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abbiamo concepito i dati come , record, campi, registrazioni su disco, ecc. Adesso

interpretiamo questi concetti in modo differente. Se prima l’archivio era visto come

l’unità fondamentale dell’elaborazione dei dati, adesso questo tipo di raggruppamento

perde importanza, a favore della base di dati, ovvero di una collezione di archivi , che per

l’appunto formano i database. In sintesi si può riassumere che:

i database sono una struttura informativa, formata da un insieme di archivi memorizzati

in memoria secondaria

Un DBMS è un sistema software per la gestione di basi dati; esso si occupa

dell’aggiornamento, della manutenzione, della consultazione di un insieme di dati

contenute in un supporto di memoria di massa, della loro definizione e del modo in cui

essi vengono fisicamente archiviati. Il DBMS è un insieme di programmi, che sono rivolti

alla gestione di dati memorizzati in archivi. Ovviamente, tra Database e DBMS esiste una

forte iterazione , ma sono comunque due cose ben diverse. Possiamo riassumere le

caratteristiche fondamentali di un DBMS in alcuni punti:

Deve poter gestire grandi quantità di dati;

o Deve garantire persistenza e condivisione dei dati;

o

Come descritto in precedenza il DBMS è un insieme di programmi , che vengono

utilizzati per la gestione dei database. Per interagire con essi , esistono molti modi :

Direttamente dall’utente in modo interattivo, tramite particolari comandi

o appartenenti ai linguaggi ‘accettati’ da quel particolare DBMS.

Attraverso un programma scritto completamente in uno o più linguaggi adatti alla

o progettazione , di applicativi per le basi di dati.

Tramite un programma scritto in un linguaggio algoritmico tradizionale (COBOL,

o Pascal, C, ecc.) che ingloba alcuni comandi appartenenti ai linguaggi ‘accettati’

dal DBMS.

Vediamo ora come possono essere raggruppati questi linguaggi in base alle loro funzioni:

DDL (Data Description Language), tramite i quali si definiscono le strutture del

o database. Si dice cioè come dovrà esse la base di dati.

DML (Data Manipulation Language),che servono per impartire comandi di

o elaborazione dei dati.

QL (Query Language) o linguaggi di interrogazione, che presentano un natura

o interattiva.

In questo modo, la descrizione delle strutture avverrà tramite il DDL, i programmi di

elaborazione saranno scritti in DML e le interrogazioni saranno effettuate con un QL. Se

si desidera fare uso di un linguaggio algoritmico tradizionale, è possibile ricorrere

all’incapsulamento, ovvero all’inserimento di blocchi di istruzioni scritte in uno dei

linguaggi che il DBMS può leggere. Non sempre la distinzione tra i diversi tipi di

linguaggi (DDL, DML, QL) è netta e chiara,vi possono essere infatti linguaggi che

comprendono addirittura tutti e tre i tipi di comandi.

MODELLO E-R

Per la progettazione e la realizzazione di un database , si imposta uno schema che ci

permette di inquadrare il problema , di verificare il corretto funzionamento del database e

di avere uno schema preciso e definito del nostro futuro database. Nel contesto della 5

progettazione dei database, il modello entità-relazione, è un modello per la

rappresentazione concettuale dei dati. Viene spesso utilizzato nella prima fase della

progettazione di una base di dati in cui è necessario determinare uno schema concettuale.

Il modello E-R si basa su un insieme di concetti molto vicini alla realtà di interesse,

quindi facilmente intuibili, ma non implementabili sugli elaboratori. Infatti, pur essendo

orientato alla progettazione di basi di dati, il modello da una base distaccandosi dallo

standard del singolo elaboratore . Il modello E-R ha rappresentato per lungo tempo uno

degli approcci più solidi per la modellazione di domini applicativi in ambito informatico;

per questo motivo, è stato spesso usato anche al di fuori del contesto della progettazione

di database .La progettazione di un modello E-R avviene tramite i seguenti costrutti:

Entità

Le entità rappresentano classi di oggetti (fatti, cose, persone,...) che hanno proprietà

comuni ed esistenza autonoma ai fini dell'applicazione di interesse. In uno schema ogni

entità ha un nome che la identifica univocamente e viene rappresentata graficamente

tramite un rettangolo con il nome dell'entità all'interno.

Relazioni

Le relazioni (dette anche associazioni) rappresentano un legame tra due o più entità . Il

numero di entità legate è indicato dal grado della relazione(numero di entità associate alla

relazione). Di norma viene rappresentata graficamente da una zampa di gallina.

Attributi

Un'entità è descritta usando una serie di attributi. Tutti gli oggetti della stessa entità hanno

gli stessi attributi; questo è ciò che si intende quando si parla di oggetti simili. La scelta

degli attributi riflette il livello di dettaglio con il quale vogliamo rappresentare le

informazioni sull’entità. Per ciascuna entità, dobbiamo definire anche una chiave. La

chiave è un attributo che identifica univocamente un record all'interno del database.

Potrebbe esserci più di una chiave, in questo caso si parla di chiavi candidate. La scelta

però deve ricadere solo su una chiave candidata, detta chiave primaria.

Dal modello entità relazioni , possiamo successivamente ricavare le tabelle del nostro

database con le relative relazioni,Il modello E –R contiene tre differenti relazioni :

1. Uno ad Uno 6

2. Uno a Molti

3. Molti a molti

Nella relazione uno ad uno , ad un record di E1 corrisponde un record di E2 e viceversa

.in realtà questa relazione si può anche omettere, perché le due entità si possono unire

formandone una complessiva. nel modello concettuale questa relazione si rappresenta nel

seguente modo:

Nella relazione uno a molti , ad un record di E1 corrispondo più record di E2 ,ma ad un

record i E2 ne corrisponde uno di E1. In questo caso , l’entità non si possono unire ,

perche la relazione associa ad un record (es: Italia) di E1 più record (es: Bari, Roma,

Torino) di E2. nel modello concettuale questa relazione si rappresenta nel seguente modo:

Nella relazione molti a molti , ad un record di E1 corrispondo più record di E2 e

viceversa. Questa relazione , viene trasformata in una relazione uno a molti , aggiungendo

una nuova entità E3 che contiene le chiavi primarie delle due entità. Bisogna scindere la

relazione in uno a molti, perche altrimenti si avrebbe uno scambio di chiavi esterne nelle

due entità e si vengono a creare dei problemi, che riguarda la successiva manipolazione


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Informatica di base per il corso del professor Solitro. Gli argomenti trattati sono i seguenti: i database, i dati possono essere salvati nei modi seguenti: sequenziale, per chiave (o indice), random, i due principali metodi di accesso agli archivi: il metodo sequenziale e il metodo diretto.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione nelle organizzazioni
SSD:
Docente: Solitro Ugo
Università: Verona - Univr
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica di base e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Solitro Ugo.

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