Convezione forzata interna
Pensiamo ora ad un sistema non confinato. Come il moto di un fluido su una lastra piana in cui lo strato limite di velocità è libero di evolvere, un sistema è confinato quando lo strato limite di velocità evolve inizialmente ma, ad un certo punto, incontra un ostacolo (una parete) e, più spesso, un altro strato limite di velocità che si sviluppa da una parete contrapposta. Da quel punto in poi, dato che lo strato limite non evolverà più, il regime di moto si manterrà costante.
Visto che lo sviluppo dello strato limite di velocità non è infinito in un sistema confinato, questo significa che il numero di Reynolds non cresce infinitamente, ma si mantiene anch'esso costante. Ricordiamo che il numero di Reynolds è legato allo sviluppo dello strato limite di velocità.
Numero di Reynolds nel moto di un fluido in un condotto
Nel caso semplice del moto di un fluido in un condotto, Re è una volta
Wm è la velocità media del fluido
D = diametro del condotto
Nel moto di un fluido in un condotto, per descrivere l'evoluzione dello strato limite devo scegliere una grandezza geometrica adeguata, ovvero confrontabile con lo sviluppo dello strato limite, e l'insieme è il diametro del condotto. Quando lo strato limite può assumere è proporzionale al diametro del condotto, è naturale scegliere come lunghezza caratteristica il diametro del condotto.
In questo caso possiamo descrivere lo sviluppo delle forze limite della velocità in base al valore del numero di Reynolds:
Re <sub></sub>
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