Riflessioni sull'esistenza di Dio e sul male nel mondo
Per quanto limitata e finita sarebbe definita, un mondo migliore di lui. Dio e il mondo possono essere compatibili con l'idea di una divinità. Può essere stato creato da un Dio, questo lo si può contemplare ma non lo si può dedurre, ma si può assolutamente dedurre (deduzione - conclusione - Tesi in modo rigoroso) l'esistenza di Dio dal mondo.
Seppure un elenco delle cause del male possa essere individuato, anche nell'inferno dello stesso mondo, e anche se un Dio onnipotente comunque non può essere, si potrebbe piuttosto ovviare. Si potrebbero facilmente spiegare la compresenza di cose buone e cattive nel mondo riconducendo le prime a un principio buono e le seconde a un principio cattivo.
Comunque, il termine potrebbe preludere in religione e, secondo Hume-Titou, la conclusione del discepolo è scettica: essere scettico è il primo e il più importante passo verso una sfida di chiarimenti. Dunque lo scetticismo non è religione, cioè preparazione all'unità benks, sospensione del giudizio su queste questioni non pertinenti alla ragione umana.
Storia naturale della religione secondo Hume
Nell'introduzione, Hume finge di partire da ciò che nel dialogo erano le posizioni di Cleante. Due sono le questioni fondamentali della religione: il suo fondamento nella ragione e le sue origini nell'umano. Nel mondo è evidente il primo. Hume sostiene la posizione di Cleante come punto fermo. La natura implica un creatore intelligente. È delle seconde che Hume si occupa in quest'opera.
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Hume e la religione
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Religione secondo Hume
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Dialoghi sulla religione naturale, Hume
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Origine della religione secondo Hume