SISTEMI DINAMICI, modellistica, analisi e controllo
Benvenuti, De Santis, Farinaemail: luca.benvenuti@uniroma1.itufficio: via Ariosto
Modellistica
Fare un modello vuol dire riprodurre un dato su scala scelta individualmente. Questi dati sono fenomeni naturali/artificiali dinamici che presentano regolarità ricorrenti nel fine di individuare il futuro più prossimo. Questi modelli sono matematici: utilizziamo le equazioni differenziali e le equazioni alle differenze.
Oss i fenomeni che si studiano devono essere uniformi al fine che funzionino sempre.
Oss oltre a studiare i fenomeni, studio le cause che hanno come effetto tali fenomeni. (per capire quando sto in imminente) => IPOTESI DI CASUALITÀ
Nota ricorda che i primi eventi che si verificano sono le cause!
Il fine dello studio dei fenomeni e':- prevedere il futuro- comprenderli- controllarli
SISTEMI DINAMICI, modellistica, analisi e controllo
Benvenuti, De Santis, Farina
email: luca.benvenuti@uniroma1.it
ufficio: via Ariosto
Modellistica
Fare un modello vuol dire riprodurre un dato su scala scelta individualmente. Questi dati sono fenomeni naturali/artificiali/dinamici che presentano regolarità ricorrenti nel fine di individuare il futuro più prossimo.
Questi modelli sono MATEMATICI: utilizziamo le equazioni differenziali e le equazioni alle differenze.
Oss i fenomeni che si studiamo devono essere uniformi al fine che funzioni sempre.
Oss oltre a studiare i fenomeni, studio le cause che hanno come effetto tali fenomeni: (per capire quando sto in imminente) => 'IPOTESI DI CASUALITÀ'
Nota ricorda che i primi eventi che si verificano sono le cause!
I fini dello studio dei fenomeni è:
- prevedere il futuro
- comprenderli
- controllarli
I modelli che studieremo sono:
- FORMALI / matematici;
- FUNZIONALI (senza eccedere nel dettaglio);
- PARZIALI (a secondo dell'uso che vogliamo adottare, tralasciamo i dettagli meno utili in merito).
esempi:
- Modello per vedere la variazione di posizione quando cade un oggetto da fermo:
F = m·a => F = m·g
a = g => di/dt = g
Trascuro l'attrito dell'aria e do per certo l'utilizzo di F = m·a
d/dt = g => (t) = gt + (0) = gt
Il modello è valido in una porzione limitata di tempo (modello parziale e quantitativo)
- Modello di Maltus (sulle popolazioni)
m(K) = numerosità della popol. nel K anno ha fatto il rapporto: m(K+1)/m(K) ≈ α > 1
ossia c'è un incremento fisso negli anni
tale che:
m(K + 1) = α m(K)
(equazione alle differenze)
( K + 1 ) - m(K) = ( α - 1 ) m(K)
simile al rapporto incrementale
con incremento 1
=> m(K) = m(0) αK
La produzione di beni materiali è:
p(K + 1) = p(K) + β con β > 0
p(K + 1) - p(K) = β
-> p(K) = p(0) + β K
La distribuzione dei beni procapite è il
rapporto tra p(K) e m(K):
p(K) = p(0) + β K
m(K) = m(0) αK
Da ciò possiamo vedere :
- la parzialità del modello (α e β sono medie e con β reale)
- non è a fine quantitativo, ma solo qualitativo (non si sa il K preciso)
- non è un modello uniforme (α varia al mutare di m(K))
Metodologia della modellistica
esempio
Vogliamo costruire un modello sulla popolazione italiana nel k-esimo anno
x(k): popolazione italiana
Dati:
- a se ne va all'estero
- 1000
- La popolazione italiana nel mondo é cost
Differenzio due popolazioni, all'interno delle quali le persone sono tra loro UNIFORMI:
modello grafico
- x1(k)
- x2(k)
modello matematico
- x1(k+1) = x1(k) - 1⁄1000 x1(k) = 999⁄1000 x1(k)
- x2(k+1) = x2(k) + 1⁄1000 x1(k)
Sistema di equazioni alle differenze
- x1(k+1) = 999⁄1000 x1(k)
- x2(k+1) = 1⁄1000 x1(k) + x2(k)
Nota i sistemi e le equazioni che incontriamo sono SOLO lineari a coefficienti costanti
Il mo
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