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Geopedologia - Soil taxonomy e i suoli (parte 2/2)

Appunti di geopedologia sui seguenti argomenti: serie di Goldich, Alterazioni della roccia primaria (chimiche e biochimiche), evoluzione del suolo, fattori di pedogenesi, orizzonti pedologici, Equazione di Jenny, Processi di Duchaufour, Soil Taxonomy, ordini, valutazione delle terre, Soil loss equation, modello Corine di erosione, RUSLE.

Esame di Geopedologia docente Prof. F. Previtali

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ESTRATTO DOCUMENTO

● Decarbonatazione

: perdita di carbonati per dissoluzione esercitata da acque

carbonatiche su rocce calcareo-dolomitiche e su suoli calcarei.Si forma un orizzonte

calcico

● Decalcificazione

: lisciviazione e acidificazione che in climi piovosi avviene

++ ++ +

attraverso la sostituzione degli ioni bivalenti (Ca e Mg ) da parte dello ione H di

acque dissolventi (cariche di CO )

2

● Podzolizzazione

: pedoambienti acidi prevalentemente sotto vegetazione di

aghifoglie su substrati di silici. Si ha la migrazione verticale e l’accumulo di Al e

humus negli orizzonti Bhs e Bs, concentrazione di silice residuale in un soprastante

orizzonte eluviale E. Può essere presente Fe. Climi freddi e umidi

→ produce spodosols e podzol

● Andosolizzazione

: su materiali vulcanici molto alterabili e ricchi di sostanze vetrose,

3+

l’abbondante Al attivo insolubilizza le sostanze umiche dando luogo a grandi

quantità di acidi fulvici e acidi umici che rallentano la neoformazione di argille

cristalline. Si produce la trasformazione lenta di halloysiti dei complessi

allofane-humus con debole lisciviazione delle basi e della silice. Climi umidi

→ produce andisols, andsols

2. Processi condizionati da forti contrasti climatici stagional

i

: si alternano fasi di

marcato inumidimento e di successivo disseccamento del profilo. Il Ca-carbonato

viene lisciviato e si accumula alla base del profilo o forma incrostamenti. Gli

aggregati di argilla 2:1 sono stabili e macrostrutturali. I climi sono freddi (continentali

delle steppe) o tropicali con alternanza di stagione secca e stagione umida.

Comprende: melanizzazione (climi continentali o freddi), calcificazione o

incrostamento (regioni aride e semiaride), vertisolizzazione (climi caldi)

● Melanizzazione

: abbondanza di sostanza organica e sviluppo di graminacee a livello

profondo. Ricco di azoto e con intensa attività della fauna edafica che porta

all’inscurimento del suolo per formazione di complessi argillo-umici. Viene

incorporata la materia organica alla frazione minerale. Clima delle steppe, clima

continentale moderatamente umido delle pianure russe e nordamericane

→ produce mollisols, chernozem

● Calcificazione

: formazione di croste calcaree e di orizzonti litoidi carbonati ci nei

suoli che presentano una sovrapposizione di colori: grigio scuro dato dalla sostanza

organica e rosso dato dagli ossidi di ferro. Tipico di regioni aride o semiaride a lunga

stagione calda

→ produce inceptisols e alfisols

● Vertisolizzazione

: in climi tropicali e subtropicali con forti contrasti stagionali. si ha

una neoformazione di argille espandibili 2:1 che grazie alla contrazione e essicazione

creano fessurazione e movimenti verticali nel suolo, abbondante presenza di

++

composti umici neri e stabili, predoambienti ricchi di Ca

→ produce vertisols 11

3. Processi ad alterazione geochimica prolungata

: stabilità delle condizioni

climatiche che ha prodotto una quasi totale idrolisi dei silicati, la sostanza organica

ha un ruolo marginale, necessità di drenaggio regolare per l’elminazione della silice e

delle basi con frequenti neoformazioni di argille.Climi mediterraneo, subtropicale,

tropicale ed equatoriale. Comprendono: fersiallitizzazione, ferruginazione,

ferrallitizzazione

● Fersiallitizzazione

: in climi e paleoclimi di tipo mediterraneo e subtropicale. Idrolisi

parziale, decarbonazione, lisciviazione, desilicizzazzione e rubefazione per

disidratazione, ossidazione e ricristallizzazione del ferro. Prevalenza di argille 2:1

→ produce alfisols e ultisols

● Ferruginazione: in climi e paleoclimi di tipo tropicale di savana. Idrolisi intensa ma

non totale con moderata rubefazione, desaturazione delle basi e moderata presenza

di argille 1:1

→ produce alfisols e ultisols

● Ferrallitizzazione

: in climi equatoriali e tropicali molto caldi e umidi. Idrolisi totale dei

silicati con desilicizzazione, desaturazione in basi e liberazione di Fe e Al.

Neoformazione di argille 1:1 e di Al-idrossidi (gibbsite)

→ produce oxisols

4. Processi controllati da condizioni fisico-chimiche stazionarie

: processi provocati

da falde idriche subaffioranti con abbassmento del potenziale di ossidoriduzione

(

idromorfismo o gleyzzazione

), processi indotti da intensa evapotraspirazione e

scarse precipitazioni o per eccesso di Na+ (

salinizzazione o alcalinizzazione

),

processi condizionati dalla presenza di solfuri di Ferro (pirite) di alluvioni marittime

costiere. 3+ 2+

● Idromorfia (Gleyzzazione)

: Riduzione di Fe a Fe ed eventuale ri-ossidazione

stagionale per saturazione idrica e anaerobiosi in condizioni morfologiche depresse o

5

pianeggianti, con falda freatica periodicamente subaffiorante o falda sospesa per

drenaggioo interno del suolo impedito.

→ produce sottordini e grandi gruppi -aqu-

● Salinizzazione, alcalinizzazione e solfato-riduzione

: processi di regione ad

evapotraspirazione costantemente superiore alle precipitaioni con progressiva

concentrazione di sali di Na,Ca, Mg (solfati e cloruri) L’innalzamento del tenore di

Na+ del complesso di adsorbimento induce l’alcalizzazione del profilo (climi semiardi

e marittimi costieri). La solfato-riduzione può subentrare alla ossidazione delle piriti a

5 La falda freatica è un tipo di falda acquifera, dovuta all'acqua dei fiumi o della pioggia che viene

lentamente trasportata in profondità dalla forza di gravità finché non giunge ad uno strato argilloso

impermeabile dove si ferma. Dopo l'arresto forzato, si forma un accumulo di acqua. 12

jarosite, il processo è legato alle oscillazioni di una falda spesso salmastra (zone ad

estuario e di delta di coste tropicali a magrovie)

→ produce sottordini e grandi gruppi -sal e -natr (USDA) 6

sottordini e grandi gruppi solonchaks e solonetz (WRB )

Esistono ulteriori processi fisici e biofisici che partecipano all’alterazione dei suoli

Pedoturbazioni: movimenti di materiali costituenti il suolo. Sono provocati da attività fisica

della fauna e della flora, dal gelo, dal flusso ipodermico, dalla gravità….

Si distinguono in:

● zoogeniche: provocate dall’attività di artropodi, vertebrati e anellidi nel terreno

● Fitogeniche: dovute al progressivo radicamento delle piante e dalla caduta di alberi

che trascinano quantità di suolo trattenute dalle radici sconvolgendo l’assetto del

profilo

● Criogeniche: provocate dal congelamento dell’acqua al suolo che subisce

deformazioni solo verticali

● Vertiche: provocate da cicli stagionali di inumidimento ed essiccamento di suoli

argillosi che provocano la dilatazione e la contrazione di materiali argillosi a reticolo

espandibile

● gravitazionali: dovuti a spostamenti verso valle di particelle di suolo o di detrito

roccioso sotto l’azione della gravità

● idrologiche: connesse all’azione di disturbo meccanico di gocce d’acqua (splah

creep), di acque selvagge (runoff creep), della lamina delle acque di dilavamento

superficiale (surface wash) e di acque subsuperficiali in lento movimento

(ruscellamento ipodermico e erosione sottocutanea)

● cristallogeniche: generate dalla crescita di cristalli di neoformazione (gesso,

salgemma…)

● sismogeniche: generate dal passaggio di onde sismiche con sconvolgimento

dell’assetto geometrico del profilo pedologico con formazione di cavità,

collassamento, scivolamento di massa lungo i versanti…

● aerogeniche: provocate dalla liberazione di gas disciolti nelle acque meteoriche

● antropogeniche: intenso pascolamento, lavorazioni agrarie, passaggio di veicoli

6 WRB: World Reference Base for Soil Resources, è un metodo di classificazione dei suoli che si

pone a metà tra il metodo della USDA Soil Taxonomy e la classificazione russa. Questo metodo è uno

fra i più ampiamente utilizzati, perché permette di avere un linguaggio comune per tutto il mondo. 13

La Soil Taxonomy (1975)

7

La USDA Soil Taxonomy è un sistema di classificazione dei suoli elaborato dal Dipartimento

dell'Agricoltura degli Stati Uniti

. La sua prima edizione risale al 1975

, sviluppata sulle ceneri

di una precedente Soil Taxonomy statunitense, risalente al 1938

.

Si tratta di un sistema gerarchico

, che prevede sei distinte unità tassonomiche partendo

dagli ordini, per scendere ai sottordini, aigrandi gruppi, ai sottogruppi, alle famiglie e alle

serie.

Orizzonte Diagnostico

: è un orizzonte del suolo che possiede un insieme di proprietà utili

ad identificarne le unità tassonomiche utilizzando caratteristiche chimiche e fisiche.

Posso ricondurre un orizzonte diagnostico alla classificazione dei principi generali di genesi

del suolo perchè sono indotte da specifici processi pedogenetici

NB: non uso i processi pedogenetici come criterio ma solo i loro effetti

Comprendono orizzonti diagnostici di superficie e orizzonti diagnostici sub-superficiali

Nella Soil Taxonomy vengono identificati sei distinti livelli gerarchici.

I primi quattro (ordine, sottordine, grande gruppo e sottogruppo) hanno carattere

filogenetico,cioè danno indicazioni sui fattori di formazione del suolo

; gli ultimi due (famiglia,

serie) hanno invece un significato più pratico, dato che danno indicazioni su proprietà

importanti ai fini agronomici

, forestali

, ingegneristici

.

Tabella con le caratteristiche dei livelli tassonomici adoperati per la classificazione di un suolo.

Categorie Caratteri discriminanti

Ordini Orizzonti diagnostici, ritenuti indici dei vari fattori

pedogenetici che hanno agito per la formazione

del suolo.

Sottordini ● Regime di umidità

● Roccia madre

● Vegetazione

● Orizzonti diagnostici

Grandi gruppi ● Orizzonti diagnostici

● Regime di umidità

● Regime di temperatura

● Saturazione in basi

7 Da Taxon: unità tassonomica, è un raggruppamento di organismi reali, distinguibili morfologicamente

e geneticamente da altri e riconoscibili come unità sistematica

, posizionata all'interno della struttura

gerarchica della

classificazione scientifica

. 14

Sottogruppi Vengono prese in esame le proprietà che

indicano dei passaggi (

intergradi

) verso altri

grandi gruppi

.

Famiglie Proprietà del suolo importanti ai fini della crescita

delle piante:

● granulometria

● mineralogia

● temperatura 50 cm

● profondità

● reazione e carbonati

● pendenza

Serie Disposizioni degli orizzonti.

Regole per una Tassonomia funzionale

1. Ogni taxon deve avere una definizione con il medesimo significato per ogni

utilizzatore

2. Una tassonomia dev’essere un sistema multicategoriale nel quale le classi superiori

spieghino e organizzino le classi inferiori

3. I taxa devono essere concettualizzazioni di suoli reali geomorfologicamente

collocabili

4. I criteri differenziali devono essere riscontrabili sul terreno

5. Una tassonomia deve assorbire nuovi contributi conoscitivi senza subire radicali

sconvolgimenti

6. I criteri devono poter essere applicati su suoli naturali, coltivati o antropizzati

7. Deve racccogliere tutti i taxa presenti in natura

8. Deve poter classificare suoli ovunque

Regimi di umidità dei suoli: è la successione degli stati di umidità nei diversi orizzonti di un

suolo nel corso del ciclo stagionale annuale

Esistono 7 regimi di umidità:

1. aquico e peraquico (-AQU-): designano suoli che sono, rispettivamente,

temporaneamente o perennemente,privi di ossigeno disciolto a causa della

saturazione idrica

2. aridico/torrico (-TORR-): caratteristico dei climi con evapotraspirazione molto

superiore alle precipitazioni;

3. udico e perudico (- UD-): regimi caratteristici delle zone a clima umido, il suolo è

raramente secco dato che le precipitazioni risultano superiori all’evapotraspirazione

4. ustico (-UST-): tipico di suoli con umidità nel complesso limitata ma presente nel

periodo di crescita delle piante 15

5. Xerico (-XER-): caratteristico dei suoli nei climi di tipo mediterraneo: l’umidità è nel

complesso limitata e presente nella stagione più fredda mentre la stagione calda è

caratterizzata da siccità

Regime di temperatura

: è la succesione di livelli di temperatura alla profondità di 50cm nel

corso del ciclo stagionale annuale.

Vengono identificati vari regimi di temperatura:

● pergelico: temperatura media annua del suolo inferiore a 0 °C;

● cryico: inferiore a 8°C con estati fredde

● frigido: inferiore a 8°C con estati calde

● mesico: tra gli 8°C e i 14.9°C

● termico: tra i 15°C e i 21,9°C

● ipertermico: 22°C o oltre

Ordini della Soil Taxonomy

1. Gelisols (da gelidus, gelido. Suffisso -el) → presentano permafrost entro i 100cm di

8

profondità oppure materiali gelici entro i 100 cm e permafrost entro i 200 cm

2. Histosols (-ist) → composti da materiale organico con diverso grado di

decomposizione che siano saturi d’acqua per almeno 30 gg/anno

3. Spodosols (da spòdos, cenere di legna. Suffisso -od) → suoli acidi con orizzonte

9

diagnostico spodico sottostante (orizzonte illuviale B,A,I,F e humus, Al, Fe e argille

10

paracristalline) ad un orizzonte diagnostico albico (orizzonte eluviale E decolorato,

sabbioso e limoso). Non sono naturalmente fertili, Si sviluppano in climi freddi e

umidi, su materiali litologici ricchi in silice. 11

4. Andisols (da an-do, suolo scuro. Suffisso -and) → grave alterazione, elevata CSC .

12

Suoli con proprietà andiche , consistenti di quantità significative di allofane , di

imogolite, ferridrite o complessi A-I-humus (almeno di 60 cm). Generalmente formato

da ceneri e depositi vulcaniche (materiali piroclastici), risulta un suolo abbastanza

recente contiene minerali amorfi, Fe e Al

8 Materiali gelici: prodotti minerali/organici che presentano evidenti crioturbazioni o segregazione di

ghiaccio nello stato attivo

9 Spodico: orizzonte diagnostico subsuperficiale contenente per almeno dell’ 85% materiai spodici

caratterizzati da un accumulo illuviale di materiali amorfi attivi dotati di elevata carica pH-dipendente e

di una forte capacità di ritenzione idrica. Costituiti da Al,carbonio organico

10 Albico:orizzonte diagnostico subsuperficiale prodotto da eluviazione con spessore di almeno 1 cm

contenente per almeno 85% in volume materiali albici (particelle e granuli minerali del suolo con colori

della sabbia e del limo e non proprio a causa dell’eliminazione di ossidi di ferro e argille)

11 CSC: capacità scambio cationico, è la somma totale di cationi scambiabili, espressa in

milliequivalenti per 100 grammi (meq/100g), che un materiale, detto scambiatore, dotato di proprietà

di adsorbimento può trattenere per scambio ionico.Indice della potenziale fertilità chimica del terreno

.

12 caratteristiche andiche: proprietà di un suolo contentente un alto contenuto di Al e Fe estraibili in

ossalato, bassa densità apparente, elevata capacità di ritenzione del fosforo e presenza di vetro

vultanico 16

5. Oxisols (da oksus, acido. Suffisso -ox) → suoli a basse latitudini profondamente

13

alterati ad orizzonte diagnosti oxico (orizzonte B a tessitura fine, bassa CSC e

14

minerali alterabili come argille, miche, allofani, vetro vulcanico, silicati…) Tipico

delle foreste equatoriali

6. Vertisols ( da vertere, rivoltare. Suffisso- ert) → suoli con almeno il 30% di argilla

con fessure larghe e profonde periodicamente aperte. Presentano facce di

scivolament (in inglese: slickensides) ovvero facce di aggregati lisce e striate

prodotte dallo scivolamento delle masse di suolo e “facce di pressione” dovute a

pressioni interne connesse da contrazione e dilatazione di aggregati, entrambi i

15

fenomeni sono dovuto alla presenza di smectiti dilatabili quando umidi. Presente

generalmente in zone con grande presenza di Ca e Mg

7. Ardisols (da aridus, arido. Suffisso -id) → con regime di umidità aridico ma, quando

salini, con saturità d’acqua per almeno 30 gg/anno. Orizzonte B di accumulazione di

argilla e sali. Non può supportare vegetazione per più di 90 giorni consecutivi. è il

secondo ordine più esteso (12% nel mondo, 9% in US)

8. Ultisols (a ultimus, ultimo. Suffisso -ult) → suoli ad orizzonte diagnostico argillico e

16 17

Kandico , TSB < 35%, è abbastanza acido e tipico del sottosuolo delle foreste.

Talvolta presenta degli accumuli di ossidi di ferro detti plintiti

9. Mollisols o Chernozem (da mollis, soffice. Suffisso -ols) → massima fertilità senza

18

fertilizzazione, suoli ad epipedon mollico con tasso di saturazione di almeno 50%

lungo tutto il profilo. Deve possedere almeno lo 0,6% di componente organica con

spessore minimo dev’essere di 25 cm. Si trova su rocce di origine calcarea dolomica

ed è inserito nella classe degli isoumici ovvero con uguale spessore di humus nel

profilo. Generalmente è l’ordine più produttivo

10. Alfisols (-alf) → spesso “progenitori” dell’ultisols. Presenta orizzonte argillico,

kandico o natrico, sono presenti argille e accumuli di sodio scambiabile (poche

precipitazioni altrimenti Na non si deposita), suoli fertili con TSB medio/alto.

Haplustalf

”: grande gruppo tipico del sott’ordine Udalf in cui si osserva (in un suolo

indisturbato) un sottile orizzonte A, sovrastante un orizzonte più chiaro di eluviazione

13 oxico: orizzonte diagnostico subsuperficiale con spessore di almeno 30cm, tessiture franco

sabbiosa o fine, meno del 10% di minerali alterabili, meno del 5% di materiali rocciosi e un basso

incremento di argilla con la profondità

14 Sono considerati minerali alterabili: le argille 2:1, la clorite, gli allofani, il serpentino, i feldspati, i

feldspatoidi, i silicati ferromagnesiaci, il vetro vulcanico, la dolomite, la apatite, ecc.

15 smectiti: gruppo di minerali argillosi con reticolo 2:1 consistente in due foglietti di tetraedri silicei

racchiudenti un foglietto di ottaedri alluminifero-magnesiaci

16 kandico: orizzonte diagnostico subsuperficiale sottostante ad un orizzonte di superficie con tessitura

più grossolana, ha una tessitura sabbioso molto fine franca o più fine, il suo spessore è di almeno

30cm e l’incremento di argilla deve verificarsi entro una distanza verticale di almeno 15cm.

17 TSB: Tasso di saturazione

18 epipedon: orizzonte superficiale scurito dalla sostanza organica o dilavato, i caratteri della roccia

madre sono cancellati dall’alterazione. Può comprendere tutto o parte dell’orizzonte illuviale insieme

all’orizzonte A (se è scurito a sua volta dalla sostanza organica) 17

che a sua volta sovrasta un orizzonte argillico di illuviazione a tessitura più fine. Ha

un regime di umidità (<25%) con periodi di stress idrico e precipitazioni estive

abbondanti.Ha una saturazione base >35%

11. Inceptisols (da incipere, iniziare. Suffisso -ept) → suoli moderatamente evoluti i cui

19

prodotti di alterazione non vengono esposti.Presenta un orizzonte A ocrico su un

orizzonte B cambrico (cambisol con capacità di scambio < 15-16 cm). Non presenta

eluviazione ed illuviazione tranne che per carbonati o silici.

12. Entisols ( -ent) → basso sviluppo pedogenetico dovuto ad un’erosione contrastante

(erosione intensa e depositi frequenti), non presenta orizzonti ma stratificazioni.

Generalmente comprendono suoli a scarso sviluppo pedogenetico, che non rientrano

in nessuno dei precedenti Ordini.

o

19 crico (o ochrico): orizzonte diagnostico di superficie con colori chiari e contenuto di carbonio

troppo basso oppure troppo sottile, duro e massivo quando secco per essere classificato come

plaggen

, termine tedesco per descrivere un orizzonte profondo almeno 50 cm, molto umifero e scuro

di origine antropica risultato di prolungati apporti di lettiere.Può presentare zolle sabbiose, nero o

grigio chiare prodottesi er azione di piogge battenti ed interrate tramite lavorazioni agrarie 18

Valutazione delle Terre

DEFINIZIONI

Suolo → soil

, riferito solo alla coltre pedologica

Terre → Land

, termine riguardante gli aspetti fisici di un ambiente ( clima, substrato, suolo…)

e i risultati fisici dell’attività umana (bonifica, erosione, degrado…)

Paesaggio → Landscape

, unità di paesaggio. Termine simile al termine “terre” ma con

implicita indicazione di un’organizzazione gerarchica dei fattori

Territorio → Terrain

, area considerata in relazione alla caratteristiche naturali, alla sua

configurazione e all’intervento antropico (termine usato prevalentemente in

ambito amministrativo es. politiche del territorio)

Valutazione delle terre → stima le potenzialità per i tipi di uso

Capacità delle terre → riguarda un uso generale (uso agricolo, forestale…)

Attitudine delle terre → riguarda un uso ben definito

(uso a costruzione, a coltivazione a mais)

Limitazioni delle terre → identifica aspetti negativi e limitanti (carenza di….)

La valutazione serve per “predire” le conseguenze ai cambiamenti a cui vengono sottoposti

(es. in ambito agricolo:meccanizzazione o agricoltura manuale, uso del suolo…) o a

considerarne l’eventuale utilizzo. In paesi in via di sviluppo serve a pianificare eventuali aiuti

per lo sviluppo delle terre, nei paesi sviluppati serve a migliorarne la strategia di utilizzo.

Nella valutazione vengono considerati

● i requisiti d’uso e la qualità delle terre considerate

● costi e benefici ( ovvero quanto investo e quanto rende)

● i confronti tra differenti proposte alternative di utilizzo

Campi d’impiego delle Terre:

● agroforestale produttivo → uso agricolo, zootecnico…

● agroforestale protettivo → conservazione dell’ambiente, protezione ambientale…

● pianificazione territoriale

● uso industriale e turistico

La “Land Capability Classification” (

“Classificazione dei suoli”, in breve LLC) s

i occupa della

caratterizzazione sistematica dei suoli, basata sia sulle caratteristiche distintive dei suoli

stessi che sui criteri che ne determinano l'utilizzo:

● multifunzionalità delle terre

● sostenibilità dell’utilizzo

● Limitazioni: divise in permanenti (pendenza, profondità, inondabilità…) e temporanee

(fertilità chimica, drenaggio…)

● considerazioni economiche

● gestione tecnica ipotizzata sull’intera area considerata

NB: non vengono considerate la collocazione e l’accessibilità alle terre 19

Ordini

1. Capacità d’uso agricolo, forestale, pastorale, naturistico e turistico-ricreativo (terreni

arabili, classi I-IV)

2. Capacità ad uso forestale, pastorale, naturistico e turistico-ricreativo (terreni non

arabili, classi V-VII)

3. Capacità ad uso naturistico e turistico-ricreativo (terreni non arabili, classe VIII)

Classi

I → Terre prive o quasi prive di limitazioni, adatte ad un’ampia scelta di colture agrarie

(erbacee e arboree)

II → Terre con alcune moderate limitazioni che riducono la scelta delle colture oppure

possono richiedere moderate pratiche conservative o colturali per migliorare le proprietà del

suolo

III → Terre con gravi limitazioni tali da ridurre la scelta di colture e/o richiedere speciali

pratiche conservative

IV → Terre con limitazioni molto gravi che restringono molto la scelta di colture e richiedono

una gestione accurata

V → Terre con scarso o nullo rischio erosivo ma con altre limitazioni permanenti che ne

restringono l’uso al pascolo, al bosco o all’habitat naturale (classe limitata i fondovalle

acquitrinosi o spesso inondati)

VI → terre con limitazioni molto gravi inadatte alla coltivazione

VII → terre con limitazioni molto gravi che ne limitano l’uso al pascolo brado, al bosco o

all’habitat naturale

VIII → terre con limitazioni tali da limitarne l’uso a finalità turistiche o estetiche

Sottoclassi

e → rischio di erosione

w → eccesso idrico, rischio di inondazione

s → limitazioni pedologiche dell’aria esplorata da radici (compresa la carenza idrica)

c → limitazioni climatiche

Unità

Aree caratterizzate da similari potenzialità e limitazioni

NB: La limitazione più intensa di un suolo ne decide la classe di appartenenza

Tra i criteri di fertilità chimica troviamo il pH, il TSB, la presenza totale di CaCO , la CSC, e

3

l’esposizione (in percentuale) 20

Vantaggi della LLC

● si può suddividere le terre in un piccolo numero di categorie (classi)

● il sistema gerarchizzato può essere utilizzato al livello più adatto di situazione

(classe, sottoclasse, unità….)

● è un’analisi di tipo qualitativo e non quantitativo

● è un modello versatile e adattabile a territori differenti

● può essere utilizzata anche da personale non altamente qualificato

● è utilizzata su larga scala nei paesi del mondo

● fornisce risultati generalmente ragionevoli e accettabili in ambito locale

Svantaggi della LLC

● è soggettiva

● non tiene conto delle interazioni tra fattori limitanti

● la suddivisione in classi è talvolta grossolana e inadatta alla comparazione fra terre

● la successione tra classi fa pensare che una classe sia “peggiore” di una classe

superiore

● è generale e non può essere utilizzata per valutare un uso specifico della terra

considerata

● non vengono considerati i fattori socio-economici

● la classe V è anomala rispetto alle altre classi

Esistono dei Metodi Parametrici utilizzati per la valutazione delle terre, essi forniscono una

scala continua di valutazione combinando tra loro i fattori che si ritiene abbiano influenza su

una specifica valutazione delle terre. Le valutazioni parametriche sono utilizzate per stimare

la produttività agrilola e forestale.

Si basa su una trattazione matematica dei dati di imput, può essere di vario tipo:

● Additiva → P= A + B + C

● Moltiplicatica → P= A x B x C

● Mediante funziomi più complesse P= A √[(B x C x D) +E ]

dove P= punteggio risultante | A,B, C, D, E sono le caratteristiche della terra (es. spessore

del suolo in cm o punteggi di una scala di confronto)

Potenzialità di un suolo

: attitudine intrinseca ed implicita che il suolo presenta nei confronti

del sostentamento delle piante. Tale attitudine è in inscindibile rapporto con le caratteristiche

fisiche, chimiche e biologiche di ogni singolo tipo pedologico e risulta in relazione stretta con

l’origine stessa del suolo

Caratteristiche considerate: profondità, granulometria, aggregazione, drenaggio, sostanza

organica presente, riserve minerali, capacità di scambi cationico (CSC) e saturazione delle

bai 21


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Okya

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DETTAGLI
Esame: Geopedologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze ambientali e naturali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Okya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geopedologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Previtali Franco.

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