Comunicazione cellulare
La respirazione è un processo molto antico, e deriva da un'attività di inattivazione dell'ossigeno da parte degli esseri viventi ancestrali. Come ben sappiamo, inizialmente sulla terra non era presente l'ossigeno e quindi, ai tempi, una cellula non preparata alla sua metabolizzazione poteva subire danni dall'ossigeno (O2). Questa era la situazione ancestrale, ma piano piano gli individui ancestrali hanno iniziato a trasformare O2 in H2O, che era già presente nel corpo e quindi non creava problemi. Questa è stata quindi una sorta di detossificazione, proprio perché l'ossigeno ai tempi era una molecola sconosciuta. Parliamo di detossificazione anche perché l'ossigeno ad elevate temperature può risultare tossico (per es. sott'acqua, e le bombole dei sub non sono fatte solo da O2).
Da questi processi di detossificazione sono nate le vie biochimiche per la respirazione cellulare, per l'utilizzo di ossigeno, che oggi è indispensabile per la sopravvivenza degli esseri viventi... si può dire che sono diventati "tossicodipendenti".
Meccanismi di comunicazione cellulare
Le cellule comunicano tra di loro in modo rapido ed efficiente. La comunicazione cellulare è l'invio di un segnale, da parte di una cellula, che è in grado di modificare lo stato funzionale di una o più cellule, o di garantirne semplicemente la sopravvivenza. Questi cambiamenti avvengono in modo continuo. I segnali possono essere di vari tipi: elettrici, ma sono principalmente di tipo chimico.
La comunicazione può essere diretta (trasferimento diretto di segnali attraverso le giunzioni comunicanti che uniscono le cellule adiacenti), o indiretta (per mezzo di chemiorecettori e una combinazione di segnali). Non tutte le cellule possibili ed immaginabili ricevono determinati stimoli. Perché una molecola risponda ad un segnale rispetto ad un'altra, si devono avere dei recettori, a cui si legano i messaggeri chimici allo scopo di scatenare una risposta. Generalmente i recettori sono proteine recettoriali.
Per parlare di comunicazione cellulare si deve quindi avere una molecola segnale, una sostanza che agisce da segnale, un recettore e una modifica dello stato funzionale della cellula che riceve il segnale. Serve però un meccanismo che, dal recettore, faccia in modo che il segnale vada dentro la cellula per far avvenire il cambiamento desiderato (orecchio sano, non sordo). Questo meccanismo nella cellula si chiama trasduzione del segnale, ed avviene quando un recettore è eccitato da una molecola segnale.
I segnali che si "passano" le cellule sono fondamentali, perché fanno svolgere alle cellule delle funzioni di base che vengono eseguite appunto solo attraverso lo scambio di deter