Struttura del cranio
Il cranio è formato da 28 ossa, la maggior parte delle quali sono pari. Possiamo parlare di splancnocranio, ossia le ossa che si articolano insieme a delimitare una cavità destinata ad accogliere un viscere, e neurocranio, gruppo di ossa che si mettono insieme e sono in stretto rapporto con il contenuto della scatola cranica (encefalo: cervello, cervelletto, tronco encefalico, mesencefalo, ponte, bulbo).
Veduta frontale
Il cranio appare in genere di forma ovoidale ed è più largo superiormente che in basso. La parte superiore è formata dall'osso frontale che corrisponde alla fronte al di sopra delle orbite. Al di sopra e mediamente rispetto alle orbite, troviamo le arcate sopracciliari (più pronunciate nel maschio), tra le quali troviamo il rilievo mediano della glabella (può mostrare i resti della sutura metopica/interfrontale).
L'osso frontale si articola con le due ossa del naso attraverso le suture frontonasali (il punto in cui la sutura frontonasale e internasele si incontrano è detto nasion). Quindi la parte superiore della faccia è occupata dalle orbite (cavità quadrangolari) e dalla sella del naso. Il margine superiore/sopraorbitario è interamente formato dall'osso frontale; il margine laterale è dato, in gran parte, dal processo frontale dell'osso zigomatico ed è completato in alto dal processo zigomatico dell'osso frontale; il margine inferiore/infraorbitario è formato dall'osso zigomatico lateralmente e dal mascellare medialmente; il margine mediale è formato superiormente dall'osso frontale e inferiormente dalla cresta lacrimale anteriore del processo fronte della mascella.
La parte centrale della faccia è occupata principalmente dalle 2 ossa mascellari, separate dall'apertura piriforme della cavità nasale. Le due ossa concorrono alla formazione dell'arcata dentaria superiore, del pavimento e della parete mediale della cavità orbitaria, della parete laterale della cavità nasale, del pavimento dell'apertura nasale e dello zigomo. Nei processi alveolari dell'osso mascellare sono alloggiati gli elementi dentali superiori.
Il corto e tozzo processo zigomatico della mascella ha una superficie obliqua che si articola con l'osso zigomatico (sutura); il processo frontale della mascella risale posterolateralmente all'osso nasale per articolarsi medialmente con quest'ultimo, superiormente con il frontale e lateralmente con l'osso lacrimale. La spina nasale anteriore segna il limite superiore della sutura intermascellare lungo il margine inferiore dell'apertura piriforme. Abbiamo poi i 2 fori infraorbitari simmetrici che danno passaggio ai vasi e nervi infraorbitari.
La parte inferiore della faccia, sotto il naso, è data dall'arcata alveolare mascellare e dalla dentatura superiore, dal corpo della mandibola, dal suo processo alveolare e dalla dentatura inferiore. La protuberanza mandibolare crea il "mento", con foro mentale attraversato da nervo mentale e vasi annessi.
Veduta posteriore
È composta da ossa temporale, parietale e occipitale. La regione superolaterale è data dalle ossa parietali; la regione inferolaterale dalle porzioni mastoidee delle due temporali; la regione centrale è occupata dall'occipitale. Le ossa parietali si articolano con l'occipitale in prossimità della sutura lambdoidea e da qui decorrono inferiormente le suture occipitomastoidea e parietomastoidea. La protuberanza occipitale coincide con l'inion ed è una protuberanza mediana dell'occipitale, da qui si diramano lateralmente le linee nucali superiori (indicano confine tra collo e cuoio capelluto) e quelle inferiori.
N.B: la protuberanza occipitale esterna, le linee nucali e la superficie esterna irregolare dell'occipitale (tra le linee nucali) sono punti di inserzione per i muscoli del collo.
Veduta superiore
Il contorno della teca, visto dall'alto, è assai irregolare pur assumendo in genere forma ellissoidale. È composto da 4 ossa, articolate con 3 suture. La parte squamosa dell'osso frontale è anteriore, la parte squamosa dell'osso occipitale è posteriore e le due ossa parietali si fondono lungo la linea mediana. La massima convessità parietale è palpabile su ogni lato attraverso l'eminenza parietale; affianco decorrono la linea temporale superiore e inferiore (meglio apprezzabili lateralmente).
- La sutura coronale costituisce l'articolazione tra il margine posteriore dell'osso frontale e i margini anteriori delle due ossa parietali (discende lungo la teca cranica e si proietta inferiormente sino a incontrare la giunzione tra la grande ala dello sfenoide e la squama del temporale, in prossimità dello pterion).
- La sutura sagittale decorre lungo la linea mediana tra le due ossa parietali estendendosi dal bregma anteriormente (fontanella anteriore del bimbo, a diamante, con membrana che permette lo sviluppo del cranio fetale) al lambda posteriormente.
- La sutura lambdoidea tra i margini posteriori delle ossa parietali e l'occipitale.
Si può riscontrare un foro parietale in uno o entrambe le ossa, in prossimità della sutura sagittale; questo dà passaggio a una piccola vena emissaria che origina dal seno sagittale superiore.
Veduta laterale
Il cranio visto di lato può essere suddiviso in 3 regioni: faccia anteriormente, regione temporale in posizione intermedia, regione occipitale posteriormente. Consideriamo la regione temporale. Può essere divisa dall'arcata zigomatica in:
- Fossa temporale superiore, delimitata inferiormente dall'arcata zigomatica e posteriormente dalle linee temporali e anteriormente dal processo frontale dell'osso zigomatico e si continua inferiormente con la fossa infratemporale profondamente all'arcata zigomatica.
- Fossa infratemporale inferiore.
N.B: Nel vivente lo spazio di comunicazione è riempito dal muscolo temporale. Inoltre per arcata zigomatica, si intende il principale osso della guancia, insieme di processi zigomatici della mascella e dell'osso temporale che si articolano a livello dell'articolazione zigomaticotemporale.
Il pavimento della fossa temporale è formato da osso frontale e parietale superiormente, nonché dalla grande ala dello sfenoide e dalla parte squamosa del temporale inferiormente. Tutte e 4 le ossa di ogni lato convergono in una struttura ad H detta pterion.
N.B: la sutura tra grande ala dello sfenoide (margine posteriore) e osso temporale (margine anteriore della squama) è la sutura sfenosquamosa. Abbiamo, poi, il ramo della mandibola, ossia una lamina ossea che si proietta verso l'alto a partire dal corpo della mandibola (la sua superficie laterale dà inserzione al muscolo massetere). Il ramo ha 2 processi prominenti, separati dall'incisura mandibolare:
- Coronoideo in avanti, inserzione per il muscolo temporale.
- Condiloideo indietro, si articola con la fossa mandibolare del temporale nell'articolazione temporomandibolare.
I margini inferiore e superiore della mandibola convergono a livello dell'angolo della mandibola. Altre suture sono:
- Sutura fronto-zigomatica, tra il processo zigomatico del frontale e il processo frontale del zigomatico.
- Sutura zigomatico-mascellare, tra il margine mascellare dell'osso zigomatico e il processo zigomatico dell'osso mascellare.
- Sutura sfeno-zigomatica, tra sfenoide e osso zigomatico.
Altre strutture apprezzabili nella faccia laterale sono:
- Fossa mandibolare/glenoidea, limitata posteriormente dalla lamina timpanica e anteriormente dalla sua eminenza articolare (su cui il condilo mandibolare scivola durante il movimento).
- Lamina timpanica, fa da contorno al meato acustico esterno e la sua porzione esterna è ruvida per l'inserimento della porzione cartilaginea del meato.
- Processo mastoideo, proiezione verso il basso dell'osso temporale; è a contatto postero-inferiormente con il meato acustico esterno ed è la sede di inserimento del muscolo sternocleidomastoideo.
- Processo stiloideo, si trova anteriormente e medialmente al processo mastoideo e dà attacco a diversi muscoli e legamenti. Può essere più o meno lungo.
Veduta inferiore
A mandibola asportata, questa regione presenta molti dei fori attraverso cui le strutture entrano ed escono dalla cavità cranica.
Parte anteriore
Il palato osseo con l'arco alveolare superiore è formato dal processo palatino delle ossa mascellari anteriormente e dai processi orizzontali delle ossa palatine posteriormente, strutture che si uniscono a formare un sistema di suture a forma di croce (mediana, divide in senso antero-posteriore; trasversale, tra le ossa palatine e mascellari). Il palato contiene due archi, uno sagittale e l'altro coronale, con profondità e ampiezza assai variabili, ma maggiori nella regione molare.
Abbiamo una serie di fori:
- La fossa incisiva, al centro dietro i due incisivi e dà passaggio al nervo nasopalatino.
- Il foro palatino maggiore, accanto al margine laterale della sutura palatina trasversa; da esso nasce un canale vascolare che si porta in avanti.
- I fori palatini minori, in genere sono 2, situati dietro al foro palatino maggiore e perforano il processo piramidale dell'osso palatino (alloggiato tra le estremità inferiori delle lamine mediale e laterale pterigoidee).
- Altre piccole fosse attraversano il palato permettendo l'inserimento delle ghiandole palatine.
Il margine posteriore del palatino forma la spina nasale posteriore. Ricordiamo che le fosse nasali si trovano al di sopra del palato duro e sono separate sulla linea mediana dal setto nasale. Il setto nasale osseo è formato dalla lamina perpendicolare dell'etmoide in alto e dal vomere in basso. Alla fine delle due fosse nasali, troviamo le coane, ossia le aperture posteriori delle fosse nasali: sono separate dal margine posteriore del vomere e delimitate in basso dal margine posteriore del processo orizzontale dell'osso palatino, in alto dallo sfenoide e lateralmente dalle lamine pterigoidee mediali.
Parte media
È formata dallo sfenoide, dalle rocche petrose delle ossa temporali e dal basioccipite. Si estende dalle coane nasali a una linea virtuale trasversale passante attraverso il margine anteriore del forame magno.
N.B: corpo dello sfenoide + basioccipite = clivo, struttura ossea mediana che si estende posteriormente fino al forame magno. Il basioccipite presenta in sede mediana un tubercolo faringeo per l'attacco al rafe faringeo (parte più alta del muscolo costrittore superiore della faringe).
Le rocche petrose delle ossa temporali originano dalle pareti laterali e riempiono lo spazio triangolare tra la grande ala dello sfenoide e i margini laterali del basioccipite. Ogni rocca petrosa si unisce all'occipitale per mezzo della giunzione petro-occipitale, che si apre indietro contribuendo alla formazione del foro giugulare. L'apice delle rocche petrose non chiude convergendo verso la sincondrosi sfeno-occipitale, in tal modo viene così a crearsi il foro lacero.
I processi pterigoidei si dirigono verso il basso a partire dalla giunzione tra il corpo dello sfenoide e la grande ala dello sfenoide, si suddividono nelle due lamine laterale e mediale, separate dalla fossa pterigoidea. Anteriormente le due lamine sono fuse, inferiormente sono separate dal processo piramidale del palatino. Inoltre la lamina pterigoidea mediale va a formare l'uncino pterigoideo che curva lateralmente (dall'uncino origina il rafe pterigomandibolare). Lateralmente la grande ala dello sfenoide si articola con la parte squamosa dell'osso temporale.
Il versante mediale della grande ala dello sfenoide presenta una serie di fori:
- Foro ovale, sulla superficie infratemporale della grande ala dello sfenoide, medialmente al foro spinoso e lateralmente al foro lacero. Dà passaggio alla branca mandibolare del trigemino, al nervo piccolo petroso, al ramo meningeo accessorio dell'arteria mascellare interna.
- Foro spinoso, indietro e lateralmente al foro ovale; è il più piccolo e circolare, dà passaggio all'arteria meningea media e alla branca meningea ricorrente del nervo mandibolare. Posteroinferiormente al foro spinoso trovo la spina dello sfenoide.
- Foro lacero, delimitato in avanti dal corpo, dalle vicine radici del processo pterigoideo e dalla grande ala dello sfenoide; indietro e lateralmente dall'apice della rocca petrosa del temporale e mediamente dalla porzione basale dell'osso occipitale. Non è attraversato da nessuna struttura di rilievo.
Il Canale carotide è posto indietro e posterolateralmente al foro lacero nella rocca petrosa del temporale. L'arteria carotide interna penetra nel cranio, risale il canale carotideo e si dirige postero medialmente per raggiungere la parete posteriore del foro lacero; risale scavalcando l'estremità superiore del foro lacero accompagnata dai plessi venosi e simpatici. Il foro lacero è attraversato a ponte anche dalla branca meningea dell'arteria faringea ascendente e da vene emissarie. Nel vivente la parte inferiore del foro lacero è coperta da cartilagine.
Parte posteriore
È formata per gran parte dall'occipitale. Le strutture che ricordiamo sono:
- Forame magno, localizzato anteriormente sulla linea mediana e si apre nella fossa cranica posteriore. Di forma ovale, anteriormente il margine si sovrappone leggermente ai condili occipitali (si proiettano in basso per articolarsi con le faccette articolari superiori delle masse laterali dell'atlante).
- Canale dell'ipoglosso, diretto lateralmente e leggermente in avanti, passa profondamente rispetto ai condili e dà passaggio al nervo ipoglosso, a una branca meninge dell'arteria faringea ascendente e una vena emissaria.
- Fossa condiloidea, è una fossetta che si trova immediatamente dietro il condilo e può essere attraversata dal canale condiloideo posteriore che dà passaggio a una vena emissaria proveniente dal seno sigmoideo. Questa fossa accoglie il margine posteriore dell'atlante quando la testa è in completa estensione.
- Foro giugulare, è uno iato largo e irregolare che si trova all'estremità posteriore della giunzione petro-occipitale, tra il processo giugulare dell'occipitale e la fossa giugulare della rocca petrosa del temporale. Attraverso questa struttura passano: seno petroso inferiore (avanti), nervi glossofaringeo, vago e accessorio (mezzo); vera giugulare interna (dietro). Un canalicolo mastoideo decorre attraverso la parete laterale della fossa giugulare e dà passaggio alla branca auricolare del nervo vago. Il nervo timpanico (dal glossofaringeo) passa per il canalicolo sulla cresta localizzata tra la fossa giugulare e l'apertura del canale carotideo.
Parte laterale
È data dall'arcata zigomatica (si estende lateralmente al davanti della fossa) e dalla fossa infratemporale anteriormente, dalla fossa mandibolare (depressione a parete sottile, visibile meglio a mandibola asportata; vicino ha il tubercolo), dalla lamina timpanica e dai processi mastoideo e stiloideo posteriormente (tra questi due troviamo il foro stilomastoideo, nel versante laterale del temporale; dà passaggio al nervo facciale e all'arteria stilomastoidea). Il meato acustico esterno si trova di fronte al processo mastoideo; è circondato inferiormente dalla lamina timpanica che riveste parzialmente la base del processo stiloideo, formando il processo vaginale.
Regione intracranica
Analizziamo ora il cranio (volta e base) nella sua porzione interna.
Teca
La superficie interna della teca cranica è notevolmente concava. Comprende gran parte dell'osso frontale e parietali e la parte squamosa dell'occipitale, che si articolano per mezzo delle suture coronale, sagittale e lambdoidea. Nelle ossa parietali, accanto al solco sagittale e anteriormente alla sutura lambdoidea, si possono riscontrare dei forami incostanti (danno passaggio a vene emissarie del seno sagittale superiore).
Le impressioni delle circonvoluzioni cerebrali sono meno apprezzabili sulle ossa della teca che su quelle della base. La falce cerebrale, un setto di dura madre che separa i due emisferi cerebrali, si inserisce anteriormente su una cresta frontale anteromediana che si proietta indietro. La cresta mostra un solco che si allarga nel passare indietro al di sotto della sutura sagittale e si continua con il solco sagittale che accoglie il seno sagittale superiore. Interessante la presenza di fossette/foveole granulari, ossia depressioni irregolari che aumentano in numero e dimensioni con l'età, si trovano su ogni lato del solco, e alloggiano in genere le granulazioni aracnoidee.
Base
È suddivisa in 3 fosse distinte (anteriore, media e posteriore). Il pavimento della fossa cranica anteriore è a un livello più alto, mentre quello della fossa cranica posteriore giace più in basso.
Fossa cranica anteriore
È formata da osso frontale, etmoide e sfenoide e dà supporto ai lobi frontali degli emisferi cerebrali. Limite anteriore: è la linea che divide la base dalla volta e che passa in corrispondenza della spina frontale dell'osso omonimo. Pavimento: è composto da processo orbitali dell'osso frontale, dalla lamina cribrosa e dalla crista galli dell'etmoide, nonché dalle piccole ali, dal giogo e dal solco prechiasmatico dello sfenoide.
L'etmoide ha una lamina ossea perforata detta lamina cribrosa, che forma parte del tetto della cavità nasale ed è attraversata da numerosi nervi olfattori che provengono dalla mucosa nasale.
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Vascolarizzazione del cranio, Anatomia dell'Apparato stomatognatico
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anatomia del cranio
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Cranio e relative fosse
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Cranio