioni giuridiche: vengono realizzati sistemi informatici che agevolano la qualificazione giuridica di casi concreti, applicando in modo interattivo o automatico conoscenze giuridiche.
- Deontologia ed epistemologia: si esaminano le condizioni affinché le applicazioni giuridiche delle tecnologie dell'informazione rispettino e promuovano i valori giuridici.
Le realizzazioni informatiche destinate al diritto sono adattate ed integrate con riferimento a diversi contesti applicativi e in funzione dell'ambito dell'esperienza giuridica in cui dovranno operare:
- Informatica legislativa: propone sistemi e metodi informatici che agevolino l'attività svolta da organi legislativi, studia sistemi informativi che gestiscono i procedimenti legislativi e fornisce strumenti che migliorino l'ideazione, la redazione e la pubblicazione delle disposizioni legislative.
- Informatica giudiziaria: propone sistemi e metodi informatici che agevolino l'attività svolta dai giudici, studia i sistemi informativi che gestiscono i processi penali, civili e amministrativi e fornisce strumenti che agevolino le interazioni tra gli attori in un processo e che gestiscano le informazioni relative a un processo e che perfezionino la redazione e pubblicazione delle sentenze.
- Informatica amministrativa: propone sistemi e metodi informatici che agevolino l'attività svolta dalle pubbliche amministrazioni, studia le tecniche informatiche per la gestione delle procedure amministrative, l'archivio zinne dei provvedimenti e della relativa documentazione, l'accesso ai dati pubblici, la comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione.
- Informatica delle professioni giuridiche: sviluppa sistemi e metodi informatici destinati alle diverse professioni giuridiche, studia gli strumenti per la gestione degli uffici, la trattazione delle pratiche, la redazione degli atti, la loro comunicazione a uffici, archivi e clienti.
L'informatica del diritto può svolgere diverse funzioni nelle attività e nella cultura del giurista:
- Accrescere l'efficienza del lavoro giuridico.
- Razionalizzazione e perfezionamento delle attività giuridiche.
- Autocoscienza assiologica del giurista.
- Il perfezionamento metodologico.
Il giurista si accorge che l'informatica non è utile se l'attività giuridica si svolge seguendo forme pre-informatiche. Per utilizzare bene l'informatica bisogna riorganizzare le attività giuridiche, mediante metodi e strumenti forniti dall'informatica stessa. L'informatica giuridica ha avviato il giurista verso l'informatica, la quale offre al giurista strumenti per svolgere prima e meglio la sua attività. Non basta il tentativo di impiegare le tecnologie informatiche al servizio dei valori giuridici conduce il giurista a interrogarsi sulla natura del diritto. Le tecnologie informatiche possono contribuire ad altri valori giuridici fondamentali, come la certezza del diritto.
Il diritto dell'informatica dovrebbe prevenire l'uso delle tecnologie informatiche contro i valori giuridici, risolvere i conflitti di interessi inerenti all'impiego di tecnologie informatiche e promuovere l'uso dell'informatica per realizzare i diritti individuali e le esigenze sociali. Distinguiamo all'interno del diritto dell'informatica i seguenti profili:
- Proprietà intellettuale informatica: la fruizione dei beni informatici immateriali viene disciplinata nel tentativo di conciliare gli interessi dei produttori e degli utilizzatori di questi beni, di favorire lo sviluppo dell'economia, della conoscenza, ma anche la diffusione del sapere e del dialogo critico.
- Tutela dei dati: il trattamento dei dati personali è divenuto oggetto di regolamentazione giuridica.
- Documenti digitali: il diritto stabilisce le condizioni di validità giuridica dei documenti.
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