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LEZIONE 11 AMBIENTE: FATTORI DI RISCHIO E MODELLO MULTIFATTORIALE

Malattia infettive quando parliamo della loro eziologia→ andamento acuto(si sfoga e non ci sono più)

Malattie cronico degenerative→ quando parliamo del loro decorso→ nel tempo continuano a peggiorare→

artite, cancro, malattie cardiovascolari (prima causa di morte)

Arteriosclerosi degenerazione dei vasi, cancro dei tessuti

Tempi di induzione molto lunghi anche molti anni.

Se malattia infettiva a ogni fattore corrisponde una malattia. Nelle malattie multifattoriali l’azione dei

fattori di rischio è aspecifica e si esplica attraverso una rete di fattori di rischio. La combinazione di tanti

fattori che fa sorgere la malattia. È una rete biunivoca, non è lineare.

Attività motoria nell’obesità: sedentarietà è il fattore di rischio e lo elimina. C’è chi è sempre attivo e gli

viene un infarto o chi sedentario e vive tanto, questo fa capire che non è solo il movimento che ci previene

la cosa, ma diminuzione delle probabilità perché eliminiamo un fattore di rischio. Ma bisogna ricordarsi che

l’induzione della malattia è lenta e che è una rete. Causa aspecifica→ il fattore non è legato ad una sola

malattia ma a più. Non c’è il rapporto specifico.

Causa specifica nelle malattie infettive e biunivoco→ quella malattia ha per forza un fattore di rischio

specifico Agente eziologico è invece necessario ma non

sufficiente. Fattore di protezione, come attività motoria Componente genetica è studiabile ma non

modificabile

UV→ fattore di rischio fisico

EMF→campi elettromagnetici fattori di rischio fisico

VOCs→ composti organici volatili, fattore di rischio chimico

Dal punto di vista fisico→ radiazioni ionizzanti, raggi gamma (radioterapia e astronauti), radiazione alfa,

isotopi radioattivi→ modificano proteine e DNA, mutazioni. Le mutazioni ci fanno sospettare la

cancerogginità. Teratogeno vuol dire la malformazione del feto. Per questo donna incinta no radiazioni.

EMF: Campi elettromagnetici sono radiazioni non ionizzati→ non hanno abbastanza energia per modificare

proteine e DNA Ogni volta che passa elettricità genera campo elettrico e un

campo magnetico.

CAMPO ELETTROMAGNETICO:

- Onde non ionizzanti→ caratterizzate da lunghezza(con metro), ampiezza e frequenza(con hertz)

- MW→ microonde

RAGGI ULTRAVIOLETTI FATTORI DI RISCHIO: RIESCONO A MODIFICARE le macromolecole. Le ritroviamo

quando facciamo alcuni tipi di sport, il sole costituisce un pericolo perché si può incorrere in eritema

solare→ arrossamento della pelle dovuto a raggi ultravioletti. Infiammazione delle cellule, il sole ha

danneggiato le nostre cellule e quindi risponde tramite arrossamento. Gli ultravioletti vanno a modificare il

DNA non per l’eritema, ma per il melanoma della pelle. Melanoma parte dai melanociti, cellule che

producono pigmento. I nei comuni sono un tumore benigno, eccesso di quelle cellule agglomerate.

Melanoma→ caratteristiche: -Forma irregolare, -perimetro frastagliato (perché le cellule tumorali hanno

perso l’inibizione da contatto, cioè non si fermano se trovano altre cellule), -cambia nel tempo, -parti di

colore diverso,

Metastasi→ cellula tumorale parte da un organo e passa ad altro

La mutazione dei raggi ultravioletti è chiamata dimero di piridimina, dimeri di timina in particolare si lega

con legamene covalente una volta esposti al sole. È una delle basi della canceroginità dei raggi ultravioletti.

Contengono Carbonio, appartengono

alla chimica del carbonio. Come benzene (cancerogeno), metano, la plastica. Alcuni di questi composti

volatili noi ne riconosciamo l’odore, non solo delle plastiche ma anche solventi, vernici.

Quando scartiamo un qualcosa di nuovo a base plastica rilasciano l’odore grazie alle sostanze usate.

Inquinamento più importante è INDOOR non outdoor. Ci sono delle norme ora perché bisogna mantenere

la salute dei soggetti.

Inquinanti chimici (cancerogeno): amianto, fumo sigaretta, smog, alcool (fattore di rischio

comportamentale), brace, carni rosse, zuccheri, pesticidi e diserbanti nella frutta e verdura.

Inquinante fisico (non cancerogeno) che non sta nello spettro elettromagnetico, è il rumore.

guidare in stato di ebrezza o senza cinta sono

pericoli

LEZIONE 12

Morbosità e mortalità legati a malattie cronico degenerative. Bisogna fare educazione del corretto stile di

vita. Promuovere stile di vita giusto

Facciamo prevenzione nel continuum salute malattia e possiamo dividerlo in tre fasce

- Primaria: all’inizio quando la mia salute è massima, sto lavorando sui sani

- Secondaria: quando soggetto ha iniziato processo che lo porta a malattia, quando ha iniziato

patogenesi. Sani ma più a rischio di sviluppare quella malattia, stanno in cammino per perdere la

salute

- Terziaria: persone che hanno subito perdita importante di salute hanno avuto dei traumi o

malattie, hanno avuto processo patologico. Necessità di arrestare il fenomeno di perdita di salute

anche dopo la malattia. Bisogna far si che non si vada a perdere di più la salute

Con questi tre tempi si copre la popolazione in tutti i momenti del continuum salute-malattia.

Vaccino è nella prevenzione primaria, screening nella secondaria

Prevenzione che si orienta ai microorganismi

alle cause eziologiche della malattia e si orienta anche all’ambiente. Popolazione sana, per impedire

insorgenza di quella malattia. Ridurre il tasso di incidenza della malattia. Il vaccino riduce incidenza di quella

malattia nella gente. Prevenzione primaria perché agisce sul tasso di incidenza e perché si lavora su

persone sane. Interventi su ambiente→ bonifica dell’ambiente, ridurre

agente eziologico nell’ambiente e la probabilità di contagiarsi sia minore; così come le mascherine. Attività

motoria riduce la probabilità di insorgenze di malattie.

Strumenti fisici sulla persona, fisici sull’ambiente o sul comportamento attraverso l’educazione a quella

determinata cosa Ancora tutti soggetti sani, non

restrizioni fisiche, psichiche e sociali. Sta nascendo una malattia quindi bisogna bloccare il processo che è in

atto. Si fa con screening 50 anni campione di feci per sangue occulto. Bisogna controllare tutti i valori in

modo tale da limitare l’effetto della malattia. Questa è la parte più difficile perché il soggetto sano è più

difficile da convincere a fare controlli. Screening→ diagnosi e intervento. Solo la diagnosi non va bene in

questa fase, non è prevenzione, si fa perdere ulteriormente la salute che ha.

Questa tipologia di prevenzione non riduce l’incidenza, ma posso solo impedire che la malattia riduca la

salute del soggetto. il soggetto sano non ha concezione

del rischio di malattia. Bisogna intercettare la popolazione sana ma a rischio che non andrebbe mai a fare

questi test. Per convincerli bisogna proporre screening semplici, meno invasivo.

parte più tardiva del continuum

salute malattia. Non dobbiamo pensare alla persona solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di

vista. Attività motoria in pazienti in prevenzione terziaria, ma solo persone che hanno quella malattia e in

questo modo possono confrontarsi ed effettuare una rete di contatti e di aiuto che le fanno sentire

sollevate sia per il benessere fisico sia perché ci sono degli interlocutori giusti per alleviare disagio

psicologico e sociale. DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE

E STERILIZZAZIONE da sapere bene la differenza. Sono tutti e tre per la bonifica

ambientale.

- Disinfezione: quando fanno iniezione bisogna disinfettare la parte perché va a bucare la barriera

passiva della pelle, per ridurre microrganismi patogeni

- Sterilizzazione: eliminazione qualsiasi forma di vita su quella superficie come sulla siringa o gli

attrezzi della sala operatoria. È l’estrema azione sull’ambiente

- Disinfestazione: contro qualche animale, mirato a distruggere animali dannosi perché questi sono

animali dannosi e ci trasmettono malattia come zanzare, zecche, ratti sono vettori di malattie.

Malattie infettive contagiose, con meno urgenza quelle non contagiose

Malattie mentali quelle che coinvolgono il

sistema nervoso centrale. Donne sedentarie hanno più

probabilità di neoplasie alla mammella Con tutti questi fattori la popolazione ha

un livello di salute più alto

Lezione 14

Alla nascita siamo pronti a prodotti anticorpi contro un dato antigene (molecola chiave che innesca la

risposta specifica, riconosciuta da anticorpi e linfociti). Nello sviluppo embrionale i tessuti si generano da

precursori. Cellule dell’embrione pluripotenti. Nei neonati il linfoblasto fa figli fa un linfocita b ma con

anticorpo diverso nella zona variabile. Gene che codifica per immunoglobuline è costituito da cassette

ripetute

Cassetta genica→la parte che codifica la parte della proteina. Catena lunga e complessa; il genoma del

linfocita b si riarrangia casualmente attorno alle cassette. La parte variabile nel genoma è riarrangiato in

modo casuale. Alcune delle cassette sono anche ripetute. Una parte è costante e l’altra variabile divisa in

sezioni intervallate da sezioni ripetute, queste servono a facilitare il DNA per riarrangiarsi. Disallineamenti

o tagli del gene. Probabilità che si replica e taglio dello stesso linfocita b è pari a zero ed è unica.

Questo avviene per milioni di volte nell’embrione (0-9 mesi). Si hanno tutti i possibili anticorpi contro tutti i

possibili antigeni producibili. Le cellule sono fondate su DNA e proteine di conseguenza producendo

anticorpi contro tutto si producono anche contro le nostre cellule. Se si trova il target è nell’interno del

corpo, il linfocita va in apoptosi, eliminando coloro che hanno trovato i target quindi che non sono i miei.

Tutti i target esterni a me, ma non ho quelli autoimmuni. Momento della nascita è cruciale perché si

cambia da feedback negativo embrionale e feedback positivo neonato. Si ha un periodo di tempo

consentito per effettuare quello switch. Al momento della nascita si nasce sterili, è un male perché siamo

ecosistema di cellule umane interne ed esterne. Da sterile il bambino inizia a conoscere il mondo tramite il

tatto e la bocca e si entra in contatto con l’esterno.

Le cellule distruggono risorse. Il linfocita b quando ha trovato l’antigene si replica formando miliardi di

copie, ma quando finisce la malattia il linfocita b va incontro ad apoptosi, morte. Muore solo una

percentuale dell’espansione, l’altra parte rimane nel corpo perché deve rimanere la MEMORIA, in modo

tale che una volta che il virus rientra, non ci sono più i sintomi, perché ci sono miliardi di copie di linfociti

che permettono di eliminarlo

I linfociti sono 2:

B→ bone marrow per midollo spinale

T→ timo, risposta cellulo-mediatica

I nomi sono dati dal luogo dove le cellule sono maturate.

Anticorpi e immonogluboline sono la stessa cosa e sono 5, riconoscono l’antigene

recettori che mi permettono di

comunicare con altre cellule immunitarie che comunicano tramite le citochine

Sistema maggiore di istocompatibilità→ immunosoppressori per addormentare i linfociti quando facciamo

trapianto vuol dire che i linfociti t si accorgono che quelle cellule non sono del corpo del soggetto e se ne

rendono contro tramite il sistema maggiore di istocompatibilità MHC che lo uccidono.

Ogni cellula del corpo ha un codice legato alle proteine di membrana. Il codice è una proteina che è

riconosciuta dai linfociti che passano. Interazione fra proteine di membrana.

Linfocita t è molto precario, lavora insieme alle altre cellule. Potenziale di attivazione delle altre cellule, una

sottoclasse di questi linfociti sono gli HELPER che vogliono superare la tolleranza verso un antigene.

Si deve rompere il sistema immunitario in quiete e romperà la tolleranza (ruolo del helper).

Se solo helper avremmo sistema instabile e tendente all’attivazione continua, sempre pronto per una

risposta continua. Per questo ci sono i linfociti REGOLATORI→ azione opposta a helper, ed è dominante in

modo tale di essere tollerante con l’antigene, superata la soglia c’è l’helper che taglia la tolleranza.

CITOTOSSICI→ inducono morte delle cellule che trovano avere target sbagliati

Emocromo: vedere se c’è

sbilanciamento e vedere se c’è agente infettivo. T HELPER interagisce con le altre cellule del corpo e le fa

proliferare.

Gli helper hanno dei sotto recettori sulla membrana che li fanno attivare con un certo tipo di antigene

piuttosto che con altri. Se difronte a infezione virale o batterica intracellulare, helper di classe uno si attiva

e produce: interferone gamma e interleuchina 2 (feedback positivo); hanno due cellule bersaglio che sono il

macrofago e la cellula dendritica.

Se ingrandiscono i neutrofili si è attivato helper di classe 17 attivando il neutrofilo ed è il caso di infezione

batterica extracellulare

Se ingrandiscono eosinofilo e basofilo si ha parassitismo ed è risposta ad attivazione di helper di classe 2

Perché linfociti? cellula della linfa, la linfa

è liquidi drenati dalle vene. Non è costituito da pompe ma si spinge per tutto il corpo grazie alla

muscolatura striata, per evitare l’edema. Drenaggio della ninfa. Il drenaggio prende acqua, cellule, antigeni

e li ripompa centralmente e ogni tanto ci sono degli snodi→ linfonodo. Qui il linfocita ha una grande

probabilità di trovare un target, dove si espande il linfocita e quindi si ingrossa il linfonodo.

Linfociti B produce anticorpi di cinque

conformazioni differenti, di tipo: A, D, E, G, M. due catene proteiche a catena pesante

e leggera, legate da ponti a solfuro. Hanno una parte variabile strutture immunoglobuline. C parte

costante uguale a tutti gli esseri umani e V e L è la parte variabile, per aumentare la difficoltà e la

specificità.

Modificazioni quando la plasmacellula si attiva e inizia la secrezione degli anticorpi in caso rilascia come

monomeri, dimeri o pentamero. Noi abbiamo cinque classi

di immunoglobuline ma non tutti gli esseri viventi le hanno. È il risultato dell’evoluzione, solo i mammiferi

hanno questa struttura del sistema immunitario. componente più abbondante e sono monomeri in

modo tale che la risposta specifica si avvalga delle cellule.

Dimerica perché è più stabile nel siero, nel latte, abbondanti nelle secrezioni

rimangono stabili a lungo in attesa

dell’aumento successivo della risposta immunitaria. scarsa quantità ma che riescono a costituire

risposte atipiche, perché si legano con la parte costante ai recettori del sistema immunitario i mastociti→

che liberano una volta legati l’istamina che crea una forte infiammazione (risposta allergica).

se do gli antigeni al linfocita si attiva e

fa la sua curva di espansione e dopo decade, non tornando a livello basale, ma a livello intermedio. Il livello

raggiunto molto basso si fa un richiamo del vaccino cioè il booster perché c’è mantenimento della memoria

più alta, rispetto alla prima dose, dose primer.

Lezione 15

Vaccino→ preparato biologico che contiene o microorganismo modificato intero o parti di esso. Deve

contenere gli antigeni ed è in grado di indurre una risposta immunitaria senza provocare la malattia

Vaiolo→ malattia causata da virus che si

trasmetteva facilmente nella popolazione e

aveva mortalità elevata. Lavorare su virus

che infetta le mucche perché non

differiscono da quelli che infettano l’uomo.

Infezione da vaiolo vaccino nell’essere

umano e non c’era malattia sistemica ma

infezione a livello delle mani, creava

verruca di infezione e non si muoveva da li.

Virus umano si diffondeva in maniera

Pustola con vaiolo della mucca, colui che

l’aveva avuto, era immune al contagio con

il vaiolo umano.

Usa agente eziologico attenuato, perché virus mucca è aggressivo, ma su cellule umane non attacca.

Riconosce alcuni recettori di membrana

Materiale delle pustole inocula su bambino di otto anni e vede che il bambino non è suscettibile a virus

vaiolo umano. Nel materiale della pustola c’era qualcosa che dava immunità dal vaiolo umano.

Vaccinazione proprio perché utilizza materiale vaccino, della mucca→ primo vaccino che viene considerato

una risorsa dalla popolazione. Napoleone impose la vaccinazione a esercito. Impone un anno dopo a tutta

la popolazione francese di immunizzare tutta la popolazione francese Viene esteso l’obbligo anche agli stati

italiani che erano sotto napoleone. Fino 1981 veniva fatto a tutti i bambini in età prescolare. Dopo non più

perché la malattia è stata DEBELLATA, perché non c’era più emergenza sanitaria. Vaccinazione→ quando

c’è rischio di ammalarsi, sennò non viene proposto alla popolazione.

Gruppo di vaccini che usano agente eziologico

Viandante chiede alla Madonna miracolo al divino amore→ liberami dai cani. Elevata probabilità di essere

morsi da cani randagi che erano rabbiosi. Virus nella saliva dell’animale, tramite morso. Malattia incurabile

che portava in poco tempo alla morte.

Louis Pasteur→uccide cane, estratti essiccati di cervello infetto non sono più virulenti ma usati per

immunizzare altri soggetti. Essicazione del cervello, polverizzazione e messo nella siringa e iniettato nel

cane sano. Questo cane viene immunizzato e non si ammala anche se viene introdotto il virus. Agente

eziologico immunogenico ma non è più patogenico. Essiccandolo ha ucciso il virus.

Ha ucciso il virus, ma aveva diversi antigeni che se iniettati si presenta immunizzazione del soggetto. Dopo

sperimentazione su cani nel 1885 dove i bambini venivano morsi spesso, il vaccino è stato usato su l’uomo

dopo che un bambino era stato morso

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silvia1020 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sport natatori e prevenzione negli impianti sportivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Giampaoli Saverio.
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