Dispensa informatica: Sistemi informativi
Computer (o calcolatore o elaboratore elettronico)
Definizione: Apparecchio o dispositivo utilizzato per l'elaborazione di dati e segnali.
Scopo: Ha un input (dati in entrata), un'elaborazione, e un output (informazioni utili in uscita). Ovviamente abbiamo la memorizzazione sia dell'input che dell'output. Si tratta quindi di qualcosa in grado di trasformare dati in entrata in dati in uscita. Il suo scopo, quindi, è di elaborare i dati per trasformarli in informazioni utili al fine di accelerare la soluzione dei problemi e migliorare la produttività. Si tratta della chiave dell'informatica.
Informatica
Definizione: Scienza che studia l'elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni. Più precisamente si occupa della rappresentazione, dell'organizzazione e del trattamento automatico dell'informazione. Il termine deriva dal francese Informatique (composto di information e automatique, “informazione automatica”) e fu coniato da P. Dreyfus nel 1962.
Sistema informativo
Si tratta di un insieme di diversi componenti che consentono la produzione e la gestione dell'informazione. Tra questi componenti troviamo:
- Persone
- Apparecchiature e applicazioni (hardware, software e reti di comunicazioni)
- Processi: modalità di lavoro
- Dati e informazioni
Che permettono all'azienda di disporre delle informazioni necessarie al posto giusto e al momento giusto. I vari componenti devono interagire tra di loro, se no non fanno sistema, e tutti vanno per uno o più scopi comuni. L'obiettivo è avere le informazioni necessarie, nel posto giusto, quando mi servono, perché il punto fondamentale di avere un'azienda, oggi, è di avere informazioni, quindi soddisfare il fabbisogno informativo attribuendo a ogni centro decisionale le informazioni necessarie per operare.
Dati e informazioni
Dato: la materia prima che i sistemi informativi elaborano per produrre informazioni. Si tratta quindi della rappresentazione numerica/simbolica di una misura o di una caratteristica di un fenomeno, evento, oggetto, ecc. Capiamo, allora, che è di qualcosa di grezzo, che rimane lì, e che quindi non è di fondamentale importanza.
Esempio: Prezzo 23,24, azione ENI, ora 11.24. Quando questi dati mi servono, diventano informazioni, e quindi diventano utili; al contrario, rimangono dati.
Informazione: la manipolazione dei dati al fine di ottenere la loro trasformazione in una forma significativa. Possiamo dire quindi che l'informazione è il dato o l'insieme di dati che hanno un significato e sono associati a un determinato contenuto. Si tratta, quindi, del dato che mi serve, e che quindi è diventato informazione.
Esempio: Il prezzo di mercato delle azioni ENI era di 23,24 alle 11.24. Prima si inserivano solo i dati strettamente necessari, poiché il tutto aveva dei costi e dei tempi. Al contrario, con l'avvento del computer, si mettono molti più dati in più, poiché non ha nessun costo, e perché tutti i dati inseriti possono diventare informazioni.
Un sistema informativo elabora dati e li trasforma in informazioni, perché gli utenti hanno bisogno di informazioni.
L'infrastruttura dei sistemi informativi
- Hardware: Insieme delle componenti tangibili degli elaborati. In altre parole, si tratta dell'insieme di tutto ciò che si tocca, come stampanti, mouse, ecc.
- Software: Programmi, o insiemi di istruzioni, tramite i quali l'elaboratore esegue determinate funzioni di elaborazione. In altre parole, si tratta di tutto ciò che non si tocca, come i programmi, che sono fondamentali per il funzionamento.
- Reti di comunicazione: Collegamenti tra due o più dispositivi attraverso un mezzo trasmissivo al fine di effettuare una trasmissione di dati. Queste tre componenti, ovviamente, devono essere gestite da qualcuno.
Perché un'azienda spende risorse nel sistema informativo?
- Per realizzare un obiettivo strategico aziendale. La strategia serve per conoscere, infatti la conoscenza mi permette di capire cosa e come fare una cosa.
- Per ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. Un'azienda, quindi, deve avere la marcia in più che gli dà il sistema informativo, dandogli la conoscenza.
- Esempio: Sapere di cosa ho bisogno un anno prima mi permette di andare dai miei venditori di persona e prendere.
- Per aumentare la propria efficienza, quindi raggiungere i miei obiettivi con meno risorse, risparmiando tempo e risorse. (Non è lo stesso concetto di efficacia, che è il raggiungimento dello scopo).
A questo possiamo aggiungere anche l'importanza della consapevolezza, sapere di cosa ho bisogno, che quindi mi porta a non fare errori, non buttare via tempo e cose.
La funzione sistemi informativi
Tutto questo viene ad essere svolto dalla FSI (Funzione Sistemi Informativi), che è l'unità di business delegata alla gestione dell'elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell'impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La sua funzione principale è l'applicazione delle ICT a tutti i processi (processo: modo di fare una cosa) aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci tramite la progettazione e l'implementazione di sistemi informativi automatizzati. Quindi, fare in modo che tutti abbiano accesso a queste cose.
Chi si occupa di sistemi informativi in azienda?
La funzione IT, che ha un doppio ruolo:
- Esecutivo: fa quello che gli dici.
- Proattivo: fa proposte.
Quindi deve mandare avanti le cose in maniera esecutiva e proporre sempre cose nuove. Questo perché l'ambito IT è velocissimo, le variazioni sono a ore, a giorni, e quindi occorre che qualcuno sia attento al mercato, a cosa c'è, a cosa fare, ecc. Le altre funzioni aziendali sono dei clienti dell'IT, quindi questa funzione vende i propri servizi all'interno dell'azienda.
Chi gestisce il budget IT?
Ovvero, chi determina la priorità, quali progetti finanziare per primi? Ci sono due alternative:
- La direzione decide quanto si può spendere per ogni direzione.
- Esempio: Il marketing ha a disposizione 300 mila euro, con i quali può fare quello che vuole. Quindi, ognuno all'interno del budget assegnato migliora la propria efficienza, ma anche l'efficacia.
- Il budget viene gestito dall'IT, al quale viene dato un budget con il quale realizzare vari progetti. Questo è più efficiente. Ovviamente per contro c'è tutta la conflittualità che si innesca.
Questi investimenti mi servono per lavorare in due modi, infatti ogni investimento IT implica una scelta “make or buy”. Con l'avvento del Cloud le opzioni si moltiplicano.
- Fare in casa: quindi io al mio interno faccio quello che mi serve.
- Compro già fatto:
Dal punto di vista dello sviluppo, se faccio a casa (make):
- Sviluppo con proprie risorse.
- Sviluppo misto con risorse interne ed esterne.
- Sviluppo con risorse esterne su proprie specifiche.
In questo caso ci possono essere dei problemi, come mal funzionamenti. Al contrario, se decido di acquistare (buy):
- Acquisto di un pacchetto esistente senza personalizzazioni.
- Acquisto con personalizzazioni.
- Acquisto della proprietà di un pacchetto.
L'altra possibilità è “prendere in affitto”, infatti ci sono aziende che ti danno un software che puoi pagare a rate, quindi paghi un tot al mese/anno. In questo caso, ovviamente, paghi di più alla fine, però mese per mese, quindi il denaro viene ad essere distribuito. Con questo metodo posso prendere:
- Apparecchiature hardware (mainframe, server, farm, cloud).
- Software (software proprietario, in licenza d'uso, pay per use, ecc.).
- Sia hardware che software (outsourcing, software as a service).
Figure professionali
Nel campo dei sistemi informativi ci sono tre grosse categorie:
| Attività SI | Profilo professionale |
|---|---|
| Sviluppo |
Analista di sistemi: quello che dice cosa c'è da fare. Programmatore di sistemi: quello che poi lo fa. Consulente di sistemi: consulenti utili per la progettazione. Tutte queste sono figure di medio-basso livello. |
| Manutenzione | Si tratta di una cosa fondamentale per un Auditor di sistemi informativi: qualcuno che garantisce tutti gli aspetti, sia di sicurezza che di funzionamento. Amministratore di database: colui che si occupa dei dati, perché questi vanno gestiti di continuo. Webmaster: delle figure web. |
| Gestione |
Responsabile SI Direttore SI Chief Information Officer (CIO): il capo. |
Mansioni nell'ambito dei sistemi informativi
| Titolo | Descrizione mansione |
|---|---|
| CIO | Dirigente SI più elevato in grado. Responsabile della pianificazione strategica e dell'uso dei SI in tutta l'organizzazione. |
| Direttore SI | Responsabile della gestione di tutti i sistemi in tutta l'organizzazione e delle attività quotidiane dell'intera unità del SI. |
| Responsabile divisione o clienti | Responsabile della gestione delle attività quotidiane di tutti gli aspetti dei SI all'interno di una specifica divisione, impianto, area commerciale funzionale o unità di prodotto. |
| Responsabile dello sviluppo | Responsabile del coordinamento e della gestione di tutti i nuovi progetti SI. |
| Responsabile di progetto | Responsabile della gestione di un particolare nuovo progetto SI. |
| Responsabile della manutenzione | Responsabile del coordinamento e della gestione di tutti i progetti di manutenzione dei sistemi. |
| Responsabile della pianificazione dei SI | Responsabile dello sviluppo di un'architettura hardware, software e di rete a livello di impresa e della pianificazione della crescita e delle modifiche dei sistemi. |
| Responsabile della progettazione | Responsabile del coordinamento di tutte le attività di programmazione applicative. |
| Responsabile per le tecnologie emergenti | Responsabile della previsione delle tendenze tecnologiche e della valutazione e sperimentazione di nuove tecnologie. |
| Responsabile delle telecomunicazioni | Responsabile del coordinamento e della gestione dell'intera rete voce e dati. |
| Responsabile delle reti | Responsabile della gestione della rete a livello di impresa. |
| Amministratore di database | Responsabile della gestione dei database e dell'uso del software di gestione dei database. |
| Responsabile dell'auditing o della sicurezza informatica | Responsabile della gestione etica e dell'uso legale dei sistemi informativi all'interno dell'organizzazione. |
| Responsabile della qualità | Responsabile dello sviluppo e del monitoraggio di standard e procedure per assicurare che i sistemi all'interno dell'organizzazione siano adeguati alle necessità aziendali e di buona qualità. |
| Webmaster | Responsabile della gestione del sito web aziendale. |
Quali sono gli sbocchi professionali per un laureato in economia nella FSI?
Le competenze nella FSI
Le principali competenze di un professionista nell'ambito dei sistemi informativi.
Figure professionali e digitale
- Data scientist: lo scienziato dei dati.
- E-commerce specialist: il commercio oggi sta andando quasi tutto in digitale.
- Esperto di cyber security: la mancanza di sicurezza mette in ginocchio l'azienda.
- Social media manager.
- Community manager: gestione degli esterni che vogliono comunicare con l'azienda.
- Web content specialist.
- Web designer.
- Web marketing manager.
- Mobile developer: avere dei sistemi da usare.
Strutture dati database
Gerarchia di memorizzazione dei dati
Esempio: Carta d'identità.
- Caratteri: il livello più basso di dato che noi riconosciamo, ovvero lettere, numeri, simboli.
- Campo: il contenitore dei caratteri, ma anche quello che ci dice che cos'è, infatti i caratteri vengono organizzati e messi in questi campi, costituiti da uno o più caratteri (es. nome, cognome).
- Record: insieme di campi legati tra di loro (es. legati al fatto che riguardano noi).
- File: insieme dei record (es. insieme di carte d'identità).
- Database: raccolta organizzata di file integrati (es. badge universitario, collegato alla carta d'identità perché riguarda me).
Quindi, i caratteri sono sistemati e organizzati nei campi; l'insieme di campi legati tra loro compone il record. L'insieme di record correlati costituisce il file. Se mettessimo due file collegati tra loro creiamo il database.
Record e campo
I campi possono essere anche diversificati:
- Cognome, di tipo alfabetico.
- Nome, di tipo alfabetico.
- Telefono: di tipo numerico.
- E-mail, di tipo alfanumerico.
Mettiamo caso, però, che Mario Rossi abbia tre indirizzi e-mail differenti. In questo caso dovremmo fare un'organizzazione diversa ai nostri dati.
Normalizzazione: procedimento volto all'eliminazione della ridondanza informativa e del rischio di incoerenza del database. (es. Differenzio in due tabelle). Devo trovare un campo univoco, ovvero qualcosa che univocamente mi identifica il mio record. (es. numero di carta d'identità).
Per fare ciò devo trovare una chiave primaria, ovvero il campo che mi consente di individuare univocamente ciascun record. I campi di una base dati possono avere:
- Proprietà identificativa, cioè un campo è una chiave primaria (Esempio: matricola + numero esami).
- Proprietà referenziali, cioè le chiavi secondarie, che permettono di andare a prendere da qualche altra parte altri dati (Esempio: matricola).
- Proprietà classificanti, ovvero altri campi (Esempio: cognome, data, ecc.).
Database
I dati hanno una strutturazione gerarchica. Una volta strutturati sono raccolti in campi, record, file fino al database. La definizione di database, quindi, è “raccolta organizzata di dati correlati”.
A cosa ci serve? Il database è un insieme di tecnologie che si usano per confrontare, raggruppare, riunire ed estrarre i dati in molteplici modi. Queste operazioni mi permettono di passare dal dato all'informazione. Si tratta di un'operazione importantissima, che serve all'integrazione dei dati, quindi per fare questo i dati di un'azienda devono stare tutti nello stesso posto ed essere accessibili a tutti.
Integrazione dei dati: utilizzo e condivisione di archivi comuni da parte di più aree funzionali.
I principali obiettivi sono:
- Ottimizzazione della trasmissione delle informazioni.
- Razionalizzazione dei cicli di lavoro.
- Riduzione della ridondanza e dell'inconsistenza (inconsistenti = dati non messi insieme).
- Maggiore integrità dei dati.
- Riduzione dei costi di acquisizione.
- Creazione di presupposti per l'integrazione funzionale o dei processi.
I vantaggi di un database sono:
- Condividere file.
- Riduzione delle ridondanze.
- Miglioramento dell'integrità dei dati (Esempio: Ho una casa sola, quindi il dato integro è uno, di conseguenza se ho inserito un indirizzo, quell'indirizzo è uguale per tutto).
- Migliore sicurezza, quindi gestire meglio i backup.
Vantaggi dell'approccio basato sui database
Per contro abbiamo dei costi:
- Personale specializzato. Per ovviare a questo problema posso utilizzare Excel così non coinvolgo personale, fa tutto il programma.
- Costi e complessità di installazione iniziali.
- Backup e disponibilità.
DBMS (Data Base Management System)
- Sistema usato per interagire con i dati presenti nel database (insieme di programmi per gestire tutti i dati).
- DBMS è un'applicazione software con cui si creano, memorizzano, organizzano e recuperano i dati da uno o più database (es. Microsoft Access).
L'amministratore del database, o database administrator (DBA), è responsabile dello sviluppo e della gestione dei database nell'ambito di un'organizzazione (quindi capisce che tipo di problematiche ci possono essere nella gestione dei dati). Il DBA lavora con analisti di sistemi e programmatori per progettare e implementare i database, con utenti e manager dell'azienda per stabilire le politiche di gestione dei database e implementare funzionalità di sicurezza, per esempio specificando chi può consultare il database e chi è autorizzato ad apportarvi modifiche.
Modelli di database
Modello gerarchico
- Campi e record sono disposti ad albero e ogni record figlio può essere subordinato a un solo record genitore.
- Il record genitore si chiama radice (root).
- È un modello rigido e obsoleto in quanto la struttura deve essere definita in anticipo e non è modificabile.
Si tratta del modello naturale, il modello umano. (Esempio: cucchiaino). I primi database erano fatti così poiché era molto intuitivo, però si tratta di un modello brutto, infatti per trovare un record devo sempre seguire una sola strada.
Modello a rete
- Come il database gerarchico, ma ogni record figlio può essere subordinato a più di un record genitore.
- È più flessibile in quanto le relazioni che i record genitori possono stabilire con i figli è maggiore.
- Rimane un modello rigido in quanto la struttura deve essere definita a priori.
Adesso è la struttura delle reti neurali.
Modello relazionale
- Modello flessibile composto di una o più tabelle contenenti campi (colonne) e record (tuple o righe).
- I connettori delle tabelle (chiamate relazioni) consistono in chiavi, che caratterizzano un campo.
- La struttura è modificabile a posteriori, infatti io metto i dati in tabelle, nelle quali ci metto dei connettori che mettono in relazione una tabella con l'altra. Da questo capiamo che il vantaggio è che posso facilmente aggiungere ca...
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