MECCANICA
DINAMICA
Lavoro ed Energia
MECCANICA
Lavoro ed Energia – Introduzione (I)
Energia
Il concetto di è uno dei più importanti concetti fisici sia nella scienza che
nella pratica ingegneristica. Nella vita quotidiana si parla di energia in termini di
costo del combustibile per trasporto e di riscaldamento oppure di elettricità che si
consuma e così via. Q
Queste idee q
qualitative non definiscono realmente l’energia
g ma ci
indicano solamente che i combustibili sono necessarii per compiere lavoro e che
questi combustibili ci forniscono ciò che chiamiamo energia.
L’energia è presente in varie forme (meccanica, termica, elettromagnetica, chimica,
trasforma
nucleare) che sono collegate fra di loro.
loro Infatti,
Infatti quando l
l’energia
energia si da
stessa
una forma all’altra, la quantità totale di energia rimane la e questo, come
comprenderemo meglio più avanti, è l’aspetto che rende il concetto di energia così
utile.
In quanto segue tratteremo solo della forma meccanica dell’energia e vedremo che i
concetti di lavoro e di energia possono applicarsi alla dinamica di un sistema
diretto
meccanico senza fare ricorso alle Leggi
gg di Newton.
occorre si basano
Tuttavia notare che i concetti di lavoro – energia sulle Leggi di
non implicano
Newton e che quindi alcun nuovo principio fisico.
Per quanto la trattazione che si usa nella descrizione di un sistema meccanico porti
stessi
agli risultati di quelli che si ottengono dalle Leggi di Newton,
Newton le idee generali
del concetto lavoro – energia si possono applicare ad un’ampia classe di fenomeni che
travalicano la meccanica e spaziano nella termodinamica, nell’elettromagnetismo,
nella fisica nucleare e quant’altro.
q trattazione in termini di energia
In una situazione complessa la , può spesso fornire
un’analisi più semplice che l’applicazione diretta della II Legge di Newton.
MECCANICA
Lavoro ed Energia – Introduzione (II)
Questo metodo di descrivere il moto è particolarmente utile quando la forza che
agisce su un punto materiale non è costante e dà luogo ad una accelerazione che
non è costante e non permette quindi di applicare le semplici equazioni cinematiche
per
p il moto uniformemente accelerato.
lavoro
Cominceremo definendo il , un concetto che fornisce un legame tra i concetti
di forza e di energia MECCANICA
Lavoro eseguito da una forza costante (I)
Si consideri un oggetto che compie uno spostamento lungo
s
una linea retta sotto l’azione di una forza costante che
F
f
forma un angolo
l con
s
lavoro forza costante
Il eseguito da una è definito come il prodotto della
componente della forza nella direzione dello spostamento per il modulo dello
spostamento
Poichè la componente di nella direzione di è , il lavoro eseguito da è
F cosθ W
s
F F
W ( F cos θ ) s
Dalla definizione di prodotto scalare fra vettori ,dove è l
l’angolo
angolo fra
A B cos θ
A B
i due vettori, il lavoro può esprimersi come prodotto scalare fra i vettori e s
F
W F s cos θ
F s
Da tale definizione è evidente che esegue un lavoro su un oggetto se si verificano le
F
condizioni
1) l
l’oggetto
oggetto deve compiere uno spostamento.
2) deve avere una componente diversa da zero nella direzione di .
s
F MECCANICA
Lavoro eseguito da una forza costante (II)
Dalla prima condizione si vede che una forza non esegue lavoro su un oggetto se
l’oggetto non si muove ( ).
s = 0
P. es. , se una persona spinge una parete di mattoni, si esercita una forza sulla
parete ma la persona non compie lavoro dato che la parete è fissa.
fissa [Tuttavia,
[Tuttavia i
muscoli della persona si contraggono (subendo quindi uno spostamento interno
alla persona) nel processo per cui si consuma energia interna alla persona. La
persona, se esposta ai raggi solari, infatti suda! ]
Dalla seconda condizione si vede che il lavoro eseguito dalla forza è ancora nullo se
la forza è perpendicolare allo spostamento poichè e .
0 0
θ 90 cos 90 0
P. es. Nella figura a fianco sia il lavoro eseguito dalla forza
vincolare
i l normale
l che
h il lavoro
l eseguito
it dalla
d ll forza
f di gravità
ità
sono pari a zero in quanto entrambe le forze sono
perpendicolari allo spostamento e hanno componenti nulle nella
direzione di .
s
Similmente, se si sostiene un peso con un braccio disteso per
un certo periodo di tempo nessun lavoro è eseguito sul peso
(nell’ipotesi
(n p che il braccio n
non
n si mu
muova n
nè oscilli).
). Anche
n se
occorre esercitare una forza verso l’alto per sostenere il peso, il lavoro eseguito
dalla forza è zero poichè è nullo lo spostamento. Sostenendo il peso per un certo
tempo il braccio si stancherà e si potrebbe asserire che lo sforzo richiede una
quantità
tità considerevole
id l di “lavoro”.
“l ” Da
D questo
t esempio
i è evidente
id t che
h il significato
i ifi t di
lavoro in fisica è ben diverso dal significato che gli si attribuisce nella pratica
quotidiana [sul fatto che la persona si stanca vedi anche commento ad es. di sopra].
MECCANICA
Lavoro eseguito da una forza costante (IV)
Il segno del lavoro dipende dalla direzione di rispetto a .
s
F
positivo
Il lavoro eseguito dalla forza applicata è se il vettore associato con la
componente presenta lo stesso verso dello spostamento (ovviamente ha la
F cosθ
stessa direzione p
perchè p
per definizione è la p
proiezione di lungo
g la direzione di )
).
s
F
oggetto di massa sollevato da una persona lavoro compiuto dalla
Es.1) Se un è , il
m
persona positivo forza verso
che applica la forza per sollevarlo è , poichè la è diretta
alto forza spostamento stesso
l’ e così pure lo spostamento verticale ossia e hanno lo
verso lavoro compiuto dalla forza di gravità negativo forza
. Invece il è in quanto e
spostamento verso opposto
hanno .
Se si assume, quindi che la persona sollevi la scatola con una
forza in modulo p
pari al p
peso della scatola,
, il lavoro
mg
g
compiuto dalla persona è pari a .
W F s (mg) (h) mgh
Se la persona poi sposta orizzontalmente la scatola con una
lavoro
accelerazione orizzontale approssimativamente nulla, il
compiuto dalla persona mentre sposta la scatola
orizzontalmente zero
è perchè la forza applicata
forza che
orizzontalmente è approssimativamente zero e la
sostiene p
peso
il della scatola in q
questo p
processo è
perpendicolare spostamento
allo . Quindi il lavoro totale svolto
dalla persona durante il processo completo è .
mgh
lavoro svolto dalla forza di gravità forza
Il è perchè la è
mgh
orientata verso opposto spostamento lavoro svolto
nel allo . Il
dalla forza di gravità orizzontale zero forza
durante lo spostamento è perchè la è
perpendicolare allo spostamento per cui il lavoro svolto nel complesso dalla gravità è mgh
tutte sulla
le forze scatola è zero poichè
Il lavoro totale compiuto da mgh ( mgh ) 0
MECCANICA
Lavoro eseguito da una forza costante (V)
negativo
Il lavoro eseguito dalla forza applicata è se il vettore associato con la
componente presenta verso opposto allo spostamento (ovviamente ha la stessa
F cosθ
direzione perchè per definizione è la proiezione di lungo la direzione di ).
s
F
Lavoro eseguito
g dalla forza di attrito q
quando un corpo
p scivola su una
Es. 2)
) W
superficie scabra
. Se la forza di attrito radente è e il corpo compie uno
f k
spostamento lineare , il lavoro compiuto dalla forza di
x
attrito è dove il segno negativo deriva dal
W f x
f k
fatto che e quindi .
0
cos 180 = -1
1
MECCANICA
Lavoro – Dimensioni e Unità di Misura
Il lavoro è una grandezza scalare e le sue dimensioni sono quelle del prodotto
(forza) X (lunghezza).
Nel SI l’unità di misura è il che viene anche detto .
Joule (J)
N m (Newton m)
Dal punto di vista dimensionale
2 2 2
W F L M L T L M L T
cioè le dimensioni sono quelle del prodotto (massa) X (velocità) 2
Poichè il lavoro è una grandezza scalare si può sommare algebricamente il lavoro
eseguito dalle singole forze per ottenere il lavoro eseguito.
MECCANICA
Lavoro eseguito da una forza variabile – Caso Unidimensionale (I)
Sia dato un oggetto,
oggetto assimilabile ad un punto materiale,
materiale che,
che sotto
l’azione di una forza variabile, si sposta lungo l’asse da a
x x = x
i
. In una tale situazione, per calcolare il lavoro eseguito
x = x
f
dalla forza sull
sull’oggetto
oggetto non si può usare la relazione
W ( F cos θ ) s
poichè quest’ultima è applicabile solo nel caso in cui la forza è
F
costante in modulo e verso.
In questo caso occore usare una procedura analoga a quella vista
per l’integrazione
l’ d
delle
ll equazioni del
d l moto e cioè
è si suppone che
h lo
l
spostamento dell’oggetto possa essere considerato come somma di
, molto piccoli e quindi tali che ,
tanti spostamenti F
x x
componente della forza lungo l
l’asse
asse , possa a sua volta essere
x
considerata approssimativamente costante su ciascuno di essi. In
tal modo il lavoro compiuto dalla forza in ogni piccolo spostamento
p
può essere espresso
p come W
F x
x x
Se la curva in funzione di viene divisa in un gran numero di intervalli allora il
F x
x a è uguale approssimativamente alla somma
lavoro eseguito nello spostamento da x x
i f
di un numero grande ma finito di termini e cioè
W
x f
W F x
x
x
i
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