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Apparato genitale maschile

L'apparato genitale maschile è formato da:

  • Testicolo
  • Vescichette seminali
  • Prostata
  • Ghiandole bulbouretrali
  • Pene

L'epididimo

L'epididimo è una struttura che deriva dal dotto di Wolff che, durante il processo di accrescimento del testicolo, non regredisce, e anzi si allunga sotto l'effetto di un ormone prodotto dalle "cellule del Leydig" (cellule poste nell'interstizio le quali producono testosterone, poi trasformato in diidrotestosterone) sino a formare l'epididimo.

L'epididimo è una struttura molto importante perché contribuisce a conferire la motilità agli spermatozoi, in quanto all'interno del testicolo essi sono immobili. L'epididimo è in continuità, tramite dei dotti efferenti, con la rete testis (nella quale sbucano i tubuli seminiferi) e può essere distinto in tre parti:

  • Testa (parte superiore)
  • Corpo (parte intermedia)
  • Coda (parte finale)

La tunica albuginea

La tunica albuginea è una tonaca connettivale che avvolge tutto il testicolo. Essa si invagina e forma delle logge che vanno a costituire i lobuli del testicolo. Dalla faccia profonda della tunica albuginea, detta "tonaca vascolosa", perché riccamente vascolarizzata, si dipartono dei setti convergenti verso il mediastino testicolare che si approdano all'interno del testicolo delimitando circa 300 logge. Ciascuna loggia ha forma piramidale, con la base volta verso la superficie del testicolo e l'apice in corrispondenza del mediastino testicolare.

L'interstizio testicolare

L'interstizio testicolare è lo spazio interposto tra un tubulo seminifero e l'altro e comprende:

  • Tessuto connettivo lasso
  • Vasi sanguigni
  • Vasi linfatici
  • Cellule di Leydig (responsabili produzione testosterone)
  • Macrofagi, fibroblasti, linfociti

I tubuli seminiferi

I tubuli seminiferi sono tubuli cavi, all'interno dei quali avviene la spermatogenesi, cioè la produzione di spermatozoi. Dalla base verso il lume si trovano infatti le cellule germinali in maturazione. Esternamente sono rivestiti da cellule con potenzialità contrattile (simili a cellule muscolari lisce) dette "cellule peritubulari mioidi". Esse, tramite la loro contrazione, permettono la progressione degli spermatozoi.

Il tubulo seminifero, in quanto tale, presenta un epitelio detto "epitelio seminifero", costituito da:

  • Cellule del Sertoli che sono state definite cellule madri, in quanto abbracciano le cellule germinali in via di maturazione fornendo loro nutrimento e favorendo la loro progressione verso il lume del tubo a mano a mano che differenziano
  • Cellule germinali, presenti in diversi stadi di maturazione (spermatogoni, spermatociti, spermatidi...)

Spermatogenesi

La spermatogenesi ha inizio quando delle cellule germinali primordiali (PGS), che si trovavano in prossimità dell'allantoide del sacco vitellino, migrano lungo il mesentere dorsale e vanno a colonizzare la gonade in formazione. Lì vengono circondate dalle cellule dell'epitelio celomatico e si formano delle strutture iniziali che sono i cordoni seminiferi, che ancora hanno contatto con l'epitelio celomatico. Queste cellule, una volta raggiunta la gonade, si trasformano in prospermatogoni, che si pongono all'interno dei cordoni seminiferi (in posizione centrale) e vengono poi circondati dalle cellule del Sertoli e così i prospermatgoni, da centrali quali erano, migrano verso la base delle cellule del Sertoli trasformandosi in spermatogoni.

A partire dal periodo della pubertà, questi spermatogoni si dividono, formando gli spermatociti primari, i quali cominciano la meiosi e entrano nello stadio di pre-leptotene. Quando poi gli spermatociti attraversano la barriera emato-testicolare entrano nello stadio successivo di leptotene.

Alla base delle cellule del Sertoli si formano infatti complessi giunzionali, che costituiscono tale barriera, e che impediscono che le sostanze possano passare dall'interstizio all'interno. Le giunzioni possono essere:

  • Tight junctions (TJ)
  • Gap junctions (GJ)
  • Adherence junctions (AJ)

La barriera emato-testicolare è di fondamentale importanza per mantenere gli spermatogoni confinati all'interno del compartimento basale. Va infatti premesso che l'epitelio seminifero può essere suddiviso in due compartimenti:

  • Compartimento basale: contenente gli spermatogoni mitotici
  • Compartimento luminale: contenente spermatociti e spermatidi meiotici

La meiosi inizia nel compartimento basale (con lo stadio di pre-leptotene) e si continua poi, una volta che lo spermatocita ha attraversato la barriera emato-testicolare, all'interno del compartimento luminale.

La barriera emato-testicolare è molto importante anche per garantire l'integrità immunologica del testicolo, infatti a partire dalla pubertà la cellula entra in meiosi, e vengono quindi prodotte nuove proteine (come ad esempio il complesso proteico sinaptinemale, tramite cui avviene appaiamento cromosomi omologhi) che potrebbero essere rigettate dall'apparato immunitario. Tuttavia, grazie alla barriera, tutto ciò viene impedito; essa infatti fa sì che nel compartimento luminale non ci siano mai cellule del sistema immunitario (che si trovano infatti solo nell'interstizio), le quali potrebbero andare a distruggere cellule meiotiche. Il privilegio immunologico del testicolo è garantito anche dalle cellule del Sertoli, le quali producono delle sostanze immunosoppressive che sopprimono una eventuale risposta immunitaria.

È anche vero però che lo spermatogonio, dopo essersi diviso mitoticamente ed una volta giunto allo stadio di pre-leptotene, deve attraversare la barriera, la quale tuttavia è chiusa. Deve esistere quindi un meccanismo di

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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher moncicci96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia, embriologia e istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Musarò Antonio.
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