2501 bis: fusione con indebitamento
Ha legittimato una classica operazione societaria che è stata introdotta nel 2004. Regolamenta il leverage by out: fusioni con indebitamento che si hanno quando un soggetto decide di operare l’acquisizione di una società target, utilizzando dei soldi presi a prestito. Sono operazioni che hanno avuto un grande impulso, che hanno fatto tanti danni, perché hanno portato a mettere in ginocchio tante imprese che avevano una situazione solida prima.
Fondi di investimento di private equity
Questi strumenti vengono usati con i fondi di investimento di private equity. Sono fondi gestiti da società di gestione del risparmio, che raccolgono fondi e vengono usati per investire in diverse società. Questi soldi che vengono raccolti vengono investiti nell’equity delle diverse società. Si configurano come investitori finanziari. Questo è interessato al solo ritorno possibile che l’investimento può generare. Questi fondi permettono alle imprese di avere delle risorse da usare per finanziare il loro sviluppo.
L’obiettivo è trovare un’impresa che abbia una generazione di redditività importante, e poi dopo 5 anni vendere e guadagnare con il tasso di ritorno dell’investimento.
Spiegazione del leverage
Il patrimonio della target costituisce la garanzia per il debito per finanziare la sua acquisizione. Queste operazioni sono state usate poi ripetutamente dalla stessa società. E quindi società solide che poi sono crollate, perché la leva finanziaria era alta. Leva finanziaria: sono state condotte operazioni con debito superiore ai mezzi propri di 9, 10, 11 volte.
Dopo che viene comprata, si fondono le due società e abbiamo una distribuzione di dividendi e grazie a questi dividendi distribuiti, la società riesce a ripagare il finanziamento.
Trasparenza e informativa
Questo art. vuole garantire massima trasparenza e informativa a tutti i soggetti interessati alla fusione. Indipendentemente dal legame partecipativo, non si applica mai la procedura semplificata del 2505 e 2505 bis: se siamo in un caso in cui non è richiesta la determinazione del concambio, gli amministratori sono comunque tenuti a redigere la relazione degli amministratori. La relazione di fusione deve indicare le ragioni che giustificano l’operazione e contenere un piano economico finanziario con la descrizione degli obbiettivi che si intendono raggiungere. Vuole raggiungere la disponibilità economica finanziaria del piano pluriennale della società. Quindi dimostrare che la società sia in grado di pagare il debito che la società dovrà rimborsare.
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