Vaccini e vaccinoprofilassi
La vaccinoprofilassi è quella pratica sanitaria che propone di prevenire l’insorgenza delle malattie infettive favorendo lo sviluppo di un’immunità nell’individuo mediante la somministrazione di vaccini. I vaccini sono farmaci in grado di indurre il sistema immunitario a rispondere attivamente con meccanismi diversi capaci di proteggere nel tempo l’individuo vaccinato.
Classificazione dei vaccini
I vaccini sono classificati in due categorie:
- Vaccini tradizionali:
- Microrganismi vivi attenuati che richiedono solo un richiamo e producono immunità sia di tipo cellulare che umorale.
- Microrganismi uccisi e servono per la preparazione per il vaccino dell’epatite A.
- Vaccini a sub-unità che sono tra i più usati oggi per prevenire l’influenza, la pertosse e la meningite.
- Vaccini di nuova generazione:
- Sintetici o proteici: per la loro preparazione si ricorre alla sintesi delle componenti peptidiche che esprimono i determinati antigeni con più elevato potenziale immunitario, sono contro l’epatite B.
- A DNA ricombinante: la preparazione è fondata sulle tecniche di ingegneria genetica e si ottengono mediante il riconoscimento del gene di codifica per l’antigene di interesse e il suo inserimento nella struttura di DNA che ne consente la replicazione e la traduzione in un sistema batterico.
- Anti-idiotipo: la preparazione consente nell’adoperare come contigene i determinanti anti-idiotopi della regione variabile di anticorpi ottenuti immunizzando un animale in laboratorio.
Risposta immunitaria ai vaccini
Le risposte immunitarie ai vaccini possono essere di due tipi:
- Primaria: è quella osservata dopo la prima somministrazione vaccinale che viene seguita in tre momenti:
- Periodo di latenza: che va dal momento della somministrazione alla comparsa di anticorpi sierici.
- Periodo di crescita: durante il quale il tasso di anticorpi di classe IgM cresce in modo esponenziale.
- Periodo di diminuzione: comincia nel momento in cui il livello di anticorpi declina.
- Secondaria: è caratterizzata dalla rapidità di comparsa di anticorpi specifici e dalla grande quantità di anticorpi rilevabili nel sangue.
Caratteristiche dei vaccini
- Immunogenicità: se il vaccino ha la capacità di indurre una risposta immunitaria adeguata, quando opportunamente somministrato.
- Efficacia: è divisa in efficacia del vaccino, che si determina mediante test sierologici atti a dimostrare la presenza di titoli anticorporali sufficientemente elevati; efficacia di una vaccinazione che esprime l’attività protettiva nei confronti della malattia.