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Eliminazione urinaria

Anatomia macroscopica

  • Reni: organi parenchimali che si trovano nella cavità retroperitoneale e svolgono il compito di purificazione del plasma sanguigno e della formazione di urina
  • Ureteri: collegano i reni alla vescica
  • Vescica: organo cavo che contiene urina
  • Uretra: collega la vescica al meato urinario e permette quindi la minzione e l'espulsione di urine; l'uretra donna è più corta rispetto a quella dell'uomo, quindi più probabile che avvenga la trans-migrazione di batteri all'interno ed è più facile perciò contrarre infezioni. Nell'uomo l'uretra permette anche l'uscita di liquido seminale durante rapporti sessuali.

Fisiologia

  • Filtrazione: è il movimento di sostanze attraverso la membrana di filtrazione nel lume della capsula di Bowman per formare l'ultrafiltrato.
  • Riassorbimento: i soluti sono riassorbiti attraverso la parete del nefrone con processi di trasporto attivo e co-trasporto. L'acqua è riassorbita attraverso la parete inferiore del nefrone per osmosi.
  • Secrezione: i soluti sono secreti dalla parete del nefrone non filtrato.

Urina deriva dal metabolismo degli acidi grassi; in alcune condizioni (ad es. diabete) va a recuperare glucosio in riserve energetiche ma questo non è fisiologico. Solitamente acida. Urobilinogeno dà colore all'urina; deriva dal catabolismo della bilirubina che viene prodotta dal fegato per la digestione dei grassi.

La minzione

Atto di eliminazione dell'urina che comporta la contrazione ritmica del muscolo detrusore della vescica e il rilascio coordinato dello sfintere uretrale e dei muscoli del pavimento pelvico. Inizia come atto volontario e poi prosegue come atto riflesso. Trattenere la minzione è possibile fino a poco più di 600 ml, dopo di ciò dobbiamo per forza urinare e si inizia a gocciolare (Iscuria paradossa).

  • Capienza vescicale: circa 600 ml
  • Stimolo ad urinare: 150-200 ml
  • Dolore e causa di minzione per via riflessa: 700-900 ml

I fattori che influenzano la minzione

  • Condizioni patologiche neurologiche, renali, … (di natura nervosa: sclerosi multipla, Alzheimer, …; ostruttiva: ad esempio se la prostata si ingrandisce si avrà un problema di deflusso delle urine e di conseguenza di ritenzione urinaria)
  • Età (bambini/anziani)
  • Fattori socio-culturali (privacy) e psicologici (ansia, stress emotivo)
  • Mantenimento equilibrio idrico (bilancio entrate/uscite): i reni si occupano di mantenere il bilancio idro-elettrolitico; potremo avere situazioni in cui i reni cercano di non produrre molti liquidi (ad es. quando si hanno diarrea e vomito e si perdono tanti liquidi).
  • Farmaci assunti (diuretici; oppure antipolinergici o antistaminici che causano a volte ritenzione urinaria)
  • Procedure chirurgiche o diagnostiche
  • Tono muscolatura del pavimento pelvico (compromissione ad esempio dopo gravidanza o operazione chirurgica)

Diuresi

Volume giornaliero di urina prodotta (nelle 24 ore): 0,5-1 ml/Kg/h.

  • Diuresi di un adulto: 900-2000 ml/die
  • Diuresi di un bambino: 400-800 ml/die

I fattori che influenzano la diuresi

  • Quantità e qualità dei liquidi assunti (ad es. il caffè fa produrre più urina)
  • Quantità di liquidi eliminati attraverso l'apparato gastrointestinale, tegumentario e respiratorio
  • Patologie dell'apparato urinario

Accertamento della funzione urinaria

1. Intervista

Modello di eliminazione urinaria:

  • Frequenza delle minzioni associata ai diversi momenti della giornata
  • Volume delle urine ad ogni minzione se produce più quantità di urina in certi momenti della giornata e capire se è perché beve di più solo in certe situazioni o se c'è qualche alterazione; indicativamente, durante la notte, poiché vi è una riduzione dell'introito di liquidi e del metabolismo corporeo, il volume delle urine e le minzioni generalmente diminuiscono.
  • Cambiamenti nel modello di eliminazione urinaria
  • Correlazione con la percezione di sé, con le relazioni sociali ed affettive

Caratteristiche delle urine

  • Colore
  • Odore
  • Trasparenza
  • Presenza di sangue, pus …

Fattori che influiscono sulla minzione e sulla diuresi:

  • Tipo e quantità di liquidi e cibi assunti
  • Liquidi eliminati con vomito, diarrea, sudorazione
  • Età
  • Gravidanza
  • Farmaci assunti
  • Fattori ambientali (privacy, barriere ambientali: se non ci sono corrimano o un caregiver che possono aiutarlo a raggiungere il bagno)
  • Fattori psicologici
  • Tono muscolare (addome e pavimento pelvico)
  • Interventi chirurgici (ureteri, vescica, uretra)

Dolore addominale e/o durante la minzione

  • Sede, intensità, irradiazione
  • Modalità di insorgenza, durata e regressione con la minzione

Correlazione con condizioni patologiche

  • Alterazioni motorie e cognitive (malattie degenerative delle articolazioni) che possono compromettere l'autonomia del paziente sotto tutti i punti di vista
  • Patologie neurologiche
  • Disturbi ostruttivi sistema urinario (calcoli, neoplasie)
  • Infezioni delle vie urinarie (uretrite, cistite, nefrite)
  • Insufficienza renale acuta e cronica

Segni e sintomi di alterazioni della funzione urinaria

Segni e sintomi Descrizione
Oliguria Riduzione della produzione di urina: quantità prodotta < 500 ml nelle 24 ore. Tra le cause vi sono: ipotensione arteriosa dovuta ad es. ad emorragia massiva, la disidratazione, le lesioni glomerulari o a carico dei tubuli renali. Si può verificare anche quando aumentano le perdite di liquidi attraverso altre vie (ad es. per diarrea e/o vomito), stati febbrili con deplezione idrica durante gli episodi di sudorazione profusa.
Anuria Riduzione della produzione di urina: quantità prodotta < 50 ml nelle 24 ore. Tra le cause vi sono: ipotensione arteriosa dovuta ad es. ad emorragia massiva, la disidratazione, le lesioni glomerulari o a carico dei tubuli renali.
Poliuria Produzione di urine > 3000 ml/24 ore. Può essere determinata da due cause: la presenza di soluti non riassorbibili nelle urine (es. mannitolo, urea, glucosio) e l'aumento dell'escrezione di acqua con le urine.
Nocturia Incremento della produzione notturna di urina con conseguente aumento della frequenza minzionale nelle ore di sonno. È conseguente a una ridotta capacità di concentrazione delle urine, all'aumento dei liquidi ingeriti e all'assunzione prima del sonno di bevande contenenti caffeina, che hanno proprietà diuretiche. È frequente nei pazienti che hanno problemi ostruttivi (es. ipertrofia prostatica) o affetti da scompenso cardiaco e con edemi declivi. La posizione supina evita la raccolta di liquidi nelle parti declivi.
Disuria Indica difficoltà alla minzione. La difficoltà può originare da fenomeni irritativi della mucosa urinaria (es. cistite, uretrite, vulvo-vaginiti) o da un ostacolo al deflusso urinario (es. ipertrofia prostatica, ostruzione parziale).
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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulinurseinprogress di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Marzo Elisabetta.
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