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Formati e stili del giornalismo radiotelevisivo - ossessione antisraeliana

Appunti di strategie della comunicazione giornalistica sull' ossessione antisraeliana. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Piero Ostellino, Fiamma Nierstein, il sionismo, strategie, la costruzione dell'ostilità, il neonato Stato di Israele nel 1948, il 28 settembre 2000.

Esame di FORMATI E STILI DEL GIORNALISMO RADIOTELEVISIVO docente Prof. P. Scienze letterarie

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ESTRATTO DOCUMENTO

2° C – L ’ – G

AP A COSTRUZIONE DELL OSTILITÀ ANTISRAELIANA LI SQUILIBRI DI UNA

COMUNICAZIONE PARZIALE

Fra gli Stati arabi che più radicalmente hanno combattuto contro

l'entità sionista per la soluzione della questione palestinese, ve ne

sono alcuni che praticano da decenni una sanguinosa politica di

repressione dei propri cittadini e delle rispettive minoranze etnico

religiose.

non parliamo poi dei diritti civili e umani, di cui i pochi ebrei,

qualche migliaio, rimasti nei paesi arabi, pagano duramente

l’assenza.

La demonizzazione di Israele è servita alle oligarchie del medio

oriente per nascondere i fallimenti storici nelle ideologie e

panarabe, lilla malcontento per l'ubiquità della giustizia, la

mancanza di diritti umani, la povertà e le ineguaglianze sociali,

l'assenza di mobilità sociale e la straordinaria longevità del

nepotismo.

La questione israelo palestinese è il risultato non la causa del

conflitto tra israeliani e arabi.

La vera causa dell'intera questione sul doppio rifiuto arabo della

C ONTR decisione delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947:

O

L ENTIT

1 1. rifiuto a riconoscere il diritto di Israele a esistere come stato

À indipendente mente

SIONIS

TA 2. rifiuto verso la fondazione di uno Stato palestinese.

Il neonato Stato di Israele nel 1948.

con la risoluzione 181 del 1947, lo dalla creazione nella Palestina

di due stati indipendenti, arabo ed ebraico, legati da un'unione

economica e doganale, con Gerusalemme sotto controllo

internazionale per 10 anni. La risoluzione dell'Onu fu accettata la

parte ebraica. i paesi arabi non vollero rispettare la risoluzione Onu

e aggredirono allo Stato di Israele, prima ancora che la mezza notte

del 14 maggio 1948 ne assegnasse la nascita. Da allora seguirono

altre guerre. Si arriva nel settembre del 1995, alla firma

dell'accordo ad interim che regola i rapporti fra il tre è lei che

palestinesi fin alla futura firma dell'accordo per lo status definitivo.

L'accordo prevede la nascita dell'autorità palestinesi, della polizia

palestinese e la divisione provvisoria dei territori.

L A

2 28 2000 A S

SECON IL SETTEMBRE RIEL HARON DELLA PASSEGGIATA A

3

G .

DA ERUSALEMME SULLA SPIANATA DELLE MOSCHEE

INTIFA 30 M

DA IL SETTEMBRE AVVIENE LA MORTE DEL PICCOLO PALESTINESE OHAMMED

.

AL DURA UCCISO MENTRE SI RIPARA STRINGENDOSI AL PADRE

' . L

L IMMAGINE FA IL GIRO DEL MONDO A NOTIZIA DELLA MORTE DEL POVERO

M OHAMMED NON HA MAI RICEVUTO NESSUNA VERIFICA RELATIVA COME SI SONO

, , . R

SVOLTI I FATTI ALLA LORO DINAMICA AL CONTESTO PIÙ GENERALE IMANE

'

UN UNICA CERTEZZA È CIOÈ QUELLA DI UN BAMBINO ASSASSINATO DALLA

' .

BRUTALITÀ DELL ESERCITO ISRAELIANO

L S , A

A PASSEGGIATA DI HARON ERA LA SCINTILLA CHE RAFAT ASPETTAVA PER

.

DARE INIZIO ALLA NUOVA INTIFADA

1987-1993:

INTIFADA PALESTINESE IL SIGNIFICATO È DI RIVOLTA

. A

POPOLARE RAFAT VUOLE PRESENTARSI COME IL CAPOFILA DELLA RICONQUISTA

.

DELLA MOSCHEA DI AL AQSA 'I ,

QUALE TERZO LUOGO SACRO DELL SLAM IL RIFERIMENTO ALLA MOSCHEA

'

EVOCA FORTI SENTIMENTI RELIGIOSI E CREA L IMPRESSIONE CHE IL CONFLITTO

ATTUALE SIA UNA RIVOLTA POPOLARE DIRETTA VERSO LA LIBERAZIONE DI UN

.

LUOGO SACRO

U 2000:

AL VERTICE SA DI CAMP DAVID DEL LUGLIO PATROCINATO DA

C B

LINTON E DAL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO ARAK PRESENTA DAL FATTO UNA

:

PROPOSTA PER PORRE TERMINE AL CONFLITTO

, S

RITIRO COMPLETO DEI TERRITORI TATO PALESTINESE CON CAPITALE

• G ,

NELLA PARTE ARABA DI ERUSALEMME CONDIVISIONE DEI LUOGHI SANTI

E LO SMANTELLAMENTO DI TUTTI GLI INSEDIAMENTI EBRAICI NEI

.

TERRITORI

A RAFAT RIFIUTA E RILANCIA DI VOLER AGGIUNGERE ALLE CLAUSOLE DI PACE

' I

ANCHE L IMPEGNO DI SRAELE AD ACCETTARE IL COSIDDETTO DIRITTO DI

4

RITORNO IN ENTRO I SUOI CONFINI DI MILIONI DI PRESUNTI PROFUGHI

DISCENDENTI DAGLI ARABI CHE LASCIARONO FURONO CACCIATI DALLA

P 1948.

ALESTINA DAGLI ISRAELIANI NEL CORSO DELLA GUERRA DEL

L A N 28 2000

PERCEZ EI GIORNI SUCCESSIVI AL SETTEMBRE GLI SCONTRI SI

.

IONE INTENSIFICARONO

MEDIAT

3 '

ICA È INDICATIVO SOTTOLINEARE CHE MENTRE NEI PRIMI TRE MESI VI FU UN ALTA

DEL PARTECIPAZIONE DI CIVILI SUCCESSIVAMENTE IL CARATTERE POPOLARE DELLA

.

NUOVO RIVOLTA SI È RAPIDAMENTE ESAURITO

CONFLI 4

TTO I LEADER DELLA SOCIETÀ PALESTINESE INDOTTRINANO GIOVANI RIPETENDO IN

' ,

OGNI OCCASIONE LA LORO APPROVAZIONE PER L IDEA DEL MARTIRIO LO

.

SHAHID TUTTO CIÒ GLORIFICA LA SCELTA DI MORIRE MOTIVANDO SOSTENENDO

GIOVANI PALESTINESI AD AFFRONTARE LE FORZE ISRAELIANE PER CREARE UNA

.

MORTE ONORABILE

UN INCITAMENTO AL MARTIRIO DI GIOVANI PALESTINESI È ANCHE UNO SPOT

: 13

PUBBLICITARIO UN BAMBINO DI ANNI CHE LASCIA UNA LETTERA DI ADDIO

'

DOVE ILLUSTRA L INTENZIONE DI SCEGLIERE LA MORTE CON LA MISSIONE

A .

SUICIDA IN NOME DI LLAH

I 6 2001 S

L FEBBRAIO HARON VIENE ELETTO PRIMO MINISTRO E FORMA UN

.

GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE CHE COMPRENDE ANCHE IL PARTITO LABURISTA

L'11 2001

SETTEMBRE AVVENGONO AGLI ATTENTATI DEI FONDAMENTALISTI

N Y W .

ISLAMICI A EW ORK E ASHINGTON

I 29

N UNA SITUAZIONE DI INSICUREZZA GENERALE PER GLI ISRAELIANI IL

U 2002 S ' :

NA MARZO DEL HARON LANCIA L OPERAZIONE SCUDO DIFENSIVO

'

DEMOC PRIMA VASTA CONTROFFENSIVA ISRAELIANA ALL INTERNO DELLE CITTÀ

C , .

RAZIA PALESTINESI IN ISGIORDANIA TRASFORMATE ROCCAFORTI DEL TERRORISMO

4 L' .

IN OPERAZIONE SCATURISCE DA PURE ESIGENZE DI SICUREZZA

GUERR A

A NCORA UNA VOLTA LE VICENDE DEL CONFLITTO ISRAELO PALESTINESE

.

VENGONO MAL RAPPRESENTATE NEI MEDIA STEREOTIPATE PER RENDERLE

RICONOSCIBILI E RACCONTATE AL PUBBLICO COME UN CONFLITTO

.

TERRITORIALE

IL TERRORISMO È UNA STRATEGIA IL CUI SCOPO È ATTRAVERSO RIPETUTI

,

ATTACCHI A BERSAGLI INERMI DISTRUGGERE LA VOLONTÀ DI COMBATTIMENTO

' .

DELL AVVERSARIO ISRAELIANO

C L I .

OME A CATTIVA INFORMAZIONE SU SRAELE I MEDIA ITALIANI

FACILM S : - 2002

ENTE CI ECONDA INTIFADA APRILE MAGGIO DEL

SI

AFFRET C ’ ,

TA A OL TRASFERIMENTO DEI POTERI AMMINISTRATIVI E DI SICUREZZA ALL ANP

5 O , G C

TITOLA SECONDO GLI ACCORDI DI SLO LA STRISCIA DI AZA E LA ISGIORDANIA

.

RE I NON POSSONO CHE ESSERE DEFINITI TERRITORI OCCUPATI

CRIMIN :

I OMICIDI MIRATI O ISTITUZIONI MIRATE SI INTENDONO LE UCCISIONI

’I '

D SRA PREVENTIVE CHE USA L ESERCITO ISRAELIANO PER DISFARSI DI ASPIRANTI

, . Q

ELE KAMIKAZE E SOPRATTUTTO DI CHI LI MANDI LI ORGANIZZA UELLO CHE HA

POCO PERCEPITO ANCHE PER CHI IN MEDIA ITALIANI E EUROPEI SI GUARDANO

5

,

BENE PER RAPPRESENTARLO È CHE QUESTI OMICIDI ESISTONO ANCHE TRA

MEMBRI DI DIVERSE FORMAZIONI TERRORISTICHE PALESTINESI CHE SPESSO

.

SONO DIVISE FRA LORO E ANCHE LORO INTERNO IN FAIDE SANGUINOSE

G ' ;

LI ATTI DI VIOLENZA COMPRENDONO ANCHE DELITTI D ONORE E LA VIOLENZA

.

CONTRO LE DONNE TRA I CRIMINI PIÙ DIFFUSI MENO DENUNCIATI MOLTE NON

,

HANNO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE LE VIOLENZE SUBITE PERCHÉ HANNO

PAURA DELLE POSSIBILI INTIMIDAZIONI VERSO LA LORO STESSA FAMIGLIA

' .

D ORIGINE ' :

I DELITTI D ONORE SECONDO LA LEGGE PALESTINESE NON SONO

, C -1967

PERSEGUIBILI IN ISGIORDANIA SI APPLICA IL CODICE GIORDANO PRE

' 341 '

SECONDO IL QUALE ALL ARTICOLO L OMICIDIO CONSIDERATO LEGITTIMA

' '

DIFESA QUANDO L ATTO DI UCCIDERE UN ALTRA PERSONA E COMMESSE IN

' . S

DIFESA DELL ONORE DI QUALCUN ALTRO I TRATTA DI FATTO DI VIOLENZA

.

PRIVATA LEGALIZZATA

P ER LA Nelle narrazioni dei media giornalistici emerge come dopo ogni

DIFESA operazione militare condotta dall'esercito israeliano seguono le

E

10 reazioni palestinesi. Il lettore si perde non riuscendo più a

CONTR distinguere l'aggressore dall'aggredito.

O IL

TERRO

RISMO 6

L’ OSSESSIONE ANTISRAELIANA

D I G

ALLA SECONDA NTIFADA AL DISIMPEGNO DA AZA

1° C – I ’

AP NTRODUZIONE ALL OSSESSIONE ANTISRAELIANA

Molto spesso i media abbracciano senza riserve la

posizione palestinese semplificando nei confronti delle

opinioni pubbliche, quella situazione complessa che

comprende il conflitto arabo israeliano e israelo

L’ palestinese. L’ordine con cui vengono presentate le

OSTILITÀ CHE

1 notizie è manipolato, spesso ci si dilunga in dettagli

CORRE ATTRAVERSO I riguardanti le famiglie delle vittime palestinesi e al

MEDIA contrario le operazioni israeliano sono presentate come

strane, crudeli e inutili. Si finisce per accettare il

terrorismo e per condannare la guerra che lo vuole

debellare.

Il sionismo è un movimento culturale europeo, laico e

filosocialista che ha operato a partire dalla 2° metà

dell’800 per convincere una parte dell’intelligenza ebrea

al progetto del ritorno: per la fondazione di uno Stato

ebraico che fosse patria. Israele è un paese sionista,

ma nonostante l’ONU abbia cancellato l’equiparazione

tra sionismo e razzismo, nei fatti questa erronea

interpretazione non cessa di esistere.

Israele è ancora escluso da alcune attività ONU.

I libri di scuola palestinesi insegnano l’odio verso gli

D israeliani.

ENTRO IL

2 CALEIDOSCOPIO L’intifada palestinese esplosa nell’autunno 2000 viene

fatta passare come una lotta contro l’occupazione

israeliana dei territori, quando invece, dopo gli accordi

di Oslo del 095 il ministro israeliano Simon Peres,

dichiarò la fine dell’occupazione e oltre il 95% degli

arabi palestinesi vive sotto l’amministrazione

dell’Autorità palestinese.

Dopo l’11 settembre i media italiani hanno contribuito a

diffondere lo stereotipo che rappresenta Israele come

colpevole dell’intera questione mediorientale e in

particolare, il carnefice della tragedia palestinese.

7

O …lettera dell’ambasciatore dello Stato di Israele Ehud

STILITÀ , Gol inviata alla Repubblica, dal titolo Ogni giorno è

ANTISRAELIANA

3 Madrid….

IGNORANZA E

DISINFORMAZIONE

2° C – L ’ – G

AP A COSTRUZIONE DELL OSTILITÀ ANTISRAELIANA LI SQUILIBRI DI UNA

COMUNICAZIONE PARZIALE

1 C ’

ONTRO L ENTITÀ SIONISTA

Dei tanti conflitti medio orientali, sicuramente quello tra Israele e la Palestina ha

attirato più di tutti le attenzioni del mondo. I diritti degli ebrei abitanti i paesi

arabi che combattono l’entità sionista, sono duramente repressi.

U S N U ’47

NO TATO PALESTINESE NON ESISTEVA QUANDO LE AZIONI NITE NEL DETERMINARONO

’ 2 , . L ’

L INSEDIAMENTO DI ENTITÀ STATALI UNA EBREA E UNA ARABA A VERA CAUSA DELL INTERA

U ,

QUESTIONE FU IL DOPPIO RIFIUTO ARABO DELLA DECISIONE DELLE NAZIONI NITE RIFIUTO A

I S

RICONOSCERE DIRITTO DI SRAELE A ESISTERE COME TATO INDIPENDENTE E RIFIUTO VERSO

S .

LA FONDAZIONE DI UNO TATO PALESTINESE

Questo significò impostare il problema nei termini che si sarebbe potuto fondare

uno Stato palestinese solo e unicamente dopo la distruzione dell’entità sionista.

Sono ancora oggi 18 gli Stati arabi che non riconoscono Israele come Stato.

Con la risoluzione 181 del ’47 l’ONU vota la creazione nella Palestina di 2

* Stati indipendenti (arabo e ebraico), legati da una unione economica e

doganale, con Gerusalemme sotto controllo internazionale per 10 anni.

Il piano di spartizione prevedeva meno di un decimo della Palestina

* originaria ove la parte maggioritaria apparteneva alla Trasgiorndania, che

nel ’50 divenne Regno di Giordania.

La risoluzione fu accettata da parte ebraica e rifiutata da parte araba che

* 8

considerò quell’assegnazione agli ebrei, come una profonda ferita.

Per questo motivo i paesi arabi (Libano, Siria, Iraq, Transgiordania, Egitto),

* con l’appoggio finanziario dei paesi arabi più lontani aggredirono lo Stato

d’Israele prima ancora che nascesse.

Nel ’64 su iniziativa della lega araba nacque l’OLP , che si propone la

* distruzione di Israele con la lotta armata.

Nel magio ’68 Y A (leader dell’organizzazione armata Al Fatah),

* ASSER RAFAT

diviene capo dell’OLP.

Nel ’67 ci fu la guerra dei 6 giorni, con la quale Israele aumentò i suoi

* territori.. Israele offrì di restituire il Sinai e le alture del Gola a Egitto e Siria

in cambio della pace. L’offerta fu respinta.

Nel ’77 S (Presidente egiziano) compì un viaggio a Gerusalemme, dal

* ADAT

quale scaturì un trattato di pace che includeva un piano di autonomia per i

Territori. A denunciò questa azione come resa umiliante

RAFAT

all’imperialismo americano e israeliano e auspicò l’assassinio di Sadat, che

avvenne 2 anni dopo.

Nel ’93 ad Oslo, Arafat riconosce lo Stato di Israele e R (primo ministro

* ABIN

israeliano), riconosce l’OLP come rappresentante del popolo palestinese.

Quell’anno segnò l’inizio di un tentativo di processo di pace.

Nel’97 fu siglato un protocollo ad Hebron che decreta che più del 95% dei

* palestinesi dei Territori sono sotto governo autonomo.

2 L A SECONDA INTIFADA

Il 28 sett 2000 S non ancora premier, compì la storica passeggiata a

HARON

Gerusalemme sulla spianata delle Moschee, ins seguito ad accordi precisi con

lìautorità musulmana delle Moschee, con il capo della polizia palestinese e con il

1° ministro israeliano Barak.

Il 30 sett. avviene la morte di un piccolo palestinese e la foto di questo bambino

stretto tra le braccia del padre fa il giro del mondo. Si pensi che molto

probabilmente il bambino fu colpito da fuoco palestinese, ma quella foto fu

interpretata nel senso di attribuire la colpa di quella morte ad Israele. Anche la

passeggiata di Sharon fu letta come una provocazione.

9

Questa passeggiata diede ad Arafat il pretesto di dare vita ad una nuova Intifada

(rivolta popolare), la prima ebbe luogo dal 1987 al 1993.

Arafat si presentò come capofila della riconquista della Moschea di Al Aqsa, sulla

quale, del resto Barak gli aveva proposto una sovranità internazionale. Ma Arafat

fece credere al mondo che la sua sovranità sulla spianata delle Moschee era

indiscutibile.

Al vertice USA di Camp David nel 2000, patrocinato da Clinton, il 1° min. Ehud

Barak presenta ad Arafat la più interessante delle proposte mai offerta ai

palestinesi: ritiro praticamente completo dai Territori, Stato palestinese con

capitale nella parte araba di Gerusalemme, condivisione dei luoghi santi e

smantellamento di tutti gli insediamenti ebraici nei Territori. Arafat rifiuta e

rilancia: vuole che Israele si impegni ad accogliere 4 milioni di presunti profughi

arabi. Questa proposta era per Israele inaccettabile, poiché avrebbe decretato la

morte di Israele per motivi demografici.

L Nei giorni successivi il 28 sett del 2000, gli scontri si

A intensificarono. I palestinesi diffusero spot di incitamento al

PERCEZIONE

3 martirio. La leadership palestinese ha deciso di usare il

MEDIATICA terrorismo per combattere questa guerra, utilizzando i bambini

DEL NUOVO e le donne.

CONFLITTO Il 6 feb 2001 S viene eletto 1° ministro. Sharon annuncia

HARON

il cessate il fuoco unilaterale, ma nessuna tregua è decisa da

parte palestinese. Nel giugno 01 entra ufficialmente in vigore la

tregua prevista da l direttore CIA Tenet, ma da parte

palestinese, non ci fu nessun arresto della violenza. L’11

settembre 01 ci furono gli attentati in USA e il ministro

U NA israeliano del turismo venne assassinato da terroristi

DEMOCRAZI

4 palestinesi.

A IN

GUERRA Nel 2002 Sharon lancia l’operazione Scudo difensivo. Da allora

viene investita non solo da un’offensiva terroristica, ma anche

da una disinformazione giornalistica pervasiva. Ancora una

volta il conflitto viene rappresentato come una lotta tra un

movimento con aspirazioni colonialiste (il sionismo) e un popolo

indigeno (quello palestinese), vittima dell’occupazione di uno

spietato oppressore.

C OME Tra i titoli più significativi:

FACILMENTE

5 CI SI Israele contro Arafat: avanza l’esercito.

*

AFFRETTA A 10


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AUTORE

luca d.

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
A.A.: 2001-2002

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di FORMATI E STILI DEL GIORNALISMO RADIOTELEVISIVO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze letterarie Prof.

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