Riassunto Geodinamica esterna e laboratorio –
Molinaroli
Geodinamica esterna (GE, detta anche esodinamica, da “fuori” e “forza”) = studio
processi caratteristici che determinano forme superficie terrestre, superficie limite
sede interferenza tra dinamica atmosfera, idrosfera, litosfera, biosfera fenomeni
metereologici, ciclo litogenetico e biogeochimico, azione agenti atmosferici sulle rocce,
interazione con componente biotica. Studiate variazioni spaziali e temporali ambienti
fisici per capire processi del passato, attuali e andamenti a lungo termine
attualismo: processi osservabili adesso sono gli stessi che hanno sempre agito nel
passato.
Processi geodinamici = contribuiscono a modificare forma superficie terrestre:
Endogeni: avvengono all’interno della Terra, creano il rilievo attività
tettonica e vulcanica;
Esogeni: superficie terrestre, riducono il rilievo alterazione, erosione,
trasporto, deposizione ad opera di aria, acqua, gravità, uomo (agenti
modellamento). Condizioni climatiche – temperatura, umidità e aridità – e
presenza/tipo di vegetazione favoriscono alterazione ed erosione.
Ambiente evolve per interazione tra forze endogene (energia dall’interno della Terra)
ed esogene (energia solare) con eventuale prevalenza dell’una o dell’altra nello
spazio e tempo.
Ambiente biofisico influenzato da attività umana concetto di vulnerabilità.
Paesaggio = insieme di caratteri (fisici, antropici, culturali) di un dato territorio; sue
forme esteriori basate su fattori agenti nel territorio (naturali, umani).
Geomorfologia – processi geomorfologici
Geomorfologia (Gm): concetto simile a GE, scienza (empirica) che studia forme
superficie terrestre, processi che le hanno create (Summerfield); interazioni tra
processi a scale diverse. Fenomeni sempre diversi no approccio sistematico.
Gm applicata anche a fondali marini: 70% superficie pianeta, forme e processi estremi
sviluppo disciplina separata (geologia marina). Curva ipsografica: superficie totale
oceani > superficie totale rispetto terre emerse, profondità media oceani > altitudine
media terre emerse (continente più elevato Antartide).
Concetti critici in Gm:
Agenti: ciò che agisce o ne ha il potere (acqua, ghiaccio, vento, uomo);
Processi: passi progressivi con cui è raggiunto un fine (alterazione, erosione,
trasporto, deposito);
Sistemi: insiemi di parti formanti un tutto ambienti (fluviale, glaciale,
costiero, ecc);
Clima: determina agenti dominanti;
Tempo: evoluzione morfologie e paesaggi;
Motivazioni studio GE e Gm cambiamenti climatici: cause, conseguenze,
previsioni, soluzioni (es gestione rischi, ingegneria ambientale).
Forme e processi geomorfologici influenzati da storia paesaggio:
Prevale componente endogena morfostrutture, in genere più estese e
antiche, origine geodinamica interna (es colata lavica);
Prevale esogena morfosculture, più circoscritte e recenti, origine
geodinamica esterna (es frana).
Cause modellamento forme superficie terrestre:
Condizioni climatiche:
Dirette: precipitazioni, temperature, ecc;
o Indirette: vegetazione, pedogenesi (nascita suolo);
o
Agenti modellamento: gravità, acqua, vento, uomo
Fattori strutturali:
Tettonica: dinamica (orogenesi), statica (fratturaz, fessuraz);
o Litologia: composizione, coesione, fragilità, ecc.
o
Insiemi geomorfologici:
Gm climatica (o zonale): processi/forme esogeni risultanti da condizioni
climatiche, es duna desertica, circo glaciale;
Gm azonale e plurizonale: agenti modellamento, non legati a tipo clima, es
frana, falesia;
Gm strutturale: fattori strutturali (geologici), evoluzione e aspetto paesaggio,
es dolina, scarpata di faglia.
Tempo: resistenza rocce a erosione dipende a parità di altre cause da durata processi
che tendono a disgregarla/demolirla; considerare variabilità processi nel tempo (variaz
climatiche).
Periodo di riferimento per Gm: Quaternario, formato da Pleistocene (1,8 Ma –
10mila af) e Olocene (10mila af – oggi) geologi hanno riconosciuto anche
Antropogene, cambiamenti riconducibili all’uomo. Serie periodi glaciali e interglaciali
(Pleist), ultima glaciazione Wurm (75mila – 10mila af). Periodo attuale relativamente
caldo (? incertezza), preceduto da uno relativ freddo (piccola età glaciale 1500-1800).
Stato di attività forme Gm:
Forme attive: prodotte da processi in atto all’epoca rilevamento o ricorrenti a
ciclo breve (es stagionali);
Quiescenti: esistono testimonianze (dirette, storiche) di funzionamento in
sistema morfoclimatico attuale, non avendo esaurito loro evoluzione hanno
possibilità di riattivarsi;
Inattive: condizioni morfoclim diverse da attuali che hanno terminato loro
evoluzione (relitte).
Processi geomorfologici (o morfodinamici) legati a dinamiche esogene:
Erosione (es erosione marina falesia);
Trasporto (es glaciale morena);
Deposizione (es deposito carsico stalattite).
Forza: caratteristica ambiente esogeno/endogeno, favorisce alteraz rocce/minerali
(acqua, organismi, ecc); resistenza: caratt rocce/minerali, condiziona risposta alle
forze (es composiz chimico-fisica); entrambe relative, dinamiche, variabili
alterazione (concetto generico) si verifica solo se F > R.
Roccia esposta a atmosfera, idrosfera, biosfera: condizioni diverse da sua formazione
instabilità che porta a disgregazione fisica/meccanica o alterazione
chimica/biochimica.
Disgregazione fisica: porta a frammentazione roccia (no modificaz chimica) dovuta
a pressioni nella massa rocciosa create da cambiamento volume o struttura
mineralogica, o da azione erosiva prodotto: eluvio o regolite, detriti non
consolidati e di varia dimensione.
Crioclastismo: dovuto a presenza acqua e cicli gelo – disgelo quotidiani, acqua
si insinua in fessure/vuoti roccia e congelando (aumento vol ∼10%) ne causa il
frazionamento frantumazione, desquamazione, disintegrazione granulare;
formaz crioclasti. Gelività rocce: attitudine a rompersi per crioclastismo
(dim/qtà vuoti, elasticità, permeabilità). Tipico di climi sub-polari marittimi, zone
temperate montane.
Termoclastismo: variazioni T causano dilatazione/contrazione roccia
frantumazione, dipende da coeff dilataz e anisotropia minerali, assorbim calore.
Desquamazione/esfoliazione: rocce formate in profondità ad alte pressioni
(ignee intrusive, plutoni) affiorano in superficie in seguito a sollevamento ed
erosione strati sovrastanti diminuz carico litostatico e stress in superficie,
espansione roccia fratture ∥ superficie roccia. Tipico di zone aride/desertiche:
no vegetaz, forte escursione termica.
Idroclastismo: attitudine ad assorbire acqua determina disgregazione rocce
rocce argillose si rigonfiano (minerali argillosi es caolinite, fillosilicati, struttura
planare, capacità adsorbim molecole acqua); rocce siltose si frantumano (silt,
granuli < 0,06 mm). Ambiente litorale marino.
Aloclastismo: crescita cristalli sale da soluzioni iperconcentrate fluidi salini
penetrati nella roccia evaporano rilasciando cristalli che si espandono (solfato di
sodio/magnesio, cloruro di calcio) sfaldando roccia e creando cavità. Ambienti
aridi e costieri, vaschette di erosione, croste saline.
Bioclastismo: azione di piante (radici attraverso roccia fratturata) e animali
(escavazione).
Tasso alterazione: fratturazione roccia aumenta alterazione fisica o chimica; più
alteraz porta ad aumento velocità della stessa feedback positivo. Alterazione
sferica: azione erosiva acqua arrotonda gli spigoli.
Alterazione chimica
Termodinamica: eq chimico, variaz energia reaz chimiche; cinetica: intensità,
velocità reaz (dipendono da T). Come conseguenza roccia trasformata in suolo.
Resistenza minerali alteraz serie di stabilità di Goldrich, opposta a serie di
Bowen (primi min a cristallizzare subiscono alteraz veloce e viceversa).
Idrolisi: reazione tra acqua e alcuni minerali feldspati, ortoclasio (alteraz
argillosa o siallitica); reazione:
+ +
2 KAlS i O 2 H O+ CO → AlHSi O ∙ 2 H O+ K C O 4 Si O
3 8 2 4 2 2 3 2
ortoclasio caolinite
potassa silice
Acqua entra in struttura caolinite, K e Si in sostanze disciolte.
Clima caldo-umido: silicati decomposti completamente silice disciolta, ossido
alluminio Al O depositato sul posto (alteraz alluminosa).
2 3
Soluzione/dissoluzione: CO può sciogliersi in acqua formando acido
2
carbonico H CO , che attacca carbonati (calcite CaCO e dolomite
2 3 3
CaMg(CO ) ) trasformandoli in bicarbonati, solubili (Ca(HCO ) e CaMg(HCO ) ).
3 2 3 2 3 4
T acqua: fredda scioglie più CO , calda scioglie più carbonati. Formaz cavità di
2
dissoluzione.
Introduz composti da combustione (SO , NO ): reagiscono con acqua e
2 2 +¿ ¿
2−¿+ 4 H
ossigeno formando acidi, es an. solforosa: piogge
¿
⇌
+2
2 S O H O+O 2 S O
2 2 2 4
acide.
Ossidazione: reaz tra ossigeno in atmosfera/acqua e minerali ricchi di ferro,
produz di ossidi e idrossidi; rocce alterate presentano coloraz rossastra (ruggine,
vernice del deserto). Reazione:
+O +
4 FeSi O →2 F e O 4 Si O
3 2 2 3 2 pirosseno ematite silice
disciolta
Impatti biologici/biochimici:
Diretti: redox da batteri, sostituzione cationi, soluzione, chelazione
o produz composti chelati (simili a chele/artigli) che formano legame
attorno ioni metallici, più comuni acidi umici e fulvici;
Indiretti: mescolamento suolo, produz acidi organici e CO , strati
o 2
organici a protez superficie (suolo).
Tutti tipi organismi responsabili alteraz, più importanti i micro-organismi:
archea, batteri (procarioti), protozoi, funghi, alghe (eucarioti).
Licheni e muschi: crescono su roccia essenzialmente nuda creando
microambiente chimico più umido, ciò favorisce degradazione fisica e chimica
strato superficiale roccia.
Alterazione e clima, diagr di Strakhov: profondità alterazione roccia alterata nelle
diverse zone climatiche, maggiore foresta tropicale (difficile osservare roccia madre,
inalterata), minore deserto subtropicale.
Grafico tipologia alteraz in base a T media e piovosità annuale: > T e piovosità (basso
a sx) > alteraz chimica (foresta tropicale); < T e piovosità (alto a dx) alteraz
fisica (ghiacci).
Pedologia
Pedologia: studio composizione, genesi, modificazioni del suolo dovuti a fattori
biotici e abiotici. Nasce nel 1800, scienziati russi Dokucaev (teorema metamorfosi
terreno) e Vinogradskij (microbiologia suolo). USA: organismi scientifici tutela del
suolo, Soil Survay e Soil Conservation Service Soil Taxonomy.
Perché studiare suolo: risorsa fondamentale prodotta dall’ambiente, convergenza regni
animale, vegetale, minerale; pedosfera interagisce con tutti comparti ambientali:
idrosfera, biosfera, atmosfera e litosfera. Funzioni principali: habitat organismi, filtro
biologico (trattiene inquinamento, acqua di falda pulita), scambiatore gas,
contenitore informaz, sede attività umane; collegato ad ambiente in cui è collocato (es
drenaggio, fertilità). Occupa solo 10% terre emerse ospitali risorsa limitata,
difficile da rinnovare, va tutelato e protetto (Carta europea del suolo, Strasburgo
1972).
Def suolo (ST): corpo naturale tridimensionale formato da componenti solida
(minerali, sostanza organica), liquida (acqua con sali disciolti) e gassosa, localizzato
su superficie terre emerse, caratterizzato da presenza orizzonti facilmente
distinguibili (diversi colori), originati per addizione, rimozione, traslocaz, trasformaz
energia/materia e/o da capacità di sostenere vita piante. Limite superiore: aria, acque
basse, piante/materiale vegetale non ancora decomposto. Inferiore: difficile da
individuare, roccia compatta o materiale privo di segni attività biologica (classificaz: si
considera 2 m).
Orizzonti principali:
O: sostanza organica lettiera ± decomposta o torba, sost organica evoluta;
frazione minerale in piccola %;
A: sost organica umificata e minerale;
E: eluviale, perdita argilla, Fe, Al ed accumulo residuale sabbia, limo, minerali
resistenti ad alterazione (quarzo); colore più chiaro;
B: illuviale, accumulo argilla, Fe, Al, humus, carbonati, gesso, silice;
C: sedimenti freschi o alterati roccia madre (regolite); poco influenzato da
pedogenesi;
R: roccia madre, non sempre visibile.
Formazione suolo
Dokucaev (1898): suoli sono corpi naturali indipendenti, il cui profilo risultante da
unica combinazione fattori climatici, litologici, biologici. Funzione di Jenny (1941):
(cl
S=f , o , r , p ,t ,…) qualsiasi proprietà suolo data da clima, organismi, rilievo,
roccia madre (parent material), tempo e altri fattori interesse locale.
Clima: piovosità (acqua: alteraz, dissoluz, traslocaz, apporti/perdite), T
(influenza velocità reaz chimiche, presenza organismi), umidità, vento,
irraggiamento solare. Classificaz di Koppen: “formule climatiche” in base a T,
precipitazioni e loro regime annuo A climi umidi tropicali, B aridi, C
mesotermici umidi, D microtermici boreali, E polari; altre sigle in base presenza
e grado aridità (Italia: Cs/Cf mesotermico umido con stagione arida estiva o
assente).
Organismi: decomposiz roccia alteraz chimica, apporto sostanza organica
(batteri, funghi, piante), rimescolamento terreno (animali), bonifica,
disboscamento ecc (uomo).
Rilievo: quota, esposizione, pendenza influenzano relazioni suolo-acqua,
drenaggio, profondità falda, erosione, condiz microclimatiche, sviluppo
vegetazione plateau suoli conservati, versante erosi, pendio abb evoluti,
piana alluvionale giovani.
Parent material: rocce sedimentarie, magmatiche, metamorfiche; roccia
madre + substrato pedogenetico = roccia madre alterata, deriva da disgregaz
roccia sottostante, materiale autoctono o alloctono (morene, trasp eolico).
Tempo: più veloce di tempo geologico, valore medio sviluppo 178 anni per cm,
orizzonte A ∼100 anni, B 300-100k anni; primi orizz formati A e C (suolo
giovane), poi tra questi il B di materiale alterato (adolescente), da cui si separa
l’E (maturo), infine il B subirà progressiva cementazione (adulto e senile).
Principali fattori che rallentano formaz suolo: scarse piogge, T fredde, elevata
erosione, elevato contenuto carbonati, argilla e quarzo, roccia compatta; accelerano:
abbondanti piogge, T calde, ridotta erosione, ridotte pendenze, roccia madre
permeabile e non consolidato.
Processi fisici:
Disgregaz fisica e biologica, erosione (maggiore perdita suolo in aree non
ricoperte da vegetazione), salinizzazione (già trattati);
Lisciviazione: acqua scorre per gravità nel suolo trasportando cationi e anioni
3- 42-
presenti in soluzione circolante; più lisciviabili Na+, Cl-, S-, NO , SO ; meno
2+ 2+
lisciviabili K+, Ca , Mg ;
Mobilizzazione argilla: meteorica asporta particelle argilla da orizzonte
eluviale (impoverito di argilla) depositandole in orizzonte illuviale sottostante
(ricco di argilla).
Processi chimici:
Alterazione chimica, calcificaz/decalcificazione (già trattati);
Accumulo sostanza organica: residui piante, animali, microorganismi in vari
stadi decomposiz funzioni: trofiche, incremento flora microbica, sintesi e
liberaz nutrienti; strutturali, sviluppo aggregati, aumento porosità, ritenzione
idrica e lavorabilità; reattività chimica, aumento capacità scambio cationico.
Fasi: Umificazione: da sost organica a humus idrolisi enzimatica,
o formazione di composti semplici; trasformazione, aumento reattività
chimica; polimerizzazione, formaz micelle umiche con caratteri colloidali;
Mineralizzazione: batteri demoliscono humus liberando ioni/elementi.
o
Fasi formazione suolo:
1. Degradazione fisica, chimica e biochimica rocce;
2. Formazione detriti superficiali (regolite);
3. Organismi pionieri (licheni e muschi) colonizzano strato regolite e lo
arricchiscono di sostanze organiche;
4. Insediamento vegetali più evoluti che esercitano ulteriore azione disgregatrice
(radici);
5. Suolo maturo (succ orizzonti, vedi sopra).
Caratteristiche suolo, fisiche:
Colore Munsell Color System, basato su: hue = colore dominante (tinta),
value = luminosità relativa (quantità luce riflessa), chroma = tono (grado di
intensità o saturazione);
Contenuto in scheletro: particelle roccia > 2 mm (2 mm – minuto – 7,5 cm –
medio – 15 cm – grossolano – 25 cm – pietre – 50 cm – roccia), influenza
notevolmente caratteristiche funzionali (capacità idrica, di infiltrazione,
scorrimento superficiale acque ed erosione, fertilità);
Tessitura: quantità sabbia (0,05-2 mm), limo (0,002-0,05 mm), argilla (<
0,002 mm); valutazione sensoriale in sito (sabbia = ruvida, limo = setosa,
argilla = appiccicosa) e valutaz in laboratorio (metodo setacciatura e pipetta,
prima eliminata sostanza organica con acqua ossigenata); triangolo USDA con
% 3 componenti suoli franchi: 35-55% sabbia, 25-45% limo, 10-25% argilla.
Suoli argillosi (> contenuto argilla): > capacità scambio cationico,
o minima capacità assorbimento acqua;
Sabbiosi (> contenuto sabbia): > erodibilità, max capacità assorbimento
o acqua;
Struttura: aggregazione particelle terrose, disposizione spaziale aggregati
(ped) e singole particelle; suolo può essere sciolto/incoerente/ma
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