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Prima settimana - corporate finance circuit

Il ruolo di un manager finanziario

Il successo di ogni azienda nella gestione finanziaria è misurato dalla massimizzazione del valore dell’azienda, cioè del valore della compagnia per i suoi proprietari. Gli azionisti vogliono arricchirsi, vogliono che la loro ricchezza e i loro investimenti nell’azienda vengano massimizzati. Le decisioni finanziarie fatte dalle aziende sono generalmente orientate verso questo obiettivo. Per fare ciò un manager finanziario non usa solo input dalla società, ma anche dai mercati finanziari.

I manager sono responsabili per le decisioni di investimento di una società e di consulenza per l'assegnazione e per la raccolta di fondi. Il luogo dove l'offerta finanziaria incontra la domanda finanziaria è chiamato mercato finanziario. I manager della società, però, devono trovare un equilibrio tra la quantità di guadagni da conservare e l'importo da pagare agli azionisti come dividendo. Possiamo vedere, quindi, che le decisioni di un manager finanziario possono essere suddivise in tre aree: le decisioni di investimento, le decisioni di finanziamento e le decisioni di dividendi. Un manager finanziario, al momento di prendere una decisione in una di queste tre aree, deve sempre tener conto degli effetti di tale decisione sulle altre due aree.

Il manager finanziario è raffigurato come un intermediario tra mercati di capitali e le operazioni dell’azienda. Ha il compito di tenere l’impresa all’interno del mercato, decide i progetti che hanno valore e gestisce le funzioni finanziarie.

Le funzioni finanziarie

Le funzioni finanziarie fanno riferimento all’uso del denaro ricevuto in finanziamento dentro la società. Si può decidere di investirlo (capital management) o di mantenerlo liquido per altre opportunità (treasury management).

Capital management si occupa di investire e finanziare beni aziendali, cioè di gestire azioni.

  • Prospettiva di medio lungo termine.

Treasury management si occupa di cercare e usare il denaro, cioè di gestire i flussi di cassa.

  • Prospettiva di breve termine.

Risk management si occupa di gestire il rischio d’impresa rispetto alla tolleranza al rischio degli investitori. Possiamo avere:

  • Amante del rischio: preferisce un elevato ritorno in cambio di un alto livello di rischio.
  • Neutrale al rischio: dove l'investitore è indifferente al livello di rischio affrontato.
  • Avverso al rischio: dove la preferenza è per il basso rischio e quindi per investimenti a basso rendimento.

Esempio: devo finanziare un nuovo progetto e mi servono 500.000€ che devo chiedere ai creditori/azionisti. Mi occupo di calcolare il rischio che questo progetto comporta e di verificare la disponibilità degli azionisti/creditori di finanziare il progetto. Queste decisioni ricadono sul profilo del return-to-risk dell’azienda, che attira gli investitori e gli intermediari finanziari.

Return-to-risk: è il rendimento atteso dell’investimento.

The Risk/Return Tradeoff: Bassi livelli di incertezza (basso rischio) sono associati a bassi rendimenti potenziali. Alti livelli di incertezza (ad alto rischio) sono associati ad alti rendimenti potenziali. Il compromesso rischio-rendimento è l'equilibrio tra il desiderio per il rischio più basso possibile e il massimo rendimento possibile. Un errore comune è pensare che un rischio più alto corrisponda a un rendimento maggiore. Il compromesso rischio-rendimento ci dice che il rischio più elevato ci dà la possibilità di rendimenti più elevati, ma senza garanzie. Proprio come il rischio comporta rendimenti potenziali più elevati, comporta anche elevate perdite potenziali.

Cos’è la finanza aziendale?

La finanza aziendale si occupa della gestione efficiente ed efficace delle finanze e dell'organizzazione per conseguire gli obiettivi di tale organizzazione. Ciò comporta la pianificazione e il controllo:

  • La fornitura di risorse, cioè da dove vengono presi i fondi.
  • L’allocazione delle risorse, cioè come vengono impiegate.
  • Il controllo delle risorse, cioè se i fondi siano effettivamente utilizzati o meno.

L'obiettivo fondamentale dei manager finanziari è l'allocazione ottimale delle risorse scarse disponibili per loro - la più scarsa di queste sono i soldi.

Due concetti chiave nella finanza aziendale:

  • Il rapporto tra rischio e rendimento: ad un maggior rischio corrisponde un maggior rendimento. In altre parole si afferma che maggiore è il rischio, inteso come variabilità del rendimento di un’attività finanziaria, e maggiore sarà il rendimento nel lungo periodo.
  • Il valore temporale del denaro: il valore del denaro cambia nel tempo. Il denaro acquista valore se impiegato nel modo adeguato, al contrario perde di valore se lasciato in balia dell'erosione dell'inflazione. 100 euro di oggi avranno lo stesso valore fra cinque anni? NO! Anche se la somma è la stessa, cioè 100 euro, si può fare molto di più con 100 euro oggi, piuttosto che 100 euro fra cinque anni. Con il tempo, si possono guadagnare più interessi, se si ha a disposizione subito il denaro da investire.

La finanza aziendale come fornitura di risorse

L’azienda necessita di risorse finanziarie per condurre la propria attività. Il capitale raccolto può essere sotto forma di:

  • Capitale di debito: prestiti bancari, emissione di obbligazioni, ecc.
  • Capitale di rischio/Equity: azionisti.

C’è una relazione diretta tra l’azienda che prende in prestito denaro e quelli che lo forniscono. Maggiore è il livello di comunicazione, maggiore sarà la raccolta di fondi. Molti credono che chi presta denaro (finanziatori) e chi lo usa (imprese) “non si parlino”: sbagliato! Chi cerca denaro sarà tanto più efficace quanto più riuscirà a spiegare l’oggetto della raccolta. In un’impresa unlevered, il suo capitale è interamente costituito da capitale di rischio. In un’impresa levered, il suo capitale è in parte costituito da equity o capitale di rischio, in parte da debito.

La finanza aziendale come allocazione di risorse

Il circuito della finanza aziendale deve funzionare. L’azienda non può usare le risorse come denaro, ma deve convertirlo in “Net Invested Capital” (capitale investito netto), al fine di generare ricchezza (cioè rendimenti, occupazione, benessere sociale, ecc). Il denaro che deriva dagli investitori non può essere usato come cassa ma deve essere reinvestito in progetti/attività che porteranno a un rendimento per gli investitori.

La finanza aziendale come controllo e salvaguardia delle risorse

La finanza si occupa della gestione del denaro investito. L’obiettivo non è proteggere il denaro dal rischio ma trattare con il rischio, al fine di migliorare la relazione rischio-rendimento (risk-return). Più alto è il rischio, più alto è il rendimento richiesto dal finanziatore.

Return: compenso finanziario guadagnato come risultato di un investimento. La sua natura dipende dalla forma dell’investimento (cioè dai flussi di cassa, dividendi e plusvalenze, interessi). Quando si investe, l’investitore si aspetta un rendimento particolare.

Risk: possibilità che l’effettivo rendimento possa essere diverso dal rendimento atteso (expected return). Più alto è il rischio dell’investimento, maggiore è la possibilità che il rendimento effettivo sia diverso dal rendimento atteso.

Esempio: considerare il rendimento negli ultimi 3 anni dello stock A e B. Quale sceglieresti? Possono gli stock A e B esistere simultaneamente nel mercato?

Finanza aziendale vs contabilità

La finanza aziendale si occupa dei flussi di cassa mentre la contabilità si occupa dei profitti, dei flussi di reddito. Nella finanza aziendale importa quando il denaro entra o esce, non quando la contabilità prende in considerazione gli accadimenti aziendali (data in cui è avvenuto l’introito).

  • Gran parte di questo corso è infatti focalizzato nel definire come misurare e cosa definisce i flussi di cassa.

La finanza aziendale guarda in avanti mentre la contabilità guarda al passato:

  • La finanza aziendale considera i flussi di cassa attesi (cioè i flussi di cassa futuri) e non i flussi di reddito, in quanto i flussi di cassa futuri sono ciò che conta nel determinare la fattibilità di investimenti futuri, così come la probabilità di convincere gli investitori a finanziare dei progetti. Si focalizza sul denaro da investire e come guadagnarlo/incrementarlo mentre la contabilità sui profitti e ricavi già ottenuti.
  • Tuttavia, le questioni del passato sono importanti: le scelte del passato possono influenzare i flussi di cassa futuri. Inoltre, la comprensione del passato aiuta a fare previsioni su e per pianificare gli investimenti futuri.

Ritorno ai concetti chiave

La finanza aziendale si occupa degli investimenti e di decisioni di finanziamento per il controllo. Si preoccupa di rendere omogenei tali flussi indipendentemente da:

  • Il valore temporale del denaro, cioè quando i flussi hanno manifestazione. 1 euro oggi vale più di 1 euro domani.
  • Si consideri, in questo senso, la possibilità di spendere o investire il denaro, il rischio di non avere i soldi domani, e l'inflazione. Sapete già i concetti di composizione (future value) e attualizzazione (present value)...
  • Il rischio collegato ai flussi di cassa. E 'diverso avere 1€ da un creditore affidabile che da un truffatore. Se la possibilità di riavere il credito è più bassa, chiederete una compensazione più alta (vale a dire un rendimento superiore) per prestare il denaro.

Quando questi fattori sono considerati, si possono effettuare corrette misure di convenienza. L’azienda necessita di una gestione (anticipata) ex-ante. Ha bisogno di sapere ex-ante i suoi futuri bisogni finanziari. Ci devono essere risorse disponibili non solo per i fabbisogni attesi, ma bisogna anche cercare di avere a disposizione delle risorse per fronteggiare eventuali fabbisogni inattesi. Altrimenti potrebbe correre il rischio di ritrovarsi senza le risorse necessarie per garantire la continuità alla propria attività operativa.

Company management structure - Il conflitto d’agenzia

Per rapporto di agenzia si intende una relazione contrattuale, di tipo formale o informale, in cui un soggetto (principal) delega ad un altro (agent) l’utilizzo di alcune risorse o il compimento, per suo conto, di determinate attività. La divergenza di interessi (o conflitto di interessi) tra principal e agent costituisce il problema di agenzia, e determina l’insorgere dei “costi di agenzia”. In finanza la relazione principale si ha tra managers e azionisti/creditori. Il problema agenzia si verifica quando i manager prendono decisioni che non sono coerenti con l'obiettivo di massimizzare la ricchezza degli azionisti.

Esempi di possibili obiettivi dei manager:

  • Crescita, o massimizzazione della dimensione della società.
  • Aumento del potere gestionale.
  • Portare maggiore sicurezza nel lavoro.
  • Aumentare le retribuzioni manageriali e le ricompense.
  • Perseguire i propri obiettivi sociali o progetti da compagnia.

Principi della finanza aziendale

Abbiamo detto che la finanza aziendale si occupa di investimenti e decisioni di finanziamento per il controllo:

  • Il valore temporaneo del denaro.
  • Il rischio collegato ai flussi di denaro.

Tempo e rischio definiscono un’opportunità di costo che:

  • Permette al “corporate finance circuit” di funzionare correttamente (sono d’accordo) o
  • Rompe l’equilibrio interno del circuito tra manager, azionisti, dirigenti (litigano).

Questa opportunità di costo è definita dal mercato, e rappresenta un benchmark per l’azienda. Se non viene rispettato il benchmark non si trovano finanziatori. Il benchmark è un parametro oggettivo di riferimento, costituito facendo riferimento ad indicatori finanziari elaborati da soggetti terzi e di comune utilizzo, come possono essere gli indici azionari. L’azienda ha bisogno di usare questo benchmark per qualsiasi decisione aziendale: se l'impresa non rispetta le "esigenze di mercato" (ad esempio, per ottenere un determinato rendimento per uno specifico livello di rischio, ecc), il circuito di corporate finance non può funzionare.

Abbiamo già definito i concetti di rischio e rendimento. Esempio: consideriamo il rendimento negli ultimi 3 anni dello stock A e B. Quale sceglieresti? Possono gli stock A e B esistere simultaneamente nel mercato? Ora approfondiamo la definizione e la misurazione del rischio, e la sua relazione con rendimenti.

Spiegazione del premio per il rischio

Market Risk Premium = Market Rate of Return – Risk-Free Rate Premio per il rischio di mercato = Tasso di rendimento del mercato – Tasso risk-free Market Risk Premium = ciò che devo dare agli azionisti Tasso Risk-Free = rappresenta il tasso d'interesse di un'attività priva di rischio.

Future value e present value

Compounding/capitalizzazione è il modo per determinare il valore futuro di una somma di denaro investita ora, per esempio in un conto bancario, dove l'interesse viene lasciato nel conto dopo che è stato pagato. Dal momento che l'interesse ricevuto viene lasciato in conto, gli interessi sono guadagnati sugli interessi degli anni precedenti. Il valore futuro dipende dal tasso di interesse pagato, la somma iniziale investita e il numero di anni per i quali la somma è investita:

   nFV C 1 io FV = future value C = somma depositata adesso 0i = tasso di interesse = numero di anni n Esempio: £20 sono depositati per 5 anni ad un tasso interesse annuale del 6%. FV = £20 × (1.06)5 = £26.765.

In finanza aziendale, siamo in grado di tenere conto del costo del denaro attraverso la tecnica dell’attualizzazione (discounting). L'attualizzazione è l'opposto della capitalizzazione (compounding). Mentre la capitalizzazione ci porta in avanti dal valore corrente di un investimento al suo valore futuro, l'attualizzazione ci porta indietro dal valore futuro di un flusso di cassa al suo valore attuale. Flussi di cassa che si verificano in diversi momenti nel tempo non possono essere confrontati direttamente perché hanno diversi valori di tempo; l’attualizzazione ci permette di confrontare questi flussi di cassa confrontando i loro valori attuali.

Esempio: consideriamo un investitore che può scegliere tra la ricezione di 1000£ ora e 1200£ in un anno di tempo. L'investitore può confrontare le due opzioni modificando il valore futuro di 1200£ in un valore attuale, e confrontando questo valore attuale con 1000£ (già al valore attuale). Il valore attuale può essere trovato mediante l'applicazione di un appropriato tasso di sconto, che rispecchia i tre fattori discussi in precedenza: il tempo, l'inflazione e il rischio. Se il miglior investimento che l'investitore può fare offre un tasso di interesse annuo del 10%, possiamo usare questo come tasso di sconto. Invertendo la formula sopra illustrata, il valore attuale può essere trovato dal valore futuro utilizzando la seguente formula:

FVPV   n1 i PV = present value FV = future value i = tasso di interesse = numero di anni n PV = 1200/ (1.1) = £1090.91.

In alternativa possiamo convertire il nostro PV di 1000 nel FV: FV = 1000(1.1)1 = £1100. Quindi la scelta migliore è avere 1200€ tra un anno, perché è come se avessi 1090,91€ all’anno zero.

Calcolare rischio e rendimento usando le probabilità

Il rischio è misurato dalla deviazione standard (σ) dei rendimenti di una azione, calcolato utilizzando sia rendimenti storici sia rendimenti attesi. Si considerino due azioni, A e B, e la loro previsione di ritorno e le probabilità associate come riportato in tabella. Il mean return (rendimento principale) rappresenta il risultato più probabile dell’investimento. Mean return (rendimento medio) = P = probabilità del rendimento i R = probabilità che tu percepisca il rendimento i quando avviene l’evento i.

La varianza è un indice di dispersione, ed è quindi un indice di rischio naturale (più alto è, più è probabile che il rendimento effettivo del bene sarà molto lontano - sia in positivo sia in negativo - dalla media). Più alta è la varianza più alta è la probabilità che il valore medio differisca dal valore che abbiamo. Deviazione standard:

Calcolo del rischio e del rendimento – probabilità vs data storica

Utilizzando le formule di cui sopra e le informazioni fornite nella tabella che abbiamo:

Mean return A: µA=(0.05*10%)+(0.25*15%)+(0.40*22%)+(0.25*25%)+(0.05*30%)=20.8%

σA=((0.05*(10%–20.8%))+(0.25*(15%–20.8%))+(0.40*(22%–20.8%))+(0.25*(25%–20.8%))+(0.05*(30%–20.8%)) = 4.84%

Considerando B: µB = 26.2%, σB = 6.60%

Mentre B ha un

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erika.sartor di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Mantovani Guido Massimiliano.
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