Pedogenesi
: l’insieme dei processi fisici, chimici e biologici che, a partire dall’iniziale
interazione tra un materiale litologico e le sostanze organiche, hanno per risultato la
formazione di un determinato suolo. La differenziazione in orizzonti è la manifestazione
macroscopica di tali processi
Processo pedogenetico
: successione temporale degli eventi che modificano il suolo
allontanandolo nel tempo dalla roccia madre. Tali eventi possono essere simultanei,
contrastanti, sequenziali….
Orizzonte pedologico
: strato grossolanamente parallelo alla superficie del terreno costituito
da materiali prodotti dalla pedognesi e formatosi attraverso la disgregazione fisica e
l’alterazione chimica della roccia parentale con incorporazione della sostanza organica
Profilo pedologico
: successione verticale di orizzonti risultanti da trasformazioni, migrazioni
e spostamenti di sostanze solide liquide e gassose
Alterazione delle rocce
La disgregazione fisica della roccia primaria rappresenta la prima tappa del processo di
formazione del suolo.
La roccia subisce degli attacchi fisici provocati da:
● Crioclastismo
: l’alternanza di gelo/disgelo muta il volume dell’acqua provocando
una variazione delle tensioni interne con conseguente azione disgregante
● Aloclastismo
: i sali disciolti cristallizzano mutando il proprio volume provocando una
variazione delle tensioni interne con conseguente azione disgregante
● Termoclastismo
: riscaldamento solare e/o variazioni termiche provocano una ciclica
dilatazione/contrazione dei minerali con aumento e diminuzione della tensione
interna che ne prvoca una disgregazione
● Fitoclastismo
: l’attività organica di radici aiuta la disgregazione
● Allentamento della pressione dovuti alla caduta di corpi sovrastati, forze tettoniche….
● passaggio di onde sismiche che ne provocano uno scuotimento
1
Le rocce ignee , metamorfiche e sedimentarie a contatto con l’atmosfera subiscono un
adattamento termodinamico alle nuove condizioni ambientali (diverse da quelle di
formazione)
Alterite
: strato superficiale di alterazione di una roccia la quale ha conservato l’essenziale
della struttura litologica e che possiede caratteri chimici e fisici correlati a quelli degli
orizzonti soprastanti quando presenti. In esso avvengono fenomeni di trasporto ionico e
particellare ad opera delle acque di infiltrazione.
1 Rocce ignee (
dal latino ignis cioè fuoco, magmatiche ): si formano in seguito alla solidificazione di
magmi
, cioè di masse silicatiche fuse contenenti vari componenti (FeO, MgO, CaO, ecc.) e sostanze
volatili (
acqua
, anidride carbonica
, idrogeno
,
metano
, ecc.). Costituiscono quasi il 65% della crosta
terrestre 1
La serie di Goldich riflette la serie di Bowen della cristallizzazione magmatica: i minerali che
cristallizzano prima sono quelli che poi si alterano più facilmente in quanto risultano meno in
equilibrio con l’ambiente subaereo
I processi di alterazione chimica della roccia primaria sono:
1. ossidazione e riduzione
Ossidazione: perdita di elettroni da parte di un atomo di un elemento metallico o non
metallico con conseguente aumento della sua carica positiva
es. Ferrolisi: ossidazione-idrolisi del ferro, è responsabile della dissoluzione di molti
minerali argillosi
Gli effetti pedologici della ossidazione coinvolgono anche la mobilità di alcuni elementi. La
mobilitazione del Ferro produce caratteri importanti per alcuni suoli.
In condizioni riducenti e non eccessivamente acide una parte del Fe viene solubilizzata e
lisciviata mentre in ambienti ossidanti il ferro precipita dando luogo a composti ferrici.
La ossidazione-riduzione del ferro caratterizza la rubefazione,la gleyzzazione, la
ferrallitizzazione 3+
La prima reazione di introduzione degli ossidi del Fe nel ciclo pedogenetico è la
2+
decomposizione idrolitica ed ossidativa del Fe contenuto nei silicati
Tramite ossidazione (ovvero perdita di elettroni) ottengo:
FeS → Fe SO da solfuro di ferro (pirite) a solfato ferroso
2 2 4
Fe SO → Fe (SO ) da solfato ferroso a solfato ferrico
2 4 2 4 3
Fe (SO ) → Fe O.nH O da a solfato ferrico a idrossido ferrico (Goethite)
2 4 3 2 2
I principali ossidi del ferro sono
Ematite άFe ,O , tipica di paleosuoli e ambienti caldi
2 3
maghemite γFe ,O suoli sviluppati su rocce basiche in climi
2 3
temperati/tropicali
ilmenite FeTiO
3
magnetite Fe O
3 4
goethite άFeOOH suoli bruno giallastri a drenaggio regolare
lepidocrocite γFeOOH suoli idromorfi con screziature giallo-arancioni,
argillosi e poveri di carbonati
ferridrite Fe O (OH).4H O negli orizzionti spodici dei suoli podzolici
5 7 2 2
L’insieme degli ossidi del ferro e dell’alluminio, di magnesio e silice appartiene al complesso
di alterazione dei suoli
Le forme ioniche del Ferro sono frequenti in suoli molto acidi (podzolici) o anaerobici (suoli
idromorfi), nei pedoambienti areati e biologicamente attivi l’ossido idrosubilizza e diventa
idrossido
Metodiche chimiche per separare le diverse forme del ferro
● Fe : estrazione di tutto il ferro tramite fusione al borato o attacco con HF
tot
● Fe : con Na-citrato-bicarbonato-ditionito si estraggono gli ossidi di ferro liberi e il
d
gerro complessato in materia organica
● Fe : l’ossalato di ammonio estrae il Ferro amorfo e mal cristallizzato oltre che a tutti i
o
chelati
● Fe : il Na-pirofosfato estrae il ferro legato alla materia organica nei chelati e nei
p
complessi organo-metalli
Al in luoghi caldi e umidi dà luogo ad idrossidi amorfi che poi assumono struttura cristallina
tramite ossidazione, Mn in ambienti alcalini forma ossidi e idrossidi tramite ossidazione
2. Dissoluzione e decarbonatazione
Le molecole dipolari dell’acqua indeboliscono le forze elettrostatiche degli ioni sulla
superficie dei cristalli e ne provocano il passaggio in soluzione, tale “potere” è incrementato
dalla leggera acidità impartita all’acqua dalla CO in soluzione. In base a quanta CO è
2 2
disciolta nell’acqua aumenta il potere di sciogliere i carbonati di Ca e Mg provocando un
impoverimento in carbonati (decarbonatazione)
CaCO + H O Ca(HCO )
⇒
3 2 3 2
Si definisce carbonatazione la reazione di trasformazione dei silicati in minerali argillosi o in
carbonati (reagisce con la CO )
2
3. Idrolisi
Processo molto importante nella degradazione dei silicati che costituiscono i minerali più
abbondanti della crosta terrestre
Gli ioni Si e Al dotati di cariche libere attraggono e polarizzano i dipoli d’acqua, si determina
così un eccessi di cariche positive sulla superficie del cristallo che viene bilanciato
dall’ingresso di H+ libero nel cristallo. Lo scambio di H+ e K+ costituisce l’aspetto
fondamentale dell’idrolisi alcalina
L’intensità dell’idrolisi è determinata anche dal pH delle soluzioni 3
Alterazione biochimica - Chelazione
Con l’intervento delle sostanze organiche nei meccanismi di alterazione prende avvio il
processo pedogenetico (t della formazione del suolo).
0
Il licheni e i muschi attaccano chimicamente i minerali formando un sottile velo di alterazione
2
grazie a acidi organici (ossalico, citrico e salicilico) e composti fenolici producendo chelanti .
Si ha una “cattura” di ioni metallici entro strutture ad anello, molto stabili
I composti di Fe(III) possono essere ridisciolti sia attraverso una riduzione microbica a Fe(II)
sia attraverso una complessazione per opera di leganti organici (chelanti)
La sostanza organica nel suolo può essere presente in diverse forme:
❖ biomasse vegetali, animali e microbiche
❖ necromasse integre o in fase di demolizione delle strutture cellulari
❖ unità molecolari semplici che si liberano dalle bio e necromasse
❖ molecole umiche che si originano per ossidazione, polimerizzazione e
policondensazione dei composti precedenti
➢ Acidi umici bruni (chiari): sono poco polimerizzati, liberi e molto mobili
➢ Acidi umici gridi (scuri): sono molto polimerizzati, poco mobili, legati all’argilla
2+ 2+ 3+ 3+
mediante ponti Ca , Fe , Fe e Al
➢ Acidi fulvici
2 chelante: composto/miscela che forma complessi con ioni e atomi tramite chelazione (l’atomo
metallico funge da acido di Lewis accettandi elettroni e viene legato da un chelante con un legame
chimico covalente detto coordinativo). Il nome deriva dalle chele del granchio perchè avvolge l’atomo
sottratto 4
Evoluzione di un suolo
Alterazione
: adattamenti termodinamici delle rocce alle condizioni ambientali della
superficie terrestre dove è predominante l’azione delle acque meteoriche e dei gas
atmosferici
Quando le acque (contenenti O e CO ) si infiltrano reagiscono con i componenti minerali e
2 2
organici: la sostanza organica entra nel sistema grazie alla sua ossidazione (consumo di O )
2
e la sua mineralizzazione (produzione di CO )
2
I minerali risultano possedere un’alterabilità tanto maggiore quanto minore è stata l’energia
di formazione richiesta per la loro separazione e cristallizzazione.
Altri fattori che influenzano l’alterabilità delle rocce sono
● la temperatura dell’ambiente
● il tasso di percolazione dell’ambiente
● il grado di ossidazione dello strato alterato
● il grado di suddivisione e l’area superficiale dei frammenti esposti
La granulometria e la tessitura dei minerali è da considerare nell’alterabilità:
● Argille → 0,0002 - 0,002 mm
● Limo → 0,002 - 0,05 mm
● Sabbia fine → 0,05 - 0,15 mm
● Sabbia media → 0,15 - 0,5 mm
● Sabbia grossolana → 0,5 - 2 mm
● Scheletro fine → 2 - 10 mm
● Scheletro grossolano → 10 - 80 mm
● Ciottoli → > 80 mm
A causa dei movimenti d’acqua lungo il profilo del suolo si possono determinare fenomeni di
migrazione di composti minerali e organici, tali movimenti possono essere discendenti
(acqua gravitazionale), ascendenti (acqua capillare) o obliqui (legati alla morfologia del
rilievo)
Ai fenomeni di migrazione seguono fenomeni di accumulo dei composti (minerali o organici)
che portano alla differenziazione del profilo del suolo in orizzonti,quando l’accumulo avviene
sul luogo in cui si è verificata la disgregazione minerale si creano substrati pedologici
autoctoni, in caso di trasporto si creano substrati pedologici alloctoni
Quando i fenomeni di migrazione e accumulo si sono stabilizzati viene raggiunto un
equilibrio detto “suolo in climax”.
Cosa migra:
❖ + + 2+ 2+
Metalli alcalini (K e Na ) ed alcalino terrosi (Ca e Mg )
❖ Elettroliti (cloruri, solfati e carbonati)
❖ Ossidi ed idrossidi di Fe, Al, Mn
❖ Humus
❖ Argilla
❖ Silice 5
Le migrazioni sono condizionate dal clima (temperatura e precipitazioni), dalla tessitura e
struttura del suolo, dalla permeabilità della roccia madre, dal tipo di humus, dalle condizioni
idrologiche e dal pH
I processi di accumulo avvengono sia in particolari orizzonti che caratterizzano il profilo
pedologico sia in superficie (efflorescende saline), sono da imputare a fenomeni di
precipitazione e vengono influenzati dalla concentrazione delle soluzioni, dall’eterogeneità
del profilo, dal pH e dalla gleyficazione
I 5 Fattori della pedogenesi
1. Roccia madre e minerali
: assume importanza nella genesi di vari tipi di suoli. Da
essa dipendono alcune proprietà fisiche come la permeabilità che infuenza la
velocità di alterazione della roccia e da proprietà chimiche che determinano gli
elementi liberati durante l’alterazione.
Le rocce madri sono generalmente distinte in:
a. Rocce ignee → derivano dal consolidamento dei magmi, possono essere
intrusive (es. granito,nelle masse continentali) o effusive (basalto, nei fondali
oceanici). Non sono in equilibrio con l’ambiente subaereo
es. intrusive: granito, diorite, sienite, gabbro.
effusive: basalto, andesite, riolite, trachite, porfido, ossidiana, pomice
b. Rocce sedimentarie → predono origine dala decomposizione, trasporto,
accumulo e diagenesi delle rocce ignee,metamorfiche. Contengono sia
3
minerali residuali che autìgeni . Sono in equlibrio con l‘ambiente
pedogenetico.
Possono essere distinte in clastiche (a seconda delle dimensioni),
piroclastiche (origine vulcanica), di deposito chimico, organògene (con frammenti
organici o biocostituite)
es. clastiche: arenaria, argillite,puddinga, breccia, arenaria
piroclastiche: tufo
di deposito chimico: gesso, travertino
organogene: calcare compatto, dolomia, torba, antracite
c. Rocce metamorfiche → derivano da rocce ignee,sedimentarie,
metamorfiche a seguito di elevati pressioni e temperature a cui sono state
sottoposte nelle profondità della crosta terrestre, non sono in equilibrio con
l’ambiente pedogenetico
es. gneiss,marmo, serpentinite
2. Clima: le variabili principali sono precipitazioni e temperatura
a. acqua → è responsabile dei processi di alterazione dei minerali, di
dissoluzione e ridistribuzione
3 autigeno: In geologia e mineralogia, di materiali naturali che si trovano nello stesso ambiente o posto
nel quale si sono originariamente formati. es rocce clastiche 6
b. temperatura → può esercitare un effetto inibitorio (t. rigide) o accelerare i
processi di formazione (t. elevate) oltre che determinare la possibilità di vita
degli organismi viventi
3. Morfologia: la superficie terrestre risulta modellata da eventi tettonici, processi di
erosione, deposizione di materiali. Le diverse conformazioni morfologiche
determinano una sensibile influenza sul comportamento delle acque,
sull’irraggiamento solare e sullo sviluppo della vegetazione.
4. Organismi: Licheni, alghe, batteri, funghi, muschi, vegetali superiori (erbacei,
arbustivi, arborei) concorrono alla alterazione chimica della roccia, ed apportano
sostanza organica fresca per la formazione dell’ humus. Gli animali con il movimento
contribuiscono al rimescolamento della massa del suolo condizionandone la
struttura.Anche l’uomo rientra nei fattori della pedogenesi perchè capace di
modificare in maniera intensiva e radicale i processi pedogenetici. 7
5. Tempo (inteso come durata): è difficile stabilirei tempi di formazione del suolo per
mancanza di dati riferiti al passato ma è ipotizzabile un lasso di tempo di 200-300
anni per lo sviluppo di un suolo naturale con spessore significativo. La velocità di
formazione di un suolo è in funzione di:
a. alterabilità della roccia madre
b. clima (umidità e temperatura)
c. stabilità geomorfica
d. copertura vegetale
e. durata del processo
Alcuni ped
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