Geografia
Studio dei rapporti tra uomo e natura
La geografia è lo studio dei rapporti tra uomo e natura. In senso generale, è l'integrazione delle geografie specializzate con le scienze specializzate nei vari settori, tramite generalizzazione e spiegazione.
Relazioni verticali e orizzontali
Relazione verticale: tra uomo e il suo ambiente.
Relazione orizzontale: tra diversi soggetti, gruppi, elementi territoriale in varie aree della Terra.
Descrizione geografica
La descrizione geografica si riferisce all'analisi e identificazione di relazioni e interazioni tra fenomeni nello spazio terrestre.
Termini chiave
Ecumene: mondo abitato e conosciuto.
Spazio
- Assoluto: porzione non definita della superficie terrestre che può variare da scala locale a globale.
- Relativo: spazio le cui caratteristiche variano a seconda dei contenuti e dei fenomeni che comprende (commercio).
Posizione
- Assoluta: coordinate geografiche.
- Relativa: di un elemento all'interno di un contesto di relazioni spaziali.
Luogo: punto sulla superficie terrestre. Designa una località specifica, attraverso la posizione assoluta (che diviene luogo se assume caratteristiche sociali, culturali e naturali).
Territorio: struttura spaziale dell'organizzazione dello spazio geografico. Porzione definita di spazio organizzato da una data società. Mezzo di produzione e riproduzione sociale. Sistema di relazioni e prodotto sociale organizzato.
Paisaggio
Il paesaggio è la forma dell'organizzazione territoriale, formato da:
- Elementi naturali: geomorfologia, idrografia, clima, natura del suolo, vegetazione.
- Elementi antropici:
- Materiali: utilizzo del suolo, forme e strutture di insediamento, forme dei campi, territorializzazione, infrastrutture viarie, relitti territoriali.
- Immateriali: rapporti di produzione, consuetudini nella trasmissione della terra, rapporti di mercato, influenza urbana, credenze religiose, atteggiamenti psicologici.
Regione
Qualsiasi area di superficie terrestre con caratteristiche naturali o antropiche che la differenziano dalle aree circostanti.
Diffusione: processo di dispersione o sparpagliamento su un’area della superficie terrestre.
Ambiente: somma totale delle condizioni che circondano un individuo in un dato punto della superficie terrestre.
Sistema: gruppo di cose o parti (elementi del sistema) che operano insieme attraverso una serie regolare di relazioni (collegamenti) entro limiti definiti (confini).
Carte
- Coroplete (sfumature di colore)
- Isoplete (linee che collegano elementi dello stesso genere oppure tridimensionali)
- A punti
- In celle
Feedback
Retroazione in un sistema, che può essere negativa o positiva.
Scala e ordine di magnitudo
La scala è il rapporto tra la lunghezza di un segmento sulla carta e la lunghezza del segmento corrispondente sulla superficie terrestre. In geografia, si utilizza quella che centimetrica, che può variare da 104 cm a 109 cm.
Ordine di magnitudo: scala logaritmica.
- * 40.000 a 12.500 km
- ** 12.500 a 1.250 km
- *** 1250 a 125 km
- **** 125 a 12.5 km
- ***** 12.5 a 1.25 km
Sistema
Un sistema è un insieme di elementi in determinati confini e reciprocamente connessi mediante relazioni secondo una struttura organizzata e stabile verso una funzione. Le relazioni sono di vario tipo:
- In serie: al mutamento di A segue quello di B e C (A→B→C)
- In parallelo: A influenza parallelamente B e C (A→B→D; A→C→E)
- Feedback: mutamento di A verso B, che agisce su C, che a sua volta retroagisce su A (A→B→C→A).
Il sistema è aperto o chiuso a seconda che i vari elementi funzionino con una logica esterna o interna e siano più o meno influenzati dall'esterno. Al suo interno c'è dinamismo, dato il continuo mutamento. I sistemi hanno una scala gerarchica e la geografia li unisce.
Ogni sistema ha una soglia critica al di là della quale si destruttura. I sistemi possono essere di tre tipi:
- Morfologici: rilevato feedback positivo e negativo (barriera corallina).
- A cascata: funzionano tramite input e output, output di un sistema diviene input di un altro (ciclo delle piogge).
- Di controllo: sistemi o morfologici o a cascata che subiscono l'intervento umano (incendi generati dall'uomo per evitarne maggiori).
Modello
Costruzione idealizzata del mondo reale, costruita per illustrare certe sue qualità.
Paradigma
Supermodello che fornisce regole intuitive e induttive ai tipi di fenomeni che gli scienziati dovrebbero indagare e i migliori metodi di indagine.
Culture umane
Di 4 tipi crescenti in beni materiali, organizzazione, densità e interazione con l'ambiente:
- Raccolta e caccia
- Pastorizia
- Agricola
- Urbane
Storia della geografia
Fase pre-istituzionale
(Fino al XIX sec.) astronomia, cartografia, etnografia, storia, ecc. Nasce come termine da Eratostene (Geografia matematica con Longitudine e Latitudine). Questa aveva due linguaggi specifici:
- Matematico-astronomico-cartografico (Eratostene e Tolomeo)
- Storico-narrativo (Strabone, Erodoto e geografi rinascimentali)
Questi erano pensatori isolati e infine si giunse alla geografia statistica.
Fase di istituzionalizzazione
Si creano scuole nazionali a partire dal XIX secolo. Si creano istituzioni e diviene una vera e propria scienza moderna. Diviene la moderna disciplina di generalizzazione ed esplicazione dei fenomeni antropico-naturali. Si preoccupa quindi di relazione tra uomo e ambiente e di regionalizzazione. Il capostipite fu Ratzel, nella scuola tedesca, definendo la moderna geografia come studio della diffusione storica e distribuzione attuale dei gruppi umani sulla superficie terrestre in relazione alle diverse caratteristiche ambientali. Divenne in questo promotore del determinismo ambientale (le condizioni ambientali nelle diverse manifestazioni determinano in maniera vincolante l'evoluzione biologica degli organismi, ma anche lo sviluppo storico e le caratteristiche della vita economico-sociale dei gruppi umani). Con le nuove correnti filosofiche (neoidealismo, neocriticismo e neokantismo) si passò ad una differente visione della scienza tramite la critica del positivismo e del determinismo ambientale. Nascono scienze della natura (nomotetiche) e scienze dello spirito (idiografiche). La geografia così si regionalizzò nei suoi vari settori.
In Francia nacque una scuola che si oppose a Ratzel, con il suo fondatore Paul Vidal de la Blache, storico della Francia rurale, che rielabora la definizione di geografia di Ratzel in: scienza dei rapporti tra uomo e ambiente, l'ambiente non determina necessariamente e univocamente l'uomo. La natura offre possibilità che vengono sfruttate in maniera diversa dai diversi gruppi umani. Vari generi di vita (insieme di attività, valori comportamentali) vengono messi in atto da gruppi umani per fare fronte a bisogni fondamentali di sussistenza entro un determinato quadro ambientale. Questo diviene il manifesto della scuola del possibilismo, che comunque risente della determinazione da parte dell'ambiente, nonostante diventi biunivoca e quindi storicistica (contingente e perpetrata storicamente tramite valorizzazione).
Possibilismo e determinismo sono accomunati da: insistenza sulla traduzione e sulla durata dei generi di vita, generi di vita più adatti di altri, geografia come scienza di luoghi e non di popoli. La scala della scuola tedesca è il clima, di quella francese è la scala topografica.
Nel dopoguerra entra in crisi la regionalizzazione, poiché vengono meno le generalizzazioni e si accentua la specializzazione delle scienze. Un altro problema era dato dall'insufficienza delle spiegazioni con l'attuale industrializzazione. Avvenne così la cosiddetta rivoluzione teorica, tra gli anni '50 e '60 del '900. Nacque la geografia quantitativa. Essa rifiuta l'approccio conoscitivo del determinismo, e l'idiografismo possibilista: la geografia non studia casi particolari, ma ricerca le strutture spaziali. Non c'è il concetto di regione, c'è un rifiuto dello storicismo vidaliano, in favore del metodo matematico-statistico deduttivo (ipotesi circoscritte; teoria generale fondata su postulati logici riferiti ad un ambito circoscritto; verifica empirica). Lo spazio è inteso come spazio funzionale che racchiude determinate funzionalità che vengono indagate.
Altre Geografie
- Radicali: fondate sul marxismo, verso una critica dei rapporti socio-economici. Dunque geografia economica, del sottosviluppo e delle disuguaglianze sociali.
- Umanistica: rifiuta delle impostazioni quantitative. Offre più spazio alla dimensione soggettiva, passando dalla regione al luogo come spazio dell'esistenza umana quotidiana con relazioni e percezioni.
- Storica: ricostruzione e spiegazione storica regressiva delle attuali condizioni. Critica dell'antistoricismo della geografia economica. Studia le strutture spazio-temporali con un'analisi dinamica del mutamento spazio-temporale. Integra senza giustapposizione le varie fasi, unendo scala spaziale e temporale.
Geografia fisica
Ambiente
Sede di insediamento delle attività umane e fonte di risorse prodotte dai processi naturali:
- Stock: somma totale di tutti i componenti dell'ambiente comprendenti la massa, l'energia, organismi biologici e corpi inerti. Essi sono per lo più inutilizzabili per l'uomo.
- Risorsa: uno stock diviene risorsa quando è utile all'uomo. Questo processo è reversibile, nel caso in cui quella materia non fosse più utile. Alcune di esse sono rinnovabili (a loro volta divise in influenzate dall'uomo (acqua sotterranea) e non influenzate (maree nel loro insieme)), mentre altre non rinnovabili.
- Riserve: sono le risorse disponibili in un dato sistema di produzione.
Biosfera: mondo vivente, detto anche biotico.
Abiotico: è il mondo non vivente, la cui parte solida è definita litosfera.
Idrosfera: sopra la litosfera.
Atmosfera: sopra idrosfera.
Sistemi terrestri
I geografi studiano sistemi che attuano anelli di retroazione negativa o positiva. Come si nota nelle barriere coralline, in cui la minore profondità dell'acqua provoca un maggior passaggio di luce e calore e quindi un maggiore crescita delle madrepore, provocando così un ulteriore diminuzione del livello dell'acqua (retroazione positiva, limitata da quella negativa del non poter superare la superficie marina).
La crosta terrestre è il 30% mentre quella marina è il 70% della superficie terrestre. La configurazione attuale avviene attraverso la teoria di Wegener della deriva dei continenti, poiché essi poggiano su un substrato plastico. Questa teoria fu poi migliorata da Holmes con la sua tettonica a placche. I movimenti avvengono per flussi convettivi nel mantello terrestre. Le placche terrestri rigide sono per lo più super-continentali.
Atmosfera
La terra primordiale era priva di atmosfera e idrosfera. L'atmosfera terrestre è uno strato di gas altamente importante, trattenuto dalla gravitazione terrestre. Essa è più densa al suolo e più rarefatta in altezza. Essa si divide in:
Troposfera
A 9 km sui Poli e 17 sull'Equatore. Essa contiene ossigeno, CO2 (per la vegetazione), provoca il ciclo delle acque (H2O come liquido, come gas o solido) e agisce da filtro per le radiazioni solari. L'energia immessa è pari a quella emessa. Questo ciclo di energia causa anche la divisione in tre zone (torrida, temperata e glaciale) della Terra. La latitudine fa variare la temperatura, poiché causa una diversa incidenza dei raggi solari con la normale alla superficie terrestre (min. all'Equatore, max ai Poli). Il Sole produce energia a varie lunghezze d'onda. L'atmosfera ha quindi un proprio circolo, in quanto la sua massa volumica aumenta al diminuire della temperatura e viceversa. L'aria calda all'Equatore sale e fluisce ai Poli dove si raffredda e scende e fluisce verso l'Equatore come aria fredda. Ma non esiste solo questo circuito convettivo. Con il modello Hadley-Ferrel, si mostrò come esistessero in realtà tre celle convettive minori per ogni emisfero.
Questo spiega bene il circuito delle precipitazioni terrestri, influenzate per lo più dal raffreddamento dell'H2O nell'atmosfera. Il modello implica dunque tre aree convettive con i rispettivi venti:
- Cella polare: polari orientali.
- Cella di Ferrel: correnti occidentali.
- Cella di Hadley: alisei della zona tropicale.
Le celle sono formate dalla rotazione terrestre, che tramite la forza di Coriolis (forza apparente, che sposta a destra nell'emisfero nord e a sinistra nell'emisfero sud) crea fasce anticicloniche. Queste fasce di divergenza sono a 30° N e 30°S e ai Poli. All'Equatore e ai 60° N e S, si trovano aree di convergenza (cicloniche). Nelle aree cicloniche abbiamo: bassa pressione, aria ascendente e clima umido. Nelle aree anticicloniche abbiamo: alta pressione, aria discendente, clima secco. Dunque alta temperatura = bassa pressione. Nelle zone cicloniche ci saranno quindi maggiori precipitazioni. ALTA TEMPERATURA = BASSA PRESSIONE = ALTE PRECIPITAZIONI e viceversa. Raffreddando rapidamente l'aria calda ascendente, si formano le nubi, che causano le precipitazioni (maggiori nelle zone cicloniche).
Tropopausa e Stratosfera
Il clima varia a seconda delle scale: varia di più sulle terre emerse che sulla superficie marina (serbatoi di temperatura a causa del lento riscaldamento e raffreddamento). L'escursione termica varia a seconda della vicinanza ai mari, con un minimo all'Equatore ed un massimo ai Poli. Quindi:
- Le zone continentali hanno alta escursione termica, minore umidità e precipitazioni variabili.
- Le zone marittime hanno: minore escursione, maggiore umidità e precipitazioni regolari.
Le differenze dettate da marittimità o continentalità si intrecciano con la latitudine. Influenza importante è data anche da elementi a scala minore quali: rilievi e pianure. Le aree più elevate hanno minore ossigeno e maggiori radiazioni solari. La temperatura diminuisce di 4-6/km di altezza (Gradiente verticale di temperatura). Ad influire è anche il suolo, formatosi attraverso pedogenesi, processo risultante dall'interferenza di due dinamiche: inorganiche e organiche, che unendosi danno vita a una tripartizione dei tipi di suolo (humico, illuviale e di malterazione).
Idrosfera
Il 97% dell'acqua è concentrata negli oceani. Ogni anno ne evaporano 333.600 km3, ma l'89% di questi torna sotto forma di precipitazioni. Il ciclo idrologico è appunto questo processo per cui l'acqua evapora, si accumula nelle nubi che causano precipitazioni e conseguente accumulo in laghi o ghiacciai, ecc., e il conseguente ritorno all'oceano.
L'acqua è presente in oceani, atmosfera, suolo, ghiacciai, laghi, fiumi e rocce. Circola tra di essi sotto forma di input e output. Lo scorrere delle acque nei fiumi, in ere geologiche, provoca erosione dei fondali e accumulo di detriti negli estuari. Questi due fenomeni sono però automaticamente controllati da spinte verso l'alto del mantello terrestre e da una velocità di erosione che diminuisce all'aumentare dell'erosione.
Clima
Il clima è fortemente influenzato dalla Rivoluzione terrestre e dalla sua Rotazione. A causa...
-
Appunti Geografia Culturale
-
Concetti chiave per geografia
-
Appunti geografia modulo A - storia della geografia
-
Geografia Culturale - Pigliucci Michele (6 CFU - L.A.M.S.)