APPUNTI DI MATTIA CORATTI
APPUNTI DI BIOLOGIA DI MARINA POGGETTI
lunedì 7 agosto 2017 12:10 EREDITARIETA'
Ogni essere vivente possiede un PROGRAMMA GENETICO, cioè un insieme di istruzioni che specificano le
sue caratteristiche e dirigono le sue attività metaboliche. Questo insieme di istruzione costituisce
l'INFORMAZIONE BIOLOGICA, che è ereditaria ed è trasferita da una generazione all'altra attraverso la
riproduzione. CARATTERI
Le caratteristiche trasmesse attraverso l'informazione biologia con la riproduzione sono dette
EREDITARI.
L'EREDITARIETA' E' IL COMPLESSO DELLE MODALITA' DI TRASMISSIONE DEI CARTTERI
EREDITARI DAGLI INDIVIDUI DI UNA GENERAZIONE AI LORO DISCENDENTI; ED E'
L'OGGETTO DI STUDIO DELLA GENETICA
Cerchiamo adesso di riuscire a definire alcuni dei termini più importanti ed utili nella genetica:
• GENE: è una sequenza di DNA che codifica per una determinato carattere ereditato dai genitori, e
codifica quindi per una determinata proteina.
• ALLELI: sono le diverse forme di uno stesso gene; ovvero sono forme lievemente differenti di una
determinata proteina
• GENOTIPO: è la combinazione genetica degli alleli per un determinato gene di un individuo. Esistono
due tipi principali di genotipi:
- OMOZIGOTE: se le tra padre e madre
forme alleliche sono identiche
- ETEROZIGOTE: se le tra padre e madre
forme alleliche sono diverse
• FENOTIPO : rappresenta l'insieme delle caratteristiche che si manifestano in un individuo, ovvero la
manifestazione delle forme alleliche, e dipende dal genotipo ma anche dall'interazione tra genotipo ed
ambiente
• GENOMA: è il corredo completo di informazione di un organismo, e il DNA che lo contiene fisicamente
LA GENETICA MENDELIANA
GENETICA MENDELIANA+MUTAZIONI+MALATTIE AUT. E SESS.+PEDIGREE+ G.SANGUIGNI Pagina 1
LA GENETICA MENDELIANA
Mendel era un monaco cecoslovacco che, attraverso un lavoro molto rigoroso e basato su esperimenti controllati,
fece degli STUDI OSSERVAZIONALI su come potevano essere TRASMESSI I CARATTERI EREDITARI.
Gli studi sull'ereditarietà che si svolgevano in quel periodo avevano portato alla così detta "TEORIA DELLA
MESCOLANZA", che si basava su due presupposti fondamentali, di cui uno Mendel ha rivelato corretto, mentre
l'altro errato:
1. I due genitori danno un uguale contributo alle caratteristiche della prole (presupposto corretto)
2. Nella prole i fattori ereditari si mescolano (presupposto errato)
Mendel ha confermato il primo presupposto e ha smentito il secondo.
Per svolgere i suoi esperimenti e le sue osservazioni, Mendel utilizzò il seguente PROCEDIMENTO
SPERIMENTALE:
- Scelse come MATERIALE SPERIMENTALE le PIANTE DI PISELLO, che sono facili da coltivare e si
riproducono velocemente e più volte durante l'anno
- Focalizzò la sua attenzione su 7 COPPIE DI CARATTERI UNITARI, ovvero di caratteri che si presentavano
il carattere forma del seme poteva presentarsi solo come liscio
con 2 forme alternative facilmente distinguibili:
o rugoso.
- SELEZIONO' DELLE LINEE PURE, cioè piante che per autofecondazione davano origine sempre a piante
con lo stesso carattere
- INCROCIO' PIANTE DI LINEA PURA PER INCROCIO MONOIBRIDO o DIIBRIDO , ovvero incrociò
piante di linea pura che differivano solo per un carattere (seme liscio o rugoso) o per due caratteri (seme liscio
giallo o verde rugoso)
- Effettuò un ANALISI NUMERICA DEI RISULTATI ottenuti
Le piante di pisello studiate da Mendel producono organi sessuali e gameti di entrambi i sessi all'interno di uno
stesso fiore. In assenza di eventi esterni, queste piante tendono ad AUTOIMPOLLINARSI ovvero l'organo
E' un fenomeno naturale di cui però si
femminile di ciascun fiore riceve il polline maschile dallo stesso fiore.
avvalse per i suoi esperimenti. Egli utilizzò anche una tecnica di fecondazione che si può controllare artificialmente
ovvero l'IMPOLLINAZIONE INCROCIATA che si ottiene trasportando manualmente il polline da una pianta
L'impollinazione incrociata permetteva a Mendel di stabilire chi erano i genitori della progenie ottenuta nei
all'altra.
suoi esperimenti.
Mendel fece vari tipi di incroci da cui poi derivò le sue leggi:
1) INCROCIO DI 2 LINEE PURE A UN SOLO FATTORE(seme giallo e seme verde)
(INCROCIO MONOIBRIDO)
Questo fu uno dei primi incroci fatti da Mendel. Per ciascun carattere scelse piantine appartenenti a 2 LINEE
PURE che DIFFERIVANO PER UN SINGOLO CARATTERE (seme giallo o verde) ed effettuò una
FECONDAZONE INCROCIATA: raccolse il polline da un ceppo parentale e lo mise sullo stigma (l'organo
femminile) dei fiori dell'altro ceppo, ai quali preventivamente aveva tolto le antere (gli organi maschili), in modo
che la pianta ricevente non potesse autofecondarsi.
Decise poi di chiamare GENERAZIONE PARENTALE (P) le piante che fornivano o ricevevano il polline,
mentre decise di chiamare PRIMA GENERAZIONE FILIALE (F1),
ovvero le 2 linee pure; i semi e le nuove
IBRIDI
che lui definì
piante da essi prodotte, in quanto figli di organismi che differiscono per uno o più caratteri,
sono ETEROZIGOTI
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Osservazioni e deduzioni
Da questo incrocio Mendel osservò un fenomeno molto particolare ovvero che:
TUTTI GLI INDIVIDUI DELLA F1 AVEVANO LO STESSO FENOTIPO, UGUALE A QUELLO DI UNO
SOLO DEI DUE GENITORI (per esempio seme giallo) MENTRE L'ALTRO FENOTIPO DELL'ALTRO
GENITORE SEMBRAVA ESSERE SCOMPARSO
Da questo lui definì:
- DOMINANTE il carattere che si manifestava nella F1
- RECESSIVO il carattere che NON si manifestava nella F1
Questa cosa adesso la capiamo bene perché naturalmente la pianta dominante pura darà solamente gameti Y, mentre
quella recessiva pura solo gameti y. Incrociando queste due linee pure IBRIDO (Yy) che è
ha ottenuto un
geneticamente un ETEROZIGOTE, ma fenotipicamente presentava solo la caratteristica di Y.
Da questa osservazione lui enunciò la sua prima legge, detta anche LEGGE DELLA DOMINANZA:
1°LEGGE DI MENDEL O LEGGE DELLA
DOMINANZA
INCROCIANDO 2 LINEE PURE DIFFERENTI PER UN
SOLO CARATTERE, TUTTI I FIGLI IN PRIMA
GENERAZIONE F1 SONO UGUALI TRA LORO E
MOSTRANO IL CARATTERE DI UNO DEI GENITORI
OVVERO IL CARATTERE Y GRANDE CHIAMATO
DOMINANTE, MENTRE IL CARATTERE y, DETTO
RECESSIVO, RECEDE E NON SI MOSTRA
2) INCROCIO TRA 2 IBRIDI MEDIANTE AUTOFECONDAZIONE (utilizzando
uno come linea maschile e l'altro come linea femminile)
La primavera successiva Mendel coltivò le piantine della generazione F1 ed eseguì una seconda serie di esperimenti.
Sottopose ciascuna pianta della generazione F1, ad AUTOFECONDAZIONE, ovvero fece incrociare 2
IBRIDI della F1, entrambi con carattere dominante, cioè 2 piante con seme giallo.
Osservazioni e deduzioni
Da questo incrocio in cui un ibrido si comportava da linea femminile e l'altro da linea maschile, osservò 2 cose
importanti:
INCROCIANDO 2 IBRIDI PER UN CARATTERE, NELLA F2 SI OTTIENE FENOTIPICAMENTE LA
RICOMPARSA DEL CARATTERE DELLA PRIMA GENERAZIONE PARENTALE P1 (seme verde)
INSIEME ALLA PRESENZA DEL CARATTERE DELL'IBRIDO DELLA GENERAZIONE FILIALE F1
(seme giallo)
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(seme giallo)
Quindi il tratto che non si era espresso (cioè non si era manifestato) nella generazione F1 ricompariva nella
generazione F2. Per esempio il tratto seme verde, che era presente nella generazione parentale, era scomparso nella
F1 ed è riapparso nella F2. Da queste osservazioni lui riuscì a rendere ancora più forte il concetto di dominante e
recessivo. L'altra osservazione fu che:
I DUE CARATTERI SI MANIFESTAVANO SECONDO UN RAPPORTO NUMERICO BEN PRECISO:
- 3/4 PRESENTAVA IL CARATTERE DOMINANTE - 1/4 PRESENTAVA IL CARATTERE RECESSIVO
In altre parole tre quarti della generazione F2 aveva il seme giallo e un quarto quello verde. I dati ottenuti da Mendel
smentivano radicalmente la teoria della mescolanza: i tratti della generazione parentale infatti non si fondevano
nella F1 e nella generazione F2 ricompariva il tratto recessivo.
Come si possono spiegare questi risultati?
Per rispondere a questi interrogativi Mendel propose una teoria che possiamo riassumere così, poi rivelatesi corrette:
- Ogni carattere è determinato da una particella materiale, il GENE (da Mendel chiamato "FATTORE"),
trasmesso dai genitori ai discendenti attraverso i gameti con la riproduzione
- I geni esistono in forme alternative (gli ALLELI)
- Un organismo possiede 2 COPIE DI OGNI FATTORE (ovvero 2 alleli per ogni gene) per ogni carattere
ereditato, e ciascun fattore (ogni allele) deriva da uno dei due genitori
- Le due copie di un fattore (i due alleli di un gene) si SEPARANO DURANTE LA MEIOSI, così che i
gameti possiedono un'unica copia (un solo allele) per ogni carattere
Da questo Mendel portò a distinguere, in base ai geni e agli alleli presenti, diversi tipi di individui:
- OMOZIGOTE: sono gli individui che possiedono due alleli uguali per un dato carattere. Si possono avere
individui del tipo OMOZIGOTE DOMINANTE (YY) o OMOZIGOTE RECESSIVO (yy), nel primo caso si ha
FENOTIPO DOMINANTE, nel secondo caso FENOTIPO RECESSIVO
- ETEROZIGOTE: sono gli individui che possiedono due alleli diversi per quel carattere. L'eterozigote ha
GENOTIPO Yy e FENOTIPO DOMINANTE
2° LEGGE DI MENDEL o LEGGE DELLA SEGREGAZIONE
OGNI INDIVIDUO POSSIEDE 2 COPIE DI OGNI FATTORE (ovvero 2 copie per ogni genere, ovvero gli
alleli) CHE SI SEPARANO (segregano) DURANTE LA FORMAZIONE DEI GAMETI
Le piante di linea pura della generazione parentale sono
OMOZIGOTI per il carattere considerato: quelle a seme giallo
hanno il genotipo OMOZIGOTE DOMINANTE (YY), quelle a
seme verde hanno genotipo OMOZIGOTE RECESSIVO (yy).
Ciascuna linea forma quindi gameti di un solo tipo: le piante a
seme giallo solo gameti con allele Y, quelle a seme verde solo
gameti con allele y. La F1 è dunque costituita da individui tutti
con genotipo eterozigote Yy. Poiché l'allele Y è dominante
rispetto all'allele y, il fenotipo degli individui eterozigoti della F1
è lo stesso di quelli omozigoti dominanti della generazione
parentale (seme giallo). In base alla legge della segregazione, gli
individui della F1 formano gameti che possono contenere con la
stessa probabilità l'allele Y oppure l'allele y; ogni eterozigote
produce dunque metà gameti con allele Y e metà con allele y. Le
possibili combinazioni genotipiche degli individui di F2, ottenuti
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individui della F1 formano gameti che possono contenere con la
stessa probabilità l'allele Y oppure l'allele y; ogni eterozigote
produce dunque metà gameti con allele Y e metà con allele y. Le
possibili combinazioni genotipiche degli individui di F2, ottenuti
dall'autofecondazione degli F1 con le relative probabilità, si
possono prevedere costruendo il quadrato del Punnet.
Dalla figura vediamo che otteniamo:
- 3 CLASSI GENOTIPOCHE : 1/4 omozigoti dominanti, 1/2 eterozigoti, 1/4 omozigoti recessivi, con un
rapporto numerico di 1:2:1
3 CLASSI FENOTIPICHE: 3/4 fenotipo dominante, 1/4 fenotipo recessivo, con un rapporto numerico di 3:1
1) INCROCIO TRA 2 LINEE PURE A 2 FATTORI (seme giallo e giallo o seme verde
e rugoso) (INCROCIO DIIBRIDO)
A questo punto della propria ricerca Mendel proseguì affrontando un nuovo interrogativo: come si comportano negli
incroci due coppie diverse di geni se le consideriamo congiuntamente?
Mendel prese in considerazione dei ceppi di pisello che differivano per due caratteristiche del seme: la FORMA e Il
COLORE. I due ceppi PARENTALI PURI erano:
- LLGG: ovvero semi lisci e gialli, genotipo DOPPIO OMOZIGOTE DOMINANTE
- llgg: ovvero semi rugosi e verdi, DOPPIO OMOZIGOTE RECESSIVO
Come sempre Mendel fece 2 tipi di incroci
➢ 1° INCROCIO TRA LE 2 LINEE PURE
Mendel fece incrociare le due linee pure LLGG e llgg della generazione parentale e dall'incrocio di questi due ceppi
si otteneva:
DALL'INCROCIO TRA LLGG e llgg NELLA F1 SI OTTENEVANO TUTTE PIANTE DAL SEME
LISCIO E GIALLO, AVEVANO GENOTIPO LlGl OVVERO IL FENOTIPO DEGLI ALLELI
DOMINANTI MA GENOTIPO ETEROZIGOTE, QUINDI UN IBRIDO, SIA PER LA FORMA CHE PER
IL COLORE DEL SEME; MENTRE LE ALTRE CARATTERISTICHE SEMBRAVANO ESSERE
SCOMPARSE
Quindi , come Mendel si aspettava, si è seguita la legge della dominanza che ha portato ad avere piante di pisello
con genotipo eterozigote e quindi fenotipo degli alleli dominanti. La vera differenza si vede nel secondo incrocio.
➢ 2° INCROCIO TRA 2 IBRIDI (INCROCIO DIIBRIDO)
Mendel continuò l'esperimento fino alla generazione della F2 compiendo un incrocio diibrido, ovvero un incrocio
tra individui che sono tutti doppiamente eterozigoti, tra le piante della F1. Gli ibridi della F1 si sono autoimpollinati,
e secondo Mendel (che non aveva mai sentito parlare di cromosomi o meiosi) esistevano 2 diversi modi in cui tali
piante doppiamente eterozigoti potevano produrre gameti:
1. Gli alleli L e l potevano conservare la relazione che avevano nella generazione parentale, ovvero essere
ASSOCIATI. In tal caso le piante F1 avrebbero prodotto 2 soli tipi di gameti LG e lg, e la progenie F2 risultante
dall'autoimpollinazione avrebbe essere composta da piante con semi lisci e gialli e da piante con semi rugosi e
verdi, con un rapporto 3:1. Se questo fosse stato il risultato, non ci sarebbe stata ragione di pensare che la forma e
il colore del seme fossero regolati da 2 geni diversi, dato che i semi lisci sarebbero stati sempre gialli e quelli
rugosi sempre verdi
2. Gli alleli L e l si potevano distribuire in modo indipendente da come si distribuivano G e g, ovvero i 2 geni
potevano essere INDIPENDENTI. In questo caso la F1 avrebbe prodotto in egual misura 4 tipi di gameti: LG,
Lg, lG e lg. Dalla combinazione casuale di questi gameti si sarebbe generata una F2 con 9 genotipi differenti. La
progenie F2 avrebbe uno fra 3 genotipi possibili per la forma (LL,Ll e ll) e uno fra 3 genotipi possibili per il
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progenie F2 avrebbe uno fra 3 genotipi possibili per la forma (LL,Ll e ll) e uno fra 3 genotipi possibili per il
colore (GG,Gg e gg) che, combinati tra loro, danno 9 genotipi. I fenotipi corrispondenti sarebbero stati 4: seme
liscio giallo, liscio verde, rugoso giallo e rugoso verde, in rapporto 9:3:3:1
Osservazioni e deduzioni
Gli incroci diibridi di Mendel confermarono la SECONDA PREVISIONE, infatti:
DALL'INCROCIO DIIBRIDO IN F2 APPARVERO 4 FENOTIPI DIFFERENTI IN RAPPORTO 9:3:3:1,
MA LA COSA INTERESSANTE ERA CHE OLTRE A RICOMPARIRE I FENOTIPI PARENTALI (seme
FENOTIPI
liscio e giallo o verde e rugoso) COMPARVERO ASSORTIMENTI DIVERSI, DETTI
RICOMBINANTI ( ovvero semi gialli e rugosi e semi verdi e lisci)
Questo si spiega supponendo che, al momento della formazione dei gameti, i fattori ereditari si distribuiscano ai
diversi gameti in modo indipendente gli uni dagli altri; si possono così ottenere 4 possibili combinazioni alleliche, e
quindi 4 tipi di gameti, in uguale quantità.
Questi risultati indussero Mendel alla formulazione della sua terza legge:
3° LEGGE DI MENDEL o LEGGE DELL'ASSORTIMENTO INDIPENDENTE
INCROCIANDO INDIVIDUI DI LINE PURE DIFFERENTI PER DUE CARATTERI , NELLA F2 TALI
CARATTERI SI ASSORTISCONO INDIPENDENTEMENT
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