HIV o virus dell’immunodeficienza umana
HIV o virus dell’immunodeficienza umana agente
L’ (Human Immunodeficiency Virus) è l’
sindrome da immunodeficienza acquisita AIDS
eziologico della (Acquired Immuno
grave deficit immunologico
Deficiency Syndrome) caratterizzata da un , in particolare da una
+
progressiva < del n° dei linfociti T CD4 infezioni ricorrenti da
, che favorisce la comparsa di
microrganismi opportunisti tumori maligni sarcoma di Kaposi linfomi a cellule B
, come il e ,
degenerazione del SNC grave deperimento organico
e .
virus HIV è stato isolato nei fluidi biologici per la prima volta nel 1983
Il , si tratta di un
retrovirus famiglia dei lentivirus effetto citopatico
appartenente alla , dotato di e capace di
mantenere un lungo stato di latenza nelle cellule bersaglio .
strettamente correlati tra loro diversi per
Sono stati identificati 2 ceppi del virus HIV ma
struttura genomica e profilo antigenico
:
HIV-1 ceppo più diffuso nel mondo più virulento principale responsabile dell’AIDS
: è il , il e il .
HIV-2 endemico in Africa occidentale diffondendo in India causa una sindrome
: , si sta dove
simile all’AIDS . AIDS ha causato fino ad oggi la morte di ~ 25 milioni di
l’
Epidemiologico
Dal punto di vista
persone nel mondo 44 milioni di persone sono infettate da HIV maggior parte
, attualmente , la
dei casi si registra in Africa sub-sahariana virus infetta ~ il 7% dei giovani adulti
dove il .
infezione da HIV aumentando in Europa orientale e nell’Asia centrale rispetto al resto
L’ sta
del mondo 25% dei casi virus HIV infetta soggetti con età compresa tra i 15 e i 24 anni
. Nel il .
contatto con liquidi biologici sangue
Trasmissione dell’HIV
La avviene in seguito al , cioè ,
sperma liquido vaginale latte materno trasmissione si verifica attraverso 3 vie
, e , per cui la :
rapporti sessuali non protetti
‒ .
trasmissione da madre sieropositiva a feto madre a
utero momento del parto
‒ in o al oppure da
neonato durante l’allattamento al seno .
contatto con sangue infetto scambio di siringhe tra tossicodipendenti
‒ , ad es. , mentre la
trasmissione attraverso trasfusioni di sangue infetto è notevolmente diminuita test di
grazie ai
screening a cui sono sottoposti i donatori di sangue
.
Morfologico
Dal punto di vista il virus HIV (particella virale o virione) presenta:
capside o core virale forma cilindrica allungata bastoncino 90-110 nm
‒ un , di o a di , contenente
genoma virale vari enzimi proteine strutturali
il , e (p15, p17, p24).
mantello esterno o envelope riveste il capside natura glicoproteica
‒ un che , di , costituito dalla
legame con il corecettore CD4
glicoproteina gp120 extracellulare gp41
che favorisce il e la
favorisce l’adesione tra envelope e membrana della cellula ospite
transmembrana che .
2 copie uguali di RNA a singola elica 9 geni
genoma virale
Il è rappresentato da ed è costituito da
sequenze LTR situate a monte dei geni strutturali
delimitati da (long terminal repeat) che
integrazione del provirus nel DNA della cellula ospite
permettono l’ siti di legame per
e contengono
genoma HIV
proteine regolatrici che controllano l’espressione dei geni virali . Il comprende:
gene gag pol env
3 geni strutturali: , ed .
gene tat rev
2 geni regolatori: e .
gene vif vpr vpu nef
4 geni accessori: , , e .
L’
RNA virale trascritto dal DNA integrato mRNA per la sintesi delle
viene fungendo prima da
proteine virali RNA genomico nelle nuove particelle virali
, poi diventa .
differenza degli altri virus causano un’infezione acuta limitata inducendo una
A che ma
risposta immunitaria durevole nel tempo herpes virus dopo la risoluzione della
, e degli che
fase acuta non sono eliminati persistono nell’ospite in forma latente virus HIV agisce
ma , il
+
linfociti T helper CD4 macrofagi cellule
infettando varie cellule del sistema immunitario , come i , ,
dendritiche cellule follicolari dendritiche generando una risposta immunitaria insufficiente
e ,
non riesce a controllare l’infezione acuta iniziale bloccare la replicazione virale
perché e a , per
virus continua a infettare nuove cellule quadro dell’AIDS conclamato
cui il fino a determinare il .
espressione del gene env codifica
inizia con l’
Ciclo Biologico dell’HIV
Il (envelope) che per la
glicoproteina gp160 dell’envelope subunità gp120
clivaggio proteolitico
da cui per derivano la
extracellulare subunità gp41 transmembrana dipende l’infettività del virus
e la da cui .
complesso Env subunità gp120 si lega al corecettore CD4 espresso
Per cui si forma il in cui la
+
sulle cellule bersaglio linfociti T CD4 macrofagi cellule dendritiche
, cioè , e .
gp120 subisce una variazione conformazionale lega con alcuni
In seguito al legame, la e si
recettori per chemochine espressi sulle cellule bersaglio . subunità gp120
diversi ceppi di HIV
A tal proposito si fa una distinzione tra caratterizzati da una
specifica capace di legarsi a vari recettori per chemochine , cioè:
gp120 recettore CXCR4 espresso
ceppi HIV T-tropici o linfotropi, X4: dotati di una che lega il
+
sui linfociti T helper CD4 .
gp120 recettore CCR5 espresso sui macrofagi
ceppi HIV M-tropici, R5: dotati di una che lega il
e alcuni linfociti T di memoria 50% dei casi il fenotipo virale R5 può cambiare a X4
. Nel seguito
rapido declino dei linfociti T CD4
da un .
gp120 recettore CXCR4 CCR5
ceppi a doppio trofismo, R5X4: dotati di una che lega sia il che ,
+
capaci di infettare sia i linfociti T CD4 che i macrofagi
per cui sono .
variazione conformazionale
Dopo il legame tra la gp120 e il recettore per la chemochina, si ha una
della subunità gp41 espone una regione idrofobica inserisce
che detta che si
peptide di fusione
nella membrana cellulare dell’ospite fusione tra l’envelope virale e la membrana
, favorendo la
e l’
cellulare ingresso del virus nella cellula bersaglio .
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