Che materia stai cercando?

Fisiologia Appunti scolastici Premium

Appunti di scienze morfologiche e funzionali sulla fisiologia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni dell’università degli Studi Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn, Facoltà di medicina e chirurgia, Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Scienze morfologiche e funzionali docente Prof. P. Medicina

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

che invece non c’è. Durante la sistole atriale il sangue passa dall’atrio al ventricolo e le valvole, mitralica a

sinistra e la tricuspide a destra, sono aperte. Una volta che il ventricolo ha terminato la diastole, passa

direttamente in sistole; l’impulso ha quindi superato il nodo atrioventricolare e ha raggiunto le pareti dei

ventricoli e del setto interventricolare. In questo momento l’atrio è in diastole e si dilata per ricevere il sangue

venoso. Il ventricolo in sistole e spinge il sangue nelle arterie, il quale non torna in atrio grazie alle valvole che

in sistole ventricolare sono chiude. La valvola aortica e quella polmonare impediscono in diastole ventricolare

che il sangue torni dall’arteria al ventricolo. Sistole e diastole non hanno sempre la stessa durata, questo

perché la diastole ventricolare dura più della sistole ventricolare. La sistole ha un tempo fisso, perché il

percorso che fanno gli impulsi e sempre quello così come la velocità e quindi la durata. In realtà i cicli cardiaci

possono variare in modo significativo; il ritmo del pacemaker in condizione di riposo è dai 60 a i 100

battiti al minuto, in genere tra i 70-75 bpm; la frequenza cardiaca può aumentare, sotto sforzo il nodo

senoatriale scarica più frequentemente.

C’è una regolazione da parte del sistema nervoso autonomo che si distingue in simpatico e parasimpatico e

regola le funzioni non comandate dalla realtà e che non raggiungono la soglia di coscienza. Il sistema

simpatico e quello parasimpatico sono sempre antagonisti, il risultato dipende da quanto è più attivo uno e

meno attivo l’altro; lo stesso vale per la frequenza cardiaca, uno tende ad accelerare e l’altro a rallentare . Il

nervo vago è quello che riduce la frequenza cardiaca, il simpatico invece accelera la frequenza. Se il

cuore batte a 120bpm i tempi della diastole si accorciano mentre quelli della sistole rimane più o meno

invariato; viceversa è viceversa. Sotto i 60bpm si parla di bradicardia, sopra i 100bpm si parla di

tachicardia. La diastole è la fase in cui il cuore si riempie, accorciando i tempi della diastole si hanno più

gittate ma di quantità di sangue minore. Il volume è maggiore ma con più atti contrattili e meno efficienti. Le

coronarie sono le arterie che irrorano la parete del muscolo cardiaco, specialmente per i ventricoli; queste

decorrono a contatto con la parete muscolare del ventricolo e fisiologicamente normalmente durante la sistole

ventricolare tendono a chiudersi poiché la contrazione del ventricolo le comprime; durante la diastole,

essendo che la parete del ventricolo è rilassata, il sangue può fluire nelle coronari ed è il momento in cui il

cuore ottiene nutrimento. Il lavorare sotto sforzo e in condizioni di tachicardia è una condizione

emodinamicamente più sfavore le rispetto a lavorare in condizioni di frequenza cardiaca più bassa. Il

muscolo cardiaco è ovviamente molto resistente agli sforzi, il quale batte per tutta la vita e lavora sempre (si

spera ancora per molto tempo). [La carenza di approvvigionamento per le cellule cardiache porta

all’infarto].

INNERVAZIONE DEL CUORE

Ci sono a livello del midollo allungato ci sono i cosiddetti centri cardio regolatore, masse nervose che sono

deputate al controllo del cuore; accanto a queste ci sono quelle del centro del respiro. L’azione del nervo vago

è formata da tanti impulsi che continuano ad arrivare che tendono a ridurre e inibire l’attività del cuore. In

particolare riducono la frequenza delle contrazioni, ritardano la conduttività a livello del nodo atrioventricolare

e determina a livello del nodo senoatriale una riduzione di eccitabilità. Il tono vagale è la serie di impulsi che

passa per il nervo vago; esso è il maggior controllore della frequenza cardiaca, a riposo il tono vagale è quello

che domina poiché tiene il cuore rallentato. Il simpatico fa l’esatto contrario incrementando l’attività del cuore,

aumentando la frequenza delle contrazioni e la conduttività a livello del nodo atrio ventricolare e l’eccitabilità

del nodo senoatriale. Entrambi sono sempre in azione, ma c’è un bilanciamento a seconda delle necessità

dell’organismo. A livello di questo centro cardiaco arrivano tutta una serie di segnali che dicono

l’ossigenazione del sangue, la pressione arteriosa, la pressione CO2 e altre cose. Nel sistema nervoso

si dividono una componente di tipo motorio (compresa l’attività cardiaca) e una di tipo sensitivo (dalla periferia

arrivano le informazioni). Anche l’attività cardiaca è un attività di movimento.

C’è anche la componente sensitiva che arriva dall‘ esterno. I recettori ricevono determinate informazioni e

le rimandano a livello centrale. Il nostro centro cardiaco è vaso motore riceve informazioni da neuroni

sensitivi.

Dei recettori sono i barocettori  segnalano il livello di pressione, i più importanti sono quelli della carotide

(manda il sangue al cervello) e dell‘ arco aortico. Se il barocettore nella carotide segnala che la

pressione sta scendendo il cuore deve pompare di più. Il nervo vago stimola il sistema simpatico per

ridurre la pressione. OMEOSTASI DELLA PRESSIONE. Il cervello comanda il cuore in modo rapidissimo. Ci

4

sono attività celebrali che agiscono sul mondo della volontarietà che agiscono sul sistema cardiaco,

CATECOLAMMINE  adrenalina e noradrenalina, messaggero che attiva il simpatico. L‘ apparato cardio

circolatorio fornisce O2 ai tessuti e rimuve CO2. I fattori emotivi fanno aumentare la frequenza cardiaca e

i muscoli di preparano caricandosi di ossigeno e glucosio.

LA FISIOLOGIA DELL OSSO

Il livello di calcio nel sangue si chiama CALCEMIA, l’osso è una gigantesca banca del calcio, la maggio parte

del calcio si trova nelle nostre ossa, lo scopo finale è l‘ omeostasi della calcemia, ovvero, la calcemia deve

rimanere in un certo intervallo, perchè il calcio serve per la contrazione muscolare. Un eccesso di calcio nel

sangue può dare problemi alle cellule nervose. Fisiologicamente la quantità delle sostanze può cambiare in

modo brusco.

Nell‘ osso c’è la matrice extracellulare e le cellule.

L‘ osso dello scheletro è continuamente demolito e ricostruito, nell‘ età adulta il bilancio è alla pari.

Se ho troppo calcio nel sangue viene messo in “banca“, quando invece il calcio tende a scendere viene

riassorbito e tolto via dall‘ osso. Fare osso nuovo serve a eliminare osso vecchio, l‘ osso si danneggia

normalmente.

• 

Osteoblasti costruiscono l‘ osso

• 

Osteoclasti demoliscono l‘ osso

• Osteociti danno il segnale d‘ inizio del rimodellamento

Nell‘ osso trabecollare avviene la maggior parte dell‘ attività di rimaneggiamento (90% si attribuisce all‘ osso

trabecolare, 10% all‘ osso corticale)

Tre sedi sono rappresentate quasi esclusivamente dal osso trabecolare: collo del femore, corpo vertebrale e

parte distale del radio. Quando nell‘ anziano l‘ attività degli osteoclasi e superiore a quella degli osteoblasti si

perde osso in queste tre zone, dove c’è più attività metabolica. I fenomeni dell‘ osteoporosi sono:

• Cedimento dei corpi vertebrali

• Frattura del polso (Colles, nome del chirurgo)

• Frattura del femore

Turnover osseo = la sostituzione di osso vecchio con osso nuovo. Il picco di massa ossea si raggiunge

tra i 20 e i 25 anni. Nell‘ osteoporosi  c’è un sovvertimento dell‘ osso trabecolare.

La formazione i ponti nel trabecolare ridistribuisce il peso in maniera più favorevole. Se la trabecola è

rosicchiata regge meno. Quando si rompe il ponte l‘ osso diventa fragile anche se il reticolo trabecolare è

molto resistente. L‘ osso trabecolare si rimodella a seconda delle linee di forza dell‘ osso. L‘

orientamento delle trabecole cambia per avere posizioni più favorevoli. Quando il neonato gattona ha le

trabecole orientate in un certo modo, quando cammina il loro orientamento cambia perchè le linee di forza del

peso del corpo cambiano.

GLI ORMONI

Messaggi che fanno attivare le cellule sono mediati da ORMONI:

• vengono riversati direttamente nel sangue da una ghiandola endocrina (in contrapposizione le

ghiandole esocrine che secernano all‘ esterno);

• si legano a recettori specifici.

Le cellule possono comunicare tra loro attraverso messaggeri chimici i principali tipi sono CINQUE:

• gli ormoni un effetto che può anche avvenire a molta distanza ;

• i neurotrasmettori prodotti dei neuroni secreti negli spazi presinaptici;

• i neurormoni sono prodotti da neuroni ma si comportano esattamente come gli ormoni;

• neuromodulatori sono prodotti da neuroni, modificano la sensibilita dei neuroni ai neurotrasmettitori;

• paraormoni hanno effetti locali, vengono secreti da una cellula e hanno effetti sulle cellule circostanti.

Gli ormoni sono di diverso tipo, hanno effetti biologici molto diversi tra loro e dal punto di vista chimico

sono eterogeneii. Strutturalmente possono essere proteine o glicoproteine o polipeptidi sempre formati

5

da catene di aminoacidi o possono essere ormoni lipidici detti anche ormoni steroidei perchè hanno il

colesterolo come precursore.

Se l‘ ormone è di tipo lipidico potrà passare liberamente dalla membrana lipidica e quindi entrare all‘ interno

della cellula, normalmente la sede dei recettori specifici per gli ormoni lipidici è nel nucleo della cellula, il

legame tra l’ ormone e il suo recettore detemina un alterazione del nucleo con trascrizione del RNA

producendo così effetti biologici sulla cellula, invece, se l‘ ormone è una proteina non viene attraversata la

barriera, queste si legano alle glicoproteine di membrana, presenti sulla superficie della cellula; questo

legame determina modificazioni della cellula relative all‘ effetto dell‘ ormone. Le cellule che presentano il

recettore specifico per un ormone si dicono cellule bersaglio. Gli ormoni esercitano le loro azioni solo sulle

cellule bersaglio, l‘ ormone gira nel sangue e va ad agire solo sui tessuti/cellule bersaglio.

GLI ORMONI DELL OSSO

Ciò che condiziona l‘ attività di osteoblasti e osteroclasti sono:

• Fattori nutrizionali;

• Ormoni calciotropi: paratormone, calcitonina, calcitriolo;

• Estrogeni androgeni ormoni tiroidei cortisolo gh

ORMONE PARATIROIDEO PTH

Di tipo proteico secreto dalle ghiandole paratiroidee, agisce a tre livelli ovvero ha tre tessuti bersaglio:

• Osteoclasti,

• Cellule dei tubuli renali,

• Determina delle trasformazioni metabolica tra la vitamina D a vitamina D attiva.

Il paratormone stimola l‘ attività degli osteoclasti ovvero la demolizione e il riassorbimento dell‘ osso,

quindi favorisce il passaggio del calcio dall‘ osso al sangue, l‘ effeto del PTH sugli osteoclasti fa

aumentare il calcio nel sangue, il paratormone ha come cellule bersaglio le cellule dei tubuli renali.

L‘ effetto del PTH è che viene eliminato meno calcio nelle urine e quindi trattenuto nel sangue . Inoltre il

paratormone ha effetti mediati dalla vitamina D aumento di assorbimento del calcio a livello dell‘

intestino. L‘ effetto quindi e che fa salire la calcemia, che deve rimanere in un range.

L‘ antagonista del PTH è la CALCITONINA, questa viene prodotta a livello della tiroide nelle cellule

parafollicolari o cellule C, ha due tessuti bersaglio: gli osteoclasti ( inibisce la loro attività), a livello

dei tuboli renali fa perdere più calcio attraverso l‘ urina quindi l‘ effetto è di abbassare la calcemia nel

sangue.

LA VITAMINA D

Non è una vitamina ma è un‘ ormone, il calcitriolo è la forma attiva della vitamina D, è un metabolità attivo . Il

calcitriolo stimola l‘ assorbimento intestinale del calcio. A livello della pelle colpita dai raggi del sole

abbiamo la formazione di Vitamina D3, va nel sangue arriva a livello del fegato (centrale chimica dell‘

organismo) dove avviene il processo di idrossilazione in posizione 25 in cui si sintetizza la idrossi vitamina D,

nel intestino c’è la seconda sintetizzazione in posizione 1.

Il calcio serve a fabbricare l‘ osso, il sole fa bene alle ossa perchè aumenta l‘ attività degli osteoblasti e la

quantità di calcio

Il calcitriolo aumenta la calcemia e stimola l’attività del sangue.

L’interazione tra gli ormoni e tra i distretti permette la regolazione dell’omeostasi.

Il feedback può essere positivo o negativo; quest’ultimo significa che tra le sue azioni ha anche quello di

inibire l’ulteriore produzione dell’ormone stesso o la causa che ha scatenato la produzione di quest’ormone.

Ad esempio nella calcemia si vede che il paratormone viene prodotto dalle paratiroidi a seconda del livello di

calcemia; dei chemiocettori misurano questi livelli e quando questa viene registrata a livelli bassi si attiva la

produzione di ormoni.

È la ghiandola stessa che si autoregola.

Anche nel caso del insulina, che riduce la glicemia nel sangue e viene prodotta nel pancreas (ghiandola

sia endocrina che esocrina); il glucagone è l’antagonista dell’insulina. Questi due ormoni vengono prodotte

6

nelle Isole di Langheras, ovvero la parte endocrina del pancreas, in cui si distinguono le cellule α che

producono glucagone e le cellule β che producono insulina. Il cortisolo e le catecolamine sono prodotte

dai surreni che aumentano il livello di glicemia; il GH viene prodotto dall’ipofisi anteriore e determina

anch’esso l’aumento di glicemia. È più probabile che la glicemia vada giù, si ricordi che le cellule nervose

hanno un alto fabbisogno di glucosio, questo è il motivo per cui ci sono quattro strutture finalizzate a rialzare

la glicemia. L’ipofisi anteriore produce tanti ormoni, uno di questi è il TSH che stimola la tiroide a

produrre gli ormoni tiroidei; questi ultimi hanno tante azioni, una di questa è inibire la produzione di

ulteriore TSH.

Tutti i feedback sono negativi tranne uno; un feedback positivo è un caso in cui la stimolazione viene

accelerata attraverso reazioni a ruota (viene stimolato un ormone che stimola la produzione di un ormone che

stimola la produzione dell’ormone precedente e così via). L’unico caso di feedback positivo riguarda

l’ovulazione nel ciclo mestruale. Gli estrogeni (ne esistono tanti chimicamente diversi tra loro ma

funzionalmente uguale) sono gli ormoni sessuali femminili, vengono prodotti dalle ovaie e hanno tra le altre

una funzione sull’osso inibendo l’attività degli osteoclasti. Un altro effetto, meno importante, è lo stimolo

dell’attività degli osteoblasti (è un’azione indiretta). Gli estrogeni non vengono prodotti prima dello

sviluppo puberale fino al momento della menopausa; la donna va in menopausa perché le ovaie smettono

di funzionare, in media tra i 50-51 anni ma la menopausa fisiologica è tra i 45-55 anni. Questo determina

numerose modificazioni nell’organismo e nel metabolismo femminile, a livello dell’osso viene a

perdersi l’inibizione dell’attività osteoclastica e ciò può causare perdita di tessuto osseo. Gli androgeni

(son tanti, il capostipite è il testosterone) nel maschio hanno sull’osso la stessa funzione degli estrogeni ma

l’andropausa avviene in modo molto più lento e in età ritardata. Un altro effetto degli androgeni è l’aumento

della massa muscolare. Il testosterone viene prodotto anche nel surrene, questo significa che viene prodotto

in quantità minori anche nella donna. Nell’età dello sviluppo ha degli effetti anche sulla crescita e sullo

sviluppo della trachea e della cartilagine tracheale (pomo d’Adamo pronunciato negli uomini, il timbro di voce

varia). I caratteri sessuali primari determinano il sesso dell’individuo; dall’età neonatale alla pubertà gli organi

sessuali sia maschile che femminile non si attivano, dopo la pubertà si sviluppano i caratteri sessuali

secondari.

I glicocorticoidi sono altri ormoni prodotti dal surrene tra cui il più importante è il cortisolo fanno diecimila cose

tra cui hanno sull’osso un effetto negativo tossico perché inibiscono l’attività degli osteoblasti; inoltre il

cortisolo inibisce il riassorbimento intestinale del calcio e aumenta l’escrezione urinaria del calcio. In poche

parole è l’antagonista della vitamina D. Un altro effetto fisiologico del cortisolo è l’attività antinfiammatoria

IPOFISI è una ghiandola endocrina che produce tantissimi ormoni. Viene distinta l’ipofisi anteriore e quella

posteriore. L’ipofisi anteriore è un coacervo di cellule mischiate tra di loro, alcune producono una cosa alcune

ne producono un’altra, ed è un tessuto riccamente vascolarizzato. È strettamente connessa con una struttura

nervosa che è l’ipotalamo. A livello di quest’ultimo ci sono dei neuroni secretori che secernono dei neurormoni

(che di fatto sono ormoni come gli altri). Gli ormoni sono tanti, milioni di milioni. Il sistema nervoso è

strettamente connesso nella sua attività e funzionalità all’attività biologica di tutto il corpo, la struttura nervosa

va ad influenzare quella di tipo endocrino che è potenzialmente in grado di andare a gestire il metabolismo

della cellula di qualunque organismo. Gli ormoni tiroidei vengono prodotti dalla tiroide a partire dallo stimolo

del TSH che è prodotto dall’ipofisi; la produzione di TSH è legato al TRH prodotto dall’ipotalamo. Gli ormoni

tiroidei hanno effetti quasi su tutti gli apparati, ad esempio sull’apparto cardiovascolare nel quale aumentano

l’attività e la frequenza cardiaca. L’asse è sempre di tipo ipotalamo-ipofisi-organo bersaglio. La tiroxina è un

ormone prodotto dalle cellule follicolari della tiroide. Le cellule C nella tiroide sono le parafollicolari che

producono la calcitonina. Il fattore ipotalamico GNRH ha come bersaglio la produzione di ormoni a livello

dell’ipofisi: FSH e LH che hanno come organo bersaglio gli organi sessuali; a livello dell’ovaio vengono

prodotti estrogeni e progesterone, a livello del testicolo viene prodotto il testosterone. Il fattore ipotalamico

CRH che stimola la produzione dell’ACTH da parte dell’ipofisi anteriore che ha come organo bersaglio il

surrene; qui viene prodotto il cortisolo. Il CRH fa anche produrre le beta-endorfine che sono dei modulatori

che sono i mediatori della sensazione di benessere, delle specie di oppioidi fisiologici. Il GH è l’ormone della

crescita e ha tanti organi bersaglio: fegato, osso, muscolo e tessuto adiposo sono i più importanti. Il feedback

negativo è comune per tutti gli assi a livello dell’ipofisi verso l’ipotalamo e a livello di organo bersaglio verso

l’ipofisi. 7

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

Il sangue gira in una certa direzione e non torna mai indietro, il motore che fa muovere il sangue è un

gradiente di pressione: da pressione più elevata a pressione più bassa. Il motore principale che crea

l’aumento di pressione è il cuore. La normale sequenza è: cuore(ventricoli)-arterie-capillari-vene-cuore(atri).

Nelle arterie la pressione è più alta che nei capillari e nelle vene. Viene diviso da un punto di vista funzionale

l’apparato circolatorio in due sistemi: il grande circolo che parte dal ventricolo sinistro e porta il sangue in tutto

il corpo ed il piccolo circolo che porta il sangue ai polmoni; i due sistemi sono in serie. Gli atri si contraggono

contemporaneamente tra di loro così come i ventricoli; il volume plasmatico che viene spostato è lo stesso in

ambo i circoli, il volume di sangue al minuto spostato nel grande circolo è lo stesso volume che si ha nel

piccolo circolo. Nell’ambito delle arterie o dei capillari i vari vasi sono tra di loro in serie dal punto di vista

fisiologico; si parte da un vaso (aorta) solo da cui dipartono i diversi rami fino ad arrivare al letto capillare

formato da un gran numero di capillari paralleli (i capillari hanno un diametro poco di più di quello del globulo

rosso; gli eritrociti passano uno alla volta nei capillari). La differenza tra il grande piccolo e il piccolo circolo è

la pressione, la pressione è più elevata nel grande circolo (90mmHg) che nel piccolo circolo (6mmHg). La

pressione a livello del ventricolo oscilla tra i 120mmHg durante la sistole e circa 0mmHg durante la diastole

(permette il riempimento del ventricolo); la pressione a livello dell’aorta e delle arterie oscilla tra i 120mmHg e

80mmHg, non scende a 0 perché dev’essere garantito un flusso costante. Le arterie principali hanno una

parete o tunica di tipo elastico; quando il ventricolo sinistro si contrae il sangue passa la valvola aortica

determinando un’espansione dell’aorta, la parete elastica si dilata e si accumula una pressione. Quando poi il

ventricolo va in diastole le valvole si chiudono, non c’è più flusso nel sangue, la parete elastica tende a

tornare indietro; questo movimento “spreme” il sangue il quale non torna indietro perché le valvole son chiuse

quindi viene spinto in avanti, si ha quindi un flusso continuo. Ci sono delle formazioni di cellule muscolari lisce

detti sfinteri pre-capillari, se si contraggono il vaso viene ristretto e il sangue non può passare. I capillari

hanno una parete fenestrata, ci sono dei buchi attraverso il quale possono passare certe sostanze ma non ciò

che non deve passare (es. globuli rossi); i capillari sono il punto in cui il sangue entra a contatto con le cellule

e in particolare con lo spazio extracellulare, a questo livello avvengono gli scambi (gas, nutrienti, ecc…) ed il

flusso di sangue è molto lento. Nei capillari dalla parte arteriosa la pressione è di 32mmHg, in quelli dalla

parte venosa 15mmHg. Le vene toraciche hanno 5mmHg di pressione; la parete venosa hanno possono

dilatarsi, possono contenere grandi capacità di sangue, la velocità di flusso è minore. Il sangue per vincere la

forza di gravità (ad esempio dai piedi) per due motivi: per la diastole atriale che fa da “pompa aspirante” e per

la contrazione dei muscoli permette la spinta verso l’alto (il sangue ristagna nelle gambe se si sta troppo

tempo seduti). Sono presenti valvole a livello del sistema venoso degli arti inferiori per evitare che il sangue

torni indietro. Le arterie più piccole vengono chiamate arteriole, la loro parete perde buona parte della sua

componente elastica e si trova invece la componente muscolare liscia; quest’ultima permette al raggio

dell’arteriola di poter cambiare secondo le necessità (raggio variabile), il cervello ha sempre la priorità perché

non regge a condizioni di ipossia. Deve essere mantenuta la pressione ad un livello valido, è più tollerata una

pressione alta che una bassa perché il cervello necessita di un flusso continuo. I barocettori sono terminazioni

nervose che misurano la pressione arteriosa e si trovano al livello del seno carotideo (pressione con cui il

sangue arriva al cervello) e al seno dell’arco aortico (pressione per tutto il circolo sistemico). Questi recettori

mandano un segnale al centro vascolare bulbare che comanda sia l’attività cardiaca sia l’attività involontaria a

livello vascolare. Partendo da questo centro avremo degli impulsi che tramite il sistema nervoso autonomo

interferiscono con l’attività cardiaca e vanno anche ad influenzare il tono muscolare delle arteriole; a seconda

delle esigenze le arteriole aumentano o diminuiscono il loro diametro, così come gli sfinteri potranno essere

P=VR

più o meno chiusi. È la formula fondamentale che vale per qualsiasi comparto del sistema

cardiocircolatorio. Volume è inteso il volume plasmatico, la resistenza è quella che viene opposta al flusso del

sangue la cui caratteristica è di essere inversamente proporzionale al diametro del vaso. Quando Viene

modificato il diametro di un vaso attraverso l’attività della arteriole si modifica la resistenza, più il diametro

sarà piccolo più la resistenza sarà elevata; a parità di volume più aumenta la resistenza più aumenta la

pressione. Il sistema simpatico oltre ad aumentare l’attività cardiaca ha anche un effetto vasocostrittore, più

c’è attività più le arteriole tendono a ridurre il proprio diametro, il parasimpatico farà quindi l’opposto. Il

simpatico fa salire la pressione arteriosa, il parasimpatico la farà diminuire. Altri meccanismi vanno invece ad

agire sul volume; l’ipotalamo produce tra i vari ormoni l’ADH che viene anche chiamato ormone antidiuretico

8

che contrasta l’eliminazione di liquidi con le urine. La quantità di urina eliminata in un giorno è variabile,

dipende da quanto bevi (lelol); se viene trattenuta una quantità maggiore di liquidi a livello del rene il volume

plasmatico aumenta, e con esso la pressione. A livello dell’ipotalamo e dell’ipofisi i recettori della pressione

hanno un’influenza sulla produzione di ormone ADH. Se si accumula CO in una regione del corpo aumenta

2

l’afflusso di sangue per drenare il sangue; l’aumento di CO o di acido lattico diminuisce il pH del sangue. La

2

renina è un enzima prodotto dal rene che trasforma una proteina prodotta dal fegato chiamata

angiotensinogeno in angiotensina1; quest’ultima è il substrato di un’altra attività enzimatica, detto enzima

convertente prodotto dal polmone il quale converte l’angiotensina1 in angiotensina2, un prodotto attivo

metabolicamente. I suoi effetti sono: aumento di attivazione del sistema simpatico (vasocostrizione e aumento

attività cardiaca), aumenta la funzione del centro della sete a livello del centro vascolare bulbare, stimola la

secrezione di aldosterone (prodotto dal surrene) che aumenta il volume plasmatico a livello del rene. A livello

della circolazione sistemica la pressione è più alta della circolazione polmonare, essendo che il volume deve

rimanere costante tra i due sistemi ne consegue che la resistenza è più alta nel piccolo circolo ed è legato al

diametro totale dei capillari che è molto maggiore nel sistema polmonare che in quello sistemico. Se il volume

rimane costante, per un diametro piccolo il flusso è veloce (es. nelle arterie), diversamente è lento per un

diametro più grande (es. nei capillari).

L’ APPARATO RESPIRATORIO

L’aria si sposta nel corpo per un gradiente di pressione, da una zona con pressione più elevata ad una meno

elevata. Nell’ispirazione partecipano due tipi di muscoli: il diaframma e i muscoli intercostali. Quando il

diaframma si contrae e si abbassa il movimento dei muscoli intercostali è quello di far spostare le coste verso

l’alto e verso l’esterno; se la cassa toracica si espande cala la pressione che diventa minore rispetto a quella

esterna: l’aria si muoverà quindi dall’esterno verso l’interno fino ad arrivare ai polmoni. Nell’espirazione

succede il contrario, il volume dei polmoni si riduce, aumenta la pressione che diventa superiore a quella

atmosferica comportando l’uscita dei gas dal polmone verso l’esterno. La pressione parziale è riferita alla

concentrazione di gas in un determinato punto. L’ossigeno viene legato dall’emoglobina a livello degli alveoli

polmonari, viene portato in giro per il corpo e arriva ai capillari sistemici dove viene rilasciato per permette alle

cellule di attivare il metabolismo cellulare; la CO2 viene rilasciata ed effettua il processo contrario [Anemia:

carenza di emoglobina]. L’emoglobina è quella a cui si lega l’ossigeno; la forza di legame fra l’ossigeno e

l’emoglobina si chiama affinità, molto alta a livello dei capillari polmonari e molto bassa a livello dei capillari

sistemici. L’affinità cambia in base a: pressione parziale dell’ossigeno, pH (più è basso più diminuisce l’affinità

dell’emoglobina) e temperatura (all’aumentare della temperatura diminuisce l’affinità, causa metabolismo

elevato). La pressione nello spazio tra la pleura viscerale e quella parietale è sempre negativa; se le due

pleure si scollano il movimento del muscoli respiratori non sarà più seguito da un movimento del polmone

Il polmone è fatto di tessuto elastico quindi tende spontaneamente a tornare in una posizione di partenza,

nella resparizione spontanea abbiamo muscoli respiratori, abbiamo un contatto tra le pleure, tra le pleure c’è

uno spazio in cui la pressione è sempre negativa, se c’è uno scollamento tra le pleure il movimento dei

muscoli respiratori non sarà più seguito dal movimento dei polmoni perche nello spazio pleurico puo entrare

aria ed è quello che capita con una coltellata, vi è comunicazione tra spazio esterno ed interno, la pressione

nello spazio pleurico e negativo e l‘ aria muovendosi secondo gradiente dall‘ esterno passa all‘ interno dello

spazio pleurico scollando dividendo i due foglietti pluerico e si forma lo pleumotorace. Al polmone nei casi più

gravi collassa, (pleumotace massivo) perchè il polmone è fatto di fibre elastiche. Entra l‘ aria che invade lo

spazio e il polmone collassa. Se 4/5 della pleura rimangono attaccati si ha una falda del pleumotorace

parziale, collasso che non si risorve con gli atti respiratori. Questo fatto dimostra la natura elastica del

parenchima polmonare. Un‘ altra cosa della meccanica polmonare è che gli alveoli sembrano gli acini di un

grappolo d‘ uva, tante piccole bolle nella zona in cui c’è lo scambio intimo tra sangue e aria, c’è una forza che

è la tensione superficiale che è una peculiarità delle bolle dove c’è l‘ interno con aria e una parete di tipo

acquoso, le bolle piccole tendono a essere inghiottite da quelle grandi, e questo è dovuto alla tensione

superficiale. La tensione superficiale è più alta nele bolle di diametro più grande facendo si che quelle di

diametro pi piccolo collassino in quelle più grande, quindi la struttura degli alveoli tenderebbe a collassare con

una conseguenziale perdita di superficie utile per gli scambi, il polmone produce una sostanza fondamentale

per la vita che è il SURFACTANTE che è una lipoproteina che ha l‘ effetto chimico e fisico che riduce la forza

9


PAGINE

14

PESO

54.16 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (CUNEO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.lisa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze morfologiche e funzionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Medicina Prof..

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (cuneo - torino)

Medicina nucleare I - Appunti
Appunto
Medicina nucleare - Scintigrafia cerebrale recettoriale
Esercitazione
Malattie dell'apparato respiratorio - Appunti
Appunto
Radiologia Interventistica - Appunti
Appunto