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differenza degli altri virus causano un’infezione acuta limitata inducendo una

A che ma

risposta immunitaria durevole nel tempo herpes virus dopo la risoluzione della

, e degli che

fase acuta non sono eliminati persistono nell’ospite in forma latente virus HIV agisce

ma , il

+

linfociti T helper CD4 macrofagi cellule

infettando varie cellule del sistema immunitario , come i , ,

dendritiche cellule follicolari dendritiche generando una risposta immunitaria insufficiente

e ,

non riesce a controllare l’infezione acuta iniziale bloccare la replicazione virale

perché e a , per

virus continua a infettare nuove cellule quadro dell’AIDS conclamato

cui il fino a determinare il .

espressione del gene env codifica

inizia con l’

Ciclo Biologico dell’HIV

Il (envelope) che per la

glicoproteina gp160 dell’envelope subunità gp120

clivaggio proteolitico

da cui per derivano la

extracellulare subunità gp41 transmembrana dipende l’infettività del virus

e la da cui .

complesso Env subunità gp120 si lega al corecettore CD4 espresso

Per cui si forma il in cui la

+

sulle cellule bersaglio linfociti T CD4 macrofagi cellule dendritiche

, cioè , e .

gp120 subisce una variazione conformazionale lega con alcuni

In seguito al legame, la e si

recettori per chemochine espressi sulle cellule bersaglio . subunità gp120

diversi ceppi di HIV

A tal proposito si fa una distinzione tra caratterizzati da una

specifica capace di legarsi a vari recettori per chemochine , cioè:

 gp120 recettore CXCR4 espresso

ceppi HIV T-tropici o linfotropi, X4: dotati di una che lega il

+

sui linfociti T helper CD4 .

 gp120 recettore CCR5 espresso sui macrofagi

ceppi HIV M-tropici, R5: dotati di una che lega il

e alcuni linfociti T di memoria 50% dei casi il fenotipo virale R5 può cambiare a X4

. Nel seguito

rapido declino dei linfociti T CD4

da un .

 gp120 recettore CXCR4 CCR5

ceppi a doppio trofismo, R5X4: dotati di una che lega sia il che ,

+

capaci di infettare sia i linfociti T CD4 che i macrofagi

per cui sono .

variazione conformazionale

Dopo il legame tra la gp120 e il recettore per la chemochina, si ha una

della subunità gp41 espone una regione idrofobica inserisce

che detta che si

peptide di fusione

nella membrana cellulare dell’ospite fusione tra l’envelope virale e la membrana

, favorendo la

e l’

cellulare ingresso del virus nella cellula bersaglio .

sieropositivi produzione di virus M-tropici

Nei si ha una fase precoce con e una fase tardiva con

produzione di virus T-tropici più virulenti causano una rapida perdita di linfociti T

perché .

espressione del gene pol

virus entra nella cellula bersaglio si ha l’

Quando il (polimerasi) che

trascrittasi inversa proteasi

codifica per alcuni enzimi contenuti nel capside virale , come la , ,

ribonucleasi integrasi necessari per la replicazione e integrazione virale

e , .

capside si dissolve e l’ trascrive l’RNA genomico in

A questo punto il enzima trascrittasi inversa

entra nel nucleo della cellula ospite

un DNA copia complementare a doppia elica (cDNA) che

insieme all’ favorisce l’ integrazione del DNA virale nel genoma della cellula

che

enzima integrasi

provirus rimane inattivo per mesi o anni senza essere trascritto

ospite dando origine al che e

senza produrre nuove proteine virali o virioni fase di latenza clinica

, ecco perché si ha la .

termine della fase di latenza clinica , si ha l’intervento del

Al ,

fattore di trascrizione NFkB

presente in tutti i linfociti T attivati legandosi al promotore TATA box

che, presente nelle

virioni

sequenze LTR regola la trascrizione dei geni del provirus

, favorendo la produzione di

infettivi .

trascrizione del genoma virale inefficiente

dell’

La da parte è perché

enzima RNA polimerasi

interrompe la sua azione prima di completare la trascrizione del genoma corte

dando origine a

sequenze di mRNA non funzionali trascritto virale splicing

, ecco perchè il viene sottoposto

mRNA funzionali produrre le proteine virali

multipli che consentono di ottenere per .

espressione del gene tat codifica

si ha l’

Infatti, (transattivatore trascrizionale) che per la proteina

regolazione positiva della trascrizione

responsabile della , infatti agisce legandosi alla

tat regione

amplificando la trascrizione dei

(TAR) presente nelle sequenze LTR,

di attivazione trascrizionale gene gag

geni che codificano per le proteine virali codifica

, come il (Ag gruppo-specifico) che per

assemblano

le che si formando un virione

proteine strutturali del capside virale p15, p17 e p24

completo, maturo infettante.

espressione del gene Rev codifica entra

Inoltre, si ha l’ che per la che

proteina citoplasmatica Rev

nel nucleo trasporta nel citoplasma trascritti di

, si lega all’ (RRE) e i

elemento di risposta a Rev

RNA che non sono stati sottoposti a splicing stati parzialmente processati

o che sono .

proteina Rev nelle fasi iniziali è espressa a bassi livelli consentire gli splicing

La in modo da

multipli ottenere mRNA funzionali

e .

linfociti T naïve sono resistenti all’infezione da HIV enzima attivo

perché contengono l’

I (APOlipoprotein B mRNA-editing Enzyme Catalytic polypeptide-like editing complex

APOBEC3G mutazioni del

famiglia degli enzimi citidina-deaminasi

3) appartenente alla che determina delle

genoma virale inibendo la replicazione virale

sostituendo una citosina con un uracile

, , .

linfociti T attivati enzima APOBEC3G viene convertito in una forma inattiva favorendo

l’

Nei ,

l’infezione e la replicazione del virus , ma dobbiamo ricordare che nel corso dell’evoluzione il

virus HIV ha sviluppato meccanismi di elusione delle difese della cellula ospite , attraverso

espressione del gene vif codifica

l’ blocca

(fattori di infettività virale) che per la che

proteina vif

l’enzima APOBEC3G nella cellula ospite favorendo la replicazione virale controllando

,

l’infettività delle particelle virali .

altri geni specifici dell’HIV

Tra gli abbiamo:

gene vpr

 trasporta il DNA nel nucleo stimolando la replicazione virale

(proteina virale R): , con

> produzione di virioni blocca il ciclo della cellule infettata

e .

gene nef

 stimola la replicazione virale

(fattore di regolazione negativa): e attraverso un

meccanismo di regolazione negativa < l’espressione di CD4 da parte della cellula infettata e

l’espressione di MHC-I > il rilascio di particelle virali infettive

, e .

gene VPU

 stimola la degradazione intrracellulare di CD4 riducendo la sua

(proteina virale U): ,

espressione nella cellula infettata favorisce il rilascio del virus

, e . tessuto linfoide

Serbatoio dell’Infezione da HIV

Il principale è rappresentato dal , infatti il virus

+

linfociti T helper CD4 macrofagi cellule dendritiche intrappolato sottoforma di

infetta i , , , e viene milza centri

IC sulla membrana della cellule dendritiche follicolari (FDC), presenti nella e

depositi di virioni infettivi

germinativi dei linfonodi , formando dei .

95% del virus presente nel plasma deriva dai linfociti T CD4 infettati

E’ stato dimostrato che il +

e attivati presenti nelle aree T del tessuto linfoide linfociti T CD4 di memoria

+

, , mentre i sono

infettati in modo latente producono il virus solo dopo la loro attivazione

e .

+

linfociti T CD4 infettati hanno un’emivita di ~ 2 giorni linfociti T CD4 di memoria

+

I , mentre i

hanno un’emivita di ~ 44 mesi continua riserva del virus

per cui rappresentano una , ecco perché

terapia deve essere somministrata a vita

la . +

virus HIV esercita un effetto citopatico sui linfociti T helper CD4 infetti uccidendo

Il ,

direttamente i linfociti T infetti stimolando l’apoptosi inibendo la sintesi di proteine

oppure o +

essenziali per le loro funzioni perdita dei linfociti T helper CD4 infetti

. La si deve anche

+

all’

azione dei linfociti T citotossici CD8 riconoscono i peptidi virali

che .


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AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: HIV o virus dell’immunodeficienza umana, sindrome da immunodeficienza acquisita AIDS, HIV-1 e HIV-2, morfologia HIV, modalità di trasmissione del virus HIV, genoma del virus HIV, geni e proteine prodotte, virioni infettivi, patogenesi dell’infezione HIV (infezione primaria, fase di latenza clinica, infezione cronica e AIDS conclamato), terapia.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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