Il presidente della Repubblica ed i suoi rapporti con governo, parlamento e magistratura
Lo stato è diverso dalla Repubblica. Stato: comuni, città, province, regioni, stato = fa parte della Repubblica. Repubblica: insieme di istituzioni: stato = istituzione più importante.
Partiti: soggetti più importanti per ragioni storiche = la Repubblica nasce dalla lotta antifascista condotta dai partiti. Art 49: tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere a determinare la politica nazionale. I cittadini si associano liberamente: diverso dal fascismo – perché bisognava iscriversi al partito fascista. Con un metodo democratico. Il compito dei partiti è determinare la politica nazionale.
Pilastro del sistema politico
Art. 87: Pdcm (Presidente del consiglio dei ministri): dirige la politica generale dei governi: diverso determinare la politica nazionale: chi decide sono i partiti. Il sistema è costituito in 2 pilastri: parlamento = rappresenta i cittadini: rappresentanza. Partiti = dirigono: decisione. Meno i partiti hanno forza, più c'è tensione in parlamento. Il parlamento si regge su convenzioni parlamentari: regole non scritte di reciproca fiducia. I partiti forti riescono a stipulare accordi con l'avversario. I partiti deboli non hanno questa forza: più tensioni in parlamento.
Da tangentopoli i partiti si sono indeboliti. Fine primi anni '90: il sistema politico italiano si era retto su un principio di fondo: il secondo partito Italiano (PC), non poteva salire al governo (URSS). PC forte: handicap. Cade il muro: fine bipolarismo: cade il sistema: non c'era più bisogno di difendersi dall'Urss. Chi pagava tangenti al partito di governo, per non far salire il PC, denunciò i partiti: crollo del sistema. 1994: i partiti non esprimono nulla di nuovo. Il mercato allora esprime un nuovo soggetto: S. Berlusconi: alleanza bicefala (MSI, LN), e vince perché il partito popolare (ex DC) e il PDS (Ex PC), non si alleano: mandano più voti, ma sono separati.
Crisi partitica e nuove tendenze
Avvisaglie della crisi partitica, già nel '76 – '77: terrorismo. Dopo il '68, maturano nuovi soggetti e nuovi valori (es: femminismo), che i partiti non riescono a rappresentare. Moro lo capisce e chiede a tutti i partiti di aggregarsi e rappresentare i nuovi valori. Compromesso storico: Moro e Berlinguer. Si accordano, i partiti no. Moro convince i partiti, ma poi viene ucciso. Crisi politica: prima del 1989: ma '89 fine. I partiti non riescono più a svolgere la funzione decisionale: se ne deve occupare il parlamento che cambia le sue regole. I partiti nascono da uno scontro con consapevolezza: crisi: non si identificano più in un processo ma in un capo.
La legge elettorale è fatta per eleggere i rappresentanti ma in Italia sembra che si debba scegliere il governo. Questo perché i partiti non sono più in grado di creare una maggioranza. Con la nostra legge elettorale, una maggioranza relativa (maggiore minoranza), diventa assoluta.
Partiti carismatici e democratici
Partito carismatico: si regge nella forza del capo, il capo fa il partito. Quando vinci, quelli nel parlamento sono scelti dal capo, che hanno la sua fiducia e gliela restituiscono con il voto di fiducia. Partito carismatico è diverso dal partito democratico. Partito democratico: sceglie i suoi leaders.
Modelli di regime politico
- Parlamentare: cittadini eleggono il parlamento: in parlamento si forma una maggioranza, la quale designa il governo: governo eletto dal parlamento.
- Presidenziale: i cittadini eleggono sia parlamento che presidente.
- Semi-presidenziale: elezione parlamento e PdR. PdR nomina Pdcm (Presidente del consiglio dei ministri) che va in parlamento e si assume solo la responsabilità; la politica reale viene fatta dal PdR (Presidente della Repubblica).
Nel nostro sistema stiamo assistendo ad una presidenzializzazione di fatto: le relazioni internazionali sono sempre più importanti e gli impegni internazionali sono presi dal governo. Però a gestire la crisi non è stato il governo ma il PdR: la presidenzializzazione tende verso il PdR: il PdR “meccanico costituzionale”: riorganizza il sistema nella crisi.
Bicameralismo e stabilità
Noi abbiamo un bicameralismo perfetto (camera e senato: uguali funzioni): PC e DC temevano vincesse l'avversario. Così chi perde in un aula può vincere nell'altra: rallentamento del sistema. Problema della stabilità: senza stabilità non c'è fiducia internazionale: il bicameralismo paritetico rallenta le decisioni.
Governo e crisi della prima repubblica
Idea costituenti: governo rappresenta partiti: il capo del governo non può revocare ministri perché sono scelti dai partiti. Le crisi della prima repubblica ('48 – '94): erano di salvaguardia democratica: i governi dopo più o meno un anno cadevano (tutte crisi extra parlamentari, eccetto Prodi '98), per evitare che un soggetto prendesse troppo potere. Difficilmente dopo la caduta di governo si rimaneva ministri dello stesso ministero: per evitare la concentrazione dei poteri.
Caso Dini - Mancuso
1995: governo Dini (PdR: scalpore): ministro di grazia e giustizia Mancuso, accusò i magistrati che indagavano Mani Pulite, di far pressioni psicologiche su un detenuto, al fine di ottenere le sue confessioni. Fu quindi accusato dalla maggioranza di ritorsioni politiche della magistratura e gli fu chiesto di dimettersi perché non si poteva sostituire un ministro: il parlamento avanzò una mozione di sfiducia individuale nei confronti di Mancuso. Questo istituto non esiste dunque Mancuso sollevò il conflitto di attribuzione davanti alla corte costituzionale, ma gli dette torto.
Il Pdcm era un primus inter pares, ma con il tempo diventa una figura sovraordinata.
Magistratura
Magistrature sono 4:
- Corte costituzionale.
- Magistratura ordinaria: (procure e giudici).
- Consiglio di stato: supremo organo di valenza giuridica amministrativa del PdR. Tutela diritti ed interessi legittimi nei confronti della pubblica amministrazione.
- Corte dei conti.
Corte costituzionale e magistratura ordinaria
Corte costituzionale: è in perenne tensione con le maggioranze parlamentari. I primi anni dichiarò incostituzionale le leggi fasciste. Le tensioni nascono quando annulla le leggi della maggioranza in carica. Le corti costituzionali mancano in Usa: la garanzia dei cittadini risiede nei giudici, la rivoluzione Usa è stata condotta contro: Re, parlamento del UK. Cultura Europea diversa: rivoluzione Francese contro Re e magistrati. Nascita del potere di cancellare leggi del parlamento: 1809. Corte suprema Usa: giudica il caso Melboury vs Madison. Uno voleva applicare la legge del parlamento, l'altro diceva che c'era una legge incostituzionale: vince quest'ultimo.
Corte costituzionale: formata da 15 giudici 5 eletti dal parlamento, 5 dal PdR, 5 dalla magistratura. Carica: 9 anni. Magistratura ordinaria: 20000 giudici: (10000, di carriera e 10000 onorari).
Magistratura: 1) civile 2) penale: a) procura: iniziano il processo e sostengono l'accusa. b) giudici: decidono.
Particolarità italiane
Peculiarità del nostro paese: 1) procura indipendente dal governo. 2) obbligatorietà dell'azione penale: i magistrati non possono scegliere quale processo fare e quale non fare. In quasi tutti i paesi c'è l'opportunità del processo. Fino al 1993: si usava l'amnistia per “ripulire i tavoli dei giudici”. Dopo tangentopoli, prevalse l'idea di poter concedere l'amnistia solo con il consenso dei 2/3, di ciascuna camera: non sono state fatte più amnistie. (amnistia: cancella il reato). (indulto: cancella la pena).
Rapporti PdR - Parlamento
PdR può respingere le leggi del parlamento perché:
- Contrarie alla costituzione
- Inopportune
- Mettono disordine nell'Ordinamento
- Sacrificano i principi fondamentali dell'Ordinamento
- Prive di copertura finanziaria
PdR come garanzia. Può anche inviare messaggi alle Camere, ovvero delle lettere.
Rapporti PdR - Governo
Mentre un parlamento può presentare disegni di legge, il governo deve chiedere al PdR. Decreto legge: subito legge ma deve essere convertita entro 60gg. Accompagnato dal Disegno di legge di conversione, che deve essere autorizzato dal PdR. Formazione del governo: dopo le elezioni il Pdr affida l'incarico al Pdcm. Sceglie il Pdcm nella base di consultazioni (prassi): gli dà l'incarico e l'incaricato accetta con riserva. Crea la lista dei ministri e la presenta al PdR, il quale accetta. I poteri del PdR sono “liquidi”, si espandono fin dove ci sono ostacoli.
Forza del governo e poteri PdR
Con la caduta di Berlusconi, vi è una riparlamentarizzazione del sistema. Rapporti PdR - Corte costituzionale: il PdR designa 5 membri della corte. Rapporti PdR – Magistratura: la magistratura è governata dal CSM: 2/3 eletti da magistrati, 1/3 dal Parlamento. Presidente = PdR, Vicepresidente eletto dai membri laici. Rapporti PdR – Forze armate: il PdR presiede il Consiglio Superiore di Difesa. Il PdR ha poteri meccanici: dipendono molto dal potere politico. I costituenti avevano in mente il Re, ma allo stesso tempo volevano una figura che in caso di crisi del sistema potesse rimettere in carreggiata il potere politico. I rapporti di forza si basano sulla legittimazione.
Opinione pubblica
1800 = sec. Dei parlamenti. 1900 = sec. Dei partiti. 2000 = sec. Dell'Opinione pubblica, ovvero: mezzi di comunicazione. I media portano grandi modifiche delle abitudini complessive: i dibattiti parlamentari sono orientati nelle direzioni dei giornali. Peso dell'Opinione Pubblica. Peso della legittimazione. Legalità diversa da legittimità. Legalità: un comportamento è legale quando coincide con la legge. Legittimità: è l'accettazione dell'Opinione pubblica delle decisioni di un soggetto istituzionale. Un potere può essere legale ma non legittimo perché ha perso autorevolezza. Il PdR non ha un luogo che lo confermi sempre nella sua legittimità. Peso mezzi di informazioni briglie PdR
Legge 15/07/09 (Pacchetto Sicurezza: immigrazione clandestina è reato): promulgata con l'opinione pubblica contraria. I mezzi di Comunicazione sono il canale che connette PdR con l'Opinione Pubblica. In particolare le TV: fondate più sull'immagine che sulla parola, e l'immagine non è oggettiva ma pilotata da chi filma. L'immagine è legata alla leadership.
A. Panebianco e partiti
A. Panebianco: “Partiti incapaci di risolvere i problemi. Monti ha 2 obbiettivi: risanamento e scomporre e ricomporre i partiti”: il vero dominus è il PdR. La violenta contrapposizione dei partiti ha fatto emergere il PdR come organo di emergenza, come deus ex machina.
Pdr e costituzione
La costituzione al 1 posto: Parlamento (22 art.) 2 posto: PdR (8 art.) 3 posto: Governo (4 art.) Il parlamento nell'ottica del Costituente è l'organo più importante. PdR eletto dal Parlamento in seduta comune. Partecipano 3 delegati per regione (VdA: 1). Maggioranza dei 2/3 per 3 scrutini (4° scrutino = basta magg. Assoluta) (= per PdCamera; per PdSenato = ballottaggio al 2° voto). PdR in carica 7 anni (Camere 5 anni ). Se Pdr non riesce ad esercitare le sue funzioni, le esercita il PdSenato (PdCamera – Senato sono le 2 cariche dello Stato).
Art. 87 PdR è CdS (capo dello stato) e rappresenta l'Unità Nazionale: lo Stato fa parte della Repubblica. Lo stesso soggetto è CdS e PdR. La costituzione non indica le condizioni per esercitare le funzioni (es. può inviare messaggi alle Camere. Quando? Come? Dove?). Sono funzioni non regolate. Questo perché il timone è dei partiti, quando il timone è rotto? il PdR interviene e lo aggiusta. I fini sono chiari, i mezzi sono a discrezione della legittimità del PdR. Il PdR può sciogliere le Camere ma non mesi prima della fine del mandato per evitar che lo faccia a suo favore.
Scalfaro e scioglimento del parlamento
Scalfaro: 1994: scioglimento non richiesto dopo la riforma della legge elettorale. 1995: cade il governo Berlusconi. Berlusconi chiede lo scioglimento: Scalfaro dice di no, vuole vedere se c'è un'altra maggioranza: continuazione non richiesta. Controfirma: Ciampi voleva concedere la grazia. Il ministro Castelli rifiuta. Pdr sollevò il conflitto d'attribuzione davanti alla Corte Costituzionale: Castelli obbligato alla controfirma.
Capi di stato
PdR: 1946-48 = De Nicola, 1948-55 = Einaudi, 1955-62 = Gronchi, 1962-64 = Segni, 1964-71 = Saragat, 1971-78 = Leone, 1978-85 = Pertini, 1985-92 = Cossiga, 1992-99 = Scalfaro, 1999-06 = Ciampi, 2006-2013 = Napolitano.
De Nicola
De Nicola: Avvocato laureato a 19 anni. Figura controversa, si dimise da: Senatore, Deputato, Sindaco di Napoli, PdSenato, PdCorte Costituzionale. Dopo il referendum del '46 De Gasperi PdR provvisorio. Quando si era certi del risultato De Gasperi richiede a De Nicola di diventare PdR. Accettò; 396 voti favorevoli. 28 giugno: elezione: De Nicola non si presenta. Va il 1 luglio a Montecitorio ed accetta.
Scontri con De Gasperi
Ha 3 scontri con De Gasperi:
- De Gasperi propone Gonnella come Ministro della pubblica istruzione, che è cattolico. De Nicola vuole un laico. Vince De Gasperi.
- Sul trattato di pace: gli alleati consideravano l'Ita = Ger. L'Italia però si considerava diversa perché ha avuto la resistenza. De Gasperi fece cadere alcune condizioni pesanti. De Nicola si rifiutò di firmare il trattato: escamotage: viene firmato dall'ambasciatore a Parigi.
- De Gasperi disse a De Nicola di inviare i ringraziamenti a Truman per il grano. Rifiutò. La DC non si fidava di De Nicola perché la situazione era delicata: Italia paese di confine tra occidente e comunismo.
Ruolo del PdR
Il PdR ha un ruolo non politico, in realtà però le sue funzioni possono essere rilevanti nel sistema politico (es. promulgazione legge, scioglimento Camere). Alcuni dicono che è un potere neutro. In realtà ciò che caratterizza il PdR è l'imparzialità, non gestisce le sue funzioni con un vincolo di appartenenza. Imparzialità e Razionalità. Man mano che si è radicato il bipolarismo interno che, non è accompagnato da intese parlamentari, il PdR ha aumentato gli interventi. Il 1° che ha dato il via libera per l'attacco in Libia è stato Napolitano, ancor prima del Governo.
Questione lodo Alfano
Questione anormale: i comunicati sul lodo Alfano: Pdcm (Presidente del consiglio dei ministri) voleva sospendere i processi per le più alte cariche dello stato. PdR dice che non vuole essere schierato e dice che lui ha già la garanzia. La sua figura allora viene tolta dalla legge. PdR fu spinto dalle forze politiche (IDV in primis) a non firmare. PdR lo firma, però facendo un comunicato: comunicato 2 luglio 2008: spiega perché ha autorizzato: era obbligato a promulgarlo per evitare la rottura. Poi però la Corte costituzionale dichiara l'incostituzionalità. Problema: PdR ha già dato via libera: però l'esame del PdR è superficiale, la Corte Costituzionale fa un riesame più approfondito.
Funzioni e poteri del PdR
Funzioni e poteri del PdR:
- Promulga le leggi
- Nomina senatori a vita: Pertini e Cossiga ne nominano 5 ma l...
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Il Presidente della Repubblica
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Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, Magistratura
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Medicina legale - Costituzione Repubblica Italiana
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Diritto costituzionale - modulo2