La spirometria
La spirometria è un'indagine di semplice e rapida esecuzione in grado di fornire misure dei volumi e dei flussi polmonari e quindi di studiare la funzione ventilatoria. I primi spirometri, chiamati a campana, erano costituiti da un boccaglio nel quale il paziente respirava. Il boccaglio era collegato con un tubo ad una campana rovesciata. L’immissione di aria (espirazione) o la sottrazione della stessa (inspirazione) da parte del paziente, determinava lo spostamento della campana che alzava o abbassava un pennino ad essa connesso. Il pennino scriveva su un rullo rotante di carta millimetrata.
Procedure di spirometria
Il risultato di una prova di spirometria statica è mostrato nella figura 1. Come si vede dal grafico, il soggetto veniva invitato a respirare prima tranquillamente (a volume corrente), poi veniva invitato a inspirare fino al massimo possibile in modo lento e graduale e, giunto alla massima inspirazione, ad espirare ancora in modo lento ma fino a svuotare “completamente” i polmoni. Tale manovra permetteva la misura della cosiddetta capacità vitale lenta, per distinguerla dalla capacità vitale forzata, che invece veniva eseguita facendo inspirare lentamente il paziente e quindi al suo punto di massima inspirazione e al via dell’operatore, il soggetto doveva espellere in modo più veloce e più forte possibile tutta l’aria che poteva espellere (“fino in fondo”, “fino al massimo”). Attualmente si impiegano strumenti computerizzati, in grado di svolgere rapidamente tutti i relativi calcoli.
Fig. 1: Spirometria
Volumi polmonari statici
I volumi ricavati con il metodo della capacità vitale lenta sono chiamati volumi polmonari statici e sono:
- Volume corrente (VC): Volume di aria inspirato ed espirato durante ciascun atto respiratorio.
- Volume di riserva inspiratoria (VRI): Massima quantità di aria che può essere ulteriormente inspirata al termine di una inspirazione normale (“riempa completamente i polmoni, fino al massimo”).
- Volume di riserva espiratoria (VRE): Massima quantità di aria che può essere espirata al termine di un'espirazione normale (“tiri fuori tutta l’aria fino al massimo possibile, fino a svuotare i polmoni”).
- Capacità vitale (CV): Quantità di aria che può essere espulsa dai polmoni dopo un'inspirazione massima (CV = VRI + VC + VRE).
- Capacità inspiratoria (CI): Quantità massima di aria che può essere inspirata a partire dal livello espiratorio di base (CI = VRI + VC).
Rimangono non calcolabili alcuni volumi statici:
- Volume residuo (VR): Quantità di aria che rimane nei polmoni al termine di una espirazione.