L'età d'oro del capitalismo mondiale (1949-1973)
I costi della seconda guerra mondiale furono raccapriccianti: 55 milioni di morti (quasi l'equivalente della popolazione italiana di oggi), due terzi dei quali civili. Non bisogna inoltre dimenticare la grave distruzione di capitale fisso che in Europa portò a livelli pre-industriali alcuni paesi in forte via di sviluppo. Le città rase al suolo ne sono esempio emblematico.
La conseguenza principale del conflitto fu il declino degli stati europei e l'emergere di due "superpotenze": gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. I primi erano l'unico paese belligerante uscito indenne dalla guerra, poiché non combattuta sul proprio territorio, con un apparato industriale intatto e cresciuto enormemente durante il conflitto. Nel 1945 la produzione industriale americana costituiva i due terzi della produzione mondiale. Inoltre, gli USA disponevano di un'arma, la bomba atomica, che garantiva loro una netta supremazia militare.
L'Unione Sovietica uscì dalla guerra con un forte prestigio politico e militare, che le derivava dal ruolo decisivo nella sconfitta del nazifascismo, ma con un apparato produttivo semidistrutto: la produzione industriale, nel 1945, era inferiore del 40% rispetto a quella del 1940. Ma tutti i paesi europei si trovavano nel 1945 in condizioni drammatiche: inflazione elevata, penuria di generi alimentari, necessità di ricostruire strade, ferrovie, fabbriche. Da una parte un'economia americana che sovrabbondava di beni, dall'altra un'Europa ridotta alla fame.
Il piano Marshall
Il Piano Marshall, dal 1948 al 1952, fu lo strumento principale con cui gli Stati Uniti aiutarono l'Europa a sopravvivere e poi a ricostruire le proprie strutture produttive; ma garantì anche lo sbocco all'enorme quantità di prodotti americani che, altrimenti, avrebbe potuto provocare un'altra crisi di sovrapproduzione (1929). Attraverso una politica di aiuti massicci, gli Stati Uniti legarono a sé i governi dei diversi stati, condizionandone le scelte e la collocazione a livello internazionale.
Accordi di Bretton Woods
Gli accordi monetari di Bretton Woods, nel 1944, sancirono il primato del dollaro, come mezzo di pagamento internazionale, al posto della sterlina, nonché il legame del suo valore all'oro, proprio come nel Gold Exchange Standard inglese. La creazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI), a presidenza europea, e della Banca Mondiale, a presidenza USA, garantirono il controllo e la direzione del mercato mondiale.
Divisioni politiche e militari
Sul piano politico, il fatto più rilevante del secondo dopoguerra fu la creazione di due blocchi politico-militari contrapposti.
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