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Fisiologia: Libro Silverthorn

Ambiente interno ed esterno

  • Rispetto agli epiteli (se interno o esterno)
  • Nella cellula —> rispetto alla membrana cellulare

Compartimenti liquidi dell’organismo

  • Intracellulare (2/3 del peso corporeo umano)
  • Extracellulare —> interstiziale (tra una cellula e l’altra) —> plasma
  • Liquidi intracellulari ed extracellulari —> separati da membrane plasmatiche
  • Plasma e liquido interstiziale —> separati da epitelio defenestrato
  • L’acqua —> attraversa liberamente le membrane plasmatiche —> si muove per diluire l’area più concentrata di soluti —> si muove verso la soluzione più concentrata (osmosi)
  • Osmolarità —> misura che descrive il numero di particelle per litro di soluzione
  • Pressione osmotica —> pressione applicata al sistema per impedire il movimento dell’acqua

Dinamiche di membrane

  • Membrana seleziona per 2 caratteri: dimensione e polarità —> passano molecole apolari (non cariche) e piccole
  • Se attraversano liberamente —> diffusione
  • Se hanno bisogno di trasportatori —> trasporto —> attivo (richiede energia) —> passivo: non richiede energia
  • Membrana è permeabile a —> lipidi, anidride carbonica, ossigeno
  • Membrana non è permeabile a —> ioni, molecole polari, grandi

Diffusione nei liquidi

  • Utilizza l’energia del movimento molecolare

Proprietà della diffusione

  • Molecole si muovono da una zona a più alta concentrazione a una più bassa
  • Diffusione —> processo passivo
  • Il movimento netto delle molecole continua fino all’equilibrio
  • Diffusione —> rapida a breve distanza —> lenta a lunga distanza (il tempo della diffusione è proporzionale al quadrato della distanza)
  • Velocità di diffusione —> direttamente proporzionale alla temperatura —> inversamente proporzionale alla grandezza delle molecole

Diffusione attraverso membrane

  • Velocità di diffusione —> dipende dalla capacità della molecola di sciogliersi nel doppio strato fosfolipidico
  • Proporzionale all’area della membrana e alla differenza di concentrazione
  • Inversamente proporzionale allo spessore della membrana e alla sua resistenza

Caratteristiche generali della membrana cellulare o plasmatica

  • Spessore di 8nm
  • Isola ambienti esterno e interno
  • Regola gli scambi con ambiente esterno
  • Supporto strutturale
  • Costituenti:
    • Lipidi (fosfolipidi e colesterolo)
    • Proteine (integrali e associate o estrinseche) strutturali, enzimi, recettori, trasportatori
    • Carboidrati
  • Recettori —> ognuno è specifico per un ligando —> legge i segnali
  • Proteine di trasporto (tramite membrana) —> fondamentali per gli scambi tra citosol e matrice extracellulare —> si classificano in canali e carriers:
    • Canali —> crea continuità acquosa tra ambiente interno e esterno della cellula —> ha un’apertura centrale controllata da un meccanismo
    • Apertura in risposta a —> ligandi —> canale ligando dipendente —> cambiamenti di voltaggio
    • Trasporto tramite vescicole (per particelle grandi) —> esocitosi —> endocitosi
    • Carriers —> legano proteine specifiche e le trasportano attraverso la membrana con meccanismi che prevedono cambiamenti conformazionali della proteina stessa —> non crea continuità acquosa tra due ambienti
    • Tipi di trasporto mediato da carriers:
      • Attivo (contro concentrazione)
      • Passivo o diffusione facilitata: porta il glucosio nella cellula lungo il gradiente di concentrazione
      • Uniporto (1 solo tipo di substrato)
      • Simporto (2 o più substrati nella stessa direzione)
      • Antiporto (substrati in direzione opposta)
    • Esempio di antiporto —> meccanismo della pompa sodio-potassio (trasporto attivo primario)
      • ATP-asi
      • Primario —> perché utilizza direttamente l’energia dell’ATP
      • Scambia 3 sodio con 2 potassi => crea 2 gradienti di concentrazione
      • Ambiente extracellulare —> ricco di sodio
      • Ambiente intracellulare —> ricco di potassio
      • Crea un gradiente elettrico —> interno della cellula è sempre negativo
    • Simporto sodio-glucosio (trasporto attivo secondario)
      • Non usa direttamente l’energia dell’ATP
      • Energia utilizzata —> potenziale di un gradiente di concentrazione (di solito del sodio)

Sistema nervoso centrale

  • Cellule dell’organismo —> costante disequilibrio chimico ed elettrico con il liquido extracellulare
  • Calcio presente in alta concentrazione nell’ambiente extracellulare e negli organelli membranosi nella cellula (reticolo endoplasmatico)
  • Cloro si trova di solito con il sodio => principalmente nell’ambiente intracellulare
  • Misura del potenziale di membrana a riposo —> voltometro misura la differenza di cariche elettriche tra due elettrodi
    • All’interno della cellula: negativo, oscilla tra -70 e -90 mV (cellule non eccitabili -40 mV)
    • Nel liquido extracellulare: 0 mV

Potenziali di equilibrio

  • Punto in cui due forze (gradiente di concentrazione e gradiente elettrico) si equivalgono
  • Potenziale di equilibrio del sodio = +60mV
  • Potenziale di equilibrio del potassio = -90mV (si trova nella cellula dove ci sono molte proteine che sono cariche negativamente)
  • Il potenziale di membrana a riposo delle cellule è principalmente dovuto al potassio in quanto le membrane plasmatiche a riposo sono più permeabili al potassio che non al sodio

Struttura del neurone

  • Unità funzionale del sistema nervoso
  • Corpo cellulare o soma + dendriti + assone mielinizzato
  • Trasmissione segnale elettrico => da dendriti —> corpo cellulare —> assone
  • Possono classificarsi in —> Afferenti o sensitivi (verso il sistema nervoso centrale) —> Interneuroni (mettono in comune le zone tra loro) —> Efferenti (attivano i muscoli motori, segnale verso la periferia)
  • Cellule mononucleali ma alcuni hanno delle estroflessioni —> meccanismo di trasporto assonale lungo i microtubuli che rende possibile il trasporto a lunga distanza tramite proteine

Le cellule gliali

  • Più numerose dei neuroni
  • Nel sistema nervoso periferico —>
    • Cellule satellite
    • Cellule di Schwann —> producono guaina mielinica —> la membrana esterna delle cellule di Schwann si avvolge
  • Nel sistema nervoso centrale —>
    • Oligodendrociti intorno all’assone
    • Astrociti
    • Microglia
    • Cellule ependimali

Potenziale di membrana

  • Si misura con il voltometro
  • Generazione del potenziale quando, se registrato a riposo, si sposta => generazione di segnali elettrici
  • Potenziale a riposo = differenza di potenziale
  • Depolarizzazione - verso valori più alti (eccitatorio) - cellula perde polarizzazione - quando si aprono canali per il sodio e canali per il calcio - entrano cariche positive dall’esterno
  • Ripolarizzazione ritorna a riposo
  • Iperpolarizzazione - va sotto la soglia di riposo (inibitorio) - quando esce il potassio (interno diventa più negativo) e si aprono i canali per il cloro

Motivi per cui l’interno della cellula è negativo

  • Pompa sodio-potassio sposta 3 cariche negative all’esterno contro 2 cariche che entrano
  • Membrana a riposo è più permeabile al potassio che al sodio
  • Fosfati inorganici intracellulari carichi negativamente
  • L’interno della cellula contiene più proteine (cariche negativamente)

Neurone

  • Potenziale di membrana a riposo = -70 mV
  • Contiene energia potenziale dipende dalla differenza tra interno e fuori membrana (membrana polarizzata)
  • A riposo passa poco sodio (i canali sono chiusi) => esterno più positivo dell’interno
  • Impulsi nervosi = segnali elettrici

Potenziale

  • Può essere - d’azione - graduato

Potenziale graduato

  • Segnali elettrici
  • Si sviluppano sui dendriti e sul soma
  • Hanno ampiezza variabile
  • Diminuiscono di intensità allontanandosi dal punto di origine (stimolo)
  • Possono essere —> depolarizzati —> si genera quando un neurone riceve un segnale (neurotrasmettitore —> stimolo da un altro neurone) che apre i canali del sodio (canali ligando-dipendenti) —> iperpolarizzati —> se si aprono i canali del potassio

Potenziali graduati sotto soglia o sopra soglia

  • Soglia —> soglia di attivazione del neurone => il segnale parte
  • Dendriti portano il segnale in modo centripeto (verso il centro)
  • Zona trigger —> punto in cui viene misurata la soglia —> soglia = -55
  • Se sottosoglia —> il neurone non risponde
  • Se soprasoglia —> il neurone risponde => manda un potenziale d’azione

Localizzazione delle sinapsi su un neurone postsinaptico

  • Corpo cellulare di un neurone postsinaptico —> coperto da terminali assonali di altri neuroni
  • La giunzione fra il terminale assonale e il neurone postsinaptico —> sinapsi

Sommazione

  • Vari potenziali graduati vengono integrati nella zona trigger con sommazione spaziale o/e temporale
  • Sommazione spaziale —> sommazione di potenziali graduati che raggiungono la cellula (neuroni) in punti diversi —> può generare un potenziale d’azione
  • Sommazione temporale —> segnali che arrivano nello stesso punto ma in momenti diversi dello stesso neurone (la sommazione dipende dalla distanza nel tempo dei segnali)

Potenziale d’azione (fenomeno del tutto o nulla)

  • Segnali elettrici rapidi tutti uguali tra loro che corrono dalla zona trigger lungo l’assone senza perdere d’intensità
  • I potenziali d’azione non si sommano mai
  • 3 fasi —>
    1. Depolarizzazione
    2. Ripolarizzazione
    3. Iperpolarizzazione
  • La depolarizzazione avviene perché a -55 mV si aprono i canali per il sodio voltaggio dipendenti (si aprono in risposta al voltaggio)  Il sodio cerca di raggiungere l’equilibrio (=+60 mV) ma giunge a +30 mV (fase di overshoot)
  • La ripolarizzazione è dovuta al flusso di potassio verso l’esterno —> canali del potassio (equilibrio = -90) si aprono (lenti ad aprirsi e chiudersi) - A +30 mV il potassio esce dalla cellula perché si trova lontano dall’equilibrio Iperpolarizzazione postuma perché il potassio cerca di arrivare a -90

Il potenziale d’azione si blocca a +30 perché:

  • I canali del sodio hanno 2 cancelli (uno di attivazione e uno di inattivazione) solo sull’assone → quello di inattivazione si attiva a +30 e blocca l’ingresso
  • Cancello di inattivazione causa → unidirezionalità del potenziale d’azione —> potenziale d’azione bloccato a +30 —> periodi refrattari

Periodi refrattari

  • Periodo di tempo in cui l’assone che ha appena trasportato un potenziale d’azione non può trasportarne un altro
  • Refrattario perché - pochi canali del sodio disponibili - più lontani dalla zona di attivazione - canali del potassio sono lenti a chiudersi => membrana permeabile al potassio
  • 2 tipi —> Assoluto —> è impossibile che porti un altro potenziale d’azione (precede quello relativo) Relativo —> è difficile ma non impossibile, solo con uno stimolo intenso
  • I potenziali d’azione non possono sommarsi a causa dei periodi refrattari
  • Eccitabilità nulla perché i canali del sodio sono inattivi

Conduzione saltatoria

  • Movimento ad alta velocità di un potenziale d’azione lungo l’assone mielinizzato
  • Il potenziale può muoversi in una sola direzione verso la terminazione assonale
  • Flusso locale di corrente —> quando una sezione di membrana di depolarizza, le cariche positive si muovono per flusso locale di corrente verso sezioni adiacenti di membrana
  • Saltatoria —> perché avviene solo nei tratti mielinizzati

Sinapsi

  • Punto in cui il neurone incontra la sua cellula bersaglio, che può essere
    • Un altro neurone
    • Una cellula non neuronale
  • Ogni sinapsi è composta da:
    • Terminazione assonale —> contiene canali del calcio voltaggio dipendenti
    • Vallo sinaptico
    • Membrana postsinaptica
  • Le sinapsi possono essere:
    • Sinapsi chimiche —> utilizzano neurotrasmettitori —> raggruppati in
      • Acetilcolina
      • Amine biogene
      • Amminoacidi
      • Polipeptidi
      • Basi puriniche
    • Inattivazione dei neurotrasmettitori —> per diffusione laterale e rilascio di enzimi —> costituita da —> bottone presinaptico con vescicole che contengono neurotrasmettitori —> spazio sinaptico —> membrana postsinaptica
    • Sinapsi elettriche —> funzionano attraverso giunzioni comunicanti —> costituite da connessoni —> consentono il passaggio di ioni tra due cellule e sono composti da un anello di 6 monomeri di proteine integrali trasmembrana, per faccia cellulare, dette connessine

Sistema nervoso

Il sistema nervoso si divide in sistema nervoso centrale (encefalo + midollo spinale) e sistema nervoso periferico (vie afferenti - sensoriali - e vie efferenti - motorie). Neuroni efferenti suddivisi in:

  • Sezione motoria somatica
  • Sezione autonoma (simpatico + parasimpatico)

Sistema nervoso centrale

  • Costituito da:
    • Materia grigia → parti dell’assone non mielinizzati (dendriti, terminali assonali)
    • Materia bianca → parti mielinizzate (assoni)
  • Ha poca matrice extracellulare => supporto esterno da:
    • Tessuto osseo cranio (l’encefalo) e colonna vertebrale (midollo spinale)
    • Meningi 3 strati di connettivo membranoso tra ossa e tessuto nervoso
    • Liquido extracellulare
  • È un centro di integrazione
    • Riceve segnali in ingresso (stimoli) captati dal sistema sensoriale e trasmessi da neuroni afferenti al SNC
    • Li integra a livello spinale, a livello del tronco encefalico o a livello cerebrale
    • Manda segnali in uscita attraverso neuroni efferenti al sistema motorio o autonomo
  • Il cervello è protetto da meningi e dai liquidi.

Le meningi

  • Membrane interposte tra tessuto osseo e tessuto nervoso
  • Dura madre contiene vasi venosi che drenano il sangue proveniente dall’encefalo attraverso i seni (cavità)
  • Aracnoide connessa con la membrana più interna (spugna con fori, fa da ammortizzatore)
  • Pia madre membrana sottile; aderisce alla superficie dell’encefalo che irrora con i vasi arteriosi che contiene

Liquidi che circondano il SNC

  • Sangue porta i nutrimenti (zucchero e ossigeno)
  • Liquido cerebrospinale nei ventricoli e nello spazio sub-aracnoideo
    • Ha due funzioni: protezione chimica e protezione fisica => spinta idrostatica che riduce il peso dell’encefalo e lo protegge dagli urti
    • È una soluzione salina secreta nei plessi corioidei (nel 3o e 4o ventricolo)
    • Scambia soluti con il liquido interstiziale del SNC attraverso giunzioni aperte della membrana piale e dell’ependima
    • Dai ventricoli passa nello spazio subaracnoideo venendo assorbito poi nel plasma attraverso villi dell’aracnoide
  • Liquido interstiziale internamente alla pia madre

Barriera ematoencefalica

  • Regola il movimento delle sostanze tra il sangue e il liquido interstiziale (extracellulare per i neuroni)
  • Isola il SNC da sostanze dannose presenti nel sangue
  • Formata da cellule endoteliali dei capillari unite da giunzioni strette + processi pedicellari degli astrociti
  • Due zone del SNC prive di barriera: ipotalamo e centro del vomito nel bulbo

Midollo spinale

  • Struttura generale
    • Ogni regione spinale (cervicale, toracica, lombare, sacrale) —> divisa in segmenti —> ognuno dà origine a un paio di nervi spinali —> ogni nervo ha una radice dorsale (trasporta informazioni sensoriali [afferenti]) e una radice ventrale (porta segnali in uscita [efferenti])
    • Sostanza grigia —> parte centrale a forma di farfalla o di H circondata da sostanza bianca —> corna posteriori (sensitive; contengono interneuroni) —> corna ventrali (contengono i corpi cellulari dei neuroni efferenti motori ed autonomi)
    • Sostanza bianca —> suddivisa in colonne —> tratti o fasci ascendenti (portano informazioni sensoriali verso l’encefalo) —> tratti o fasci discendenti (portano segnali efferenti dall’encefalo verso la periferia) —> tratti propriospinali
    • Il midollo spinale può funzionare da centro di integrazione: un riflesso spinale origina una risposta anche senza l’intervento dell’encefalo

Encefalo

  • Anatomia
    • Diviso in 6 parti: 3 visibili (bulbo, cervelletto, emisferi cerebrali) e 3 non visibili (diencefalo, mesencefalo, ponte)
    • Tronco encefalico costituito da midollo allungato o bulbo, ponte, mesencefalo
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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiaaaaa000004 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Protasi Feliciano.
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