Fisiologia generale (degli apparati)
Programma:
FISIOLOGIA CELLULARE 1
LA MEMBRANA CELLULARE: STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE
Doppio strato lipidico, costituito per la maggior parte da fosfolipidi e proteine
Protegge gli organelli cellulari dall’ambiente esterno
Permette il trasporto di nutrienti/messaggeri molecolari prodotti dal
metabolismo cellulare
Spessore della membrana circa 8 nanometri
Fosfolipidi
Molecole anfipatiche: testa idrofilica (polare)
coda idrofobica (apolare)
chimicamente è costituito da: glicerolo + gruppo fosfato + R
(gruppo che caratterizza lo specifico
fosfolipide)
es. il principale fosfolipide della membrana è la colina
la struttura polare ha caratteristiche idrofile, quindi è una struttura che ama stare a
contatto con l’ambiente acquoso, viceversa le due catene di acidi grassi (le code) sono
apolari, quindi idrofobe.
Quando abbiamo dei fosfolipidi in ambiente acquoso avranno la tendenza a formare un
bilayer (doppio strato) dove le teste sono esposte verso l’acqua mentre le code sono
rivolte all’interno.
Questo è l’elemento che caratterizza la membrana cellulare doppio strato
fosfolipidico
Il doppio strato: 2
è permeabile a tutte le molecole lipofile (che derivano dai lipidi) o anceh ai gas
che si sciolgono bene nei lipidi
è impermeabile al passaggio di tutti gli elementi polari o di grosse dimensioni
Le sostanze citate per ultime possono attraversare il doppio strato solo grazie
all’ausilio di specifiche proteine (canali trasportatori).
LE PROTEINE DI MEMBRANA
Possono essere suddivise in due grandi categorie:
estrinseche legate debolmente alla superficie della membrana plasmatica,
possono essere sul versante extracellulare o su quello citoplasmatico
integrali attraversano completamente lo spessore del doppio strato lipidico
es: questa proteina attraversa con dei segmenti transmembrana per 7 volte il doppio
strato fosfolipidico. Casi di
questo tipo prevedono la
formazione di loop o anse di
collegamento dei segmenti
transmembranici.
Esse possono essere
extracellulari o intracellulari.
I canali e i trasportatori sono
proteine integrali.
TIPOLOGIE DI PROTEINE DI MEMBRANA:
1. Proteine strutturali in particolare tutte le proteine che sono in interazione col
citoscheletro, ma anche proteine di adesione cellulare
2. Enzimi
3. Recettori
4. Trasportatori
5. Canali 3
PERMEABILITA’ E TRASPORTO DI SOSTANZE ATTRAVERSO LA MEMBRANA:
TRASPORTATORI E CANALI IONICI
PROTEINE CANALE
Proteine integrali della membrana
La membrana è spessa 8 nanometri, loro sono alti 10 nanometri
I canali possono essere divisi in due grandi categorie:
canali passivi di fatto non sono dotati di un meccanismo di chiusura ma
o sostanzialmente sono dei pori che rimangono sempre aperti
canali attivi normalmente questi canali rimangono chiusi
o a seguito di un opportuno stimolo a cui sono selettivamente sensibili vanno in
contro all’apertura
(stimoli= segnali chimici, meccanici, elettrici)
A seconda dello stimolo a cui selettivamente rispondono si ha una
classificazione
I canali veicolano il passaggio attraverso la membrana di H₂0, ioni e molecole solo a
favore del gradiente elettrochimico.
I canali sono degli elementi fondamentali per il trasporto facilitato, la cosiddetta
diffusione facilitata.
PROTEINE TRASPORTATRICI (CARRIERS)
Sono anch’esse proteine integrali della membrana
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Riescono a trasportare degli elementi, ioni o piccole molecole, eseguendo un lavoro
più complesso.
Necessitano di legare con una specifica stechiometria un numero limitato di elementi
trasportabili (es 1 singolo ione alla volta, in altri casi possono essere legati più ioni o
molecole ma sempre un numero piccolo).
In seguito avviene una transizione conformazionale della proteina trasportatrice.
Il meccanismo di trasporto è meno efficacie rispetto a quello messo in atto dal canale:
i trasportatori muovono qualche migliaio di molecole o ioni al secondo a differenza dei
canali che muovono centinaia di milioni di molecole al secondo.
I trasportatori possono effettuare un processo di:
Trasporto facilitato muovere ioni e molecole a favore di gradiente
Trasporto attivoProcesso di trasporto contro gradiente elettrochimico, utilizzando ATP
CANALI IONICI
Sono proteine di membrana, ad alto peso molecolare, da cui dipende l’eccitabilità di
membrana: il potenziale a riposo (negativo), capacità di generare il potenziale
d’azione, i potenziali postsinaptici eccitatori ed inibitori del neurone e del muscolo
liscio e striato.
Sono proteine ubiquitarie, espresse da tutte le cellule.
Integrate nella membrana.
Importanti per:
farmacologia sono il bersaglio di numerosi farmaci
patologia alterazioni fisiopatologiche dovute a mutazioni o alterazioni della
funzionalità legate alla possibilità che questi canali ionici vengano in qualche
modo influenzati negativamente con il legame con tossine
es. il veleno di certi serpenti è composto da neuropeptidi che hanno come bersaglio
principale i canali ionici
Membrana:
doppio strato lipidico (8 nm di spessore)
completamente impermeabile agli ioni in assenza di proteine
Proprietà dei canali ionici:
• permettono diffusione passiva facilitata di ioni/H2O/ piccole molecole
• flusso rapidissimo (106-108ioni/sec) che passa attraverso a ioni di diametro 0,4-0,8
nm
Ci sono canali ionici più grandi, come per esempio quelli formati dai connessioni nelle
sinapsi elettriche che possono permettere il passaggio non solo di ioni ma anche di
piccole molecole e in questo caso parliamo di canali ionici
• riconoscono e selezionano gli ioni
• se passivi sempre aperti, se attivi si aprono in risposta a stimoli diversi
CLASSIFICAZIONE DEI CANALI IONICI
in base al meccanismo di «gating» meccanismo che porta il canale dallo stato chiuso
allo stato aperto 5
Passivi, «non gated» canali passivi o di riposo (Vmriposo:
es. canali K+)
Canali di fatto sempre aperti
Importanti per spiegare come mai tutte le cellule in stato di
riposo hanno un potenziale di membrana negativo: questo
perché tutte le cellule possiedono sulla propria membrana un
abbondante numero di canali passivi permeabili
selettivamente al potassio
Attivi, «gated» stato aperto/stato chiuso
Sono normalmente allo stato chiuso ma se stimolati da una
specifica forma di energia a cui loro sono selettivamente sensibili
passano allo stato aperto
a loro volta classificabili in:
1. Voltage-gated ion channels canali che si aprono in risposta a
variazioni del potenziale di membrana
Tipicamente si aprono a fronte di una depolarizzazione di
membrana (da potenziale negativo si ha un potenziale positivo).
Esistono, a livello del cuore ad esempio, canali voltage gated che si
aprono a seguito di un’iperpolarizzazione.
In generale questo tipo di canale è molto importante perché
vengono chiamati in causa quando parliamo di eccitabilità di
membrana.
Lo stimolo elettrico da l’energia necessaria al passaggio dallo stato
chiuso allo stato aperto, questo è dovuto alla particolare
composizione della sequenza amminoacidica che caratterizza
questa proteina canale: gli amminoacidi che formano queste
proteine hanno cariche positive.
Con la positivizzazione del citoplasma abbiamo gli amminoacidi
che formano la proteina canale che non sono più in una
configurazione energetica stabile, avendo positività all’interno
della cellula queste strutture vanno incontro ad una repulsione
delle cariche dello stesso segno e tendono a spostarsi verso
l’esterno. Questo spostamento conferisce una transizione
conformazionale che porterà il canale ad aprirsi
2. Ligand-gated channels attivati da uno stimolo chimico
Dotati di un sito recettoriale: dopo che il recettore si è legato al sito
il canale varia la sua conformazione sterica permettendo il
passaggio.
Il ligando può anche essere intracellulare, ligando citoplasmatico.
La maggior parte dei ligand-gate si attivano per legame del
recettore canale con un ligando extracellulare o intracellulare.
Se i canali hanno sito recettoriale e struttura canale:
in un unico elemento proteicoligand- gate
o ionotropici
in più elementi proteiciligand- gate metabotropici: il
o recettore lega il ligando, si attiva, proteina G attiva
una cascata, il canale si apre
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Chiamati in causa quando parleremo di trasmissione sinaptica
chimica
3. Mechanosensitive ion channels attivati da stress meccanico
La forma di energia che porta il canale dallo stato chiuso allo stato
aperto è lo stress meccanico (=distensione o contrazione) a cui va
incontro la membrana in cui il canale è inserito.
Tutti i neuroni sensoriali della sensibilità somatica (es. tatto)
utilizzano questa tipologia di canali
4. Temperature-gated channels attivati a seguito della variazione
della temperatura, sono canali molto importanti per la sensibilità.
Vengono più propriamente definiti come polimodali, ovvero non
sono attivati solo da una specifica temperatura ma anche da un
legame con uno specifico ligando.
Es. i canali TRPV1 sono attivati da una temperatura in un range di
50 gradi, la sensazione che abbiamo quando vengono attivati
questi canali è di un calore intenso che sconfina nel dolore. Questo
canale è anche attivato dalla capsaicina (contenuto nel
peperoncino rosso) e dall’elicina (contenuto nell’aglio); entrambi
questi due elementi quando vanno ad attivare i canali TRPV1
danno una forte sensazione di alta temperatura.
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FILTRO SELETTIVITA’ IONICA
In che modo e perché uno specifico canale è in grado di essere permeabile ad una sola
specie ionica.
Prima degli anni 70’ la difficoltà di trovare una spiegazione alla selettività fece
propendere per l’ipotesi del trasportatore.
Solo negli anni ’70 tale ipotesi fu abbandonata, con i primi valori ottenuti per la
velocità di flusso 108ioni/sec, incompatibili con la velocità di trasporto dei trasportatori
(103ioni/sec della pompa Na+/K+).
La nube di idratazione del sodio è maggiore di quella del potassio:
in virtù della sua più alta densità di carica stessa carica ma
è più piccolo
La nube di idratazione è legata al fatto che l’acqua si comporta come un dipolo
elettrico essendo l’ossigeno più elettronegativo dell’idrogeno.
Tutti gli ossigeni sono legati a Na; su Cl avremo una nube di idratazione con tutte le
parziali cariche positive (H) legate allo ione cloro.
Questa diatriba venne risolta in seguito quando scoprirono che…
LA SELETTIVITA’ IONICA si BASA sul RICONOSCIMENTO CHIMICO AA polari sulla
parete interna del poro (vestibolo) costituiscono un vero e proprio sito di legame
selettivo con conformazione tridimensionale adatta per lo ione, caratterizzato da
bassa affinità: molto bassa rispetto a quella che potrebbe avere un enzima per il suo
substrato e da tempi di legame rapidissimi decimi di microsec
Di fatto il legame dello ione con il sito recettoriale permette allo ione di essere
spogliato della nube di idratazione. che lo ingombra.
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Staccandosi dal sito recettoriale, lo ione può muoversi (secondo gradiente
elettrochimico) da un capo all’altro della membrana.
LEGAMI DEBOLI dello ione con i gruppi funzionali carichi posti sulle pareti del
VESTIBOLO del canale fanno si che lo ione abbandoni l’H₂O del suo alone di idratazione
e si libero quindi di muoversi secondo gradiente (certi canali più grandi fanno passare
anche una parte della nube di idratazione).
INTENSITA’ del CAMPO ELETTRICO dello ione in rapporto alla DENSITA’ di CARICHE nel
sito di legame.
Il filtro di selettività ionica nei canali del Ca₂₊ voltaggio dipendenti
È stato identificato a livello di 4
sequenze posizionate in modo tale da far
ritrovare 4 aa identici (glutammato) tutti
coordinati alla stessa altezza.
Il gruppo funzionale terminale è COOH
che in soluzione diventa COO-
Queste 4 cariche negative vanno a
costituire il sito di legame per lo ione
Ca₂₊
MECCANISMI DI APERTURA, CHIUSURA E REFRATTARIETA’ DEI CANALI
(questa trattazione riguarda solamente i canali di tipo attivo)
Una volta che il canale
è aperto non passa
tutto il tempo in una
posizione di apertura
ma può tornare se lo stimolo che lo ha portato all’apertura perdura nel tempo
spontaneamente in una è probabile che lo stato aperto attivo del canale muti in uno
condizione di stato stato chiuso non attivabile refrattario.
Questo stato assume due diversi nomi
DESENSITIZZATO per i canali ligand gate, quindi attivabili da
ligando es. processo di fosforilazione
INA
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