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GOVERNO E GESTIONE DELLE AZIENDE modulo A

Le scienze economiche e aziendali 5 ottobre 2021

Esistono diversi tipi di economia: (pag. 11)

  

Aziendale oggetto di analisi di questa economia è L’AZIENDA nel piccolo, riguarda ogni singola

azienda

  

Politica teoria monetaria, tassi d’interesse, interventi da parte dello Stato ecc. è a livello

nazionale, grosse aggregazioni, massimo sistema

  

Industriale si concentra sull’industria (=settore) riguarda un certo distretto o zona

L’AZIENDA: UNITA’ DI ANALISI

Cos’è un’azienda?

NON è un istituto (famiglia, banca, chiesa, impresa ecc.)

L’AZIENDA E’ LA DIMENSIONE ECONOMICA DELL’ISTITUTO

 L’azienda presenta in ogni istituzione caratteri propri da motivarne l’analisi in modo autonomo

L’AZIENDA E’ AUTONOMA: è un’ entità autonoma per la quale esistono leggi che

Assicurano le condizioni di “buon funzionamento”

o Caratterizzano la struttura e il funzionamento indipendentemente dall’istituzione alla quale

o appartengono

CARATTERISTICHE

L’azienda si caratterizza per essere:

 un insieme complesso di elementi (risorse finanziarie, materiali, capitale umano, intangibili)

differenti tra loro e tra loro interrelati cioè un insieme di elementi eterogenei tra loro integrati e

interdipendenti

 è un sistema, giacché si qualifica non solo per gli elementi che la compongono ma per le relazioni

che esistono tra gli elementi

 un sistema di natura economica, in quanto soddisfa dei bisogni utilizzando delle risorse limitate

 un sistema finalizzato a creare ricchezza durevole nel tempo

vale a dire che la ragion d’essere fondamentale dell’azienda sta nella sua capacità di realizzare

qualcosa (output) che valga più delle risorse usate per ottenerlo (input) e nel garantire la durabilità di

tale situazione

APPROCCIO SISTEMICO

Visto che l’azienda è un sistema, bisogna avere un APPROCCIO SISTEMICO in economia aziendale 

-L’azienda è un sistema costituito da un insieme di elementi (persone e beni) e di relazioni tra gli essi

contrattuale 

- differenziazione dei ruoli per raggiungere obiettivi condivisi i vari elementi che operano in un’azienda

sono accumunati dal fatto che tutti vogliono arrivare alla realizzazione di un prodotto, che può essere

materiale (un’automobile, un biscotto, un libro) o immateriale (un servizio, un’operazione chirurgica, una

polizza assicurativa)

- Tre piani complementari: economico, politico, culturale

- Teoria del cambiamento per adattarsi ai mutamenti dell’ambiente esterno e analisi del ciclo di vita

LE SPECIFICITA’ DELL’AZIENDA

- L’attività economica (funzioni di produzione, scambio, consumo) può essere svolta da individui, famiglie,

aggregati di individui.

- Le aziende sono caratterizzate da: • svolgimento di attività economica

• presenza di una pluralità di individui

• continuità nel tempo delle azioni di scambio con l’ambiente

-Le aziende sono:

 cellule elementari di un sistema più ampio, cioè il sistema economico

 

Le aziende sono in continua evoluzione e in continuo cambiamento sono fenomeni dinamici

 sono caratterizzate da attività di scambio con l’ambiente (relazioni), da cui traggono risorse, vincoli

e opportunità

I FINI DELL’AZIENDA

-Le aziende devono garantire le condizioni economiche in modo da essere nella condizione di raggiugere i

propri scopi, obiettivi, fini

-La finalità dell’azienda è di tipo economico e consiste nella creazione di ricchezza (inputoutput) duratura

nel tempo

valore input = ciò che vendo

output= quello che ho utilizzato per fare il mio business

 output - input= + (è sempre positivo) differenza positiva tra output e input (Nelle differenti

componenti dell’azienda, nel breve come nel lungo termine, in una chiave retrospettiva e in chiave

prospettica)

L’ECONOMICITA’

-economicità: si riferisci alla creazione di valore che è DURATURA nel tempo e consente di fronteggiare le

condizioni di incertezza, di dinamica e di contesto

 è la condizione necessaria al funzionamento dell’azienda, al fine di garantire durabilità e autonomia

all’istituto di cui è parte

Ha 3 principi guida:

1. 

DURABILITA’ attitudine a durare nel tempo in un ambiente mutevole

2.  

AUTONOMIA attitudine a vivere senza interventi di sostegno e di copertura autonomia di

finanziamento dei soci, non da quelli bancari autonomia da un singolo cliente/ finanziatore

3. 

EQUILIBRIO insieme simultaneo di più equilibri (com)

Indebitarsi è un problema? Dipende dalla situazione: a volte mi conviene a volte no, dipende dalla % degli

interessi bancari che devo dare alla banca che mi ha fatto il prestito

– Ipotesi implicita è che fattori produttivi (input ) e prodotti / servizi (output ) siano scambiati in mercati

concorrenziali. In questi casi il mercato “stabilisce” il prezzo (valore) di scambio dei fattori produttivi

IL SISTEMA DELL’AZIENDA

 

Queste due sono strettamente collegate RELAZIONE DINAMICA

La struttura produttiva fa riferimento a una dimensione statica (stock) nel breve periodo, ma mutevole e

quindi dinamica nel medio/lungo periodo

I processi (dinamici o flusso) sono condizionati dalla struttura produttiva e la influenziamo

 

Nokia è nata in Finlandia come produttrice di carta basata sulle risorse del posto: alberi e acqua la

  

gente comunicava con la posta invenzione telefono Nokia di occupa della telefonia motto:

“connecting people”

 

Immagini di tori Toro di Wall Street mi descrive l’andamento del mercato (ciclo azionario)

Quadro di Picasso rappresenta la viralità maschile nello scontro

Toro come segno zodiacale prevede il futuro (o almeno alcune persone lo credono)

 Sono tutti e tre dei MODELLI

MODELLO INPUT-OUTPUT modello base (pag. 27)

L’azienda è caratterizzata da legami tra:

 Struttura: fattori produttivi e risorse a disposizione

 Attività: decisioni e operazioni poste dall’azienda

 Risultati: creazione ricchezza

la base di tutto è LO SCAMBIO CON L’ESTERNO

Sono legati tra loro: legami bidirezionali 

Non c’è nessun impatto diretto tra struttura e risultati se io ho una risorsa ma non la scambio con

l’esterno non guadagnerò mai una ricchezza

Es: sulla base della struttura esistente, si possono compiere alcune operazioni che modificano la stessa

struttura. Ex: Poste Italiane – da centro raccolta e smistamento a banca a erogatore di servizi finanziari. I

Servizi online rendono la capillarità degli uffici postali meno importante

MODELLO INPUT-OUTPU EVOLUTO (pag. 28)

distingue tra:

 Attività strategica: decisioni e operazioni su acquisizioni e modificazioni della struttura

(acquisto di un nuovo impianto, cambio piattaforma IT, vendita di un marchio o di una controllata,

dismissione di un ramo di azienda, assunzione nuovo Amministratore Delegato....

 Attività operative: decisioni e operazioni circa l’utilizzo delle risorse

(produzione, utilizzo materie prima, cambio di fornitori, vendita prodotti finiti

attività

direttamente è solo l’attività operativa: strategica ha un impatto sui risultati solo attraverso l’attività

operativa

la struttura non ha impatti diretti sui risultati

La struttura influenza l’attività operativa fornendo i fattori produttivi e le risorse necessarie (macchinari e

impianti,...)

La struttura determina le condizioni in cui avranno luogo le decisioni strategiche (disponibilità o mancanza

di risorse)

L’attività strategica determina le linee guida entro cui l’attività operativa ha luogo (come produrre, aree di

vendita)

Attività strategica determina i processi di accumulazione dei fattori produttivi e delle risorse (acquisto di un

nuovo marchio, know-how aziendale)

Le attività operative offrono informazioni e feedback per svolgere al meglio le operazioni strategiche

(capire se le attività svolte sono corrette, dismettere un ramo d’azienda)

Lo svolgimento delle attività operazione alimenta l’acquisizione di nuove risorse materiali e immateriali

(nuove competenze e abilità dei dipendenti)

I risultati sono l’effetto delle attività operative

I risultati a loro volta influenzano l’attività operativa in quando offrono un feedback circa la riuscita delle

attività compiute

I risultati influenzano l’attività strategica dando un feedback sulle scelte ed, eventualmente, cambiare la

strategia aziendale

I risultati possono portare a un accumulo di risorse

MODELLO A RELAZIONI CIRICOLARI (pag. 30)

E’ un modello più complesso distingue le risorse a disposizione

 Identifica gli elementi della struttura come grandezze stock: risorse che ho a disposizione in un

determinato momento:

Risorse primarie (finanziarie, imprenditoriali e manageriali)

o Risorse derivate (patrimonio commerciale e produttivo)

o

 Le attività sono grandezza flusso distinte in:

Investimenti (gestione strategica)

o attività operative (Approvvigionamenti, lavorazioni e commercializzazioni(o attività di vendita))

o

-Le risorse primarie (inclusa la cultura organizzativa) rappresentano la base a partire dalla quale si pongono

investimenti tipici della gestione strategica (circuito e), attività ti approvvigionamento, lavorazione e

commercializzazione

- Il patrimonio tecnico-produttivo è l’insieme dei fattori produttivi e delle risorse immateriali tipiche e

specifiche dell’azienda (know-how)

- Il patrimonio commerciale sono la reputazione del marchio, la rete commerciale di vendita e le abilità di

natura commerciale dei dipendenti

-Gli investimenti (gestione strategica) sono la ricerca e sviluppo, la promozione e la costruzione di una

nuova rete di vendita e sono fattori con cui il soggetto economico influisce direttamente sulla struttura

-Le attività operative (gestione operativa) mirano ad utilizzare la struttura e alimentano i processi virtuosi di

ulteriore accumulazione di risorse

-I circuiti (a), (b), (c), (d) sono relativi all’utilizzo della struttura (come utilizzo le risorse) mentre i circuiti (e),

(f), (g) sono relativi alla sua costruzione

LA REMUNERAZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI

Condizione generale per il funzionamento di un’azienda: OUTPUT>INPUT

 Non sono le entrate e le uscite

Spesso nelle valutazioni di efficacia/efficienza si omettono grandezze che pur hanno contribuito

(indirettamente) alla produzione:

• Capitale proprio (investimento alternativo?)

• Lavoro dell’imprenditore (se lavorasse altrove?) 7 ottobre 2021

GOVERNO E FUNZIONAMENTO DELLE AZIENDE

-L’azienda è divisa in due parti: la proprietà e la parte amministrativa (managementconsiglio di

amministrazione il quale prende le decisioni)

-varie figure:

 

Presidente può o meno avere un ruolo amministrativo, oppure da semplicemente delle

indicazioni su quale strada scegliere

   

amministratore delegato manager esterno viene pagato prende decisioni più operative,

strategiche, scelte d’investimento ecc. prende decisioni giorno dopo giorno

 

consigliere esecutivo può far parte anche della proprietà, ma per questo compito viene pagata a

parte. Persona che ha ruoli esecutivi, decisioni giorno dopo giorno lavora in azienda, sta li tutti i

giorni

  

consigliere non esecutivo può far parte anche della proprietà sfrutta a pieno le competenze

per aiutare nelle scelte strategiche non lavora direttamente in azienda

   

consigliere indipendente consulente esterno pagato aiuta e contribuisce alle scelte

strategiche dell’aziende spesso ha il compito di difendere gli interessi della minoranza, ovvero di

qualcuno che ha una parte della proprietà ma non fa parte del consiglio di amministrazione non

ha quote e non ha ruoli di deleghe operative prende solo decisioni di medio-lungo periodo

-nel cda i voti sono per testa votano indipendentemente dalle quote

- il cda prende le decisioni, la proprietà no

- azienda: guidare produzione ed erogazione in maniera efficace (raggiungendo gli obiettivi) ed impiegare le

risorse in maniera efficiente (senza sprechi)

- Il contributo degli studi “aziendali” risiede nella possibilità di mettere in relazione (Airoldi, 1998):

 I soggetti che partecipano alla vita d’impresa;

 I contributi che essi apportano;

 Le ricompense che ricevono;

 Il sistema dinamico che modifica le relazioni

-siamo in un contesto complesso di relazioni

 l’obiettivo è guidare la produzione per erogare in maniera efficace (raggiungere gli obiettivi), impiegare le

risorse in maniera efficiente (senza sprechi, per ottenere stesso output utilizzando meno input)

per fare questo le aziende si danno delle regole, per darsi delle responsabilità (regole sulle responsabilità

decisionali e sulle deleghe: chi decide? Chi concede le autorizzazioni?)

 Il consiglio di amministrazione individua le risorse necessarie per soddisfar il bisogno alla base

dell’idea imprenditoriale (come finanziare la struttura?)

 I soci si organizzando anche in modo tale da stabilire quali sono le regole sul conferimento delle

risorse e decidono anche quando conferire queste risorse

 Regole sulla remunerazione del denaro, lavoro, competenze e altre risorse

-Il contributo degli studi “aziendali” risiede nella possibilità di mettere in relazione (Airoldi, 1998):

 I soggetti che partecipano alla vita d’impresa;

 I contributi che essi apportano;

 Le ricompense che ricevono;

 Il sistema dinamico che modifica le relazioni

FINANZIARE LE OPPORTUNITA’ IMPRENDITORIALI

Le aziende possono utilizzare fonti come

 

- Il capitale proprio non c’è l’obbligo di restituzione anche quello che i nuovi soci possono dare

all’azienda  

- Azienda finanzia attraverso gli utili Re-investire gli utili generali (non distribuendoli) trattiene gli

utili questo perché con quelle risorse creerà ulteriore ricchezza e di conseguenza i soci

diventeranno più ricchi un domani

- Aprire il capitale a nuovi soci (individuali e specializzati)

- Capitale di terzi capitale conferito da altri ma per il quale c’è l’obbligo di restituzione + interessi.

(debiti finanziari a breve entro i 12 mesi e debiti finanziari a lungo oltre i 12 mesi)-

- E ‘previsto il rimborso (a differenza del capitale proprio)

SOGGETTI PROMOTORI (SOCI)

 Non assumono in modo diretto il potere di prendere le decisioni

 I rapporti tra loro sono definiti dal codice civile

 Forme giuridiche dell’esercizio dell’attività d’impresa

 Impresa Individuale (ditta)

 

Società di persone società= concetto giuridico chela differenzia da azienda

 Società di capitali (grossa innovazione giuridica)

 Società cooperative

 Decidono a quale consiglio d’amministrazione delegare le proprie scelte/decisioni (le decisioni le

prendono il cda)

società è un concetto giuridico che la differenzia da azienda

ATTO COSTITUTIVO DELLA SOCIETA’

- Contratto pluriennale

-Regola l’apporto di denaro, beni e lavoro come conferimento iniziale

- Conferisce ai soci la proprietà sulla ricchezza creata a fronte del conferimento di capitale di rischio (di

proprietà della società)

-Ricchezza distribuita ai soci o trattenuta per potenziare il capitale sociale

LE TIPOLIGIE DI SOCI

 Di maggioranza vs di minoranza

 Con deleghe operative vs solo finanziari

quando aumenta la complessità aumentano anche le asimmetrie informative tra i soci e tra i soci e il

management (uno dei punti fondamentali della ricerca economica-aziendale)

GLI OGANI SOCIALI: PROPRIETA’ E GOVERNO

- Assemblea dei soci (Shareholder meeting) i soci si incontrano una volta all’anno per approvare i bilanci,

le decisioni e il consiglio di amministrazione 

- Consiglio di Amministrazione (Board of Directors) o Amministratore Unico organo di amministrazione +

importante 

- Presidente del CdA (Chairperson) responsabile legale dell’azienda

 

- Amministratore Delegato (CEO) può o meno far parte del CDA deleghe dal punto di vista più

operativo

- Consiglieri (Board members): Operativi (Executives) o Indipendenti e Soci o Non soci

- Altri consigli e figure tecniche (manager)

LE FUNZIONI DI GOVERNO

- funzioni generali di governo e indirizzo:

 valenza strategica come focus sul medio-lungo periodo

 competono a chi ha i massimi poteri

- funzioni di gestione in senso stretto:

 struttura organizzativa e direzionale, focus su breve-medio periodo;

 anche queste hanno valenza “strategica”

SOGGETTO ECONOMICO E GIURIDICO

-SOGG.ECONOMICO una o più persone fisiche che determinano gli obiettivi di fondo e la direzione di

marcia (anche ricorrendo a deleghe) secondo forme aperte e flessibili

-SOGGETTO GIURIDICO la società ha una sua personalità giuridica autonoma che la rende centro di

imputazione di diritti e di doveri distinti da chi detiene il potere decisionale (la società è un sogg. giuridico)

fondamentale il concetto di autonomia delle aziende dai soggetti

I FINI DELL’AZIENDA

- Massimizzare la soddisfazione degli interessi del soggetto econom

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giadabene1006 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Governo e gestione delle aziende 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Menini Andrea.
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