I combustibili fossili
I combustibili fossili – carbone, petrolio e gas naturale – sono sostanze prodotte dalla decomposizione, durata milioni di anni, di sostanze organiche presenti nel sottosuolo. Essi sono detti fonti di energia non rinnovabili, perché richiedono tempi lunghissimi per riformarsi: si parla di alcuni milioni di anni per il petrolio e il carbone, e di qualche decina di migliaia per il gas naturale.
Stando ai nostri ritmi di consumo, questi combustibili hanno quindi la tendenza a esaurirsi nel breve periodo. Grazie a sempre più precise tecniche di esplorazione, si scoprono regolarmente nuovi giacimenti, ma si stima che le riserve mondiali – i giacimenti ancora da sfruttare – nel caso del petrolio si esauriranno entro 40 anni e per il gas naturale entro 60; il carbone ha riserve maggiori, misurabili in secoli.
L’esaurimento previsto delle riserve di petrolio e gas naturale, e il relativo aumento dei prezzi, ha provocato una ripresa dei consumi di carbone, considerato economico e affidabile. Negli ultimi anni si è registrato un aumento della domanda di questo combustibile e si stima che entro il 2017 il carbone supererà il petrolio come fonte energetica globale.
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