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Avremo necessità di batterie che servono per far crescere o decrescere l'angolo di curvatura.

α = angolo di curvatura

(angolo che si forma tra la tangente e la verticalein un determinato punto)

tang

α

α alto

Proiezione dell'angolo orizzontale (ANGOLO AZIMUTALE)

NORD

B

ORIGINE

tang

B = angolo azimutale

traiettoriapiù veloce

traiettoriaaccelerata

OBIETTIVO

Se per un certo punto si conosce inclinazione e azimut e dopo un po' si misurano gli angoli si può conoscerela forma della traiettoria tra questi due punti. Cisono strumenti che mi permettono di descrivere la

Avremo necessità di trattare due nuovi per poi crescere e descrivere l'angolo di curvatura.

α = angolo di curvatura

(angolo che si forma tra la tangente e la verticale in un determinato punto)

tang

α

altezza

Proiezione dell'angolo orizzontale (ANGOLO AZIMUTALE)

NORD

ORIGINE

tang

OBIETTIVO

tangente anticipata

tangente più veloce

β = angolo azimutale

Se per un certo punto si conosce inclinazione e azimut e dopo un po' si riconoscono gli angoli si può conoscere la forma della traiettoria tra questi due punti. Ci sono strumenti che mi permettono di descrivere la

PERFORAZIONE IN MARE (OFF SHORE)

NB: tra perforazione a terra e a mare non cambia quasi nulla

se non avere una piattaforma ridotta di spazio e che

possono essere movimentata in mare.

A seconda della profonditá del battente d'acqua sono stati

progettate varie piattaforme.

I primi tentativi (1950) appena fuori costa era l'utilizzo

di zattere/galleggianti capaci di stare in tante con

buona acqua e che non si muovano. Il loro utilizzo

in una superficie fessurata nel punto e da lá in picco a

allegare le camere d'anca che mi deportarono nel

fondo lavorando la zona imvivendosi fuori d'acqua.

Le mamme perforatrici erano 10mi.

Il secondo metodo sviluppato si basa su

ma chiatta galleggiante che puo possedere almeno 3

zampe/gambe che una volta sommerso nel punto

venivano messe fino a raggiungere il fondo dove

si ancorano. Successivamente la chiatta potrà

sollevarsi su queste gambe fino ad una altezza

di ricercata per le onde. Il termine di questa

struttura e JACK-UP. L'impianto e progettato per

margine ma meglio vicino alla costa fino ad

una profondità max di 120 metri.

La perforazione in modo ordinario infatti tutti gli

organi di maggioranza sono posti fuori dall'acqua (BOP)

cemento casing

Se si vuole perforare acque pi profonde bisogna cambiare strategia di ancoraggio.

La prima idea stata quella di usare dei natanti

che sostentano in verticale sul po

e dei problemi di movimenta che orizzontali che

verticali l'importanzione per non farla muovere

essenzialmente sono due

  • ancoraggio dei natanti con piu ancore posizionate
  • secondo un dore pius geometria (8-12 ancore)
  • attraverso motori ai posizionamento dinamico
  • con dei propulsori bataci e interen alumvato

Sono tollerabili degli spostamenti nel pino

orrontale socia di circa 10 mt ogni 1000 m

di profondit del battere

Inoltre i BOP sono posizionati nel fondo

NB: le tariffe di perforazione a mare sono molte più alte 300-500.000 €/gg.

Sono stati progettati dei BOP sottomarini che poggiano nella testa pozzo che è perforanda nel fondo del mare/oceano.

Il principale responsabile è il capitano per il suo equipaggio che si occupano della navigazione/sicurezza delle barge/rottante.

I BOP sottomarini hanno la stessa tecnologia di quella a terra, azionati con comando idraulico o elettrico, ma più sono delle valvole di chiusura di emergenza.

Occorre un ulteriore oggetto che connette il BOP con le navi, ovvero un intervento che permette la discesa del peso "marine riser" connesso con un giunto motile alla testa del BOP e accompagna la nave.

NB: le cutting non è possibile intanto a mare ma deve essere rimettito a terra!

Il riser e il giunto telescopico permettono di allungarsi e quindi di accettare gli spostamenti delle navi, se senza a fare mare meno diventa necessario disconnettere il riser dalla nave.

NB: le navi ha la possibilità di portarsi in tutti e 6 gli ormi e di ruotare rispetto ad essi

  • ROLLIO muotare sull’asse longitudinale
  • BECCEGGIO ruotare sull’asse trasversale
  • ALZATA perfettamente nella verticale (moto ondulatorio)

Emotore dei dampanti alla TENSIONATORI che permettono di garantire in meccanismo di compenso di momentoun tipo di tiro costante (forza omicale) sulla baricento di perforazione.

Si dividono in due tipi gli impianti di perforazione per pozze profonde.

  1. DRILL SHIP
  2. IMPIANTO SEMISOMMERGIBILE

E’ costituito da due scafi che sommvergono tramite delle colonne l’impianto, gli scafi normalmentegalleggiano e permettono all’impianto di portarsi, non va solo ammotto, nei porto verrono riempiti d’acquafino a potto ricuderli semimomminum.

Le comate/onde colpiscono solo le colonne quindi hanno un comportamento più stabile rispetto alle DRILL SHIPmentre non pericote onde di un omicre.

Di solito in parte con dei fini esplorativi ma nel caso si trovi un giacimento redditivamente economico si può modificare l’assetto del momento per incominciare la produzione.

Una volta che si è trovato il giacimento per la soluzione più economica è quella di costruire una piattaforma fissa poggiata sul fondo, poiché acque più profonde si usano altre strutture.

Fissa fino a 450 m di profondità!

Strutture semi fisse provviste di piattaforma fissa a fondo mare con dei cavì collegati alla piattaforma.

Oggi le strutture fisse non vanno più bene, poiché non sono economiche e meno gestibili.

L'impianto che hai scoperto il giacimento si mette in rapporto che lo sfruttamento per la produzione.

Per mettersi in produzione il giacimento si ancora tramite la posizione denominata fissi fisse tramite lo stesso (non a quella derivata di fissi che sbarcano).

In più si possono creare altre isole principali utilizzando più piattaforme denominate isole e bunkeroni.

Non bisogna per concludere i vari passi!

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Biondissimo89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fluidi del sottosuolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Macini Paolo.
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