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Geopedologia

Appunti completi di geopedologia (studio dei suoli):
- rispondono alle domande del compito
- formazione suoli
- tipi di suoli
- nomenclatura, tassonomia (ordini Soil Taxonomy)
- minerali argillosi
- caratteristiche fisico-chimiche
- simbologia
- climi
Università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali.... Vedi di più

Esame di Geopedologia docente Prof. A. Previtali

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-m(cementazione): cement. o indurim. per oltre il 90% di un orizzonte; impedimento fisico a sviluppo radici

-n(natrium): accumulo di NaCl e Na+ scambiabile, il quale disturba colture, problema di eliminazione nelle zone aride

e semiaride.

-o(ossido): accumulo di sesquiossidi, rubefazione (arrossamento del terreno per abbondanza di ferro)

-p(plowed): disturbo di un orizzonte superiore da lavorazioni agrarie, pascolo, lavorazioni antropiche

-q(quarzo): accumulo di silice secondaria

-r(regolite): substrato rocioso alterato o tenero, limitante lo sviluppo radicale

-s(sesquiossidi): accumulo illuviale di complessi amorfi di Fe, Al-sesquiossidi e s.organica; usato con B

-ss(slickensides): facce di pressione/ scivolamento per dilatazione min argillosi, smectiti e vermiculiti espandibili,

aumentano volume quando assorbono acqua. Causa colate fangose; nei periodi umidi seguiti da secchi, queste

contrazioni lasciano aperture profonde nel profilo (vertisol).

NB smectiti e vermiculiti > +altoCSC , caoliniti > +bassoCSC

-t (ton): illuviazione di argilla

-v: plintizzazione, migrazione Fe da zone che ne sono state svuotate (deflezione) verso orizzonti inferiori, terreni

caratterizzati da argilla e sabbia, molto povero di humus. Idromorfia o gleyzzazione prolungata nel corso del tempo.

l’impronta che rimane nel suolo ad

Stagione secca calda causa ossidazione chimica. Plintite è una certa profondità,

che richiama le lateriti, si verifica all’esposizione all’aria, diventa dura come

laterizzazione è la def. geomorfologica

una roccia. Petroplintite, corazza ferruginosa.

-w (weathering): alterazione, acquisizione tinte brune a causa del Fe e del legame Fe-argilla-humus (es:orizzonte

cambico) brunificazione

strato fragile, terreni plastici/adesivi allo stato umido, e duri/fragili quando c’è siccità

-x: fragipan,

-y (gypsum): accumulo di gesso nel profilo almeno 5%, allora l'orizzonte è diagnostico gypsico (ordine aridisol, il +

secco) Orizzonte gypsico a quale ordine appartiene? a quello degli aridisol. A quale livello è stato classificato? a

livello di sottordine dei gypsid.

-z (saltz): salinizzazazione e accumulo di sali più solubili del gesso (cioè cloruri: NaCl, silvite, KCl con pH 8,9)

Sali sono elettroliti, per cui hanno conduttività alta.

Alcalinizzazione: i suoli alcalini hanno bassa conducibilità elettrica e pH che arriva anche a 10. Ci sono delle forme di

transizione.

DOMANDA ESAME CARATTERISTICHE SOIL TAXONOMY. PRIMA PARTE: ORIZZONTI

Un orizzonte viene definito come uno strato di materiali pedologici, approssimativamente parallelo alla superficie del

terreno, il quale possiede caratteristiche acquisite attraverso processi pedogenetici. Mostra caratteri che possono essere

diversi da quelli degli orizzonti soprastanti o sottostanti, che sono (quelli rilevati sul terreno):

 Colori

 Tessitura

 Struttura

 Consistenza

 Carbonati

inoltre prove di laboratorio; l’insieme dei dati permette di distinguere i diversi

Sono necessarie orizzonti del profilo.

orizzonti che possiedono un insieme di proprietà utili per l’identificazione di unità tassonomiche sono

Gli chiamati

L’uso di essi implica la conoscenza dei processi pedologici che hanno generato tali orizzonti.

orizzonti diagnostici.

Vengono quindi utilizzati a scopo tassonomico gli effetti di tali processi pedologici, espressi da proprietà definite

quantitativamente.

Il sistema distingue orizzonti diagnostici di superficie ed orizzonti diagnostici sub-superficiali.

Un orizzonte sviluppatosi in superficie (o vicino ad essa), nel quale è scomparsa la maggior parte della struttura della

roccia, reso scuro dalla sostanza organica o eluviato, è chiamato epipedon.

Le caratteristiche diagnostiche sono invece proprietà diffuse entro determinati spessori del profilo.

Gli orizzonti pedologici, le proprietà morfologiche e i materiali litologico-mineralogici possiedono TRATTI

ESCLUSIVI dei suoli, e sono pertanto adatti per essere usati per descrivere e definire della classi di suoli.

Tali tratti sono detti DIAGNOSTICI quando raggiungono un grado minimo di espressione che è determinata dalla loro

visibilità, misurabilità, rilevanza, espressione quantitativa. Richiedono inoltre un MINIMO DI SPESSORE, tenuto

conto dei fattori bioclimatici locali.

Gli orizzonti GENETICI (O,A,E,B,C,ecc) sono DIVERSI dagli orizzonti diagnostici (argillici, spodico, ecc) della S.T.

Le descrizioni degli o. GENETICI esprimono valutazioni QUALITATIVE intorno ai tipi di cambiamenti avvenuti; gli

orizzonti DIAGNOSTICI invece hanno proprietà definite QUANTITATIVAMENTE (usate per distinguerli).

Un orizzonte diagnostico può includere diversi orizzonti genetici, e i caratteri posseduti dagli orizzonti genetici

possono non essere sufficientemente intensi da giustificare il riconoscimento di differenti orizzonti diagnostici.

La S.T. non classifica i suoli considerando i processi di formazione. I tratti identificativi servono per inserire i suoli in

ordini. La ST adotta inoltre due parametri: Regime di umidità e Regime di Temperatura. Questi servono per inserire i

suoli in sottordini.

Es: orizzonte MOLLICO è diagnostico quando:

 Contiene una certa quantità di carbonio (0,26%)

 Ha un tasso di saturazione del 50%

CLIMI. ISTOGRAMMI DI PRESSIONE E TEMPERATURA

 MEDITERRANEO: dove i massimi di temperatura corrispondono con i minimi di precipitazione. Inverni non

rigidi (10°C) con precipitazioni poco elevate (100mm); estati temperate secche. Favorevoli alla forazione

delle TERRE ROSSE: correlate con impronta climatica, perchè precipitazioni nel periodo freddo facilitano la

liberazione di Fe dai silicati (idrolisi della roccia madre); si ha dapprima la formazione di composti idrati di Fe

e poi avviene disidratazione e si ottengono ossidi (processo che in queste condizoni climatiche richiede

migliaia di anni), che colorano questi suoli (ematite). La savana presenta invece suoli gialli (ghoetite).

Queste non si formano se il massimo di temperatura e di umidità corrispondono.

 CONTINENTALE: caratterizzato da estati calde e umide che si alternano ad inverni molto rigidi e secchi; i

massimi di temperatura e precipitazione corrispondono. Correlato con uno sviluppo di TERRE NERE

(cernosem, mollisols), suoli ad elevata fertilità (Pechino, Mosca).

Precipitazioni non molto elevate ma sufficienti, danno origine al bioma della STEPPA (o PRATERIA) e

abbinato ad altri fattori della pedogenesi (es: materiali parentali come coperture di limi glaciali trasportati;

sviluppo della vegetazione con apparati radicali che arricchiscono il suolo; quindi clima è un requisito

necessario ma non suffciente).

 clima mitigato dall’influenza del mare, il quale causa precipitazioni

MARINO: estati ed inverni (15-2°C),

medie durante tutto l’anno, specie nei periodi attunnali-invernali.

 SUBTROPICALE UMIDO

 STEPPA

 SAVANA TROPICALE

 DESERTO

 FORESTA PLUVIALE TROPICALE

PARTE 2. REGIMI DI UMIDITA’ E TEMPERATURA

Per classificare un suolo secondo la Soil Taxonomy è necessario determinarne il regime di umidità e di temperatura.

l’indicazione del regime

Il nome dei suoli contiene già di umidità, questo fornisce informazioni importanti sul

FABBRISOGNO IDRICO e ALTITUDINI delle piante (fissa la disponibilità di H2O per le piante).

L’acqua nel suolo è tutta disponibile per le piante? NO, perchè perchè quella contenuta nei pori microscopici non

viene estratta da esse (fattore di ritenzione). La frazione di acqua nel suolo uile per le piante delle essere ad una

tensione minore di 1500Kpa (15atm o 15 Bar).

Il REGIME DI UMIDITA’ è la successione degli stati di umidità (disponibilità di acqua per le piante) nei diversi

orizzonti di un suolo, nel corso del ciclo stagionale annuale.

Il calcolo del r.h. va fatto orizzonte per orizzonte (non è costante in tutto il suolo)! Per esempio un suolo con orizzonte

argillico al di sotto e sabbioso al di sopra avrà regimi di umidità differenti.

Nella ST esistono 7 regimi di umidità:

 AQUICO E PERAQUICO (-AQU-): designano suoli che sono, rispettivamente, temporaneamente o

perennemente, privi di ossigeno disciolto a causa della saturazione idrica (non è detto che le precipitazioni

siano elevatissima, ristagno acqua anche a causa di impedimenti del terreno); sviluppo segni di gleizzazione

(macchie di colore in base ad ossidazione/riduzione del Fe)

 ARIDICO (o torrico) (-TORR-): i due termini designano lo stesso tipo di regime di umidità, caratteristico dei

climi aridi con evapotraspirazione molto superiore alle precipitazioni;

 UDICO e PERUDICO (-UD-): questi regimi sono caratteristici delle zone a clima umido; il suolo è raramente

secco (addirittura nei suoli a regime perudico non lo è mai), dato che le precipitazioni sono maggiori della

evapotraspirazione in ogni mese dell'anno; è il migliore

 USTICO (-UST-): proprio dei suoli con umidità nel complesso limitata, ma presente nel periodo di crescita

delle piante (precipitazioni primaverili)

 XERICO (-XER-): caratteristico dei suoli nei climi di tipo mediterraneo. L'umidità è nel complesso limitata ed

è presente nella stagione più fredda, mentre la stagione calda (di crescita delle piante) è caratterizzata da

siccità (la vegetazione spontanea si è adattata: scleofille, colture di agrumi, viti, ulivi, cereali, frutta)

ORDINI NON CLASSIFICATI IN BASE AD ORIZZONTI DIAGNOSTICI

 GELISOL: suoli di regioni fredde, latitudini estreme; presentano permafrost. Condizioni sfavorevoli alla

pedogenesi per cui non possono formarsi orizzonti diagnostici (sotto i 5°C pedologia bloccata, perchè è

bloccata l’attività microbica)

 ARIDISOL: non è una aridità permanente (si può individuare se sono presenti argille, che quindi sono state

lisciviate da precipitazioni)

 ENTISOL: suoli recENTI, quindi privi di orizzonti diagnostici; caratterizzati da scarsa evoluzione, carenza di

elementi nutritivi, sottile. [SINGOLE BASI DI SCAMBIO] . 100

TASSO DI SATURAZIONE BASICA (TSB) = ′

CAPACITA DI SCAMBIO CATIONICO (CSC)

Il TSB è un parametro che indica la percentuale del complesso di scambio che è saturata da cationi di metalli alcalini e

alcalino-terrosi. Questo parametro, accompagnato alla capacità di scambio cationico, permette di ottenere importanti

informazioni relative alla fertilità chimica di un suolo.

La capacità di scambio cationico è un indice della fertilità potenziale del terreno, ma non offre un quadro ben

definito di quella che è l'effettiva fertilità riferita alla dotazione in elementi nutritivi: le cariche elettriche negative

disseminate sulla superficie dei colloidi sono neutralizzate dai cationi, ma ai fini pratici, ciò che ha importanza è la

natura dei cationi adsorbiti sul complesso di scambio.

Il complesso di scambio è per lo più saturato da ioni H+, ioni Al3+, ioni Ca2+ e Mg2+, K+ e Na+ (100% = Na, Mg,

Ca, K). E’ importante sapere quanto del complesso di scambio è saturato dalle basi di scambio.

Le basi di scambio rappresentano una parte degli elementi nutritivi delle piante e partecipano alla regolazione dei

meccanismi della nutrizione minerale. Una presenza consistente di basi di scambio adsorbite sui colloidi è un indice di

buona fertilità. Al contrario, l'eccesso di ioni idrogeno e alluminio rappresenta, per motivi differenti, una condizione di

minore fertilità: il terreno è fondamentalmente povero di basi, ha un'acidità potenziale elevata, può causare fenomeni

di fitotossicità.

Se TSB < 100% uno scambio ha preso il posto delle basi, cioè sono entrati Al e H e si acidifica (es 5% di H e Al,

molto acido)

ALFISOL: TSB > 50% (buona riserva di basi, elementi importanti per nutrimento delle piante), orizzonte argillico

FRAGIUDALF: è un difetto per il suolo (il fatto di essere fragipan) perchè molto duro e fragile a seconda dei periodi

I REGIMI DI TEMPERATURA DEI SUOLI

Il regime di temperatura è la successione dei livelli di temperatura alla profondità di 50 cm, nel corso del ciclo

stagionale annuale.

T media annua suolo a 50 cm = T media annua aria + 1°C

Tmedia annua globo max = 27°C

T media annua suolo Milano = 13,5°C

CLASSI

 PERGELIC (< 0°C con permafrost)

 CRYIC (<8°C con fredde T estive)

 FRIGID

 MESIC

 THERMIC

 HYPERTHERMIC

I limiti di temperatura dei regimi sono stati individuati tenendo conto delle esigenze di vita di alcune colture agrarie.

PARTE 3. I 6 TAXA DELLA SOIL TAXONOMY (Basate sui caratteri del suolo)

UNITA’ TASSONOMICHE

- LIVELLO GENETICO (TASSONOMICO)

 ORDINI (orizzonte diagnostico (presenza/assenza), caratteristiche diagnostiche)

 SOTTORDINI (regime di umidità, materiale parentale, grado di decomp s.o.)

 GRANDI GRUPPI (TSB, RH o RT, orizzonti o materiali diagnostici)

 SOTTOGRUPPI: possono essere di 3 tipi

 INTERGRADI: forme di transizione ad altri Ord, Sottord, G.gruppi

 EXTRAGRADI: hanno proprietà che non indicano transizioni ai caratteri di altri tipi di suoli

 TYPIC: se non sono nè intergradi, nè extragradi; elemento centrale del grande gruppo

- LIVELLO PRATICO (GESTIONALE) livelli di classificazione molto dettagliata

 della sezione di controllo dell’umidità

FAMIGLIA: basata su proprietà (classe tessiturale, mineralogia,

carbonati, regime di temperatura); es in carte 1:50.000

 SERIE: livello più dettagliato, es in carte 1:5000; basata su proprietà degli orizzonti diagnostici o di maggior

attività biologica (spessori, colori, classi tess di dettaglio, tipi struttura, consistenza ecc)

UNITA’ NON TASSONOIMICHE

UNITA’ CARTOGRAFICHE TERRITORIALI (specificare che ci possono essere, ma NON SONO TAXA)

-

Non classicano ma mettono in evidenzia caratteristiche non pedologiche, ma fisiografiche (es pendenza, non utilizzata

da ST), chiamate FASI DI SUOLI, pendenze diverse, spessori, gradi di pietrosità, erodibilità, territure, salinità, ecc).

Es per la pendenza > raggruppo suoli con pendenza compresa tra 0-5% > FASE DI PENDENZA

CARTA SUOLI DEL MONDO

Scala molto grande, presenti solo i 12 ordini (non i taxa più dettagliati). Indica la dominanza dei suoli in alcune zone

del mondo; definiti SUOLI ZONALI, rilegati a specifiche zone del mondo, per fattori climatici (uno dei 5 fattori di

formazione del suolo).

Per i taxa più dettagliati entrano in gioco altri fattori, dipende da scala della carta: se riferita la mondo, il clima è il

fattore determinante.

PARTE 4: I 12 ORDINI DELLA SOIL TAXONOMY

1. GELISOLS (-el): processo pedogenetico CRIOTURBAZIONE, GELIFRAZIONE

Suoli di zone subpolari, molto fredde. La T rappresenta il fattore di formazione del suolo; questi suoli

presentano ghiaccio nel suolo, quindi reazioni chimiche inibite, avvengono solo fenomeni fisici, quali

l’aumento di volume dell’H2O, con conseguente divaricazione nei pori (crioturbazione, convoluzioni nel

profilo). Hanno vegetazione caratteristica, la Tundra, con muschi, licheni, foglie nane; disgelo della superficie

del suolo durante l’estate e saturazione della superficie di acqua.

Presenta permafrost entro 1m di profondità, ghiaccio visibile (ghiaccio visibile, diverso da dry permafrost, non

visibile ad occhio nudo e costantemente <°C), oppure indicazioni con materiali gelici (materiali prodotti da

pedogenesi, minerali o organici, con segni di crioturbazione) entro 1m + permafrost entro 2m.

Ordine introdotto con una chiave nel 1986, ma generalmente è una novità della seconda edizione del 1999.

2. HISTOSOLS (-ist): processo pedogenetico ACCUMULAZIONE sostanza organica (torbe in geologia)

Sapr-ist: molta s.o.; em-ist: media s.o.; fibr-ist: poca s.o., con molte fibre vegetali non decomposte

Suoli composti da materiali inorganici a diverso grado di decomposizione, saturi d’acqua per almeno

30gg/anno, formati da 1 a diversi metri di s.o. accumulata nel tempo.

Condizioni necessarie per la formazione: clima sufficientemente umido (acqua nei pori o saturazione idrica

per lunghi periodi all’anno); torbe immediatamente a Sud di alcuni grandi laghi alpini (sviluppate da grandi

cerchie moreniche lasciate da ghiacciaio); torbe usate come combustibile (antrace, antracite: carboni ad alto

potere calorifico). Alto valore ecologico di questi suoli, in quanto riserve di CO2; la loro distruzione libera il

gas nell’atmosfera contribuendo all’effetto serra.

3. SPODOSOL (-od) processo PODZOLIZZAZIONE (podzol termine usato per l’ordine da FAO e RP);

carattere morfologico: spodos, cenere legna, sotto la cenere. Suoli acidi con orizzonte diagnostico SPODICO

(orizzonte B s complessi Al-Fe-humus e argille paracristalline in stato metastabile, cioè in cristallizzazione),

sottostante ad un orizzonte ALBICO (orizzonte E, decolorato, sabbioso, limoso, povero di s.o.). Si sviluppano

in climi freddi e umidi, su materiali litologici ricchi di silice; in ambiente eluviale deve possedere certe

caratteristiche di colore per essere diagnostico, albico è già un nome diagnostico. Spesso mancanza di questo

or eluviale (perchè molto fragile), a causa dell’erosione nelle zone di pendenza elevata.

Orizzonte eluviale, biancastro (minerali quarzosi, grigio chiaro che ricorda il colore della cenere); suoli acidi

sviluppati su materiale parentale acido (pH<5,5 tra acido e subacido, altri pH 3,5-4).

Processo di formazione: la vegetazione sviluppatasi in climi freddi e su materiale acido friabile, è la foresta di

aghifoglie (taiga siberiana), latifoglie (betulla), arbusti (ericacee come rododendro, mirtillo, piante acidofile

basse); tutte queste accomunate da uno sviluppo in ambiente acido e dal fatto che secernono acidi organici

dalle radici delle piante (COOH, fenolici), che impartiscono ulteriore acidità al suolo e si verifica l’alterazione

dei silicati (Fe, Al che in ambiente acido diventano più mobile).

I materiali humici chelano Fe e Al mobilizzati e si creano ponti Fe-Al-humus che diventano sufficientemente

mobili e con acqua di percolazione scendono nel profilo e si accumulano nell’orizzonte sottostante

(SPODICO). Si trovano a Nord dei continenti, (o Sud dei continenti dell’emisfero Sud), zonalità orizzontale e

verticale per componente altimetrica. Per classificarli, il sistema vuole conoscere la % dei ponti Fe-Al-humus

e per distinguerli da quelli non legati da sostanza organica. Si determina tramite reagenti:

- Fe e Al totali

- Fe libero (liberato per alterazione dei silicati)

- Fe amorfo (non cristallini

- Fe-Al-humus

Ambiente: taiga, foresta boreale, sotto foreste di latifoglie, non vicino ai laghi.

USI:

4. ANDISOLS (-and): suoli scuri, processo: ANDOSOLIZZAZIONE

Suolo con proprietà andiche nell’orizzonte più scuro (50-85cm profondità), consistenti in significative

quantità (prefissate) di allofane, imogolite, ferridrite o complessi Al-humus. Si sviluppano su materiali

piroclastici, ricchi in vetro vulcanico, in climi con almeno una stagione umida.

Processo formazione: deriva da vetro vulcanico (formazione + rapida e densa dove ci sono materiali vulcanici

ricchiin vetro: ceneri, lapilli, pomici, tufi, ignimbriti), quindi materiali che non raggiungono mineralizzazione;

materia vetrosa si idrolizza facilmente e viene liberato un Al3+ molto attivo, che si lega facilmente con Fe e

humus (soprattutto Al-humus però) (analogia con podzolizzazione ma poi cambia processo).

Non evolve molto la s.o., tuttavia ricchi di essa: pregio ma anche difetto in quanto abbondanza di s.o.

conferisce molta porosità (favorevole a sviluppo vegetazione) ma diminuisce la consistenza del suolo quindi

aumenta l’erodibilità. Elevata vulnerabilità, infatti consigliabile lasciarli per copertura forestale.

Ambiente: sponde Pacifico, centro america, Ande fino a Patagonia, Giappone, Filippine (ring of fire), cintura

Mediterranea, Vesuvio, isole greche e italiane, Lazio, Campania. Climi con almeno una stagione umida, sennò

non avviene idrolisi del vetro. Abbondanza latifoglie come vegetazione.

5. OXISOLS (-ox): dal greco acido. Processo di FERRALLITIZZAZIONE e ALLITIZZAZIONE. Suoli delle

basse latitudini, profondamente alterati, ad orizzonte diagnostico oxico (orizzonte B a tessitura fine, bassa

CSC, basso contenuto in minerali alterabili, cioè argille 2:1 clorite, allofani, serpentino, i feldspati, i

feldspatoidi, i silicati ferromagnesiaci, il vetro vulcanico, la dolomite, la apatite, ecc.). CSC 16 centimol/kg

argilla al massimo.

Processo: Suoli con ossidazione molto spinta dei minerali; impronta climatica particolare con T medie annue

più alte del pianeta, precipitazioni abbondanti e distribuite. Deforestazione causata dall’uomo; elevata densità

di vegetazione che rilascia al suolo un grande quantità di sostanza organica. Senza la copertura forestale la

sostanza si ossida e libera CO2 (contrib. all’effetto serra); inoltre la deforestazione rende i suoli poveri di

sostanza organica rendendoli sterili.

Le coltivazioni troveranno molte difficoltà in quanto dopo gli orizzonti organici ci sono orizzonti poverissimi.

Per rimediare si fa un uso massiccio di fertilizzanti che vengono però dilavati dalle piogge, inquinando le

acque circostanti e sotterranee. Processi chimici di ossidazione, idrolisi silicati e desilicizzazione (perdita

SiO2 e rimangono commposti residuali meno solubili, gli ossidi); rimangono ossidi di Fe e Al (colorazione

rossa) ed inoltre sono presenti minerali argillosi come caoliniti (bianche).

6. VERTISOL (-ert) dal latino rivoltare; processo: VERTISOLIZZAZIONE

suoli contenenti almeno il 30% di argilla (carattere diagnostico), fessure larghe e profonde periodicamente

aperte, slickensides (scivolamento reciproco) e facce di pressione (pressioni interne + contrazione/dilatazione

aggregati) a causa della dilatazione delle smectiti che vengono idratate.

Si contraggono nei periodi caldi per disidratazione e poi si espandono quando riacquistano acqua per

idratazione (movimento a fisarmonica).

Sfavorevoli da un punto di vista meccanico, ma favorevoli chimicamente, perchè molto fertili grazie al

ma bisogna drenare l’acqua in

contenuto in argilla (smectite e vermiculite). Molto adatti all’agricoltura

eccesso.

7. ARIDISOLS (-id): dal latino arido; suoli a regime di umidità aridico, ma saturi d’acqua per almeno

30gg/anno, quando si concentrano le precipitazioni per un breve periodo; questo può produrre il trascinamento

dei minerali, quindi si ha orizzonte B ad accumulazione di argilla e sali (salinizzazione). Unico ordine definito

in base al regime di umidità, caratterizzato da lunghi tempi di deficit idrico. Molto diffusi soprattutto nelle

zone desertiche.

Suoli normalmente poveri di sostanza organica, caratterizzati da colori chiari (caratterizzati dalla presenza di

Sali, gesso e salgemma); le coltivazioni richiederebbero acqua e concimazioni, ma i sali le disturberebbero.

8. ULTISOLS (- ult) (Dal latino ultimus, estremo). Processo: LISCIVIAZIONE, FERSIALLITIZZAZIONE,

FERRUGINAZIONE.

Suoli ad orizzonte diagnostico argillico o kandico (Caoliniti), con TSB <35%. Spesso sono dei paleosuoli alle

nostre altitudini, formati durante periodi interglaciali e ritiro dei ghiacciai. Suoli a lunga evoluzione (sono il

prodotto di una lunga catena evolutiva di suoli). Se CSC aumenta, TSB dimiuisce (ricordare TSB=BS/CSC):

- se TSB elevata: maggiore fertilità suoli, a meno che non sia dovuto ad eccesso di Na, Ca (che si legano a

dare salgemma), he quindi causa forte salinità e alcalinità, fattore limitante (basi di scambio: Na, Ca, K, Mg);

Presenza di orizzonte eluviale: nei suoli la loro presenza è ricollegabile a climi umidi, in quanto l’acqua che

penetra nel profilo fa sì che avvenga eluviazione/illuviazione.

Es: arenic plinthic kandiudult (USDA) -> ordine ultisols; regime idrico udico o perudico; presenza di un

orizzonte kandico (accumulazione di argilla di tipo 1, caolinite); presenza di plintite: miscuglio di ossidi di Fe,

argille (caolinite come matrice e massa), sabbia (zona di deplezione) e povero di C e sostanza organica;

Arenic: componente sabbiosa molto significativa;

Suolo profondo più di 2 metri, il che sta a significare una lunga evoluzione.


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DETTAGLI
Esame: Geopedologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie per l'ambiente
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher metiu95mib di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geopedologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Previtali Andrea.

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