Punti di discontinuità di seconda specie
Esempi di discontinuità
Consideriamo gli esempi in figura
Esempio a
La funzione y = x⁄x-1 non è definita nel punto x0 = 1 e limx→1- f(x) = −∞, mentre limx→1+ f(x) = +∞.
Esempio b
La funzione y = sen 1⁄x non è definita in x0 = 0 e per x → 0 non ammette né limite destro né limite sinistro: infatti t = 1⁄x tende all'infinito e sen t continua a oscillare tra −1 e 1.
In entrambi i casi il punto x0 è un punto di discontinuità di seconda specie.
Definizione
Punto di discontinuità di seconda specie
Un punto x0 si dice punto di discontinuità di seconda specie per la funzione f(x) quando per x → x0 almeno uno dei due limiti, destro o sinistro, di f(x) è infinito oppure non esiste.
Identificazione dei punti di discontinuità
Cerchiamo, se esistono, i punti di discontinuità della funzione. Poiché la funzione è il quoziente di due funzioni continue, i suoi punti di discontinuità sono i punti dove si annulla il denominatore. I punti x1 = +3 e x2 = −3 sono perciò punti di discontinuità della funzione. Stabiliamo il tipo di discontinuità.
Poiché x2 − 9 > 0, per 3, e x2 − 9 f(x) = (x + 3) / (x − 3)(x + 3) = 1 / (x − 3), se x 3 (x + 3) / (3 − x)(3 + x) = 1 / (3 − x), se − 3.
Calcolo del limite
Calcoliamo il limite destro e il limite sinistro della funzione per x → − 3:
- limx→−3− (x + 3) / |x2 − 9| = limx→−3− 1 / x − 3 = − 1 / 6 ;
- limx→−3+ (x + 3) / |x2 − 9| = limx→−3+ 1 / 3 − x = 1 / 6.
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i punti di discontinuità di prima specie
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I punti di discontinuità eliminabile
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Leggere il grafico di una funzione, classificare i punti: discontinuità, non derivabilità, stazionari
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Leggere il grafico di una funzione, classificare i punti: discontinuità, non derivabilità, stazionari. (2)