Estratto del documento

Università degli Studi di Palermo

Ingegneria gestionale

Corso di Gestione della Produzione Industriale

Guida rapida per il linguaggio Siman

Con la collaborazione di Andrea Mattaliano

Sunto: Guida rapida per Siman, strumento su cui si basano i più diffusi linguaggi di simulazione ad eventi discreti (vedi Arena Rockwell)

Claudio Scimeca – Riccardo Scimeca

Gli elementi di una simulazione

Gli elementi di una simulazione sono: entità, attributi, variabili, risorse, code.

Le entità sono i 'players' che circolano all'interno del sistema, modificano il loro status, influenzano e sono influenzate da altre entità, e solitamente rappresentano oggetti reali (ad esempio dei documenti che circolano all'interno di un ufficio).

Gli attributi rappresentano le caratteristiche delle entità, ovvero le descrivono e le differenziano (ad esempio “documento archiviato” o “non archiviato”). Tutte le entità dello stesso tipo hanno gli stessi attributi, ma naturalmente con valori diversi.

Le variabili riflettono una caratteristica del sistema indipendentemente dalle entità che circolano; esse sono dunque “globali”, riferendosi al modello più che alla singola entità.

Le risorse sono invece gli oggetti “richiesti” dalle entità, ovvero impiegati, equipaggiamenti, spazi, etc. (continuando l'esempio precedente, una risorsa potrebbe essere l’impiegato che archivia il documento). Nei modelli di simulazione si dice che le entità utilizzano le risorse e le rilasciano. Dunque le risorse possono essere allocate alle entità, ma non viceversa.

Le code rappresentano il luogo in cui le entità attendono quando non possono muoversi; esse hanno un proprio nome, solitamente legato a quello della risorsa a cui sono collegate (e.g. una pila di documenti in attesa di essere archiviati dall’impiegato). Inoltre una coda può avere capacità finita, per modellare spazi limitati (naturalmente in questi casi bisogna modellare cosa succede quando un’entità dovrebbe entrare in una coda piena).

Le tecniche di simulazione ad eventi discreti

Le tecniche di simulazione ad eventi discreti si basano su modelli che permettano di costruire il calendario degli eventi di un sistema durante un tempo di osservazione, attraverso linguaggi di simulazione. In una simulazione ad eventi discreti i cambiamenti avvengono solo in precisi istanti di tempo, e sono in numero finito (per questo si dice appunto ad eventi discreti). Dal calendario degli eventi ricostruiamo la storia del funzionamento del sistema, da cui valutiamo gli indici di prestazione produttiva.

Passi della simulazione

Questo tipo di simulazione è composto da 5 passi fissi:

  • Identificazione degli eventi che cambiano lo stato del sistema.
  • Definizione dei cambiamenti dello stato del sistema per ogni tipo di evento.
  • Tenere a mente l’orologio della simulazione (il tempo) e il futuro calendario degli eventi.
  • Saltare da un evento ad un altro, cambiare lo stato, guardare le statistiche e aggiornare il calendario degli eventi.
  • Definire le regole per l’evento simulation end.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RiccardoScimeca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Programmazione e gestione della produzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof La commare Umberto.
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