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Fisiologia e biofisica - apparato urinario (terza parte) Appunti scolastici Premium

Appunti di Fisiologia e biofisica del professor Chieffi sull'apparato urinario, parte terza: l’urea, proteine trasportatrici, secrezione degli idrogenioni, il lume tubulare, mantenimento dell'osmolalità (tonicità) e dei volumi dei liquidi extracellulari, secrezione di vasopressina,... Vedi di più

Esame di Fisiologia e Biofisica docente Prof. S. Chieffi

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ma indiretto. A livello dei tubuli distali dei dotti collettori ci sono delle pompe protoniche che

consumano ATP. Nel tubulo prossimale era un antiporto e sfruttava il gradiente elettrochimico del

sodio x cui il sodio entrava e l’energia di questo spostamento del sodio veniva sfruttata per spingere

fuori idrogenioni; invece nel caso del tubulo distale del dotto collettore la secrezione di idrogenioni

è assicurata da questa pompa protonica che usa adenosintrifosfato. Questa secrezione di idrogenioni

non può avvenire se il gradiente di pH supera il valore di 4.5 ( il prof non è sicuro di questo valore

quindi andate a controllare) poiché se c’è una variazione di pH tra l’interno della cellula e il liquido

tubulare troppo elevata (cioè se il gradiente protonico è troppo alto) la pompa protonica non ce la fa.

Per evitare che venga raggiunto questo gradiente rapidamente voi avete delle sostanze tampone:

ione bicarbonato, ione fosfato dibasico che diviene monobasico e ammoniaca con formazione di

ione ammonio. Queste sostanze fanno si che l’acidificazione delle urine non sia rapida e che non

venga raggiunto quel valore limite oltre al quale non è + possibile la secrezione di idrogenioni.

Ora ci soffermiamo su due aspetti importanti nell’omeostasi dell’organismo:

MANTENIMENTO DELL’OSMOLALITA’ (TONICITA’) E DEI VOLUMI DEI LIQUIDI

EXTRACELLULARI

In questi meccanismi l’intervento del rene è fondamentale perché la regolazione della pressione

osmotica del liquido extracellulare e del volume dipendono dalla capacità del rene di riassorbire

indipendentemente il sodio e l’acqua. Il sodio viene riassorbito lungo tutto il nefrone e il

riassorbimento a livello dei dotti collettori può essere incrementato per azione dell’aldosterone.

L’acqua viene riassorbita lungo il tubulo renale poi nel dotto collettore può essere recuperata o

meno. Il contenuto di acqua e di sodio è fondamentale per l’osmolalità e per il volume dei liquidi

extracellulari. In alcuni testi viene riportata l’osmolarità che è il numero di osmoli per litro di

soluzione invece l’osmolalità è per kg di acqua.

• Il valore normale di osmolalità è 285-290 mosm/kg (milliosmoli per kilogrammo di acqua).

• Il valore normale di osmolarità è 290 mosm/l

Notate che 270 mosm/l dipendono dal sodio e dagli anioni che l’accompagnano (cloro,

bicarbonato). Quindi è il sodio il soluto fondamentale di cui bisogna controllare la concentrazione.

Invece il contributo all’osmolarità del plasma da parte delle proteine plasmatiche è minimo (2

mosm/l) come pure quello del glucosio (5 mosm/l) e dell’urea (5 mosm/l). Quindi il grosso

dell’osmolarità dipende dal sodio che è disciolto.

In che modo avviene il riassorbimento delle proteine?

X pinocitosi. Abbiamo detto che il filtrato glomerurale è il plasma senza le proteine plasmatiche

perché queste non passano. In realtà una piccola quota passa e a livello dei tubuli prossimali

vengono riassorbite normalmente mediante recettori di pinocitosi.

La concentrazione di sodio nel plasma e nel liquido extracellulare è affidata principalmente ai

meccanismi della SETE e della SECREZIONE DI VASOPRESSINA.

Quando c’è un aumento della pressione osmotica del plasma, a livello ipotalamico( ipotalamo

anteriore ) ci sono dei recettori sensibili al livello di osmolarità ( osmocettori ipotalamici ) che

inducono i neuroni del nucleo sopraottico e paraventricolare a secernere vasopressina. Ci sono

inoltre altri neuroni che secernono ossitocina a livello del nucleo sopraottico e paravantricolare.

Quindi quando aumenta la pressione osmotica del plasma, bevo e così aumenta il livello dell’acqua

e la vasopressina fa recuperare acqua a livello renale.

L’altro aspetto dove è importante l’intervento del rene è quello della:

DIFESA DEL VOLUME (ossia del liquido extracellulare)

Il volume del LEC è determinato principalmente dal suo contenuto in soluti osmoticamente attivi, e

fra questi il + importante è il contenuto di sodio. Se mantengo la isotonicità aumento il contenuto

del solubile per aumentare il contenuto di acqua. Oltre ai meccanismi che controllano il bilancio del

sodio ci sono anche meccanismi che controllano l’eliminazione di acqua. Una prima risposta

influenza la secrezione di vasopressina:


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Fisiologia e biofisica del professor Chieffi sull'apparato urinario, parte terza: l’urea, proteine trasportatrici, secrezione degli idrogenioni, il lume tubulare, mantenimento dell'osmolalità (tonicità) e dei volumi dei liquidi extracellulari, secrezione di vasopressina, difesa del volume, l’angiotensina2.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e Biofisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Chieffi Sergio.

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