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Prima guerra punica (264-241 a.C.)

Ierone da Siracusa non è contento e muove guerra contro i Mamertini, mercenari che si erano impadroniti di Messina e la cominciano a saccheggiare.

Alleanze e conflitti in Sicilia

I Mamertini si alleano inizialmente con i Cartaginesi (i quali non volevano che i Siracusani si impadronissero dello stretto). Successivamente, però, i Mamertini si staccano dai Cartaginesi e chiedono aiuto ai Romani, i quali non sanno se intervenire o meno a causa del vecchio "accordo di Filippo" che sottolineava che nella vecchia alleanza coi Cartaginesi erano stati posti dei confini. Ignorano il documento e vanno in aiuto dei Mamertini, dichiarando guerra a Cartagine.

Le forze in campo

  • Roma e Mamertini
  • Cartagine e Siracusani

Nel 263, Siracusa si schiera con Roma perché si rende conto che è molto importante per il rifornimento dei viveri e delle armi. Nel 262, sebbene Roma stia dominando, perde Agrigento. Per contrastare la flotta cartaginese, molto potente, Roma ne costruisce una in grado di poterla sconfiggere ed entra così in Africa.

Conclusione della guerra

A causa dell’inettitudine del console Marco Attilio Regolo falliscono le trattative di pace e la guerra continua fino al punto che nel 249 la flotta romana perde, ma fortunatamente anche quella cartaginese è messa male, quindi non ha la forza per poter vincere. Roma crea un’altra flotta e nel 241 Cartagine è costretta a chiedere la pace.

Condizioni della pace

  • Sicilia, Sardegna e Corsica diventano province romane.
  • Il territorio cartaginese è soggetto all’autorità del magistrato romano.

Seconda guerra punica (218–201 a.C.)

Barca contro Sagunto

Sagunto chiede aiuto ai Romani, che non sono pronti, e quindi viene espugnata nel 218 a.C. Annibale conduce la guerra e ha una grande idea: indebolire Roma, partendo dall’indebolimento dei suoi alleati (era la motivazione per la quale aveva vinto la prima guerra punica).

La strategia di Annibale

Annibale ha una sola via per raggiungere Roma, ovvero via terra, perché la sua flotta è troppo debole. Sfrutta questa occasione sperando di trovare per la via qualche alleato contro Roma o di convincere qualche alleato romano a cambiare idea. Infatti, attraversando le Alpi, riesce a trovare qualche alleato. Grazie a questa astuta mossa, riesce a sconfiggere Publio Scipione in Spagna sul fiume Trebia.

Le paure dei Romani

Da qui i Romani temono che sia impossibile sconfiggere Annibale, soprattutto se esso si trova in campo aperto!

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

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