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Identificazione dei batteri

Identificazione dei batteri

Il processo di identificazione di un microorganismo isolato sconosciuto si avvale di svariate procedure: analisi delle proprietà morfologiche e metaboliche da confrontare con le proprietà dei microrganismi noti (è lo schema di identificazione più ampiamente usato), metodi basati sull’analisi degli acidi nucleici (attualmente i più avanzati) e metodi immunologici (comunemente impiegati nella diagnosi). Nel processo identificativo è determinante iniziare le prove con isolati batterici puri sviluppatisi da una singola colonia.

Test enzimatici. Il sistema enzimatico dei batteri risulta complesso e variegato, e i batteri differiscono fra loro per un’ampia gamma di enzimi: alcuni enzimi sono necessari per il metabolismo, altri facilitano la capacità di competere con altri batteri o ancora di stabilire un’infezione. I singoli enzimi batterici possono essere testati con prove abbastanza semplici, rapide e facili da interpretare; inoltre, tali prove possono essere effettuate su microrganismi già sviluppati in coltura e spesso portano a un’identificazione presuntiva. Dei molteplici test enzimatici disponibili saranno descritti a titolo di esempio i quattro test a singolo enzima di maggior importanza.

Test della coagulasi. Quando i batteri sono incubati in presenza di plasma si forma un coagulo indotto dall’enzima coagulasi; tale test è usato per differenziare Staphylococcus aureus (positivo alla coagulasi) dagli stafilococchi coagulasi-negativi.

Test dell'ossidasi. L'enzima citocromo ossidasi, che fa parte della catena di trasporto degli elettroni e del metabolismo del nitrato di alcuni batteri, è in grado di accettare elettroni da substrati artificiali, come un derivato della fenilendiamina, dando luogo a un prodotto ossidato di colore scuro. Questo test cromatico consente la differenziazione fra vari gruppi di batteri Gram-negativi (Pseudomonas aeruginosa, per esempio, è ossidasi-positiva).

Test della catalasi. Questo test biochimico è in grado di determinare la capacità o meno di un ceppo batterico di produrre catalasi, enzima che catalizza la degradazione del perossido di idrogeno in acqua e ossigeno molecolare. Nel caso di microrganismi catalasi-positivi, la presenza dell’enzima è individuata dal rapido sviluppo di bolle di ossigeno una volta esposti a una soluzione che contiene il perossido di idrogeno. Tale test è importante nel differenziare i molti batteri Gram-positivi (gli stafilococchi, per esempio, sono catalasi-positivi, mentre gli streptococchi e gli enterococchi sono catalasi-negativi).

Test dell'ureasi. Si tratta di un enzima che idrolizza l’urea in ammoniaca e biossido di carbonio; l’ammoniaca prodotta può essere rilevata con gli indicatori di pH che virano di colore in risposta all’aumento dell’alcalinità. Il test consente di identificare determinate specie di enterobatteri, Corynebacterium urealyticum e Helicobacter pylori.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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