Estratto del documento

FISIOLOGIA (06/03/2007) prof. Chieffi

Sesta lezione: “Recettori di senso”

POTENZIALE D’AZIONE DI UNA FIBRA STRIATA SCHELETRICA

Mettiamo in confronto alcuni aspetti della contrazione della fibra muscolare striata scheletrica con

quelli della fibra cardiaca. Il grafico sopra si riferisce alla contrazione della fibra striata scheletrica.

Nelle ascisse vediamo il tempo, in questo caso va da 0 a 25 ms (millisecondi), ed il potenziale

d’azione dura 2 – 4 ms. La scossa, cioè la fase di contrazione e rilasciamento della fibra muscolare

scheletrica, inizia dopo un paio di ms e poi dura per un certo intervallo di tempo che va da 7.5 – 100

ms nei muscoli larghi e nei muscoli retti. È possibile ristimolare la fibra muscolare in modo tale

che la seconda scossa, ottenuta con il secondo potenziale d’azione, possa sommarsi alla prima (con

il primo potenziale d’azione. Così se uno utilizza frequenze di stimolazione molto elevate non dà

tempo al muscolo di rilasciarsi e si avrà un tetano: questo stato di contrazione duratura, massima fin

quando non si permette al muscolo di rilasciarsi. 1

POTENZIALE D’AZIONE FIBRA MUSCOLARE CARDIACA

La prima cosa di cui bisogna tener conto è che le ascisse riportano il tempo però abbiamo una

durata maggiore, di 300 ms rispetto a quelli che erano 25 ms ( la rappresentazione non deve

ingannare in quanto avremmo dovuto avere una ascisse molto più lunga in rapporto al maggior

tempo). Dunque la durata del potenziale d’azione della fibra cardiaca è molto elevata. Il potenziale

d’azione presenta queste 4 fasi:

• +

FASE 0 depolarizzazione dovuta all’apertura dei canali del Na ;

• FASE 1 ripolarizzazione perché si aprono i canali del K (quindi K esce);

• FASE 2 si mantengono aperti i canali del K ma si aprono anche quelli del Ca ( quindi Ca entra e

abbimo il Plateau);

• FASE 3 ripolarizzazione ( si chiudono i canali del Ca e rimangono aperti quelli del K);

• FASE 4 ritorno alle condizioni di riposo.

La durata di questo Plateau tiene la fibra cardiaca in un periodo refrattario assoluto e impedisce

quello che si osserva nella fibra muscolare striata cioè che eccessive stimolazioni ad alta frequenza

determinino la condizione di tetano. Dunque, il tipo di potenziale d’azione (e la durata) della fibra

muscolare cardiaca è tale da impedire il tetano. Si può stimolare solo quando la fibra cardiaca si sta

già rilasciando per cui non si può avere la somma dei potenziali d’azione che portano alla

condizione di tetano. RECETTORI DI SENSO 2

Nelle sinapsi parliamo di recettore a cui si lega il neurotrasmettitore, in questo caso parliamo di una

struttura specializzata che trasduce una informazione ( meccanica, termica, elettromagnetica) in un

fenomeno bioelettrico, che è una variazione di potenziale di membrana, detto POTENZIALE

GENERATORE o POTENZIALE DI RECETTORE. I due termini di solito vengono utilizzati

come sinonimi però è possibile fare una piccola distinzione a seconda del tipo di recettore. Abbiamo

varie forme di energia:

• ENERGIA MECCANICA è lo stimolo che determina la deformazione della cute, dei

meccanocettori tattili oppure dei recettori situati a livello del muscolo come fusi

neuromuscolari, gli organi tendinei del Golgi, meccanocettori situati a livello dell’orecchio

interno ( sia nella parte vestibolare che uditiva);

• ENERGIA TERMICA comprende variazioni di temperatura e quindi si parla di termocettori,

ad esempio a livello della cute abbiamo termocettori per il caldo e per il freddo.

• ENERGIA ELETTROMAGNETICA si riferisce alla luce quindi i recettori si trovano a

livello della retina dell’occhio e sono i fotorecettori.

• ENERGIA CHIMICA comprende i chemiorecettori come ad esempio i recettori olfattivi ,

gustativi, probabilmente anche quelli dolorifici viscerali che sono sensibili a variazioni di

ossigeno e pH.

Poi abbiamo la classificazione della sensibilità:

• SPECIALE si riferisce alla sensibilità percepita da particolari recettori concentrati in

determinate regioni , in determinati organi come nell’occhio per la vista (fotorecettori), a livello

dell’udito nell’organo del Corti, a livello vestibolare nell’utriculo, nel sacculo e nelle crete

ampollari, nella mucosa olfattiva,

• SOMATICA GENERALE si riferisce a recettori localizzati in strutture somatiche quindi della

cute, dei muscoli, nelle ossa e nelle articolazioni.

• VISCERALE si riferisce appunto a recettori localizzati nei visceri

Poi abbiamo un’altra classificazione della sensibilità:

• TELECETTIVA sono stimoli che provengono da lontano quindi la luce, le onde sonore, gli

odori.

• ESTEROCETTIVA si riferiscono alla superficie del corpo quindi il tatto e la sensibilità

termodolorifica.

• PROPIOCETTIVA si riferisce alle parti profonde del corpo quali muscoli, ossa ed

articolazioni.

• INTEROCETTIVA ( O ENTEROCETTIVA) è, molto brevemente, quella dei visceri.

Esistono 3 tipi di recettore:

1. nel primo caso il recettore corrisponde alla parte distale del ramo periferico di un neurone

sensitivo gangliare cioè il corpo cellulare è contenuto nei gangli delle radici dorsali dei nervi

spinali, nei gangli radicolari per quanto riguarda i nervi cranici. Un particolare tipo di recettore è

rappresentato dal corpuscolo del Pacini in questo caso la terminazione ossia la parte distale

del ramo periferico è contenuta in una struttura connettivale, è incapsulata però possiamo avere

delle terminazioni libere come, ad esempio, in alcuni recettori tattili, quelli termici, quelli

dolorifici. La struttura che incapsula modifica il tipo di risposta, però la capacità di rispondere è

della terminazione nervosa, della parte terminale dell’assone.

2. Recettore di II tipo: è una cellula indipendente rispetto al neurone sensitivo ( detto primario o I

neurone perché è il primo di una serie di neuroni in cui si articolano le varie vie della sensibilità,

questo è il neurone peri

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Fisiologia e biofisica - recettori di senso Pag. 1 Fisiologia e biofisica - recettori di senso Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fisiologia e biofisica - recettori di senso Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Chieffi Sergio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community