Motilità e funzioni digestive
Motilità: contrazione muscolare che determina la progressione del cibo dalla bocca all’ano e mescola meccanicamente il cibo per suddividerlo in piccoli frammenti.
Secrezione: passaggio di acqua e ioni dal LEC al lume e rilascio di succhi digestivi sintetizzati dalle cellule del canale.
Digestione: frammentazione chimica e meccanica dei cibi in unità più piccole.
Assorbimento dei principi nutritivi, composti (organici e non organici) ed elementi introdotti con l’alimentazione: trasferimento attivo o passivo di sostanze dal lume del tratto intestinale verso il liquido extracellulare (LEC).
Caratteristiche della muscolatura del tratto gastro-intestinale
- Muscolatura liscia, le cui fibre sono collegate tramite le gap junction
- Presenta tendenzialmente un’attività elettrica pressoché continua, lenta.
- Tipologie di contrazione:
Contrazione tonica
- Dura per minuti od ore (lenta e sostenuta).
- È responsabile della progressione del bolo.
- Si verifica a livello degli sfinteri (esofago, cardias, ileocecale, piloro, ano).
- Funzione di contenimento è una proprietà intrinseca di molti condotti con pareti a muscolatura liscia.
Contrazione fasica
- Dura per secondi.
- È responsabile del rimescolamento del bolo.
- Si verifica nell’esofago, nell’antro gastrico e nell’intestino.
- Funzione propulsiva e di rimescolamento.
- Si compone di contrazioni locali intermittenti della muscolatura circolare che interessa un breve tratto intestinale.
Potenziali di membrana muscolare
- Onde lente: variazioni lente del potenziale di riposo.
- Genesi: cellule interstiziali di Cajal.
- Intensità: 5-15 mV.
- Frequenza: 3-12 al minuto.
- Non causano direttamente la contrazione muscolare tranne che nello stomaco.
- Onde a punta: potenziali d’azione.
- Genesi: canali calcio-sodio.
- Soglia: -40 mV.
- Frequenza: 1-10 al secondo.
- Durata: 10-20 ms.
Depolarizzazione e iperpolarizzazione
Depolarizzazione
- È prodotta dall’ingresso di calcio.
- Stiramento della muscolatura.
- Stimolazione da parte dell’acetilcolina.
- Stimolazione da parte delle fibre parasimpatiche (liberano acetilcolina).
- Stimolazione da parte di specifici ormoni gastrointestinali.
Iperpolarizzazione
- Effetto di adrenalina e noradrenalina.
- Stimolazione da fibre ortosimpatiche (che secernono adrenalina e noradrenalina).
Controllo nervoso
Innervazione intrinseca (Sistema nervoso enterico)
- Comprende due plessi fondamentali:
- Plesso sottomucoso di Meissner: si trova all’interno dello strato muscolare circolare e regola l’attività secretoria e il flusso sanguigno locale.
- Plesso mioenterico di Auerbach: si trova tra la muscolatura longitudinale più esterna e quella circolare e controlla i movimenti.
- I neuroni enterici secernono i neurotrasmettitori: acetilcolina e noradrenalina.
Innervazione estrinseca (Sistema nervoso vegetativo, simpatico e parasimpatico)
- Simpatico: è costituito dal nervo vago che innerva tutto l’apparato digerente.
- Parasimpatico: è costituito dai gangli presenti nelle porzioni del tubo gastroenterico.
Controllo ormonale
- Gastrina
- Origine: cellule G dell’antro gastrico.
- Prodotto in risposta a: distensione dello stomaco, stimoli vagali da parte di peptidi.
- Effetti: stimolazione della secrezione acido-gastrica e crescita della mucosa gastrica.
- Ha un moderato effetto inibitorio sulla motilità dello stomaco.
- Colecistochinina (CCK)
- Origine: cellule I della mucosa del duodeno e del digiuno.
- Presenza di prodotti della digestione dei lipidi e grassi.
- Effetti: stimola vigorosamente la contrattilità della colecisti, favorendo il passaggio della bile nell’intestino tenue.
- Secretina
- Origine: cellule S della mucosa del duodeno.
- Stimolata dalla presenza di succo gastrico acido nel duodeno.
- Effetti: ha un effetto inibitore sulla motilità del tratto gastrointestinale, favorisce la secrezione di un succo pancreatico ricco di bicarbonato.
Quantità introdotte ed eliminate
- (800 g + 1,5 litri) di alimenti e liquidi introdotti con la dieta/die.
- 8 litri di secrezioni/die.
- Totale di 10 litri/die.
- Elimina circa 150 ml/die.
Motilità: masticazione
- Azione riflessa da parte di labbra, lingua e denti.
- Serve per triturare il cibo (masticazione, elaborazione meccanica) e lubrificare il cibo (secrezione salivare, elaborazione chimica), formando il bolo.
Secrezione: saliva
- Vengono prodotti 1/1,5 l di saliva ogni 24 ore.
- Funzioni:
- Ammorbidisce e lubrifica il cibo in modo da rendere più facile la sua deglutizione.
- Partecipa alla digestione dei carboidrati.
- Dissolve le sostanze chimiche presenti nei cibi, dando la possibilità di percepirne il gusto.
- Presenta enzimi antibatterici e immunoglobuline.
- Viene prodotta da tre ghiandole salivari:
- Parotidi: producono la ptialina, cioè l’amilasi salivare che permette una prima digestione dei carboidrati (pH amilasi = 7).
- Sottolinguali: producono le mucine, cioè glicoproteine che lubrificano il cibo rendendolo più facilmente deglutibile.
- Sottomandibolari.
- Composizione:
- 99.5% H2O.
- 0.5% sostanze disciolte: Na+ e Cl-: 15 mEq/L (1/7-1/10 rispetto alla concentrazione plasmatica), K+: 30 mEq/L (7 volte maggiore rispetto alla concentrazione plasmatica), HCO3-: 50-70 mEq/L (2-3 volte rispetto alla concentrazione plasmatica).
- Ha un pH leggermente acido se si tratta di una cellula a riposo, mentre diventa basico se la ghiandola è in fase attiva di secrezione.
- È ipotonica rispetto al plasma (100-150 mOsm).
- La secrezione salivare si compone di due stadi:
- Secrezione primaria: isotonica rispetto al plasma, con una composizione elettrolitica che vede Na+, K+, HCO3- e Cl-.
- Secrezione secondaria: ipotonica rispetto al plasma a causa del riassorbimento di Na+ e secrezione di HCO3-.
- Regolazione nervosa:
- Stimoli gustativi e tattili (segnali nervosi parasimpatici): nuclei salivatori inferiori e superiori.
- Stimoli visivi e olfattivi (centro dell’appetito): nuclei salivatori inferiori e superiori.
- Riflessi che partono dallo stomaco in seguito ad ingestione di sostanze irritanti.
Digestione
- Prima digestione di carboidrati e lipidi.
- La muscolatura esofagea è innervata dal vago.
- Funzioni:
- Trasferisce il bolo verso lo stomaco.
- Si oppone al reflusso di materiale gastrico.
Motilità: deglutizione
- Riflesso che spinge il bolo di cibo o di liquido nell’esofago.
- Inibisce la respirazione e la fonazione (per non far andare il cibo in trachea).
Propulsione
- Progressione dei cibi liquidi dipende dalla postura.
- Progressione dei cibi solidi dipende dalle spinte delle onde peristaltiche (propagazione unidirezionale in senso craniocaudale di un’onda di contrazione coordinata della tonaca muscolare).
Funzioni del sistema digestivo
- Serbatoio: costituisce un serbatoio per le grosse quantità di cibo.
- Digestione: riduce il cibo in particelle più piccole e le mescola con le secrezioni gastriche.
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