Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica
Testi di riferimento
- “Neuroscienze. Esplorando il cervello.”, Bear, Connors e Paradiso, 2007, Milano: Masson.
- “Il cervello. Anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale.”, Matelli e Umiltà, Milano: il Mulino.
Eraldo Paulesu: edificio U6 – stanza 4075
Esame
Esame scritto: 36 su 60 più domande aperte.
Esame orale: modulato sull’esame scritto.
Traccia per domande aperte
Dove, connessioni, anatomia microscopica, fenomeni bioelettrici e biochimici, funzioni, conseguenze di una lesione selettiva.
Storia delle neuroscienze
Da sempre si è cercato di capire il rapporto che intercorre tra la mente e l’azione (il corpo) e si è compreso che spesso il cervello precede le intenzioni del corpo. Nel passato spesso i metodi utilizzati erano insufficienti per dare una risposta esauriente a tutte le domande. Si era soliti usare, infatti, metodi empirici non del tutto fondati e deduzioni spesso errate.
Pionieri delle neuroscienze
Tra i primi ad interessarsi alla neuroscienza vi furono Galeno e Cartesio.
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Galeno utilizzò come metodo l’esplorazione tattile del sistema nervoso e trasse le seguenti considerazioni:
- Una prima distinzione tra cervello e cervelletto grazie alla diversa consistenza dei due elementi in questione.
- L’implicazione del liquido cerebrospinale nella trasmissione degli impulsi.
- Il ruolo dei ventricoli e del fluido cerebrospinale nella trasmissione delle informazioni.
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Cartesio arrivò invece a comprendere che:
- Il sistema nervoso centrale interagisce con i comportamenti umani automatici.
- L’interfaccia della ghiandola pineale ha a che fare con la mente e il cervello.
Nuove teorie
Nuove teorie si svilupparono invece con Galvani e Broca.
- Galvani tramite diversi esperimenti – come un nervo di femore di rana che esposto ad impulsi atmosferici bioelettrici si muove – scoprì gli impulsi bioelettrici presenti nel sistema nervoso centrale.
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Broca concepì invece le seguenti teorie:
- Una determinata lesione cerebrale può causare afasia.
- La rappresentazione del linguaggio non si manifesta in tutto il cervello, ma solo in una parte di un emisfero: il sinistro (denominata successivamente area di Broca).
- In caso di lesione a quest’area, l’emisfero destro può compensare alcune funzioni, ma non vi sarà mai una completa ripresa (la capacità di comprensione, per esempio, non sarà mai recuperata).
Broca fu il primo ad utilizzare un metodo empirico basato sulle correlazioni anatomo-cliniche.
Bell e Majandie, attraverso lesioni procurate al midollo spinale (una doppia dissociazione anatomo-funzionale nel midollo spinale), scoprirono che le fibre nervose inviano messaggi diversi.
Flourens comprese invece che il cervello non è specializzato attraverso esperimenti sul cervello di animali. I metodi sperimentali portarono però a conclusioni divergenti.
Il caso della frenologia
La frenologia è una dottrina pseudoscientifica ideata e propagandata dal medico tedesco Franz Joseph Gall, secondo la quale le singole funzioni psichiche dipenderebbero da particolari zone o "regioni" del cervello, così che dalla valutazione di particolarità morfologiche del cranio di una persona, come linee, depressioni, bozze, si potrebbe giungere alla determinazione delle qualità psichiche dell'individuo e della sua personalità. Gall dedusse la specializzazione cerebrale dalle impronte rilasciate sulla teca cranica e sul comportamento/personalità di un defunto.
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Esercitazione sulle aree cerebrali (da svolgere) - Fondamenti anatomo fisiologici dell'attività psichica
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Mappe Fondamenti anatomo fisiologici dell'attività psichica
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Neuroscienze - Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica- Esame completo
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Fondamenti anatomofisiologici dell'attività psichica