MICROBIOLOGIA
IMMUNOLOGIA
RISPOSTE ALLE INFEZIONI
Come emergono le malattie infettive (provocate da microbi)? Tante persone vengono
infettate ma pochissime manifestano la malattia. Malattia è un esito molto raro
rispetto alle infezioni.
INFEZIONE: dal latino “inficio” cioè “introdurre”. Microorganismo introdotto nel nostro
corpo.
L’esito della malattia dipende da:
La carica microbica: numero fisico di microorganismi che ci invadono, che
entrano nel nostro corpo.
Virulenza: il grado di ‘’cattiveria’’ dei microbi che ci invadono. La capacità di un
microorganismo di indurre malattia. Alcuni più di altri inducono malattia.
Risposte dell’ospite: qualsiasi sia la carica e la virulenza dell’organismo,
moltissimo dipende dalle risposte dell’ospite. Su questo si concentra
l’immunologia.
IMMUNITA’: capacità di un ospite(organismo) di resistere alle infezioni (attacco di
microorganismi patogeni e virus).
SISTEMA IMMUNE: complesso di cellule/organi/sistemi/tessuti che costituiscono la
risposta immunitaria
RISPOSTA IMMUNE: risposta ai microorganismi che entrano nell’organismo.
Il sistema immunitario deve:
Eliminare i patogeni (Elimination of pathogens): sistema immunitario elimina i
patogeni
Tollerare microrganismi non patogeni (Immunological tolerance): i microrganismi
selezionati devono indurre immunotolleranza. Es. tolleranti verso sostanze che
derivano dal cibo, verso la flora batteria autoctona, feto.
PATOGENO: microrganismo che causa malattia
Risposta immunitaria deve essere nel sito nell’infezione (RISPOSTA IMMUNITARIA
LOCALIZZATA).
SISTEMA IMMUNITARIO:
Difese naturali (innate): le abbiamo naturalmente, fanno parte del nostro
corredo difensivo contro qualsiasi sia il patogeno. Presenti alla nascita,
immediate (già ci sono non devo costruirle), non danno memoria e non sono
specifiche (respingono qualsiasi patogeno).
Difese specifiche (acquisite): le otteniamo conosciuto il patogeno. Sono
specifiche, prodotte per un certo tipo di attacco. Sono ritardate nel tempo.
Hanno memoria (MEMORIA IMMUNITARIA).
Il patogeno può essere eliminato attraverso una risposta INNATA seguita da una
risposta ACQUISITA (ANTIGENE-SPECIFICA).
DIFESE INNATE(risposta che si attiva dopo poche ore dell’ingresso del patogeno):
1. Barriera epiteliale
2. FAGOCITI: cellule che includono il patogeno e lo digeriscono. Macrofagi sono i
fagociti più importanti
3. Cellule dendritiche: sono in grado di tirare fuori prolungamenti (dendriti) e
prendere il patogeno. Anche loro hanno funzione fagocitaria.
4. Cellula NK (natural killer): uccidono producendo sostanze che inducono la
morte delle cellule infettate (no fagocitosi) morte per APOPTOSI. Sono
importanti nella risposta contro i tumori, in quanto sono in grado di percepire
minime variazioni sulla membrana delle cellule modificate e le uccidono.
5. Complemento: proteine che si attivano in sequenza dopo l’attivazione della
prima (es. domino). L’ultima è in grado di uccidere i patogeni formando dei pori
sulla membrana dei microrganismi. Durante il percorso di attivazione, alcune
proteine del domino inducono infiammazioni.
Tutto ciò si attiva immediatamente all’ingresso di un microrganismo (barriera che
cerca di capire se si tratta di un patogeno o meno). Fagociti non si limitano a
fagocitare ma presentano quello che hanno digerito per l’attivazione delle fasi
successive. Presentano sulla loro membrana porzioni specifiche di quello che hanno
digerito per innescare la risposta successiva.
Perché la risposta immunitaria continui è necessario che la cellula presenti un
antigene.
ANTIGENE: sostanza che viene riconosciuta come estranea, presenti sulla superficie
del microbo, in grado di innescare una risposta immunitaria.
Fagociti presentano delle porzioni di antigene per attivare risposte successive, le
espongono sulla propria superficie.
Tutto ciò avviene più o meno nelle prime 12 ore.
Dopo la prima attivazione delle risposte innate, si attivano due grandi classi di linfociti.
LINFOCITI: fanno parte dei globuli bianchi (parte corpuscolare bianca del sangue).
Risposta nei giorni successivi alle prime 12 ore.
Si dividono in due classi:
Linfociti T (timo, in cui si sviluppano). Producono risposte cellulari.
Incontrano un macrofago (fagocita) che presenta l’antigene degradato che
viene montato sul MHC di classe II (i linfociti T riconoscono solo ciò che è
(antigene maggiore di istocompatibilità)).
montato su un antigene MHC II
Sulle tutte le nostre cellule sono presenti gli MHC, degli antigeni specifici che
costituiscono la carta d’identità delle nostre cellule.
I linfociti T vengono attivati dai macrofagi che dopo aver fagocitato
presentano loro l’antigene montato sul complesso maggiore di
istocompatibilità di classe II. Se i linfociti si attivassero per ogni antigene
avremmo continua risposta immunitaria e continua infiammazione.
NB: il macrofago ha il suo MHC, incontra il patogeno, lo degrada e monta
fisicamente l’antigene sopra il proprio MHC. Questa struttura viene riconosciuta
dal linfocita che riesce a capire così di che tipo di patogeno si tratta e comincia
a proliferare dando luogo a risposte.
Linfociti B (borsa ‘’borsa di Fabrizio’’ organo degli uccelli in cui sono stati
scoperti per la prima volta). Circolano liberamente nel sangue e sono in grado di
riconoscere i patogeni per poi attivarsi, moltiplicarsi e trasformarsi in
plasmacellule.
Producono gli anticorpi.
ANTICORPI: glicoproteine presenti nel sangue
Barriere del nostro organismo:
Salivacontiene il lisozima, le perossidasi, la lactoferrina, le mieloperossidasi.
Proteine-enzimi in grado di scindere il peptidoglicano. Contiene anche molte
sostanze antimicrobiche. Il lisozima è presente anche in altre secrezioni come le
lacrime o quelle nasali.
Apparato respiratorio peli del naso, ciglia vibratili che muovendosi buttano
fuori sostanze estranee, muco (intrappola microbi, es. molto muco prodotto
durante il raffreddore).
StomacopH acido (molti microorganismi e virus introdotti con il cibo vengono
distrutti dal pH acido, pochi resistono). Pantopan/pantoprazolo contro riflusso,
innalzano pH dello stomaco, alterano barriera.
Intestinoepitelio ciliare, peristalsi intestinale che con le feci butta fuori molti
microrganismi.
Apparato urinarioflusso urinario mantiene pulita la vescica
Apparato urogenitalepH acido vaginale e presenza di commensali ci preserva
dai microbi
Pelle barriera perfetta, strati lipidico. Strato corneo dell’epidermide (il più
superficiale) che protegge essendo fatto di cellule morte in cui è difficile che il
virus replichi. Impediscono attecchimento batteri. Presenza di batteri cutanei.
Microbiota normalecomplesso di microrganismi che chiamiamo normalmente
“flora batteria commensale”, costituiscono un meccanismo di difesa (barriera). Batteri
buoni che vanno in competizione con i patogeni per i nutrienti e per i siti di adesione.
Flora batterica normale produce sostanze che inibiscono la crescita dei patogeni
(attività antimicrobica), inattiva