Funzione esecutiva e normativa
La funzione esecutiva
Le funzioni svolte dal Governo possono essere ricondotte a due attività fondamentali: di natura esecutiva e di natura normativa. La funzione esecutiva consiste nell’amministrare il nostro Stato, attuando quegli obiettivi che vengono reputati più idonei allo sviluppo e al benessere della collettività.
Tali obiettivi sono indicati nel programma che il Governo presenta al Parlamento per ottenerne la fiducia e verranno realizzati nel periodo in cui resterà in carica. Si può trattare di obiettivi di tipo nazionale, come la crescita dell’occupazione, il miglioramento della sicurezza ecc., sia di tipo internazionale, come il sostegno ai Paesi sottosviluppati, gli accordi internazionali in materia commerciale ecc.
Per il raggiungimento dei diversi obiettivi i ministri, essendo al vertice dei singoli ministeri, possono realizzare le strategie ritenute più idonee, ministero per ministero. Il Presidente del Consiglio e il Consiglio dei ministri hanno però il compito di armonizzare i singoli obiettivi nell’interesse generale del Paese.
Per la realizzazione dei diversi obiettivi, il Governo deve poter utilizzare importi rilevanti: per questo motivo predispone annualmente il bilancio dello Stato, documento contabile in cui sono indicate le entrate e le uscite del Paese.
La funzione normativa del Governo
Il Governo ha un ruolo molto importante anche per quanto riguarda la funzione normativa: abbiamo già osservato che esso può presentare al Parlamento disegni di legge, ossia proposte di legge, per un’eventuale approvazione parlamentare.
Il Governo ha anche la possibilità di emanare direttamente, seppure con procedure molto particolari e circoscritte, provvedimenti di natura normativa che prendono il nome di decreti legge, decreti legislativi e regolamenti.